The Carrie Diaries – stagione 1 episodi 1-3

The Carrie Diaries - stagione 1 episodi 1-3Il pubblico orfano di “Sex and the City” è vasto all around the world: generazioni diverse di mamme e figlie (talvolta anche nonne) unite dall’affascinante Manhattan descritta dalla penna di Carrie Bradshaw su schermo HBO, che ci ha permesso di assistere a sei gustose annate di irriverente ironia.

Forse proprio analizzando quel pubblico è possibile spiegare il poco successo finora ottenuto da questo prequel realizzato dalla rete CW che narra le avventure dell’adolescente Carrie Bradshaw. Per la verità gli autori tengono a specificare che questo prodotto non vuole essere un prequel di SatC, ma un adattamento dell’omonimo romanzo di Candace Bushnell.

The Carrie Diaries - stagione 1 episodi 1-3Nonostante gli intenti, non si può non tenere in considerazione l’inevitabile associazione fatta dal vecchio pubblico di SatC: quelle allora giovani fanciulle oggi sono donne fatte, come ahimè la sottoscritta (o mia mamma, o mia nonna), che difficilmente si avvicinano ai teendrama. Già pronta alla delusione ho guardato il pilot e, con mio grande stupore, mi sono ritrovata a sorridere quasi tutto il tempo, completamente immersa in questa atmosfera anni 80, finché non mi sono accorta che 60 minuti erano già trascorsi.

La storia comincia nel 1984, con una Carrie sedicenne da pochi mesi orfana di mamma, morta di cancro, come già sapevamo dai racconti della Bradshow adulta. Devo ammettere di non aver dato la giusta fiducia all’attrice che interpreta la protagonista, AnnaSophia Robb, la quale invece si rivela una giovane Carrie davvero credibile: fisicamente la ricorda molto, essendo una bellezza non banale, ma anzi che si apprezza man mano la si conosce, esattamente come Sarah Jessica Parker (che si può riconoscere anche nelle espressioni e negli atteggiamenti della giovane); caratterialmente il lavoro di sceneggiatura la definisce in maniera delicata ma decisa. Anche nel prequel la voice off della protagonista accompagna la narrazione: assistiamo alla nascita e all’evoluzione di quella che un giorno diventerà una delle voci più popolari di Manhattan.

The Carrie Diaries - stagione 1 episodi 1-3Carrie vive nel Connecticut con il padre e la sorellina Dorrit e frequenta il liceo insieme ai migliori amici (Mouse, Maggie e Walt), in una normalità di provincia ben più infiocchettata di quanto mi sarei aspettata dai (seppur pochi) racconti della Bradshaw  thirty-something. A scuola Carrie fa parte del “ceto medio”: sappiamo tutti che la popolarità per i giovani cugini d’oltreoceano è qualcosa di irrinunciabile, molto spesso o sei super popolare o sei uno sfigato.  Carrie e il suo gruppo stanno nel mezzo, non potendo raggiungere le vette di popolarità e stronzaggine incarnate dal personaggio di Donna LaDonna, con annesse ancelle al seguito. A spezzare immediatamente la classica spirale adolescenziale ci pensa Sebastian Kydd, aitante biondino al cui fascino la dolce Carrie non può resistere, e in questo caso l’interesse è reciproco.

Anche sul versante familiare i contenuti non sono particolarmente originali: un padre di due figlie femmine vedovo da poco costretto a cambiare il proprio ruolo e una sorellina ribelle. Quello che convince è il modo di raccontare le classiche tematiche adolescenziali. Il pilot ci introduce i personaggi e le loro relazioni sapendosi distinguere dai soliti standard tipici dei teendrama: si parla di perdita della verginità, popolarità a scuola, prime cotte e problemi in famiglia, ma in modo delicato e privo di quella patina di cui la produzione teen made in USA ha spesso sofferto, lasciando da parte misteri, scaramucce, omicidi e piccole grandi invidie per dare spazio alla semplicità e, se vogliamo, a un certo realismo.

The Carrie Diaries - stagione 1 episodi 1-3Un contributo fondamentale deriva senz’altro dall’ambientazione ricca di dettagli, dal modo di vestire agli arredi, che si esaltano con il contrasto tra provincia e città: New York, il primo vero amore di Carrie. Già, perché sin dal pilot la biondina di provincia si avvicina alla city, spinta dal padre a fare uno stage in un ufficio a Manhattan, e non può che essere amore a prima vista. L’incontro con l’eccentrica Larissa decreta l’abisso che separa i due mondi così come la scelta di Carrie, destinata inevitabilmente a far proprio quel mondo che intanto cominciamo a scoprire con lei.

The Carrie Diaries - stagione 1 episodi 1-3Trovo l’incastro narrativo dei tre episodi (purtroppo difficile da riassumere in una sola recensione) molto ben riuscito per tutti i personaggi: la storia sulla prima volta di Mouse, la relazione tra Maggie e Walt, l’impaccio del papà di Carrie nel cercare di tornare a vivere dopo la morte della moglie, la ribellione della piccola Dorrit e la costruzione di un nuovo rapporto con la sorella, e ovviamente il modo con cui hanno deciso di raccontarci il primo scontro di Carrie con l’altro sesso. Nel secondo episodio (Lie with me) il rapporto con Sebastian si fa difficile, prima a causa dell’invidiosa Donna, poi per colpa del padre e di quel segreto che il ragazzo porta con sé. E’ il terzo episodio (Read before use) che fa crollare il piccolo sogno romantico della Bradshow, così teneramente ingenua nel cercare di rimediare ai propri danni. Questa stessa ingenuità si trasforma in carattere nel racconto newyorkese, quando Larissa porta Carrie a vedere una mostra d’arte che si rivela la mostra delle parti intime di Monica Penny, una ex pornostar. La faccenda ricorda moltissimo gli eccessi di SatC, e la reazione di Carrie forse strizzano fin troppo l’occhio alla serie HBO: Carrie osa e affronta la “farfallina” di Penny, ma non si lascia definire dagli altri e decide di non andare oltre.
Larissa: “I thought one day you’d make a name for yourself, you know I could imagine your picture on billboards and… the side of a bus!” Carrie:” You may think doing this is a good idea and everyone may think this is a good idea, but I don’t. So I said no, and that’s me, owning my power”.

Carrie Bradshaw dunque comincia a definire se stessa e rinuncia alle etichette facili, ma la strada da fare è ancora lunga.

The Carrie Diaries - stagione 1 episodi 1-3The Carrie Diaries è un prodotto ben confezionato, piacevole, ma con le sue pecche: trovo eccessiva la durata degli episodi, che rende difficile mantenere un ritmo costante, inoltre la voce fuori campo della protagonista non sempre è essenziale al racconto, a volte risulta didascalica e decisamente non necessaria. In compenso, la cura dei dettagli e la colonna sonora (in grado di spaziare dai grandi classici ai pezzi più alternativi di quegli anni, da Madonna a Cyndi Lauper, dai Depeche Mode ai Talking Heads) sono punti di forza innegabili.

Il pubblico di questo prodotto vuole essere ben più ampio di quello dell’illustre predecessore, ma ho un consiglio per tutti i fan di Sex and the City interessati a dare una chance a The Carrie Diaries: godetevi lo spettacolo senza fare paragoni, perché in tal caso resterete molto delusi.

Voto: 7+

 

2 Risposte

  1. sara scrive:

    Anch’io non sapevo cosa aspettarmi da questa serie. Giuro di aver guardato il pilota solo per dire dopo: sì. ok. tutti i prequel fanno schifo. E invece credo che proprio il gioco a “distanza ma non troppo” con SatC, dei bravi protagonisti, la scelta di argomenti stra visti ma affrontati con leggerezza e un po’ di sano naiv, rendono la serie davvero degna di attenzione.
    E poi vorrei troppo avere la stanza di Dorrit! o quanto meno avere il gigantesco poster dei joy division!

     
  2. DavoTGM scrive:

    Non ho mai visto SatC, ho iniziato questo per pura spinta di noia e lo trovo piacevole. Incredibilmente poco banale. Nulla di trascendentale chiaro, ma a meno di particolari crolli almeno una seconda stagione si dovrebbe vedere.
    ps: l’unica cosa che mi preoccupa è il fatto che prima o poi finiranno le canzoni classiche anni 80 da sottofondo. In ogni puntata ce ne sono centordicimila! 😀

     

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