Spartacus: War of The Damned – 3×01 Enemies of Rome


Spartacus: War of The Damned - 3x01 Enemies of RomeDopo Blood and Sand, Gods of The Arena e Vengeance, arriva finalmente il quarto e conclusivo capitolo della saga di Spartacus, intitolato War of the Damned. Con un salto temporale notevole e con un cast quasi totalmente nuovo, ritroviamo i quattro generali dell’esercito ribelle alle prese con l’ultimo e più pericoloso nemico…

Da schiavo a uomo libero, da uomo libero a leader vendicativo, da leader vendicativo a eroe alla guida di un esercito. Se c’è una cosa che gli autori di Spartacus hanno saputo far bene in questi anni è stato delineare il percorso del protagonista, da semplice selvaggio di una tribù della Tracia a simbolo mitico/divino per l’intera umanità.

Spartacus: War of The Damned - 3x01 Enemies of RomeQuello che si presenta davanti a noi in questo Enemies of Rome è infatti uno Spartacus nuovamente diverso, non più lo schiavo assetato di libertà, né l’uomo accecato dalla vendetta, ma un eroe quasi compiuto, cui manca però ancora qualcosa: la definitiva elevazione spirituale che lo liberi dall’odio, dal rancore e dalla rabbia, per ergerlo così a Mito. La caratterizzazione di Spartacus, la cui ambiguità è associata all’onnipresente elemento visivo delle frattaglie di cadaveri (a sottolineare l’esaltazione della vittoria in battaglia, ma anche il degrado morale nell’immagine del cadavere putrescente di un cavallo), è sicuramente l’elemento migliore di una serie che ha adesso l’arduo compito di riuscire dove Vengeance ha fallito: fornire una narrazione epica e avvicente senza poter far leva su quel luogo di inganni, cospirazioni e morti che aveva fatto la fortuna di questo prodotto: il ludus di Batiato.

Spartacus: War of The Damned - 3x01 Enemies of RomeSe infatti Blood and Sand e il prequel Gods of The Arena avevano attirato così tanto l’attenzione (anche della critica) era per quell’ambientazione così ristretta e soffocante, che costringeva i personaggi a lottare per la vita in un contesto in cui gli obiettivi di ognuno erano ostacolati da quelli degli altri, finendo così in una rete intricata di sotterfugi, inganni e complotti che Steven S. Knight ha saputo raccontare e sciogliere con mano sapiente. Nel momento in cui la serie si è dovuta affrancare dalle libertà narrative di questa ambientazione, abbracciando la Storia e dei confini spaziali molto più ampi, il prodotto ha allora perso qualcosa: tutto si è trasformato in uno scontro buoni contro cattivi, in cui la tridimensionalità dei personaggi e la loro feroce meschinità è venuta meno a favore di un confronto manicheo tra due schieramenti: Roma e gli Schiavi. Anche il mix tra sesso e sangue è diventato forzato, laddove la lussuria della villa di Batiato e Lucretia costituiva invece il perfetto setting per una confezione di questo genere.

Spartacus: War of The Damned - 3x01 Enemies of RomeVengeance lo si ricorda per alcune vette come la distruzione dell’Arena di Capua o come il climax finale che ha portato alla dipartita di metà del cast principale, ma è stato troppo poco per una serie che aveva abituato i suoi seguaci a ben altro. Fortunatamente, la premiere di questo nuovo capitolo sembra funzionare maggiormente sotto diversi aspetti, tra cui il villain stesso. La presentazione di Crasso e della sua famiglia è degna del miglior Batiato, per quel misto di saggezza, intelligenza, spietatezza (ma anche umanità) che lo caratterizza. Non siamo certo ai livelli di mostri sacri che ci hanno lasciato come Lucretia e Ilithia, ma neanche di fronte alla delusione di un Glaber che l’anno scorso non si era rivelato all’altezza delle aspettative.

Spartacus: War of The Damned - 3x01 Enemies of RomeQuella sorta di rito di iniziazione con lo schiavo Metellus ha reso Crasso una figura già ben sfaccettata, con il figlio Tiberius a fornirgli un perfetto contrappunto con la sua boria, avventatezza e incoscienza tipicamente adolescenziale. In un uomo solo ritroviamo tutte le caratteristiche dei grandi villain, con in più una punta di onore e coraggio a sostituire la meschinità di Batiato, e una grande mentalità da statega a sostituire l’inettitudine di Glaber. La cosa, però, più importante è che, anche lui, proprio come Spartacus, è un personaggio “in divenire“, il che lo rende non solo più interessante, ma anche nemesi perfetta dello schiavo più famoso della Storia.

Spartacus: War of The Damned - 3x01 Enemies of RomeEntrambi sono infatti connotati da un elemento comune fondamentale: la solitudine. Mentre vediamo Crasso accerchiato da una moglie e da un figlio che non sembrano riuscire a compronderlo, Spartacus si è invece isolato nei suoi dilemmi morali. Mentre tutti e tre gli altri generali festeggiano la vittoria in scene di sesso con i loro amanti, Spartacus, dopo aver perso sia Sura che Mira, è sempre più chiuso in un suo mondo di rabbia e voglia di rivalsa. Davanti a lui, c’è il dubbio che attanaglia l’eroe di ogni storia: quanto, in quello che faccio, vengo spinto dall’interesse individuale invece che da quello della causa? Quanto, in quello che faccio, vengo spinto dai desideri personali invece che dal bene collettivo?

Spartacus: War of The Damned - 3x01 Enemies of RomeInsomma, pur nella sua confezione da “guilty pleasure” per un intrattenimento che mescola trash, splatter e soft-porn, Spartacus non rinuncia a dare uno spessore alla sua storia e ai suoi personaggi, che è poi ciò che lo ha posto in questi anni al di sopra di produzioni simili e fine a se stesse. I personaggi nuovi nelle file di Roma si sono già inseriti alla perfezione, mentre tra i ranghi dei ribelli troviamo le felici conferme di un Gannicus sempre più saggio individualista e di un Agron sempre più eroe romantico, con la sorpresa di una Naevia finalmente combattiva, dopo una seconda stagione in sordina (e il cambio di attrice certo non ha giovato).

Spartacus: War of The Damned - 3x01 Enemies of RomeDispiace solo un po’ per Crisso, personaggio ormai un po’ in ombra, che potrebbe essere risollevato giusto dalla morte della sua amata. Dopo aver perso il ruolo di antagonista di Spartacus diventando suo alleato, e dopo aver esaurito anche il suo ruolo di eroe romantico, sembra non avere più molto da dare e, pur avendolo conosciuto per primo, tra i tre generali alleati del leader è lui quello che paradossalmente ci appare meno a fuoco e più spento. Poco male: pur nell’impossibilità di tornare ai fasti di un tempo, Spartacus inizia bene questa sua ultima stagione, con ottime carte alla mano per scrivere al meglio questa parabola drammatica finale. Il sapere già come andrà a finire la storia potrebbe anche giocare a favore degli autori, bravi a lasciar già trasparire sottilmente in alcune scene un senso di ineluttabilità tragica.

Voto: 7

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