Il 2011 è ormai agli sgoccioli, ed è tempo di classifiche. Iniziamo con i flop dell’anno, ossia le serie che più hanno deluso le attese e più hanno mostrato un livello qualitativo pietoso.

N.B.  Vengono qui considerate solo le serie che abbiamo seguito durante il 2011, escludendo quindi robe come Visitors che non abbiamo avuto il coraggio di vedere.
Sono escluse, inoltre, le serie della CW che altrimenti occuperebbero 9 posizioni su 10.

Ecco a voi la nostra classifica dei Flop, partendo dal fondo:

10. True Blood

Aspetti tutto l’anno che arrivi l’estate per vedere il tuo vampiro preferito e te lo ritrovi rintronato per tre quarti di stagione; ti avevano lasciato con “Sookie finisce a vivere con le fate” e in realtà è solo un escamotage per introdurre uno spostamento temporale dai risultati discutibili (ricordiamo la credibilità di King Beeeeehl!); scopri con disappunto che Sam Merlotte è ancora vivo, mentre di Russell Edgington non se ne vede traccia fino all’ultimo. Insomma, con questi presupposti sarebbe stato difficile vedere una bella stagione. La cattiva di questo turno, praticamente la zia di Harry Potter posseduta da uno spirito che la costringe a parlare con un improbabile accento spagnolo, è ben poca cosa a confronto delle miriadi di inutili storyline proposte. Ma soprattutto, quest’anno il legittimo WTF?! supera i confini del godibile per approdare al disinteresse più totale. Si poteva fare molto meglio: sarebbe bastato pensare un po’ di più ad Eric che beve da cuori appena strappati e un po’ meno a Sam che corre nudo e felice nei prati.

xfaith84

9. Californication

I minuti finali della terza stagione, sopra le note di “Rocket Man”, erano ancora nitidi nella nostra mente quando ci siamo approcciati ad una quarta stagione partita sotto ottimi auspici (ricordiamoci la splendida 4×02 Suicide Solution) e poi si è accartocciata su se stessa, rimanendo intrappolata nel declino costante di tutti i personaggi. Karen, più di tutti, ha interpretato questa stanchezza della sceneggiatura diventando un personaggio completamente incoerente, esageratamente lunatico e marialaguertamente rompipalle. Le vicende di Hank, ormai fin troppo ripetitive e prevedibili tra lady-lawyers e compagnia bella, non hanno di certo brillato e hanno fatto sì che gli unici a risollevare un po’ la stagione e a renderla guardabile siano stati Charlie, Becca ed Eddie Nero. Ma i fasti delle prime tre sono assolutamente lontani.

Michele Hume

8. Mike & molly

Tra banalità e volgarità, la seconda serie della sit-com CBS, di stampo fin troppo classico, peggiora ulteriormente il suo tenore di inutilità, strappando poche simpatie con script prevedibili, allusioni volgarotte poco velate e personaggi solo saltuariamente esilaranti.

EusFey

7. Whitney

Non si sentiva assolutamente il bisogno di questa sit-com così stantìa da sembrare scritta ad inizio anni ’90. La comica stand-up Whitney Cummings, protagonista e creatrice dello show, risulta debole nell’interpretazione, ma soprattutto poco ispirata in fase di scrittura. I plot sempliciotti sono peggiorati solo daipersonaggi stereotipati e dalla comicità fiacca.

EusFey

6. Dexter

Da tempo Dexter non è più quella serie strepitosa dei primi anni. Il declino era ormai evidente da diverso tempo e quest’anno Dexter ha raggiunto il suo livello più basso. Dopo una partenza molto interessante, la serie è irrimediabilmente precipitata nell’abisso della mediocrità (e anche oltre), con una trama caratterizzata dalla superficialità, dalla mancanza di idee e soprattutto dalla prevedibilità. Nell’episodio 6×09 Get Gellar, in particolare, la serie ha davvero toccato il fondo con il plot twist, probabilmente, più telefonato degli ultimi anni. Il massacro peggiore l’ha subito proprio il personaggio di Dexter che in questa stagione ha perso molto del suo smalto e del suo carisma, inanellando una serie di azioni stupide ed insensate. Il cliffhanger finale da solo non riesce a salvare una stagione completamente da dimenticare.

5. Misfits

Una terza stagione piuttosto deludente ha caratterizzato questa annata di Misfits. Partita orfana di Nathan, la serie paradossalmente sopravvive sia alla sua perdita che all’inserimento di Rudy, ma crolla con episodi fini a se stessi, spesso poco brillanti e senza nemmeno una particolare originalità. Da una serie che ci ha fatto sognare proprio per il suo anticonformismo ci aspettavamo molto di più: avremmo sopportato una sua defaillance su altre tematiche, ma non su quella dei poteri, che lasciano la periferia londinese per avvicinarsi pericolosamente ad altre discutibili serie sui supereroi. Rimane la soddisfazione di aver visto Kelly dare una testata ad Hitler, ma è una ben magra consolazione.

xfaith84

4. The Big Bang Theory

The Big Bang Theory è ormai una serie che si guarda (per chi ancora ha il coraggio di farlo) con profonda nostalgia. Nostalgia di quei tempi in cui lo humour nerd era puro ed originale, in cui i protagonisti agivano con naturalità e senza gabbie stereotipali. Il crollo – dal quale si salvano solo sporadici episodi – è iniziato con la quarta stagione e continua imperterrito con la quinta (raggiungendo il culmine con la 5×11 – The Speckerman Recurrence), nella quale sono evidenti le difficoltà strutturali della serie, ingabbiata da poche idee, una sceneggiatura scadente e personaggi privi di vitalità e originalità.

Michele Hume

3. The Event

La serie “evento” solo di nome, che doveva raccogliere la pesante eredità di Lost, è rimasta schiacciata da aspettative di certo incompatibili con la bassa qualità offerta dallo show: discorsi ripetuti all’infinito, situazioni fotocopia, problemi che si risolvono miracolosamente all’ultimo, personaggi piatti (escluso Blake) che ti fanno quasi tifare per i cattivi (vedasi i protagonisti Sean e Leila, insopportabili), continui ripensamenti e ribaltamenti da B-Movie e una sceneggiatura davvero scadente, hanno offuscato un plot che – meglio gestito – poteva essere sicuramente interessante. Tutto ciò, unito – of course – ai pessimi ascolti, ha portato alla cancellazione della serie, che è dunque terminata con quella sottospecie di finale in cui gli autori sono riusciti a buttarci dentro di tutto. Il titolo di “Flashforward del 2011″ è tutto suo.

Michele Hume

2. Falling Skies

C’erano tante aspettative per questa serie targata Spielberg, ma la sceneggiatura loffia e ridondante ne ha fatto un prodotto di scarsa qualità. Non solo non hanno sfruttato al meglio un’idea che poteva essere buona – intendo quelle mega-costruzioni degli alieni rimaste troppo sullo sfondo – ma hanno reso anche la maggior parte dei personaggi con scarso appeal, escluso forse John Pope, che però assomiglia fin troppo al Sawyer di lostiana memoria. Con la puntata finale poi sono riusciti a rovinare anche un possibile colpo di scena con uno dei cliffhanger più insipidi della storia.

                                                                                                                                                                     dezzie86

1. Terra Nova

Il primo posto va senza ombra di dubbio a questo show, che non solo è riuscito a distruggere tutte le idee buone che c’erano sullo sfondo, ma ha anche suscitato l’ilarità generale come mai ci era capitato di vedere. Sponsorizzato mediaticamente a livello planetario, Terra Nova è un prodotto di talmente bassa lega che ci vergognamo anche un po’ a dire che l’abbiamo visto tutto. Personaggi che più stereotipati non si può, la serie è un misto tra Settimo Cielo e una puntata random della Signora in Giallo. Milioni di dollari di budget bruciati non si sa dove, anche perchè i tanto sponsorizzati dinosauri non si vedono quasi mai.

                                                                                                                                                                    dezzie86


Tornate domani per la Top 10 Comedy del 2011 ;)

[rps]