I viaggi nel tempo in Fringe

I viaggi nel tempo in FringeSia che siate rimasti contenti, sia che siate rimasti delusi dal finale di Fringe, è comunque innegabile che la serie ideata da J.J. Abrams ci abbia regalato un affascinante viaggio nel tempo e nello spazio di rara originalità. Vediamo ora di ripercorrerlo, facendo chiarezza sull’intricata rete che ha coinvolto Macchine, universi, timeline, paradossi… e 5 lunghi anni del nostro tempo.

Nonostante Fringe non sia immune ad incongruenze e a qualche forzatura di troppo (nemmeno Lost, del resto, lo era), il suo muoversi tra timeline e universi poggia comunque su solide basi, che ci hanno portato da un Walter che portò nel nostro mondo un bambino nel 1985 ad un Walter che ne ha portato via un altro nel 2036.

1985: Reiden Lake

I viaggi nel tempo in FringeTutta la storia inizia una notte al Lago Reiden, o meglio, qualche giorno prima, nel laboratorio di Walternate, dove andiamo incontro alla Prima Alterazione del corso degli eventi: September, infatti, interferisce e non consente allo scienziato di trovare la cura per Peter. Da lì deriva la decisione di Walter (che ha visto tutto attraverso la sua “finestra”) di aprire la breccia tra i due universi, causando un danno irreparabile, e di prendere Peter per portarlo nel suo Mondo. I due, però, cadono nei ghiacci del Lago e qui avviene la Seconda Alterazione del corso degli eventi da parte di September (importante distinguerle, vedremo dopo perché), che nel tentativo di salvare Peter, cambia ancora una volta il corso degli Eventi e porta alla nascita dell’Universo Blu come lo abbiamo conosciuto nel Pilot. (clicca sull’immagine sopra per ingrandire)

2026: I Primi Nati

I viaggi nel tempo in FringeGli eventi scorrono con la scoperta dell’Other Side, il rapimento di Peter da parte di Walternate, la guerra tra i due universi, la nascita di Henry, il ritrovamento dei pezzi della Macchina e la scelta di Peter di salvare l’Universo Blu dando vita al futuro del 2026. Qui incontriamo il Primo Paradosso di Fringe. Walter capisce che per aggiustare le cose non è sufficiente andare indietro nel tempo perché quello che è successo, ormai è successo (concetto familiare anche ad un’altra serie). L’unico modo per aggiustare tutto è che Peter modifichi la sua scelta quando entrerà nella Macchina. Il suo piano è, dunque, quello di spedire la Macchina indietro nel tempo e settarla affinché faccia fare alla coscienza di Peter un viaggio nel futuro, in modo che veda e decida di intraprendere una strada differente (“the road not taken“). (clicca sull’immagine per ingrandire)

I viaggi nel tempo in FringeQuesto però genera un paradosso: se il Futuro del 2026 non si verificherà, la Macchina non potrà essere mandata indietro nel tempo e non potrà essere costruita per salvare i due universi. Peter, con la decisione di salvare i due universi invece che uno solo, nega il verificarsi di quel futuro che però è condizione fondamentale affinché lui capisca di dover prendere quella decisione. Come Walter spiega nel finale della serie, la Natura non apprezza tali paradossi e opera affinché questi vengano corretti. Anche in The Day We Died, Walter dice che le conseguenze di questo paradosso sono imprevedibili. E, infatti, l’imprevedibile accade.

La cancellazione di Peter e l’Universo Ambra.

I viaggi nel tempo in FringePeter cambia dunque le cose: costruisce il Ponte tra i due universi, ma quando scende dalla Macchina sparisce improvvisamente nel nulla. Non sopportando i paradossi, la Natura sistema le cose eliminando l’anomalia intorno alla quale gira il paradosso, in questo caso Peter. Una volta costruito il ponte tra i due mondi, l’Universo riscrive così sopra la timeline Blu a partire dal punto stesso in cui quella timeline si è originata: il salvataggio di September al Lago Reiden. Ecco perché è così importante distinguere le due Alterazioni causate dall’Osservatore, perché la prima (l’interferenza con Walternate) genera un determinato Universo, ma è la successiva alterazione ad originare quello Blu e quindi il futuro del 2026 (vedi la prima immagine).

Lo dice lo stesso September in The End of All Things: nel tentativo di correggere il suo sbaglio nel laboratorio, ha salvato Peter, ma questo invece di sistemare le cose, ha combinato un ulteriore disastro, alterando questa volta in modo irriemediabile la timeline, portando persino alla nascita di un figlio che non sarebbe dovuto esistere (e in più nel futuro del 2026, dove entrambi gli universi periscono).

I viaggi nel tempo in FringePer questo, l’Universo decide di riscrivere la timeline a partire da quel punto preciso e non da un altro. Tuttavia, non si tratta di una cancellazione di un Universo, quanto di una riscrittura “sopra di esso” (è l’esempio del nastro su cui viene ri-registrato, che viene fatto nella stagione 4). Per questo l’Universo blu continua ad esistere sottotraccia (altrimenti Olivia non potrebbe ricordarlo), per questo la Macchina esiste comunque nel passato e per questo si è comunque creato, alla sua attivazione, il Ponte tra i due universi. (clicca sull’immagine sopra per ingrandire)

L’invasione del 2015

I viaggi nel tempo in FringePeter è dunque servito al suo scopo. Ora può essere eliminato. Dalla sua scelta di salvare i mondi e dalla sua cancellazione nasce la Timeline Ambra (non un universo, che è sempre lo stesso, ma una nuova timeline). La storia prosegue poi come l’abbiamo vista: Peter riesce a ricomparire, William Bell viene sconfitto, viene alla luce Etta, fino al fatidico 2015, in cui avviene l’invasione degli Osservatori. Sappiamo che gli Osservatori hanno scelto l’Epoca in cui avrebbero avuto la maggiore probabilità di successo (sapendo tra l’altro che, modificando il passato, non modificano il futuro, poiché, citando sempre Walter in The Day We Died, quello che è successo è comunque successo, non può essere cambiato). L’unico modo per cambiare realmente le cose è la creazione di un paradosso che costringa l’Universo a compiere delle modifiche ed è questo, in sostanza, il piano di Walter.

Il Secondo Paradosso

Walter decide di viaggiare nel 2167 e impedire l’invasione, ma l’invasione è condizione necessaria affinché Walter decida di viaggiare nel 2167, quindi di nuovo si viene a creare una situazione paradossale, che però questa volta coinvolge il più anziano dei Bishop. Di nuovo, l’Universo ha un solo modo di agire: accogliere il nuovo Universo generato da una scelta diversa (prima era il salvataggio dei due mondi invece di uno solo, qui la scelta di creare Osservatori con emozioni) ed eliminare l’anomalia che ha generato quel paradosso: prima era Peter, e ora Walter, che scompare secondo le stesse modalità a partire dal 2015.

I viaggi nel tempo in FringeLa domanda che tutti si sono posti è: perché la riscrittura della timeline avviene al momento dell’invasione degli Osservatori e non prima? Per lo stesso motivo per cui la riscrittura del Primo Paradosso avviene dal momento del salvataggio di Peter nel Lago, ovvero perché è da quel momento preciso che si dà origine a quel futuro che porterà alla creazione del paradosso. Tutto quello che è accaduto prima, è comunque accaduto, proprio perché non si tratta di una cancellazione, ma di una scrittura “sopra” la vecchia timeline (tanto che con l’ultimo sguardo, Peter sembra ricordare proprio quegli eventi di cui in teoria non dovrebbe avere memoria). In questo modo, così come i pezzi della Macchina esistevano comunque nel passato (pur essendo stato riscritto il futuro), così gli interventi di September e tutto ciò che ne è derivato si sono comunque verificati, nonostante nel futuro lui in teoria potrebbe anche non esistere. Ecco perché la riscrittura parte da quel momento esatto, sottolineata da un taglio di montaggio che precede l’abbraccio di Peter ad Etta, come ad indicare un improvviso cambio nella direzione degli eventi. (clicca sull’immagine sopra per ingrandire)

Il Tulipano Bianco

I viaggi nel tempo in FringeL’ultimo quesito rimasto è la lettera con all’interno il tulipano bianco. Peter lo riceve l’esatto giorno in cui si sarebbe dovuta verificare l’invasione. Ma “Walter pre-invasione” come faceva a sapere che quello sarebbe stato il giorno esatto in cui tutto sarebbe cambiato? È plausibile che “Walter post-invasione” abbia utilizzato le stesse modalità dell’episodio White Tulip, in cui lo scienziato viaggiava indietro nel tempo e faceva in modo che Walter ricevesse il disegno in un determinato giorno. Facendo così, si alterava la timeline, ma non in modo così netto da generare cambiamenti evidenti. “Walter post-invasione” (che era già stato inoculato, come dice nella videocassetta) potrebbe, dopo aver completato il piano, aver fatto un viaggio nel passato e aver inviato a suo figlio quel segno di speranza.

 

 

46 Risposte

  1. pumpernikkel scrive:

    interessante grazie:) adesso molte cose mi sono molto più chiare .. anche se continuo a non trovarmi del tutto

     
  2. WhyckieQueenie scrive:

    ottima interpretazione! ed è la migliore possibile, e la + veritiera!
    ci ero arrivata anche io grossomodo ( e dal 19 gennaio che mi faccio in testa teorie su teorie)…però non ero arrivata al concetto di “riscrittura sopra la timeline”.., ma ad una sorta di diramazione dalla timeline, sulla quale si intrecciava in molti punti!

     
  3. John Lucke scrive:

    Così sicuramente i paradossi appaiono meno paradossali :)
    Però credere che Wyman & co. abbiano pensato a tutto questo mi viene sinceramente difficile… devono ringraziare che ci sono fan intelligenti come voi che riescono lo stesso a tirare fuori un senso compiuto dal tutto…

    Complimenti per l’articolo!!!

     
  4. Son of the Bishop scrive:

    Solo un errore Peter si è sempre ricordato della timeline precedente era l’ unico con i ricordi della vecchia timeline , quindi è inutile il riferimento al suo sguardo secondo me . Tutto il resto molto interessante e almeno ora capisco il motivo per cui non siamo tornati alla vecchia timeline , grazie :)

     
  5. Michele Hume scrive:

    @Son: Il riferimento non è alla vecchia(issima) timeline, ma in questo caso i ricordi sono quelli del mondo dominato dagli observer in cui walter si è sacrificato, che Peter non dovrebbe avere e che invece – forse – ha 😉

     
  6. September scrive:

    Stupendo articolo complimenti. Uno dei migliori che abbia mai letto in generale sulle serie tv ed il miglliore in assoluto sul web riguardo le dinamiche temporali di fringe.
    Devo dire che anche prima di leggere l’articolo avevo capito le stesse identiche cose ma mi congratulo perchè ho visto nei vari forum su fringe che questa teoria o non viene accettata o non viene capita.
    Infine credo che questa sia l’unica interpretazione coerente e che esalti davvero in maniera monumentale la monumentale serie la più bella di sempre a mio avviso.
    Grazie di essere esistita in qualunque universo tu sia fringe!!!

     
  7. blu scrive:

    se Walter poteva fare un viaggio nel passato, perchè non c’è rimasto?
    e poi non credo proprio che Peter ricordi, a me pare più uno sguardo perplesso, esattamente come aveva previsto Walter nella videocassetta

     
  8. Son of the Bishop scrive:

    September quoto al 100 % il tuo commento finale :
    Infine credo che questa sia l’unica interpretazione coerente e che esalti davvero in maniera monumentale la monumentale serie la più bella di sempre a mio avviso.
    Grazie di essere esistita in qualunque universo tu sia fringe!!!
    @Michele Hume :
    A ok grazie avevo frainteso :)

     
  9. roberto scrive:

    Teoria interessante, che piega la teoria pseudosceintifica alla esigenze della trama, molto artistico ma per nulla sceintifico.

    saluti

     
  10. Alrol scrive:

    Ottima rielaborazione del tutto! Coerente con quanto abbiamo sempre visto in Fringe… Ed è il motivo per cui il finale mi ha soddisfatto. Una semplice risoluzione degli eventi nel 2036 non avrebbe chiuso il cerchio (e il percorso dei personaggi) e un reset a partire da Walternate nel laboratorio non sarebbe servito a nulla in quanto avrebbe ripristinato le condizioni iniziali (della primissima Timeline)… Mandando tutto in loop!
    Così ha senso… Penso però che la storia del tulipano sia meno complicata di quanto sembri. Infatti essendo anche io dell’idea che September e soci abbiamo comunque agito prima del 2015… È più facile pensare che September conoscesse il “momento preciso” del preciso… E che sulla base di queste informazioni Walter abbia agito di conseguenza registrando la VHS per Peter e inviando il tulipano (che nella linea invasione non è mai arrivato).
    Grande Fringe… Insuperabile…!

     
  11. roberto scrive:

    Ipotesi interessante, che piega la teoria pseudoscientifica alla esigenze della trama, molto artistico ma per nulla scientifico.

    saluti

     
  12. alessandro scrive:

    pensare che questo scioglie gli ultimi dubbi che fringe ci ha sparato addosso fa malissimo…! complimenti davvero per la spiegazione cristallina…

     
  13. Steel scrive:

    Ma quindi Walter non esisterà più neanche nel 2167????

    Però secondo me Walter continuerà ad esistere nel 2167, e un giorno magari ritornerà nel passato…

     
  14. Ziolepr8 scrive:

    Interessante. Stavo per scriverlo io un articolo così 😀 Ottimo lavoro

     
  15. Sbremph scrive:

    Bravi ragazzi, anche se io ho ancora (su tutti) due dubbi.
    Quando Peter scompare, ‘cancellato’ dall’universo blu che viene ‘riscritto’ senza l’anomalia che lui stesso rappresenta, secondo quanto scritto il paradosso viene risolto dall’Universo con il mancato intervento di September al lago, e quindi attraverso un ricordo chiaro nella memoria di Walter e di chiunque abbia avuto a che fare con Walter e Peter fino a quel momento: il giovane Peter di over there che muore annegato. Tutti sanno che è andata così. Seguendo la stessa logica, la scomparsa di Walter nel 2015 dovrebbe essere legata a un chiaro episodio che sia nella memoria di Peter e degli altri personaggi che vivono nell’universo blu fino a quella data… invece sembra che Walter si sia volatilizzato. PEr quanto estremmente romantico e legato a uno degli episodi più belli dell’intera serie, il tulipano bianco non mi basta per chiarire questo punto. Non mi pare ci sia coerenza, ma un sacco di voglia di provocare un magone emozionato (come sottolineato nella vostra recensione degli ultimi due episodi).
    Il secondo e ben più ossessionante dubbio è sempre riferito alla ‘cancellazione’ di Peter, ma riguarda la macchina: nella ‘riscrittura’ della timeline Peter è morto da bambino, ma Peter rimane, per la macchina, l’unico che è in grado di innescarla. In questa dannata timeline, chi innesca la macchina e chi crea il ponte? Dalla prima puntata della quinta stagione queste due domande mi ossessionano in modo da odiare la serie. Mi sembrano due domande ovvie che il ricomparso Peter chiederebbe subito dopo aver accettato il fatto di essere in una timeline (o in universo… nel dubbio) che non gli compete. E invece niente. Ho aspettato, puntata dopo puntata, di sentire un commento, anche distratto, che facesse riferimento a questo, per me insopportabile, paradosso.
    Ho amato profondamente le prime tre stagioni di questa serie. La quarta l’ho trovata bellissima in alcuni singoli episodi, ma insopportabile in altri. Per quel che riguarda questa quinta stagione, mi ha lasciato insoddisfatto e convinto che questi personaggi siano stati traditi dalla necessità di “scrivere qualcosa” a tutti i costi. Peccato. Un’occasione perduta. Si poteva fare qualcosa di meno intricato o che, comunque, richiedesse meno sospensione di incredulità/potenziali errori di continuità/potenziali paradossi che necessitano una spiegazione e un’analisi molto più approfondita.

    Grazie a voi, ragazzi di questo fantastico blog, per gli sforzi e la capacità di risolvere parte di quei paradossi di cui parlavo.

    Buona serata!

    Stefano

     
  16. Ziolepr8 scrive:

    Ma infatti secondo me va aggiunta una piccola postilla all’articolo. Non basta dire che si genera la diramazione, bisogna secondo me intendere tale diramazione come anche origine di un nuovo passato presente e futuro, più o meno simile a quelli precedenti. Una nuova timeline “completa”, con un suo passato e futuro, nella quale l’elemento paradossale che ha generato la diramazione sussiste privo di nessi causali con la realtà (come ad esempio il tulipano, o la macchina stessa, o la macchina attivata), inspiegabile per gli abitatni della timeline stessa, ma chiarissimo per chi vedesse il mondo come gli observer. In altre parole ogni timeline, composta da passato presente e futuro, è un oggetto lungo una timeline più ampia, preceduto e seguito da altre timeline che ne sono causa ed effetto.

     
  17. Aragorn86 scrive:

    Provo a rispondere ad alcune delle domande sollevate:

    @blu: Walter sarebbe potuto rimanere nel passato, è vero, ma sarebbe stato inutile perché non avrebbe cambiato il destino di Peter e di Olivia che sono nel futuro da cui proviene. Lo dice lui stesso a Peter nel 2026 di The day we died: tornare indietro nel tempo non cambierebbe nulla, perché quello che è successo, ormai è successo e non si può modificare se non, appunto, generando un paradosso.

    @alrol: il problema è che se September conosceva davvero la data precisa dell’invasione, il piano lo avrebbero sicuramente elaborato in tempo (avrebbero avuto 3 anni a disposizione) e sicuramente avrebbero avvisato anche Peter e Olivia. Credo che invece September non conoscesse la data precisa (non sapeva nemmeno all’inizio perché era stato mandato ad osservare i vari universi insieme agli altri 11), ma che sapesse solo che prima o poi ci sarebbe stata un’invasione.

    @Steel: Walter probabilmente continua a vivere nella timeline del 2167. Credo sia solo scomparso in quella riscritta perché divenuto paradosso.

    @Sbremph: per quanto riguarda il tuo primo dubbio: io credo che sia Peter che Walter si siano volatilizzati, la differenza è che la scomparsa nel nulla di Peter avviene nel momento in cui lui cade nel lago Reyden, per questo tutti pensano che sia annegato, semplicemente perché il suo corpo non viene più ritrovato. Lui è scomparso nel nulla proprio come Walter nel 2015 in un momento preciso, solo che essendo accaduto nel momento dell’incidente al lago, tutti hanno pensato fosse semplicemente morto.
    Per quanto riguarda il secondo dubbio: credo faccia parte del modo con cui l’Universo corregge i paradossi e in questo mi trovo molto d’accordo con Ziolepr8. L’universo accoglie il cambiamento provocato da una nuova scelta (quella di Peter di unire gli universi e non più di salvarne solo una, la scelta degli scienziati di generare osservatori con sentimenti), ma allo stesso tempo deve poi correggere la timeline, nonostante alcuni elementi finiscano per apparire (agli occhi degli stessi personaggi) privi di nessi causali (del resto, la Macchina continua ad esistere nel passato nonostante, in teoria, nessuno ce l’abbia mai inviata).

     
  18. Mitch Hunter scrive:

    Bella teoria.
    Però c’è qualcosa che non torna lo stesso… Se September avvisa che gli osservatori Stanno per Arrivare nel 2012, in teoria il piano per fermarli comincia a prendere forma nel 2012. il Paradosso di Walter dovrebbe iniziare dal 2012, o al massimo quando Walter prende la decisione di creare un paradosso. Perchè invece si riparte dal 2015?
    Non credo che Walter sia tornato indietro nel tempo per spedire il tulipano, è più semplice pensare che quando ha completato il piano e preparato le videocassette ha spedito la lettera (rasoio di Occam docet). Probabilmente aveva calcolato che l’universo avrebbe resettato il paradosso da li, anche se non riesco a capire perchè…

     
  19. eleonora scrive:

    Grazie per questa spiegazione.
    Fringe, I love you !!

     
  20. Aragorn86 scrive:

    @Mitch Hunter: io credo che la riscrittura della timeline cominci sempre dal momento in cui quella timeline si è creata. Ecco perché, anche nel primo caso, la riscrittura non inizia da quando September ha distratto Walternate. Quel gesto ha sì causato un cambiamento, ma è stato quello successivo (il salvataggio di Peter dalle acque) a determinare la catena di eventi che ha portato al 2026. Anche nel secondo caso, è vero che c’è un intervento di September iniziale nel 2012, ma la vera interferenza che ha portato agli eventi del 2036 è costituita dall’invasione del 2015. Per questo la riscrittura parte da lì. 😉

     
  21. Silvie scrive:

    Ciao Aragorn, a scriverti è una fan di Fringe, una grande fan di Fringe che però odia questo finale, malgrado abbia provato alcune emozioni.
    A me la tua teoria non convince molto perché noto alcune grosse contraddizioni:
    1- Tu dici che è stato il salvataggio successivo ad aver causato vari cambiamenti, guerra compresa, ma la timeline ambra ha dimostrato chiaramente che è stato il rapimento di Peter da parte di Walter ad aver causato il tutto, e la sua morta ha solo accresciuto l’odio di suo padre nei confronti del bluverse.
    2-C’è un grosso particolare che ti sfugge: è stato Peter stesso a cancellarsi (ti consiglio di recuperarti Peter and The Machine, unico fumetto considerato ufficiale ed in linea con la serie, dove viene detto tutto questo) per evitare che Olivia morisse, non è dunque stata la natura ma Peter stesso a compiere la riscrittura della timeline..
    3-Nella tua teoria non fai notare una cosa IMPORTANTE: gli osservatori sono stati creati nel 2167, ma poi dal 2609 tornano indietro nel tempo ed invadono la terra nel 2015, ora la linea temporale l’hanno riscritta pure loro e hanno pure rischiato di cancellarsi vista la loro propensione all’inquinamento..
    4-Walter non può sparire dal 2015 per un fatto che avverrà in un futuro cancellato: il futuro non può influenzare il passato, è il contrario…
    5- Non ho ben chiaro se pure tu ritieni credibile la storiella che vogliono farci bere ovvero che il the boy is important è sempre stato Michael, storiella che fa acqua da tutte le parti…
    Buona serata

     
  22. Aragorn86 scrive:

    @Silvie – Provo a risponderti punto per punto:
    1- Come ho scritto nel primo schema dell’articolo, la prima interferenza di September (Walternate nel laboratorio) ha causato il primo cambiamento che ha portato al rapimento di Peter da parte di Walter e alla loro caduta nel lago Reiden. Come però dice anche September in The End of All Things, è stata la seconda interferenza (il salvataggio di Peter, nel tentativo di correggere il primo errore) a scatenare poi una serie di conseguenze che avrebbero portato alla nascita di Henry e alla fine di entrambi i mondi. Certo che il peccato originale è stato il rapimento di Peter (causato dall’interferenza di September nel laboratorio), ma la timeline blu (e tutto quello che ne è derivato dopo) si è originata a partire dalla seconda interferenza (il salvataggio nel lago), senza la quale le cose sarebbero andate in modo diverso, ed è quella che viene riscritta quando Peter entra nella Macchina (ecco perché nella timeline ambra comunque rimane la prima interferenza, e quindi il rapimento di Peter).
    2- Non ho letto il fumetto, per cui non so dirti, ma in The Day We Died, Walter dice chiaramente che ha risettato la Macchina in modo che Peter potesse fare una scelta diversa, ovvero non quella di salvare il solo il mondo Blu, altrimenti avrebbe portato alla morte di Olivia e all’Apocalisse. Che lui fosse o non fosse consapevole di venire cancellato è irrilevante. Stando alla serie, non è lui che decide di cancellarsi, ma la sua cancellazione è frutto del paradosso che lui ha generato (per salvare Olivia e il suo mondo, certo). Ma ripeto, io il fumetto non l’ho letto. Mi baso solo su quello che ho visto nella serie.
    3- Gli Osservatori non è detto che tornino indietro nel tempo. Loro dicono di aver scelto un universo tra gli infiniti universi che esistono, quello in cui avrebbero avuto più probabilità di successo (ecco perché infatti l’invasione non c’è nell’universo rosso). E comunque, anche fossero tornati indietro nel tempo, il loro futuro non si cancellerebbe (lo dice Walter in The Day We Died: tornare indietro non serve, prenderesti un’altra strada, ma quella già presa continuerebbe ad esistere (come universo parallelo), poiché quello che è successo, è successo).
    4- E’ proprio questo il paradosso: Walter scompare perché è diventato paradosso (viaggia nel futuro per via dell’invasione, ma se questa non esistesse lui non avrebbe mai viaggiato nel futuro, ma se così fosse, l’invasione non sarebbe stata fermata e così via… ecco il paradosso)! L’unico modo per risolverlo da parte dell’Universo, è cancellare Walter, così come ha cancellato Peter in precedenza!
    5- Credo anch’io che il the boy is important sia stato cambiato, ma non l’ho nemmeno citato perché non è inerente a questo tipo di articolo, dove ho cercato di dare una spiegazione ai time paradox della serie. Ti rimando alle nostre recensioni degli ultimi due episodi: 5×11 http://www.seriangolo.it/2013/01/14/fringe-5×11-the-boy-must-live/; 5×12/13 http://www.seriangolo.it/2013/01/24/fringe-5×1213-liberty-an-enemy-of-fate/

     
  23. Silvie scrive:

    Grazie per la tua risposta, Aragorn, ma il punto uno te lo smentisco subito in quanto September nella 4×14 dice che fu il primo errore ad aver causato i problemi e quello che fece dopo per aggiustare la linea temporale peggiorò la situazione, nel contempo però dice pure a Peter “Il momento era importante, tu sei importante perciò non potevo lasciarti annegare nel lago” inoltre sempre nello stesso episodio September fa un chiaro riferimento al fumetto “Quando compisti il sacrificio di entrare nella Macchina, pensai che le cose si fossero sistemate, ma poi non so come tornasti e ho capito che forse solo tornando da lei, dall’unica Olivia con cui devi stare, si sarebbero sistemate le cose” .
    Riguardo al fumetto, se riesci recuperatelo perché ripeto è l’unico considerato ufficiale e nella quarta stagione ci sono parecchi riferimenti a tale fumetto, lo trovi su comixology od in qualunque libreria internazionale.
    Su Walter nella 3×22 non mi risulta che dica che abbia resettato la Macchina, dice solo che Peter deve fare una scelta diversa, ma non è neanche chiaro che sia stato quel Walter a mandarla indietro nel tempo.
    Ehm riguardo ai pelati io tendo a pensare che comunque vengano da un terzo universo rispetto al rosso ed al blu ecco perché sono riusciti ad invadere senza problemi.
    Ecco sono contenta di leggere che pure tu credi che la cosa sia stata cambiata in corsa ed, aggiungo io, raccontata pure male, perché uno scrittore che invece di rispondere ad un semplice perché, tira fuori che il the boy è un’altro, non sa scrivere, non è affatto un genio. Ora leggo le tue recensioni… se ti può interessare qui trovi le mie http://enchantedforest81.blogspot.it/2013/01/fringe-recensione-5×11.html e http://enchantedforest81.blogspot.com/2013/01/fringe-recensione-5×12-5×13.html

     
  24. Aragorn86 scrive:

    sì, però non capisco quale sia il problema. Certo che September ha cercato di correggere il suo errore perché Peter era importante (se fosse morto nel lago nessuno avrebbe salvato i due universi), ma è stato proprio quel tentativo di correzione al Lago a portare una serie di eventi come la nascita di Henry e il 2026 apocalittico (altrimenti, con Peter morto nel lago, le cose sarebbero andate ben diversamente). La timeline blu che noi abbiamo conosciuto nella prima stagione è quindi proprio il frutto di quel tentativo di correzione, senza il quale gli eventi sarebbero andati in maniera diversa (Peter morto nel lago e fine del mondo). Per questo la riscrittura della timeline parte da lì. L’Universo non corregge l’errore di September, corregge semplicemente una timeline corrotta da un paradosso a partire dal punto in cui essa si è originata, e questo punto è il salvataggio di Peter nel lago.

    Per quanto riguarda Walter, questo è quello che dice nella 3×22: “In tutti questi anni passati in prigione, io non riuscivo a capire da dove (la Macchina) provenisse. I suoi componenti furono sepolti milioni di anni fa, ma come sono arrivati lì? Ma ora è tutto chiaro: ce li ho fatti arrivare io, dal cunicolo spazio temporale. Io li ho rimandati indietro nel tempo. (…) Io non posso cambiare ciò che si compirà, perché si è già compiuto, ma tu puoi compiere una scelta diversa. Devo trovare il modo di portare la tua coscienza di allora a questo momento, in modo che tu sappia cosa accadrebbe se facessi la medesima scelta”. Walter, quindi, setta nuovamente la macchina prima di mandarla indietro nel tempo, per fare in modo che la coscienza di Peter viaggi nel 2026 e decida poi di fare una scelta diversa.

    Sul fumetto, ripeto, non posso intervenire perché non l’ho letto, ma sicuro provvederò a recuperarlo, grazie anzi per l’informazione. 😉

     
    • Alessandro scrive:

      Citazione da Aragorn86:
      sì, però non capisco quale sia il problema. Certo che September ha cercato di correggere il suo errore perché Peter era importante (se fosse morto nel lago nessuno avrebbe salvato i due universi), ma è stato proprio quel tentativo di correzione al Lago a portare una serie di eventi come la nascita di Henry e il 2026 apocalittico (altrimenti, con Peter morto nel lago, le cose sarebbero andate ben diversamente). La timeline blu che noi abbiamo conosciuto nella prima stagione è quindi proprio il frutto di quel tentativo di correzione, senza il quale gli eventi sarebbero andati in maniera diversa (Peter morto nel lago e fine del mondo). Per questo la riscrittura della timeline parte da lì. L’Universo non corregge l’errore di September, corregge semplicemente una timeline corrotta da un paradosso a partire dal punto in cui essa si è originata, e questo punto è il salvataggio di Peter nel lago.

      Per quanto riguarda Walter, questo è quello che dice nella 3×22: “In tutti questi anni passati in prigione, io non riuscivo a capire da dove (la Macchina) provenisse. I suoi componenti furono sepolti milioni di anni fa, ma come sono arrivati lì? Ma ora è tutto chiaro: ce li ho fatti arrivare io, dal cunicolo spazio temporale. Io li ho rimandati indietro nel tempo. (…) Io non posso cambiare ciò che si compirà, perché si è già compiuto, ma tu puoi compiere una scelta diversa. Devo trovare il modo di portare la tua coscienza di allora a questo momento, in modo che tu sappia cosa accadrebbe se facessi la medesima scelta”. Walter, quindi, setta nuovamente la macchina prima di mandarla indietro nel tempo, per fare in modo che la coscienza di Peter viaggi nel 2026 e decida poi di fare una scelta diversa.

      Sul fumetto, ripeto, non posso intervenire perché non l’ho letto, ma sicuro provvederò a recuperarlo, grazie anzi per l’informazione.

      Come spiega qui Peter doveva morire quella notte, in entrambi gli universi https://www.youtube.com/watch?v=ChsK0TemDok&feature=youtu.be

      Citazione da Aragorn86:
      sì, però non capisco quale sia il problema. Certo che September ha cercato di correggere il suo errore perché Peter era importante (se fosse morto nel lago nessuno avrebbe salvato i due universi), ma è stato proprio quel tentativo di correzione al Lago a portare una serie di eventi come la nascita di Henry e il 2026 apocalittico (altrimenti, con Peter morto nel lago, le cose sarebbero andate ben diversamente). La timeline blu che noi abbiamo conosciuto nella prima stagione è quindi proprio il frutto di quel tentativo di correzione, senza il quale gli eventi sarebbero andati in maniera diversa (Peter morto nel lago e fine del mondo). Per questo la riscrittura della timeline parte da lì. L’Universo non corregge l’errore di September, corregge semplicemente una timeline corrotta da un paradosso a partire dal punto in cui essa si è originata, e questo punto è il salvataggio di Peter nel lago.

      Per quanto riguarda Walter, questo è quello che dice nella 3×22: “In tutti questi anni passati in prigione, io non riuscivo a capire da dove (la Macchina) provenisse. I suoi componenti furono sepolti milioni di anni fa, ma come sono arrivati lì? Ma ora è tutto chiaro: ce li ho fatti arrivare io, dal cunicolo spazio temporale. Io li ho rimandati indietro nel tempo. (…) Io non posso cambiare ciò che si compirà, perché si è già compiuto, ma tu puoi compiere una scelta diversa. Devo trovare il modo di portare la tua coscienza di allora a questo momento, in modo che tu sappia cosa accadrebbe se facessi la medesima scelta”. Walter, quindi, setta nuovamente la macchina prima di mandarla indietro nel tempo, per fare in modo che la coscienza di Peter viaggi nel 2026 e decida poi di fare una scelta diversa.

      Sul fumetto, ripeto, non posso intervenire perché non l’ho letto, ma sicuro provvederò a recuperarlo, grazie anzi per l’informazione.

      Come spiega qui Peter doveva morire quella notte in entrambi gli universi. https://www.youtube.com/watch?v=ChsK0TemDok&feature=youtu.be

       
      • Silvia scrive:

        Ne ho visto di interpretazioni surreali delle parole di September ma questa le batte tutte. Conosco quel dialogo a memoria e assicuro che in originale NON dice mai che Peter dove morire quella notte in entrambi gli universi al contrario dice di aver commesso un errore terribile a distrarre il padre naturale di Peter!

         
  25. Stex scrive:

    Settembre ha creato l’anomalia, senza il suo intervento l’altro walter avrebbe salvato peter.
    Quindi Settembre che è un osservatore esisteva PRIMA dell’anomalia…è tutto un paradosso !
    Bellissima però la serie.
    La mia preferita.

     
  26. Ivan scrive:

    Salve a tutti, bellissimo ed intelligente articolo, veramente molto molto chiarificatore e che fa apprezzare ancora di più la serie, complimenti davvero, Aragorn.
    Per quanto riguarda il tulipano bianco io però avrei una teoria diversa: nel series finale della quarta stagione, come hai citato anche nelle immagini, September è ormai a conoscenza del piano dei suoi simili, e avvisa Walter di quello che avverrà. Io penso semplicemente che lui e Walter abbiano elaborato il Piano riguardante la cancellazione di Walter PRIMA dell’Invasione, e che September sapesse già del giorno preciso in cui sarebbe avvenuta; pertanto Walter, sapendo quello che sarebbe accaduto il giorno dopo, il giorno prima (o comunque poco prima) dell’Invasione spedisce a Peter la lettera, e questo è un evento che non viene cancellato per quanto hai spiegato tu nell’articolo. Tutto qui.

    Walter e September non hanno avvertito Peter e Olivia dell’Invasione proprio perché, in caso il loro Piano avesse avuto successo, non ci sarebbe stata alcuna Invasione (“inutile preoccuparli”).

    è vero anche anche che Walter avrebbe potuto spedire a Peter anche il videotape chiarificatore, e non l’ha fatto, ma questa è una cosa che non si spiega neanche con l’ipotesi del viaggio nel tempo…

    Ovviamente uno a questo punto potrebbe chiedersi: se Walter e September hanno elaborato il Piano prima, perché non hanno subito realizzato la macchina per il viaggio nel tempo e fatto partire il Piano appena avvenuta l’Invasione? semplice, perché al momento dell’Invasione gli Osservatori potevano comparire dappertutto e se qualcuno di loro fosse comparso proprio nel punto in cui stavano iniziando il Piano (aprendo il cunicolo spazio-temporale, per intenderci), avrebbero potuto arrestarlo e dunque mandarlo in fumo per sempre… Torna tutto!

     
  27. September scrive:

    Ragazzi ma quanto vi manca fringe??!!!
    a me troppo.
    Che che se ne dica per me questa serie ha fatto un lavoro stupendo nonostante abbia dovuto fare tutto in condizioni economiche e temporali disagiate ( ritardi di produzione, incertezza di rinnovo fin dalla terza stagione ).
    Copioni scritti per 7 stagioni ripartiti in 150 puntate sono stati confinati in sole 100 puntate.
    Cosa non darei x un film di fringe…..

     
  28. Filippo scrive:

    Bah!
    Articolo interessante ma che sinceramente poco ha a che fare con qualunque idea pseudo-scientifica di viaggi temporali.
    Premessa: Fringe mi è piaciuta, e tutto sommato anche la stagione 5 prende un 6 pieno e pure il finale, però solo per il lato emotivo.

    E’ abbastanza palese che la quarta e la quinta stagione (soprattutto) siano state raffazzonate. L’episodio conclusivo della quarta stagione è la cosa più buttata là che potevano fare, il punto più basso della serie secondo me. 4 stagioni spese nella guerra degli universi e la concludi così? Ma per favore!
    La quinta stagione poi centra come i cavoli a merenda con tutto il resto della serie, è praticamente un telefilm a sé (e meno bello).

    Detto questo secondo me in tutta questa analisi manca un elemento fondamentale del tutto, e cioè l’anno 26xx che non mi ricordo, punto di origine degli osservatori.
    Ora se io dal 26xx torno indietro nel tempo sulla mia timeline, e conquisto la terra, cambio il corso degli eventi e nel 26xx non esisterò più (almeno in quanto tale). QuindiTralasciando l’unica risposta plausibile a questo vero paradosso temporale, cioè che ogni modifica temporale crei immediatamente un ulteriore universo alternativo (che tra l’altro è fondamentalmente l’unica teoria almeno pseudo-scientificamente attendibile), secondo le pseudo-teorie dei creatori di Fringe ciò comporta il fatto che il 26xx deve per forza far parte di un’universo differente rispetto a quello in cui avvengono i fatti.
    Un’universo che almeno fino all’anno 21xx era uguale a quello del 2036, ma successivamente no.
    Quindi stiamo parlando di un altro universo! Questo comporta che l’universo cui il 21xx va cambiato è questo universo chiamiamolo B, per cui modificare B bel 21xx non modifica un bel niente di A nel 2015 se non il mancato “sbarco” degli osservatori.

    Insomma hanno fatto su un pastroccio notevolissimo, d’altra parte quando si parla di viaggi nel tempo il problema penso sia inevitabile, e questo è il motivo per cui bisognerebbe non farlo, mentre è molto più carino il discorso di un singolo “universo-alternativo” che almeno risulta logicamente più sensato.

    Inoltre il problema del viaggio nel tempo rimane immenso, perché la capacità degli osservatori di “muoversi nel tempo e nello spazio” renderebbe virtualmente impossibile batterli. Come diavolo fa una resistenza umana a sabotare qualcuno che può nei fatti prevedere le tue mosse e se proprio ci sono problemi tornare indietro e cambiare le carte in tavola?
    Rimane un altro elemento del tutto inspiegato, che rovina nel suo insieme tre stagioni favolose.

     
    • Aragorn86 scrive:

      Hai perfettamente ragione quando scrivi che l’universo “B” da cui provengono gli osservatori (quello arancione dell’ultimo schema dell’articolo) è un altro rispetto a quello “A” che gli osservatori invadono (quello blu dell’ultimo schema dell’articolo).

      Il passaggio che ti sfugge è che Walter non va nel 21xx perché intervenendo nell’universo B modifica l’universo A (come dici tu, non potrebbe accadere, creerebbe solo un universo C a parte), ma ci va perché così facendo crea un paradosso (quello spiegato nell’articolo), il quale, come detto da Walter alla fine della terza stagione (The Day We Died), è l’unica cosa che può modificare la timeline di un universo (come infatti accade nella timeline riscritta della quarta stagione). Spero di essere stato un po’ più chiarificatore su qual è la nostra idea. :-)

      Che poi Fringe abbia dei buchi è vero (molte altre serie ce li hanno), ma nell’articolo abbiamo voluto evidenziare le basi “pseudo-scientifiche” su cui appunto si basa il ragionamento degli autori. Poi può piacere o può far schifo, però una coerenza interna la teoria ce l’ha. 😉

       
      • Amedeo scrive:

        Silvia grazie del consiglio sul fumetto, lo leggerò perché sono davvero “malato” di Fringe, io però parlo della serie, al di la del fumetto. E la serie fa capire chiaramente che Walter manda indietro la macchina modificandola in modo che poter “veda cosa accadrebbe se compisse la medesima scelta” e decida quindi di creare il ponte. Ora non mi è chiaro perché facendo così la timeline si riscrive, e se invece Walter non avesse proprio mandato indietro la macchina si generava una timeline alternativa. Questo non capisco. Poi per me l incongruenza più grande rimane quella che gli osservatori non possono essere sconfitti, è impossibile avendo la capacità di muoversi nello spazio e nel tempo

         
        • Silvia scrive:

          No Amadeo, la serie non fa capire che Walter la manda indietro, anzi. Lui stesso dice che non può farlo perché crede di averlo fatto ma nel futuro, in un futuro che non abbiamo visto. E il fumetto non è un fumetto a parte, è legato totalmente alla serie stessa: Wyman e Pinkner hanno fatto la prefazione a tale fumetto (peraltro scritto da Peter in persona, ovvero Joshua Jackson) dicendo che quello che c’è in tale fumetto è quello che avrebbero voluto mettere ad inizio quarta ma non hanno potuto farlo. Fa parte della serie stessa.

           
  29. Andrea scrive:

    Complimenti per l’articolo, davvero ben scritto.

    Dopo molte riflessioni ho accettato (non senza fatica..) che il viaggio di Walter nel 2157 riscrive la timeline “solo” a partire dal 2015 (altrimenti non sarebbe mai esistito un September che distrae Walter-nativo e tutta la storia non avrebbe alcun senso).

    La domanda che mi manda al manicomio è: nel momento in cui nel “nuovo” 2015 il paradosso viene sanato e Walter scompare nel nulla, cosa rimane di lui nella testa di Peter e di tutti quelli che lo avevano conosciuto fino ad allora? Nel’ultima sequenza del tulipano bianco, come fa Peter a conoscere il mittente della lettera, se non esiste più nella sua timeline?

    Il finale strappalacrime ci può stare e non mi dispiace, ma rimane l’impressione che nelle ultime due stagioni JJ & co si siano “avvitati” un po’ troppo su sé stessi.

    Un saluto a tutti

     
  30. Domenico scrive:

    Articolo geniale, se penso al finale di fringe penso più a questo articolo che alla puntata finale vera e propria. Mi chiedevo: gli osservatori viaggiando indietro nel tempo non creano un paradosso? Il passato non è la condizione necessaria affinché essi possano nascere? Allora ho capito dai commenti due teorie: 1 secondo voi gli osservatori, sono stati creati in un determinato universo e ne hanno invaso uno dei tanti (il nostro, quello della quinta stagione che parte dalla fine della terza stagione/inizio quarta)… 2 secondo voi gli osservatori tornando indietro non generano il paradosso ma solo un altro universo…. Ma allora Walter quando va nel futuro con il bambino, non solo deve andare nel futuro, ma deve andare nel futuro della dimensione da cui provengono gli osservatori??? Oltre a un viaggio nel futuro compie anche un viaggio tra le dimensioni???

     
  31. domenicomastrillo scrive:

    Cioè… Walter dovrebbe andare nel futuro ma di un’altra dimensione, dato che gli osservatori non sono stati creati nel futuro della dimensione in cui si trova Walter, in quanto o 1 vengono da un’altra dimensione o 2 hanno creato loro un’altra dimensione andando indietro nel tempo

     
  32. Mithrandir scrive:

    Possibili risposte:
    1. Gli osservatori provengono da un determinato universo, chiamiamolo X, e decidono di tornare indietro per sfruttare l’ambiente della Terra ancora in condizioni ottimali; fra i TANTI universi, loro viaggiano DALL’UNIVERSO X (in cui loro esistono ma hanno “rovinato” la Terra) all’UNIVERSO CHE CONOSCIAMO (quando la Terra è ancora abitabile); il motivo per cui Walter va nel futuro proprio nell’universo giusto, cioè nell’UNIVERSO X, è che lui sfrutta un cunicolo già aperto dagli osservatori, cioè un cunicolo trasversale tra UNIVERSO X FUTURO -> UNIVERSO CHE CONOSCIAMO NEL PRESENTE, semplicemente lo usa “al contrario” rispetto alla normale direzione che usano gli osservatori.
    2. Chi ha mandato il tulipano bianco? Secondo me la risposta è nel video VHS dell’ultimo episodio: COME MAI IL VIDEO SI VEDE PERFETTAMENTE, SENZA NESSUNA IMPERFEZIONE COME TUTTI GLI ALTRI VHS? il motivo deve necessariamente essere che il video in questione è molto più recente di tutti gli altri (8 se non erro); per altro Walter nel video sembra ASSOLUTAMENTE SICURO di quello che dice: cioè dice “sto nel futuro, sto bene, doveva andare così per salvare gli universi, devo sacrificarmi, eccc…..” questo significa che quelle cose sono GIA’ AVVENUTE PER IL WALTER NELLA VIDEOCASSETTA; quindi secondo me, Walter nel futuro, dopo aver compiuto la sua missione, trova il modo di tornare indietro nel tempo (non dovrebbe essere troppo difficile con le tecnologie del futuro) registra il vhs, manda la lettera, ma quando Peter va a trovarlo in laboratorio Walter “svanisce nel nulla” (almeno queste sono le sue parole) il che significa O CHE LA NATURA NON CONCEPIVA IL PARADOSSO E LO HA FATTO SPARIRE oppure, più verosimilmente secondo me, AVENDO IL CONGEGNO DI VIAGGIO TEMPORALE, HA FATTO CIO’ CHE DOVEVA FARE, CIOE’ COMUNICARE A PETER IN QUALCHE MANIERA (TULIPANO BIANCO) CHE STAVA BENE COSI’ NEL FUTURO, per poi tornare nel futuro senza ulteriormente interferire nel passato.

     
  33. Roman scrive:

    Bellissima spiegazione. L’unica cosa che non mi torna del tutto è, quando Peter prende forma nella timeline alternativa la macchina esiste e fa da ponte… cosa impossibile perchè la macchina può essere attivata solo da Peter. Che risposta avrebbe Peter se facesse ad Olivia una semplice domanda: ” come ci è arrivata la macchina lì?”

     
  34. Amedeo scrive:

    Ragazzi è inutile soffermarsi sulle imprecisioni, perché non se ne esce più. Basti considerare che questa serie è un colosso, sono stati toccati argomenti delicatissimi ed è stato in dubbio sin dall inizio il rinnovo della serie. Visto e considerato tutto ciò le “falle” sono minime rispetto a quelle che sarebbero potute essere. E per me le falle sono semplicemente 3:
    1) gli osservatori sono impossibili da sconfiggere per la loro capacità di muoversi nello spazio e nel tempo, ma per assicurare l’happy ending alla serie era impossibile fare diversamente
    2) la seconda e più complicata “falla” da spiegare e’ questa: siamo tutti d’accordo che intervenendo materialmente in una linea temporale (gli osservatori che invadono) si genera un universo parallelo che continua ad esistere indipendentemente dal altro, motivo per cui Walter non può non rimandare indietro la macchina, in quanto genererebbe un altro universo è quello apocalittico del 2026 continuerebbe ad esistere e salverebbe solo un altra versione dei due universi. Walter ha bisogno di generare un paradosso, che può essere generato non intervenendo materialmente sul passato ma attraverso un cambiamento di scelta (come ciò che accade in The Day We Died). Ora una cosa non mi è chiara a questo punto, come si può distinguere un cambiamento che genera un nuovo universo a parte da un cambiamento che crea il paradosso e riscrive QUELLA timeline? Per me non esiste differenza, è chiaro che Walter modificando la macchina in modo da far vedere a poter il futuro interviene è come sul passato di quella timeline, dovrebbe quindi generarsi un nuovo universo, e invece la timeline si riscrive. Questo punto è abbastanza contorto, in sintesi non riesco a capire la differenza tra un intervento che genera un universo nuovo da un intervento che riscrive la timeline.
    3) secondo me anche ogni singolo spostamento degli osservatori, ogni anche minima interferenza con il tempo genera un nuovo universo. Invece non mi ricordo esattamente in quale puntata si dice che non è cosi. E per me è sbagliato.
    IN CONCLUSIONE, FRINGE E LA MIGLIORE SERIE TV DI SEMPRE

     
    • Silvia scrive:

      Ora stavo leggendo il tuo e mi tocca farti notare alcune imprecisioni: PRIMO è Peter E NON Walter a creare una nuova timeline tramite la Macchina, salvando i due universi.
      Secondo: Walter non manda indietro nessuna Macchina dal 2026 è un’idea sbagliata che si sono fatti in tanti ma non è così. Devi comprarti il fumetto Peter and The Machine (canonico e ufficiale.) dove viene detto che Peter viene risucchiato dalla Macchina non appena lui e Walter vanno a Liberty Island nel 2026 e da lì inizia a girare nel tempo. Capisco amare Walter ma dimenticarsi di Peter è ridicolo.
      Detto ciò il finale veramente doveva essere in un altro modo e si poteva fare. Così non ha nessun senso, a cominciare dal bimbetto inutile spacciato per il the boy e finendo con la scena sul prato: senza September Peter è cresciuto di là, quindi come può essere sul prato con la nostra Olivia? Che poi qualcuno mi deve spiegare come si fa a creare una nuova razza di osservatori da un bambino che sparirà all’istante nel momento in cui il creatore dei pelati decide di creare una razza diversa.
      Sono d’accordo che è la migliore serie che esista ma quel finale è assurdo

       
      • Silvia scrive:

        Tra l’altro la cancellazione di Peter dalla timeline è proprio quella che genera l’invasione degli osservatori. Lo hanno detto gli autori stessi.

         
  35. Amedeo scrive:

    Silvia Walter dice alla fine di “the day we died” quando peter gli dice di non rimandare indietro la macchina ” No, no, no, non funziona così. Io l’ho già mandata indietro, per cui non ho scelta, devo rifarlo! […] è un paradosso! Io non posso cambiare ciò che si compirà perché si è già compiuto. Però tu puoi compiere una scelta diversa nel corso di quegli eventi! Devo trovare il modo di portare la tua coscienza di allora a questo momento, in modo che tu sappia cosa accadrebbe se tu compissi la medesima scelta! Ahaha Peter, può darsi che stia già succedendo, ti rendi conto? Possiamo sistemare tutto! Possiamo aggirare le regole del tempo!”
    Ora basandomi esclusivamente su questo io credo che ci sia stato un universo in cui non esiste nessuna macchina, le cose vanno a finire male per un motivo o per un altro e Walter manda indietro la macchina. La timeline si riscrive con la macchina (non impostata affinché peter veda il futuro), e si arriva al 2026, dove Walter manda indietro la macchina modificata, crea il paradosso e riscrive la timeline. Ora può anche non essere andata esattamente così ma per spiegare alcune cose apparentemente inspiegabili bisogna considerare l assenza di legami causali tra una timeline e un altra al momento della riscrittura, l universo accoglie le “modifiche” della vecchia linea temporale e le “inserisce” nella nuova linea “corretta” senza un apparente perché. In ogni caso si capisce chiaramente che Walter fa arrivare la macchina nel passato dal cunicolo spazio tempo di central park. O almeno questo ho capito :)

     
    • Silvia scrive:

      Conosco quella frase a memoria e per me non significa affatto quello che intendi tu, inoltre il fumetto, che ti ripeto, vale quanto la serie ( lo dicono gli autori mica io che peraltro hanno detto: “La nostra serie si basa su Peter”) , mi da ragione 😉 . La macchina non l’ha mandata indietro Walter. Visto che hai apprezzato il mio consiglio, recuperalo 😉 .

       
  36. Silvia scrive:

    Poi, ti ripeto, è Peter e non Walter a creare il ponte, a cui entrambi i Walter non erano molto favorevoli 😉

     
  37. Gio scrive:

    infatti i miei dubbi erano proprio quelli che hai indicato tu.. la tua spiegazione è chiara, il passato ormai è stato scritto questa è la giustificazione del regista, ma è comunque una novità perché credo che rimanendo sul classico facendo in modo che gli osservatori non intervenissero e anche nel primo caso sul lago, non si sarebbero verificati i casi fringe e quindi peter non si sarebbe sposato perché olivia non avrebbe cercato il dottor bishop appunto per risolvere i casi fringe e non si sarebbero mai incontrati.. ma gli eventi si sono intricati a tal punto da prevedere le cose che poi sono accadute… esiste una falla nel racconto ma non c’entra con il paradosso temporale.. peter immette nel suo collo il dispositivo degli osservatori e quindi riesce a muoversi velocemente come loro, avanti e indietro nel tempo, però poi quando selo toglie nelle puntate successive si comporta come se quella esperienza non fosse mai avvenuta… quando si stupisce di un fatto accaduto successivamente.. che avrebbe dovuto capire ricordando la sua precedente esperienza di osservatore… per esigenze del copione gli osservatori sembrano infallibili proprio per la capacità di spostarsi nel tempo però non si accorgono che peter e olivia stanno nel laboratorio… ci sono alcune forzature ma comunque rimane una grande serie tv

     
  38. Francesca scrive:

    Ho finito oggi di vedere Fringe e mi sono imbattuta in questo articolo,davvero ben scritto! Non mi trovavo d’accordo solo sulla questione del tulipano, che però poi è stata chiarita ottimamente nei commenti. 😉 detto questo, mi rimane un dubbio..se, come pare, la macchina viene (e più di una volta) spedita indietro da Walter nel passato, perché ne esiste una anche nell’universo rosso?

     

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