House of Cards – 1×01 Chapter 1 4


House of Cards - 1x01 Chapter 1 Infallibile mix sulla carta (remake di una premiatissima miniserie inglese, David Fincher alla regia, il due volte premio oscar Kevin Spacey come protagonista), House of Cards arriva finalmente alla prova del pubblico, che per la prima volta nella storia potrà usufruire a suo piacimento dell’intera stagione di una serie.

Dietro il progetto c’è infatti Netflix, il colosso dello streaming, qui alla sua prima produzione originale, che ha già messo online i primi 13 episodi della serie, disponibili fin da ora per tutti i suoi utenti. Ad una prima occhiata, l’operazione messa in atto ricorda molto come struttura quella di Boardwalk Empire: nome noto e avvezzo al genere alla regia (qui David Fincher, invece di Martin Scorsese) e un attore importante a interpretare una figura gigantesca di un anti-eroe accattivante, oltre che infallibile stratega (qui Kevin Spacey al posto di Steve Buscemi).

House of Cards - 1x01 Chapter 1L’impressione che lascia il pilot è di un episodio diretto con grande sicurezza, gestito da un David Fincher più vicino agli standard meno istrionici di Zodiac e di The Social Network, ma comunque capace di imprimere il suo tocco dark, evidente nell’ottima cura degli ambienti e della fotografia, oltre che nell’attenzione alla fisicità dei personaggi, incorniciati da una penombra che dice molto più delle parole sulla loro personalità. Libero dalle verbosità di Aaron Sorkin, Fincher può avvalersi, rispetto a The Social Network, di uno script più asciutto e dal ritmo serrato (forse più adatto al suo stile), che riesce perfettamente a farci entrare in sintonia con tutti i protagonisti e con il contesto che li circonda.

House of Cards - 1x01 Chapter 1Certo, il plot non presenta una grandissima originalità: complotti, ricatti, tradimenti, ambizione e potere sono alla base di qualsiasi film/serie tv che voglia trattare di tematiche politiche. Non a caso, il creatore Beau Willimon è stato anche sceneggiatore di un film di genere simile come Le idi di Marzo di George Clooney. La differenza, in questo caso, la fa il tono, l’impostazione, i personaggi. E qui emerge tutta l’esperienza di Willimon come sceneggiatore teatrale. L’intera serie, a partire dai suoi protagonisti, è infatti permeata da un’atmosfera di tragedia shakesperiana (in cui si inserisce perfettamente il dark-style fincheriano), visibile nel peso dei personaggi, nei sermoni sull’umiltà del prete di turno e nell’atto di Frank di rivolgersi costantemente al pubblico come se si fosse a teatro.

House of Cards - 1x01 Chapter 1Il rischio, con un personaggio come quello di Frank Underwood, è lo stesso che si aveva con Nucky Thompson di Boardwalk Empire: un protagonista così forte, infallibile, sempre un passo avanti agli altri, rischia di annoiare col tempo se non messo subito di fronte a dilemmi, difficoltà, magari fallimenti. Ci auguriamo che sia così, visto le indubbie potenzialità del personaggio e visto l’attore che ha deciso di dargli corpo e voce. Per adesso, le uniche avvisaglie le ritroviamo in alcune debolezze messe in mostra nei confronti dell’altro sesso, e in una rabbia repressa sfogata a suon di videogiochi violenti.

House of Cards - 1x01 Chapter 1Del resto, le similitudini tra il nostro congressman e il tesoriere/gangster Nucky Thompson sono tante ed evidenti: manovratori, corruttori e dotati di un’intelligenza e di doti strategiche fuori dal normale, entrambi non ricoprono un ruolo di primo piano nella gerarchia del potere, ma gestiscono e decidono il destino di chi è sopra di loro nella scala sociale; accecati da una sfrenata ambizione, non lasciano nemmeno per un secondo che la loro glaciale razionalità venga scalfita da un’emozione che non sia la brama sempre maggiore di auto-affermazione. Certo, Nucky Thompson non ha al suo fianco una moglie come Claire Underwood, una fantastica Robin Wright, che in alcuni momenti rischia quasi di surclassare il proprio partner.

House of Cards - 1x01 Chapter 1La sua glacialità e spietatezza da Lady MacBeth shakesperiana (“da amare come gli squali amano il sangue“) ha forse come unico riferimento televisivo l’altrettanto manipolatrice Gemma Teller di Sons of Anarchy. Ciò la rende già più enigmatica e innovativa come figura femminile (oltre ad avere le migliori battute in questo episodio), rispetto ad esempio al personaggio della giornalista Zoe Barnes, sia per la non perfetta interpretazione di Kate Mara (già abbastanza insipida in American Horror Story), sia perché sembra ricalcare lo stereotipo della brava e giovane reporter desiderosa di fare lo scoop (e chissà ora in quanti guai finirà per questo).

House of Cards - 1x01 Chapter 1Non particolarmente sorprendente è anche la svolta del personaggio di Peter Russo, troppo distaccato dal resto delle narrazione e troppo caratterizzato da un’evidente superficialità e stupidità per non farci intuire fin da subito quale sarebbe stato il destino che d’ora in poi lo legherà a Frank. Tuttavia, sono solo dettagli che non inficiano un plot ben strutturato, scorrevole e intrigante, che Netflix utilizza anche per impiantare un discorso sui nuovi media: in una confezione che già mescola teatro e televisione (e cinema), si inserisce anche un “sermone” della giornalista (un po’ forzato e non integrato benissimo nell’episodio) sulla “rete” in quanto futuro del giornalismo, che sembra, a sua volta, voler dare una stoccata ad una televisione che cerca di opporre resistenza al nuovo modo di fruire prodotti audiovisivi pensato da Netflix.

House of Cards - 1x01 Chapter 1Certo è che House of Cards è l’ennesimo schiaffo alla tv broadcast, che continua invece ad arrancare dietro le produzioni cable, finendo per copiare mode da esse lanciate (666 Park Avenue, Pan Am) o per produrre, nel tentativo di evolversi, solo fumo e poco arrosto. Forse meno originale, per tematiche e per punto di vista adottato, di The Americans, House of Cards rappresenta comunque un’altra novità interessante di questa midseason, con possibili grandi sviluppi già talmente evidenti da convincere Netflix a commissionare subito una seconda stagione da 13 episodi.

Voto: 7,5

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4 commenti su “House of Cards – 1×01 Chapter 1

  • Attilio Palmieri

    Un pilot bellissimo. Sperando che la regia rimanga di alto livello anche quando dietro la macchina da presa non ci sarà più Fincher (nel caso di Boss l’ottima regia è stata confermata, se non migliorata, anche dopo Gus Van Sant), siamo di fronte ad una scrittura densissima, che offre allo spettatore un sistema di personaggi ampio quanto il mondo che ambisce a rappresentare, senza bianchi e neri, ma con ambiguità in ogni ripresa e un’ironia sempre tagliente.
    Promosso a pieni voti e a mio avviso migliore novità della stagione.

     
  • Attilio Palmieri

    Vai avanti che cresce sempre di più. Una serie grandiosa.
    A breve ci sarà una recensione sull’intera stagione.