Dopo una quinta stagione mediocre, gli autori di Dexter sono riusciti nel difficile compito di fare peggio. E seppur questo finale abbia risvolti importanti, non salva di certo una stagione disastrosa sotto molti punti di vista.


L’unico fattore positivo, forse, è che per la prima volta nella serie la stagione non è fine a se stessa – subendo il reset alla fine – ma termina con un signor cliffhanger che crea attesa per la prossima stagione. Peccato che questo cliffhanger arrivi con un anno di ritardo: la scena dell’anno scorso in cui Debra quasi scopre il fratello e Lumen, infatti, sarebbe stato il momento giusto per compiere questo passo e aveva sicuramente raggiunto un climax superiore rispetto a quella che chiude questo episodio.

Il finale è infatti risultato abbastanza prevedibile, tra un Dexter sempre più disattento che è quasi riuscito a farsi uccidere il figlio, e una Debra che, consapevole del suo amore verso il fratellastro, cerca di avvicinarglisi e si ritrova – nuovamente – innamorata di un serial killer. Le conseguenze per lei saranno presumibilmente catastrofiche, e l’attacco di panico avuto nella chiesa qualche puntata fa erano semplicemente gli sceneggiatori che ci facevano un occhiolino.
La scena finale, comunque, mette in risalto la noncuranza di Dexter che in questa stagione ha raggiunto livelli incredibili, dal non rendersi conto dell’inesistenza di Gellar all’uccidere un innocente e fregarsene, dal farsi sottrarre il figlio da Travis (non pensando minimamente che potrebbe avergli rubato chiavi e documenti) a – appunto – compiere un omicidio in un posto prevedibile e in un momento in cui Debra sapeva dove si trovava. A questo punto non mi sorprende la totale assenza di Harry, ma non capisco allora l’importanza che sembrava dover assumere dopo la gita in Nebraska (gita che, a quanto pare, ha pesato davvero poco nell’economia della serie) se poi è svanito nel nulla, lasciando proseguire Dexter nel cammino che, in sei stagioni, l’ha portato dall’essere un serial killer come si deve al totale incretinimento (tentativo fallito da parte degli autori di “umanizzare” il personaggio).

Altro elemento che sembrava dover incidere maggiormente nella stagione è stato il tema della fede e il personaggio di Brother Sam. Se nei primi episodi (che sembravano introdurre una stagione sicuramente migliore di quella che poi si è rivelata) questo personaggio mette in discussione la (mancata) fede di Dexter, la sua morte ha conseguenze davvero flebili e il tema religioso è riassunto tutto nel dialogo pre-uccisione con Travis, in cui i due portano avanti un banale “è il volere di Dio” / “No, non è vero” che è l’emblema di come questo filone sia stato trattato con i piedi. Non pretendevo certo uno scontro uomo-di-scienza/uomo-di-fede lostiano, ma potevano almeno approfondire meglio la crisi religiosa di Dexter e non buttare tutto in caciara, come dicono a Roma.

Oltretutto, la scelta di far scoprire Dexter dalla sorella è tutt’altro che coraggiosa (lo sarebbe stato, magari, un anno fa) ma fisiologica in quanto la serie si avvicina ormai alla conclusione. Conclusione che, direi anche purtroppo, non arriverà il prossimo anno ma solo nel 2013: possiamo presumere, dunque, che Dexter riuscirà a gestire la questione-sorella per un po’ di tempo. A meno che, piuttosto improbabilmente, la prima regola del codice (Don’t get caught) prevalga e Debra non faccia una brutta fine. Plausibilmente, invece, l’hanno fatta innamorare apposta per essere in grado, pian piano, di accettare la natura del fratello.

Ma se, quindi, quest’anno non hanno convinto neanche gli unici personaggi che solitamente funzionano, figuriamoci quelli di contorno che hanno sempre scassato le palle (o, quando andava meglio, semplicemente annoiato a morte). Senza neanche soffermarmi su Maria LaStronza, perché sarebbe come sparare sulla croce rossa (nonostante in quest’ultimo episodio sia stata meno peggio del solito), c’è da dire che l’intera stagione è stata intervallata dagli interessantissimi (ma anche no) sketch pseudo-comici di Quinn e Batista, culminati con la richiesta di trasferimento mossa dal sergente nei confronti del donnaiolo. Ricordandoci che Quinn era quello che aveva quasi scoperto Dexter non troppo tempo fa, non c’è bisogno che commenti quanto il suo personaggio sia scaduto, e quanto Batista ormai non conti più nulla. I due sono stati un inutile contorno alla vicende della stagione.

Per quanto riguarda i tre nuovi inserimenti, il detective Mike (il nome ovviamente sono dovuto andare a cercarlo su internet perché non lo ricordavo assolutamente) è passato nell’indifferenza più totale, fungendo solo da espediente per portare un po’ di intelligenza investigativa nel dipartimento; la sorella di Batista (non mi va di cercare il nome) completamente anonima e utile – anche lei – ad un unico scopo (Harrison); Louis, invece, poteva essere quello più interessante per via del fascino che Dexter esercita su di lui. A questo riguardo, un paio di domande: perché un appassionato di videogiochi ha acquistato la mano relativa al caso dell’Ice Truck Killer ad un prezzo considerevole (e poi, guarda caso, si è trovato nella possibilità di cancellare ogni traccia)? E perché spedirla a Dexter senza mittente? La cosa puzza, e non poco. Che Louis sia a conoscenza del dark passenger di Dexter? E che, nonostante questo, lo ammiri e lo veneri? O magari lo voglia emulare?
In ogni caso, il messaggio che ha voluto mandare rimane poco chiaro e, purtroppo, lasciato così – campato per aria. Sarà approfondito di sicuro nella prossima stagione (in cui Louis potrebbe diventare effettivamente una pedina importante) e potrebbe anche avere conseguenze importanti nella vicenda Dexter-Debra: se il serial killer usasse la scusa di “Travis aveva rapito mio figlio e voleva ucciderlo”, avrebbe la sua impronta su quella protesi e quindi la prova che Travis era stato a casa sua. Ma, plausibilmente, è davvero difficile che Debra si beva una qualsiasi scusa considerando che il modus operandi del fratello non è certo quello di un principiante al suo primo omicidio.

Ma se, nell’analisi svolta finora, nessun personaggio è sembrato all’altezza del proprio ruolo, non si può di certo dire diversamente per Travis, il cattivone (lol) della stagione. Nella prima metà è stato relegato al ruolo di “pirla”, che effettivamente sembra adatto per lui, lasciando la parte del villain all’ammiraglio Adama all’immaginario Gellar che, da defunto, è stato sicuramente un cattivo più cazzuto di Travis stesso. Quando quest’ultimo ha preso pieno controllo di sé, infatti, si è rivelato probabilmente il peggiore antagonista della serie (dopo Miguel Prado). Poco incisivo, personalità debole, poco attento ai dettagli… un nemico alla (bassa) altezza del Dexter di questa stagione, insomma.

Episodio, dunque, che apre qualche spiraglio positivo verso la prossima stagione, ma che non salva, come detto, quella corrente che dalla puntata in Nebraska in poi ha avuto un’involuzione incredibile, a causa di colpi di scena discutibili (e prevedibili) e una sceneggiatura superficiale e poco curata che ha fatto brancolare i personaggi nel buio senza offrire nulla di interessante.
Tranne, forse, per il filone narrativo riguardante Louis, che però è stato lasciato in sospeso.
In ogni caso, se la quinta stagione non ci fosse stata e la sesta fosse stata gestita meglio, staremmo parlando di un’altra serie.

Voto episodio: 6,5
Voto stagione: 5-

Related posts:

  1. Dexter – 6×09 Get Gellar
  2. Dexter – 6×08 Sin of Omission
  3. Dexter rinnovato per altre due stagioni
  4. Dexter – 6×06 “Just Let Go”
  5. Dexter – 6×05 The Angel of Death
  6. Dexter- 6×02 “Once upon a time”
  7. Comic-Con 2011: Dexter
  8. Dexter Season 6: Trailer e guest stars