Black Mirror – 2×01 Be Right Back

Black Mirror - 2x01 Be Right BackSi sa, quando si parla di serie tv o di cinema in generale a tutti viene in mente la bandiera a stelle a strisce degli Stati Uniti; ma forse la maggior parte del pubblico non sa che anche in Inghilterra, negli ultimi anni, la cinematografia (soprattutto quella del piccolo schermo) ha fatto passi da gigante. E Black Mirror ne è forse il segno più evidente.

Questa prima puntata della seconda stagione riprende un po’ il modus narrandi del finale della scorsa stagione, ovvero concentrare l’attenzione sui sentimenti umani filtrati attraverso la lente distorta della tecnologia futuristica (ma mica tanto).
La prima cosa che balza all’occhio è la totale assenza di attenzione di Ash nei confronti della fidanzata mentre è concentrato a seguire gli ultimi update di un social network non meglio specificato: la scelta è quindi di farci notare come tutti noi siamo ormai talmente rapiti dalla vita virtuale da non accorgerci nemmeno quando una persona cara ci parla a meno di un metro di distanza.

Black Mirror - 2x01 Be Right BackÈ chiara l’intenzione di criticare questa maniera di vivere, soprattutto all’interno di una coppia affiatata che ha deciso di passare i momenti assieme immersi nella campagna: ovvio quindi che la presenza di tutta quella tecnologia (oltre allo smartphone, lo strumento di lavoro di Martha) in un ambiente ancora incontaminato dagli oggetti futuristici stride in maniera tale che capiamo subito quanto si rivelerrano importanti tutti quegli strumenti tanto comodi quanto diabolici.
Ed è proprio quando Ash muore – finito fuori strada distratto da qualcosa sul cellulare – che Martha capisce quanto fosse legata al suo uomo, ed è qui che noi capiamo che sarà disposta a tutto pur di ritrovare un po’ di quella felicità che le riempiva la vita.

Come un diavolo tentatore l’amica la iscrive quindi a questo servizio online che, prendendo la vita “finta” di Ash sui social network, riprende il suo modo di essere e di pensare, riproducendo quasi fedelmente l’animo del defunto.
La spinta narrativa che dà il “la” alla scelta di Martha di provare quel servizio è la notizia, quanto mai inopportuna in quel momento, di essere incinta. Qui Black Mirror ci ricorda il suo motivo di esistere: indagare a fondo l’animo umano, guardare in fondo a un pozzo e raccogliere con coraggio quello che ci attende nel buio del fondo. È veramente straziante e straniante vedere Martha parlare con un software che, volenti o nolenti, riproduce davvero la voce di Ash, come se fosse davvero dall’altra parte del telefono.

Black Mirror - 2x01 Be Right BackOvviamente non ci si poteva fermare qui, perché come ogni cosa che ci succede, quando ci viene dato un dito tendiamo quasi sempre a volere tutto il braccio. Martha vuole di nuovo Ash di fianco a sé, ben sapendo che quello che butta nella vasca non è nient’altro che plastica creata in un laboratorio. Ma l’amore è davvero la forza più devastante del mondo, e Martha non capisce che quella è sicuramente la scelta più sbagliata della sua vita: gli autori sono bravi anche a sottolineare la differenza tra il sesso e l’amore. Se è vero che l’Ash finto è perfetto e sporco nel fare l’amore (la sua esperienza si basa su un database di film porno, geniale) al contrario dell’Ash originale, è anche vero che non può essere tutto lì: infatti il piacere di un attimo non può racchiudere la felicità di una vita, e Martha se ne accorge troppo tardi.

Black Mirror - 2x01 Be Right BackQuando infatti la ragazza capisce che sta vivendo una finta felicità – non chiudere gli occhi quando dorme e addirittura il non respirare di Ash sono davvero creepy – non può liberarsi del corpo come niente fosse, perché vorrebbe dire perdere il suo amore due volte.
Quindi Martha, invece di elaborare il lutto come tutte le persone che perdono qualcuno di caro, non può più farlo perché avrà sempre l’immagine di chi ha perso davanti agli occhi.
Il finale, preceduto dall’urlo di disperazione della ragazza, è quindi emblematico: oltre a crescere da sola una figlia che assomiglia tantissimo al padre, deve convivere anche con l’imago vivente di chi ha amato ma non può più amare, di chi ha perso per sempre ma è sempre accanto a lei, per ricordarle che andare contro le decisioni della natura non può che portare a qualcosa di brutto e inquietante.

L’atteso ritorno di Black Mirror non ha quindi deluso le aspettative, anche se a mio parere i primi due episodi della prima stagione gli sono sicuramente superiori. Aspettiamo quindi con ansia gli altri due appuntamenti di quest’anno, sicuri che gli autori hanno in riserbo per noi sorprese che non ci dimenticheremo facilmente.

VOTO: 7

 

Ste Porta

Guardo tutto quello che c'è di guardabile e spesso anche quello che non lo è. Sogno di trovare un orso polare su un'isola tropicale.

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