Mad Men – 5×01/02 A Little Kiss

Mad Men - 5x01/02 A Little KissLa premiere di Mad Men era uno degli eventi più attesi della stagione e possiamo dire con certezza che non ha affatto deluso le aspettative: di più, si può solo rimanere sconcertati davanti alla quantità di eventi di cui parlare e di punti di vista da cui esaminare tutto ciò che è successo nei 90 minuti di questa “A Little Kiss”.

Siamo nel giugno del 1966 e, ovviamente, molte cose sono cambiate e altrettante sono rimaste identiche a loro stesse. La questione razziale e tutte le sue implicazioni aprono e chiudono un episodio che, come sempre, tocca gli argomenti storici con naturalezza senza per questo gestirli con superficialità, come si addice agli eventi che si stanno vivendo e non semplicemente raccontando. Mad Men - 5x01/02 A Little KissLa scena iniziale vede degli adulti comportarsi da bambini con quello che è davvero un bambino, ma che già è costretto a vivere le umiliazioni che toccherebbero semmai ai grandi, e non so in quale altro splendido modo avrebbero potuto ritrarre questo momento storico. Ma alla SCDP non sono da meno, e si ritrovano a raccogliere curricula solo per evitare di fare una figura peggiore della Y&R e passare dall’ironia di una pubblicità al ridicolo di una situazione altamente prevedibile.

Non si dice altro della questione, che quasi sembra scivolare via nell’insieme di tutti gli altri eventi di questa premiere, eppure acquisisce peso proprio per la sua posizione nella puntata, che sembra dirci “va bene, guardate pure cosa succede nelle vite di queste persone, ma non dimenticate mai il riquadro storico in cui sono inserite”.

I don’t really care about work

Don è ora sposato con Megan, che ovviamente non è più la sua segretaria ma è stata assunta dall’agenzia come junior del reparto creativo: una moglie a casa e una moglie a lavoro? Il vecchio Don probabilmente avrebbe perso la testa. Ma questa non sembra essere la stessa persona che abbiamo conosciuto fino ad ora: è più sereno, più tranquillo, sorride di più ed è cortese con i clienti; i suoi figli stanno bene con lui e presumibilmente molto di più di quanto non stiano con la madre e il patrigno, dato il sorrisino con cui Sally reagisce al riferimento a “Morticia e Lurch”. Insomma, va tutto davvero bene, è un uomo che ama la moglie – abbastanza da rivelarle chi lui sia veramente – e questo è ciò che conta, chissenefrega del lavoro.

La percepite anche voi la nota stonata?
Avete pensato anche voi a ciò che Peggy ha detto ad alta voce, quel “He’s kind and patient […] it concerns me”?  Sì, Don, ci preoccupi, ma non ci fai fessi.
Perché se Roger ha sposato la segretaria Jane per motivi che non hanno nulla a che fare con il sentimento vero e proprio – io personalmente non sono affatto stupita da quel “Why don’t you sing like that?” “Why don’t you look like him?” che, lungi dal far ridere, fa solo tanta tristezza – Don si è sposato con la segretaria Megan subito dopo la morte di Anna Draper, che l’ha profondamente scosso ma che soprattutto l’ha lasciato da solo. La percezione è che il suo sia più un modo di forzare le cose perché vadano bene e forzare se stesso per darsi un po’ di pace, ma è inevitabile che emergano le fratture, date anche dal fatto che – complice la differenza di età  – i due sembrano appartenere a mondi diversi.
Mad Men - 5x01/02 A Little KissPer questo alcune scelte, come quella di fare una festa a sorpresa e cantare “Zou Bisou Bisou”, agli occhi di Don appaiono stonate, non necessarie e imbarazzanti; per questo vediamo affiorare in superficie lo sguardo vecchio e stanco di chi, dopo una serata del genere, non ha più voglia di fingere e quindi preferisce dormire e chiudere l’argomento; per questo, quando la rottura si fa più evidente e lo vediamo a casa con una provocatoria e “moderna” Megan che lo istiga e lo punisce allo stesso tempo, lui riporta la situazione a suo favore (aka la butta sul sesso) e ristabilisce il ruolo che gli è più consono. La conclusione, con quella frase a cui crediamo poco e a cui si aggiunge “I want you at work because I want you”, sembra voler dire “se non mi lasci solo nemmeno un istante, forse questa volta può funzionare, forse stavolta non manderò tutto a monte”. Certo, che Don ci stia provando davvero a farla funzionare è evidente, soprattutto dal fatto che lo si veda lavorare davvero molto poco.

Do you gaze upon the cement column and think: “Yes, I believe success for me and my company dwells here”?

Mad Men - 5x01/02 A Little KissAvevamo lasciato l’agenzia in difficoltà dopo la perdita della Lucky Strike e la troviamo in una discreta posizione solo grazie a Pete che, con i suoi clienti, ha sistemato il danno causato da Roger; un Roger irriconoscibile, che parla di potere (“Heavy is the head that wears the crown”) ma che ha ben chiaro di averlo perso.
Pete è nella posizione (non di comando) che aveva Don quando era sposato con Betty: oberato di lavoro, con una moglie e una figlia nella casa fuori città, passa gran parte del tempo sul treno e si interroga su come ottenere maggiore attenzione. A questo proposito, appare fortemente simbolica la questione dell’ingombrante colonna: subito dopo aver saputo dell’ennesimo giorno libero preso da Don, Pete entra furibondo nel suo ufficio e sbatte contro la realtà della situazione, incarnata proprio dal pilastro in questione; quando decide di chiamare una riunione dei soci, è sempre quella colonna che gli impedisce di vedere Roger e Don nel suo ufficio, ma soprattutto impedisce loro di vedere lui. E Pete vuole essere visto per quello che fa, come dimostra il dialogo con Harry (“a bigger office was not the point”). Non stupisce quindi che, davanti alla non considerazione da parte dei suoi capi, decida di prendere in giro Roger, che abbocca all’amo e si ritrova a svegliarsi all’alba per un fantomatico incontro con la Coca Cola spiato sull’agenda di Pete.
Oh, Roger. Preferisco ricordarti così.

A bean ballet

Le donne hanno sempre avuto un ruolo importante in Mad Men ed ognuna di loro rappresenta un particolare tipo di femminilità, una variazione sul tema di quei tempi così rivoluzionari che furono gli anni ’60. Trudy, ad esempio, è la brava, bravissima moglie: quella che aspetta il marito a casa, che lo incoraggia, che lo accompagna alle feste, ma che non vede che il suo uomo sarebbe molto più felice se vivesse in città (basta guardare la faccia di lui e il suo I know in risposta alla frase di Trudy “Listen, you can hear the traffic even over this party”).
Mad Men - 5x01/02 A Little KissJoan è, come già detto in precedenza, una “donna di mezzo” e la puntata non fa che avvalorare quest’idea: compare il bambino prima di lei, come a sottolineare quale sia il suo ruolo ora, ma questo non sminuisce affatto le sue ambizioni e la sua necessità di sentirsi soddisfatta a lavoro, senza che qualcuno le debba dare alcuna autorizzazione (meraviglioso il suo “Allow me?” nel discorso con la madre). Il finto annuncio della SCDP finisce col riportarla in ufficio e col mostrarci un bellissimo scambio tra lei e Lane e un momento tra il terrore e l’imbarazzo: chi di voi non ha tremato quando Roger ha esclamato “That’s my baby!”?
Mad Men - 5x01/02 A Little Kiss

Arriviamo a Peggy, che avrebbe potuto essere madre e non lo è, come anche questa puntata ci ricorda attraverso l’imbarazzo di tenere il figlio di Joan in braccio e quella carrozzina che si divide la scena tra lei e Pete. Sembra l’unica ad accorgersi che Don ha qualcosa di strano, anche perché il trattamento di favore nei confronti della moglie la disturba: una Joan avrebbe accettato la cosa perché normale prassi di quegli anni (esemplificativa la frase “I know a girl who had your job who ended up with everything”), ma una Peggy – per di più ubriaca – proprio non può. Soprattutto non può perché, con l’arrivo di Megan, Don è assente, disinteressato e non l’ha spalleggiata neanche un po’ davanti ai clienti della Heinz. Deve (dobbiamo) davvero rassegnarci all’idea di un Don annacquato, svogliato e capace solo di dire “mmh, molto bene, buon lavoro, mi sembrano buone notizie”? Facciamo attenzione a Peggy, perché le sue intuizioni su Mister Draper sono molto vicine alla verità: se solo Megan l’avesse capito dal suo “Oh ok… For Don?!”, non avremmo mai visto “l’anima di Don lasciare il suo corpo” – come racconta Lane dopo la sua personale imitazione di Zou Bisou Bisou.

Una doppia puntata esplosiva, su cui ci sarebbe ancora molto altro da dire e che mostra quasi tutte le sue carte per l’intera stagione. Quasi perché, certo, manca ancora Betty (a causa della gravidanza e maternità di January Jones), e senza di lei il gruppo delle donne manca di quel sano tocco di follia ed isteria di cui si sente la necessità. Si prevedono tempi di lotta alla SCDP e non mi stupirebbe vedere saltare qualche testa; l’importante è che non sia quella di Cooper, che dice poco ma lo fa sempre benissimo.

Voto: 9

 

Federica Barbera

La sua passione per le serie tv inizia quando, non ancora compiuti i 7 anni, guarda Twin Peaks e comincia a porsi le prime domande esistenziali: riuscirò mai a non avere paura di Bob, a non sentire più i brividi quando vedo il nanetto, a disinnamorarmi di Dale Cooper? A distanza di vent’anni, le risposte sono ancora No, No e No. Inizia a scrivere di serie tv quando si ritrova a commentare puntate di Lost tra un capitolo e l’altro della tesi e capisce che ormai è troppo tardi per rinsavire quando il duo Lindelof-Cuse vince a mani basse contro la squadra capitanata da Giuseppe Verdi e Luchino Visconti. Ama le serie complicate, i lunghi silenzi e tutto ciò che è capace di tirarle un metaforico pugno in pancia, ma prova un’insana attrazione per le serie trash, senza le quali non riesce più a vivere. La chiamano “recensora seriale” perché sì, è un nome fighissimo e l’ha inventato lei, ma anche “la giustificatrice pazza”, perché gli articoli devono presentarsi sempre bene e guai a voi se allineate tutto su un lato - come questo form costringe a fare. Si dice che non abbia più una vita sociale, ma il suo migliore amico Dexter Morgan, il suo amante Don Draper e i suoi colleghi di lavoro Walter White e Jesse Pinkman smentiscono categoricamente queste affermazioni.

2 Risposte

  1. Penny Lane scrive:

    Prima di tutto complimenti per la recensione, come mi aspettavo sei riuscita a darmi qualche spunto di riflessione in più, soprattutto quando parli della colonna 😉

    Mad men è tornato e non ha deluso le altissime aspettative.
    Il nuovo Don preoccupa anche me, non riesco a riconoscerlo e sinceramente spero rinsavisca, così come spero che Megan sia solo una fase…la definisci “moderna” quando lo provoca mettendosi a pulire in lingerie, e probabilmente hai ragione, nel senso che esprime una libertà sessuale che le donne cominciano a prendersi, ma al tempo stesso ci fa capire su cosa sia realmente basato il loro rapporto. Megan sa la verità su Don, sa chi era, ma non lo conosce affatto; questa sua frustrazione nel vedere come ha reagito alla festa e alla canzone è solo l’inizio di una serie di delusioni. Il sesso può funzionare come riparatore all’inizio, non alla lunga. Betty conosceva molto meglio il marito e ha capito che l’unico modo per essere felice era lasciarlo. Mi piacerebbe vedere Don con una donna forte accanto, capace di tenergli testa, ma credo che questo non sia possibile proprio per il radicato maschilismo di Don, un uomo “vecchio”, destinato ad essere superato da una rivoluzione culturale e sociale ormai in atto.
    Per quanto affascinante stare con lui deve essere una delle cose peggiori che possano capitare a una donna 😀

     
    • xfaith84 scrive:

      grazie cara =)
      sì, quel “moderna” l’avevo messo appositamente tra virgolette, ad indicare quello: quando gli dice “lasciami stare, puoi solo guardare” esprime una libertà e una volontà di diventare il “carattere forte” che sicuramente un’altra donna non avrebbe mai avuto. E’ proprio per questo che comunque dico che la storia non può funzionare: betty era isterica, ma apparteneva allo stesso tempo di don, c’erano dei ruoli prestabiliti; ora don ha cambiato donna e finge di aver cambiato testa, ma è evidente che non sia così

       

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