
Bolivia (O Folivia, come direbbe Walter) è tornata nel suo universo e viene subito chiamata a rapporto in seguito ad un caso che solo la Fringe Division può risolvere: un uomo trovato morto, ucciso da decine di scarafaggi usciti misteriosamente dalla sua bocca dopo avergli mangiato le interiora (Non so se fa più schifo la frase o la scena). All’investigazione si unisce il ragazzo di Bolivia, Frank, virologo tornato da poco dal Texas. Mentre prosegue l’indagine, Frank inizia a notare qualcosa di strano in Bolivia. Non sto qui a raccontarvi come risolvono il caso, fatto sta che si scopre che Bolivia è incinta, e non di Frank. Lui la lascia (giustamente, non è certo Peter che non si accorge di nulla). L’episodio si conclude con Secretary che si presenta a casa di Bolivia, offrendo il suo aiuto ora che lei porta in grembo suo nipote.
Questo colpo di scena finale complica un po’ le cose per la sopravvivenza dell’universo blu, dato che il suo destino dipende da quale Olivia sceglierà Peter. Sinceramente non mi ha dato fastidio questo sviluppo narrativo di Fringe. L’eroe costretto a scegliere tra l’amore per due donne per salvare un universo o l’altro, ha un gusto epico, che a mio avviso ricorda le tragedie greche. Trovo anche molto interessante lo spazio che stanno dedicando allo sviluppo dei personaggi. Inoltre ogni volta che c’è una puntata ambientata nell’universo rosso è sempre un piacere scoprire le piccole differenze con quello blu (questa settimana abbiamo scoperto che dall’altra parte si sono estinte le pecore).
Sono proprio curioso di vedere cosa hanno in mente gli sceneggiatori per l’ultima parte di stagione. Speriamo che la Fox non decida di cancellare la serie (quest’ultimo episodio ha avuto un calo di spettatori che mette a rischio il rinnovo), perché trovo che un’altra stagione sarebbe perfetta per concludere ottimamente Fringe, senza rischiare di allungare eccessivamente il racconto finendo col distruggere ogni buona cosa vista finora.
Voto: 7
