MisFits 5


MisFitsSempre di più negli ultimi anni quei mattacchioni degli inglesi stanno sfornando serie televisive di qualità che nulla hanno da invidiare alle più blasonate produzioni d’oltreoceano e che, piuttosto, si distinguono da queste ultime in quanto ad originalità dei soggetti, sperimentazione nella messa in opera e capacità recitative, senza dimenticare quell’ironia tipicamente british che pervade anche i prodotti più spiccatamente improntati sul drammatico (vedi il recente “Single Father” con l’ottimo Tennant).

Quest’oggi mi appresto al non semplice compito di presentarvi MisFits, una delle ultime serie nate al di là della Manica. Ma come iniziare un articolo di presentazione per quest’incredibile, irriverente, geniale, spassosissima serie che ha concluso da pochi giorni la sua seconda stagione in patria (finendo in bellezza con uno speciale di Natale ai limiti della blasfemia) e che si appresta a breve ad approdare in terra italica grazie al canale satellitare FOX?

Forse potrei iniziare dal titolo: MisFits, letteralmente “disadattati”, “spostati”.
Beh, anche se non c’è dubbio che Nathan, Kelly, Simon, Alisha e Curtis, i protagonisti della serie, non possano essere definiti dei cittadini modello, e non solo per il fatto che si trovano a scontare una condanna presso i servizi sociali per comportamenti anti-sociali, trovo che il termine “disadattato” possa essere in qualche modo fuorviante; questi ragazzi non vivono “ai margini”, non sono dei reietti nel vero senso della parola, piuttosto è lo sfondo in cui si muovono, la periferia londinese (ma che potrebbe essere la periferia di qualsiasi città occidentale), ad essere “misfit” quindi scollata, decadente ed abitata da un’umanità disorientata in cui i legami familiari e le prospettive per il futuro sono andate a farsi fottere.

Forse allora, potrei dirvi cosa MisFits non è: per prima cosa non è l’Heroes inglese.
Seppure ai nostri giovani delinquentelli capita di essere colpiti da una misteriosa scarica elettrica che conferisce loro superpoteri, di sicuro non hanno nulla da spartire con le epiche avventure di pitepetrelli & soci. In MisFits non c’è nessuna cheerleader da salvare e tra i tanti problemi che possono attanagliare i nostri cinque, le sorti del mondo certamente non sono tra le loro priorità.
I protagonisti non sono stereotipati e non cambiano completamente idea ogni treperdue, al contrario, abbiamo a che fare con personaggi più che realistici, delineati con precisione e di cui, puntata dopo puntata, impariamo a conoscere assieme alle personalità eccentriche ma del tutto plausibili, anche gli aspetti più intimi e personali. Sono ragazzi appena maggiorenni, incasinati e fancazzisti i cui poteri appena guadagnati non portano alcun beneficio ma anzi, incasinano ancor più la vita.
Eccoli quindi passare da situazioni ai limiti dell’assurdo a momenti particolarmente toccanti, da attimi di incontenibile ilarità ad altri in cui se ne stanno per ore svaccati su divani a bere birra e sparare cazzate, eccoli di mattina costretti al lavoro al comunity service e poi alla sera a party organizzati all’interno di container. Perché in misfits c’è tanta roba, misfits è tanta roba, è già di suo un miscuglio di generi diversi il che rende difficile etichettarla (cercandone una definizione in rete ho trovato questa: “MisFits is a British live-action superhero comedy drama”).

MisFits

Misfits non è nemmeno Skins con i super poteri.
Ok, sono giovani, sono inglesi, non ci si fa alcun problema a parlare di droga e sesso, violenza ed omicidi non si risparmiano e la sceneggiatura è politicamente scorretta fino al midollo, insomma, bisogna ammettere che i punti in comune non mancano. Quello che la differenzia maggiormente dall’altra serie sono soprattutto l’incredibile ironia dissacrante e feroce che pervade ogni singola puntata e l’assurdità delle situazioni che, magicamente, riescono ad apparire comunque plausibili nel contesto generale.
Grosse risate dunque, soprattutto per merito di Nathan, uno dei protagonisti che come un fiume in piena riesce a farsi uscire dalla bocca “cose che voi umani…”.

In poche parole, personaggi spettacolari, una trama avvincente e mai banale né retorica, una regia ispirata e una scrittura competente accompagnate ad una superba colonna sonora, distinguono questo sorprendente prodotto.

Come già anticipato, la serie sarà trasmessa su FOX (canale 111 di Sky) a partire da stasera, 10 gennaio 2011, ogni lunedì alle 22:45.
Il consiglio d’obbligo (che se vale per tutte le altre serie, in questo caso diventa fondamentale) è di guardarlo in lingua originale, dato che i dialoghi sono impossibili da tradurre in italiano senza snaturarne il senso e la portata paradossale decisamente comica.

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5 commenti su “MisFits

  • sivvia

    ottima recensione…
    Concordo con te, la serie è favolosa
    tutto quello che nn ti aspetti succede in queste british serie sfornate da e4..
    Io mi sono appassionata tantissimo a questa serie, e la settimana scorsa è andata in onda l ultima della seconda, il christmas special..già misfits addicted.. 🙂

    ps: nel pomeriggio ho visto il promo che mandano su sky MIO DIO
    please, guardatelo in originale..
    è come se vedeste himym in lingua italiana e peggio!!

     
  • elisabadtaste

    grazie per l’apprezzamento! 😉

    Anche io ho avuto la sfortuna di vedere il promo di sky: TERRIBILE.
    Sapevo che sarebbe stato difficilissimo anche solo tradurre i dialoghi in italiano, ma non immaginavo che le voci scelte sarebbero state così inappropriate.
    Ad esempio Nathan, che è già di suo un personaggio “delicato” e che rischia, se non gestito bene, di sfociare nel ridicolo o nell’odioso, con la voce fastidiosa da ragazzetto deficiente che gli han dato, dà il peggio di sé!
    non oso immaginare con Kelly cosa abbiano combinato!

     
  • Anto H.

    Brava Elisa, bella recensione!
    “Peccato” abbia già cominciato a vederlo, altrimenti mi avresti convinto tu! 🙂
    Dicevo, ho cominciato a vederlo ieri sera su Fox perché non ne avevo sentito parlare prima d’ora, e mi è piaciuta assai: finalmente qualcosa di nuovo e originale (nonostante i poteri acquisiti per caso) e niente di troppo perbenista come accade ultimamente!
    Un interessante spaccato di vita reale contornato dallo sfondo semi-assurdo che i loro poteri gli hanno portato!
    A momenti mi ha ricordato le scene di The Breakfast Club, classico anni ’80 di John Huges, in cui ( per chi non l’avesse visto) 5 ragazzi si ritrovano a scuola al sabato per scontare la punizione.
    Non so se potrò seguirlo in originale, per il momento mi accontento di questo doppiaggio. Unico disappunto per le anticipazioni per il prossimo episodio: ci hanno rivelato tutti i colpi di scena!!!!!!
    Ciau!

     
  • Elisa

    Gli orrori del doppiaggio sono sempre dietro l’angolo! Poche, pochissime serie sono state trattate bene nella trasposizione in italiano, forse una o due sono state graziate da questo scempio!

     
  • Billy Billo

    Questa serie è un FLOP totale. Dopo la prima stagione interessante, le restanti quattro, se non erro, sono un continuo calare verso il fondo. Diventa parodia di se stessa e la trama non esiste più. Dopo l’ inizio della terza stagione non ce l’ho fatta proprio ad andare avanti. Quando una bella serie televisiva diventa irriconoscibile è meglio interrompere subito per non perdere i bei ricordi. Peccato davvero.