The Big Bang Theory – 6×12/13 2


The Big Bang Theory - 6x12/13Quattro protagonisti perfettamente elaborati, ognuno con delle peculiarità esilaranti. Questa è la forza di The Big Bang Theory: una formula semplice e dal risultato comico assicurato.

Il problema sorge quando questa formula è portata troppo avanti, praticamente trascinata, finendo così per indebolire l’idea iniziale.

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6×12 – The Egg Salad Equivalency

L’episodio ripropone (di nuovo) il pregresso maschilismo di Sheldon e la sua totale mancanza di sensibilità con le donne. Un tema più volte sfoderato e che ha portato in passato bellissimi risultati (uno su tutti è il contratto tra fidanzati con Amy); ma quando è l’ennesima declinazione di un aspetto già visto e rivisto, il massimo che si può pretendere dallo spettatore è una risatina complice e lo sguardo rassegnato di chi sa già come andrà a finire: Sheldon la scamperà anche questa volta. La centralità del personaggio è sempre più fondamentale per lo show, ormai perno sia della trama che della comicità: il punto di partenza in questo caso viene da Leonard, ma ad innescare il misunderstanding generale è ovviamente Sheldon. Gli altri personaggi lo seguono semplicemente a ruota.

The Big Bang Theory - 6x12/13

La coppia Leonard-Penny, tornata insieme per la terza volta, sembra non avere più nulla da raccontare. Anzi, sembra aver appannato il personaggio di Kaley Cuoco, che per risollevare le proprie sorti e prendere di petto la nuova minaccia Alex – la rossa assistente del dottor Cooper -, sfodera a fine puntata un banale cliché sui nerd: spessi (e finti) occhiali da vista per la gioia di Leonard. Risatina complice e che Vanity Card di Chuck Lorre sia.

Voto episodio: 6

6×13 – The Bakersfield Expedition

Sperare in una qualche evoluzione caratteriale o nello sviluppo di una nuova storyline pare sempre più un miraggio, ma ogni tanto i due autori sorprendono: The Bakersfield Expedition è una puntata decisamente migliore della precedente, che colleziona dei buoni momenti comici e un intreccio ben congegnato. Il gruppo si divide: da un lato le ragazze impegnate in un brunch e dall’altro i ragazzi, alla volta dell’ennesimo Comic-Con. Colte dalla curiosità, Amy, Bernadette e Penny decidono di fare un’incursione in un mondo fino ad allora oscuro: i fumetti. Entrando sole – e volontariamente – nel negozio di fumetti di Stuart, le tre scardinano uno degli stilemi fondamentali della serie: le ragazze non leggono i fumetti né tantomeno li comprano. E’ questo che fa funzionare la puntata e che fa ridere nuovamente, e di gusto.

The Big Bang Theory - 6x12/13

Mentre i quattro scienziati, vestiti da personaggi di Star Trek, si immortalano nei panni dei loro beniamini, vengono derubati della loro auto e lasciati a vagare nel deserto. Non servono a nulla i vestiti del supereroe perché di nemici, cioè di bulli e di gente che grida “nerd” dall’auto, è pieno il mondo: i nostri realizzano così di essere nella realtà. Entrati così conciati in un ristorante, stanchi, senza auto e derisi dai presenti, perdono anche lo scopo della loro giornata e, ormai disillusi, vogliono solo tornare a casa. Ed è lì che assistono all’inverosimile: nell’appartamento di Sheldon si consuma una discussione sul martello di Thor. Ma non sono loro a scontrarsi. There’s only logical explanation: somewhere in the desert we crossed into an alternative dimension where the women of our life can finally appreciate great literature.

Questo veloce scambio di mondi rende la puntata piacevole, dinamica e finalmente non Sheldon-centrica. Per quanto sia il personaggio più riuscito della serie, far ruotare tutto su di lui non può che annoiare alla lunga, fino a renderlo alle volte antipatico e irritante. Le tre protagoniste insieme funzionano, soprattutto quando giocano a momenti alterni l’una con i difetti dell’altra – la bella ma stupida, la mogliettina stralunata e la scienziata bruttina -, e quando sono inserite in situazioni che esulino dal seminato.

The Big Bang Theory - 6x12/13La serie arranca ormai da un pezzo e prevedere una risalita dal baratro dello scontato sembra impresa da titani, ma lo spiraglio che ha fatto intravedere l’ultima puntata non è da sottovalutare: forse, riprendendo in mano tutti i punti forza che hanno reso così celebri i quattro scienziati e la loro dirimpettaia, mescolandoli e creando situazioni che non sappiano di già visto, si potrebbe arrivare alla soluzione di ogni problema. Troppo presto per cantare vittoria, ma è – o è stata? – una delle migliori comedy in circolazione, perciò la speranza sarà l’ultima a morire.

Voto Episodio: 7,5

 

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Informazioni su Sara De Santis

si narra di lei: nacque nelle lande sconosciute d'Abruzzo, ma qualcosa le diceva che quello lì non era esattamente il suo posto. Circondata da esseri umani, ha provato ad interagire con loro, ma la vocazione incondizionata al commento, alla critica e all'analisi perenne non ha trovato il seguito sperato. Poi un giorno ha incontrato sulla sua strada degli strani mattoncini di fogli rilegati con delle parole impresse dentro: è nei romanzi, quelli veri, che ha trovato la sua dimensione (e una laurea in Lettere, che appesa al muro fa la sua parca figura). Poi sono arrivati il cinema e le serie tv. Per sfogare l'inarrestabile flusso di coscienza ha deciso di scrivere: e Seriangolo fu. Così trovò, anche nel deserto del reale, un luogo abitato dai suoi simili. Una volta raggiunto l'Aleph non si torna indietro (vero amico Borges?).


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2 commenti su “The Big Bang Theory – 6×12/13

  • Rossjudas

    Mi trovo d’accordo sul fatto che Penny ormai è diventata un personaggio “cellophane”, più che incolore, invisibile direi. Ciononostante a me la serie continua a divertire molto anche nelle puntate che sanno di già visto ma, diciamocelo sinceramente, escluso Fringe, Lost e pochi altri telefilm che godono di continui twist e personaggi in evoluzione psicologica quasi tutte le serie cominciano a ripetersi e stancare già alla seconda stagione (se non dopo la prima puntata, vedi prima e seconda stagione di TWD noiose allo sfinimento, o come anche l’acclamato Revolution mal caratterizzato, scritto e recitato).
    Prendiamo anche HIMYM che oramai è diventato la brutta copia di se stesso oltre essere già stato la brutta copia di Friends. TBBT nonostante si ripeta un pò come la maggior parte delle serie, a me continua a far ridere di gusto.

     
  • lolly

    Io invece trovo che questa sesta stagione sia veramente ottima; mi avevano scoraggiato le prime 3 puntate e appunto alla fine della terza davo la serie per finita o comunque in una fase di stabilità senza fine che aveva attraversato nelle puntate centrali della quarta (stagione), invece dalla quarta (puntata) in poi non ho ancora trovato una puntata che non mi abbia fatto ridere e che mi abbia delusa.
    Per non parlare degli ascolti in madrepatria, le ultime puntate hanno battuto ogni record della serie.