
Dopo una premiere da togliere il fiato, questo secondo episodio, come spesso accade in una serie che si rispetti, rallenta il ritmo e assume un carattere più introspettivo. Una puntata di transizione che ci consegna, però, un affresco impeccabile delle condizioni esistenziali dei due protagonisti dopo il terrificante incontro con Gus: da una parte abbiamo la paura e l’impotenza di Walter, dall’altra il vuoto e la sofferenza di Jesse. Entrambi imprigionati in una situazione apparentemente senza via di fuga.

Impotenza che emerge prepotentemente anche nel dialogo con Mike. L’uccisione di Victor ha segnato non solo i due soci: alla dimostrazione di Gus ha assistito come spettatore a fianco di Walter e Jesse anche lo stesso Mike e quel messaggio è molto probabilmente indirizzato anche a lui. Mike non è uno sprovveduto e, forse più per paura che per semplice lealtà, rimette al suo posto l’ex professore a suon di pugni.
Nonostante questo, però, sulla figura di Mike si adensa un alone di ambiguità: per la prima volta in Breaking Bad perde quella sua freddezza caratteristica e ci sembra turbato. La sua fedeltà nei confronti di Gus potrebbe essere meno ferrea di quanto si possa pensare.

Interessante in questo episodio è anche il parallelo fra le due sorelle Skyler e Marie. Mentre la prima si trova sempre più a suo agio nel ruolo di “moglie di un criminale”, mostrando molta intraprendenza per quanto riguarda l’acquisto dell’autolavaggio, la seconda deve fare i conti con il rapporto con il marito che giorno dopo giorno va sempre più logorandosi. Hank ormai è una persona umiliata: prova una incredibile rabbia repressa che scarica sulla moglie, la quale, sempre più vicina al collasso, è colpevole solo di mostrare compassione e pietà verso di lui.
Prima di concludere, un doveroso accenno alla parte tecnica che, neanche a dirlo, a livello di regia e fotografia è a dir poco straordinaria. La sequenza di Walter che si avvicina verso la casa di Gus è semplicemente da brividi, ma a colpirmi particolarmente è stata la fotografia della scena del bar: nel momento in cui Walter entra la luce è, senza mezzi termini, divina. Breaking Bad ci ha ormai abituato in questi anni a dei livelli così alti di maestria tecnica ma, nonostante ciò, ad ogni episodio riesce comunque ad impressionarci e a deliziarci come se fosse la prima volta.
Voto 8,5
