The Following – 1×08 Welcome Home 3


The Following - 1x08 Welcome HomeIl punto interrogativo che aleggia su The Following continua a persistere: l’idea è buona, le scene d’azione non sono male, ma c’è sempre quel qualcosa di artificioso che traspare tra le maglie della narrazione, qualcosa che rende la trama quasi banale e scontata.

Prendiamo ad esempio la comune dove si sono raccolti tutti i seguaci di Joe Carroll: è impressionante vedere quanta gente è disposta a seguire le gesta di un killer psicopatico, quante persone hanno agito nell’ombra fino a quel momento per far sì che il piano di Carroll andasse in porto.
Tralasciando il fine che persegue l’ex professore che rimane ancora oscuro – e qui va bene, siamo poco più che a metà stagione – ma davvero tutte quelle persone sono riuscite ad agire in maniera coerente e perfetta con il piano che ha architettato Carroll, tra l’altro dalla prigione? È quantomeno inverosimile che sia andato tutto liscio come l’olio per anni: qui c’è quasi puzza di deus ex-machina, e per serie come questa, che fanno del mistero e delle cose non dette il perno centrale, non è mai un bene.
Dall’altra parte c’è la figura di Roderick, vera spalla destra di Carroll, che è riuscito nell’intento di nascondere quel luogo (per anni!) a sguardi indiscreti grazie alla sua carica di Sceriffo. Anche qui, tutto troppo perfetto, tutto troppo preciso: o Carroll ha una fortuna sfacciata, o gli autori non avevano voglia di affrontare puntate dove le cose andavano storte e hanno incastrato ogni tassello alla perfezione. Ecco qui quel senso di artificioso di cui trasuda The Following: il genio del male è troppo genio per essere credibile.

The Following - 1x08 Welcome HomeRyan Hardy d’altro canto non si arrende e continua la lotta contro la sua nemesi. Anche in questo caso il personaggio resta magistralmente interpretato da Kevin Bacon, ma continua ad essere l’esatto prototipo di persona rigettata dal mondo, che non ha legami e a cui non interessa più niente della vita, che si addossa tutte le colpe del mondo cercando di espiarle lavorando 24 ore su 24.
C’è davvero poco o nulla da dire su questa parte dell’episodio, fino a che è il turno dell’agente Weston, rapito e interrogato dai follower più in vista dell’intero gruppo che segue Carroll. Anche qui scontato il fatto che lui non dirà niente, che verrà salvato all’ultimo momento dalla spettacolare intuizione di Hardy e che i follower torneranno con la piva nel sacco da Carroll, terrorizzati dalla sua possibile reazione a questo nuovo fallimento.

Qui però The Following sembra svegliarsi dal semi-torpore in cui si era cacciato: il finale di episodio, con protagonista Carroll, è sicuramente ottimo e raggiunge un perfetto livello di perversione e di disturbo nella quiete mentale dello spettatore medio, non abituato a certi tipi di svolte narrative e al modo in cui vengono raccontate.
The Following - 1x08 Welcome HomeLa cosa che colpisce di più è senza ombra di dubbio il sacrificio che vuole compiere Charlie per aver deluso il suo mentore. È inquietante notare la freddezza e la consapevolezza del personaggio nell’andare incontro alla morte: dovrebbe essere un sunto di quello che sono tutti i follower, soldati talmente devoti alla causa che mettono al primo posto il volere del capo rispetto alla loro stessa vita.
La scena è stata girata molto bene perché si nota l’inquietudine sui volti degli altri tre seguaci, che non sembrano convinti al 100% della scelta di Charlie: ciò sta a significare che, nonostante tutto, la paura nei confronti di Carroll c’è, e non è detto che tutti siano così devoti come l’ex militare.

Magistralmente confezionata è appunto la morte di Charlie, avvenuta grazie ad una coltellata del professor Carroll: la musica che accompagna la scena è scelta e inserita in maniera perfetta, quasi a voler sottolineare la dolcezza con cui Carroll si approccia all’omicidio, come se, invece di infliggere una coltellata mortale, i due si apprestassero a ballare un valzer.
Dopo questa scena decisamente coinvolgente e allo stesso tempo ripugnante a livello emotivo, gli autori hanno un’altra illuminazione e azzeccano anche i minuti successivi, facendo passare attraverso il sesso l’altro elemento disturbante della sequenza. Infatti le due coppie reagiscono in maniera diversa ed uguale a quello che è appena successo: i due davanti al camino accendono la loro perversione simulando uno strangolamento, mentre Carroll ed Emma giocano sul segreto, su quel «tua moglie non è qui» che fa di quel rapporto un’unione clandestina – anche se ovviamente lo è solo agli occhi di Carroll che si ostina ad essere ossessionato dall’ex moglie.

The Following - 1x08 Welcome HomeInsomma, un’altra puntata così così per The Following, che comunque ci regala un finale degno di nota come non lo si vedeva dal pilot. La serie continua su binari un po’ disconnessi, con personaggi che sono, come già detto, dei clichè (tranne forse Carroll, unico a sembrare a più sfaccettature) e delle situazioni troppo pulite anche per la sospensione d’incredulità.
Resta comunque la curiosità di scoprire che cosa abbia architettato Carroll per tutto questo tempo e la voglia di vedere fino a che punto riuscirà a sorprenderci.


VOTO: 6/7

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Informazioni su Ste Porta

Guardo tutto quello che c'è di guardabile e spesso anche quello che non lo è. Sogno di trovare un orso polare su un'isola tropicale.


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3 commenti su “The Following – 1×08 Welcome Home

  • Ilas

    i qualche post precedente avevo detto che non avrei più guardato TF ma gli ho voluto dare un altra opportunità per farmi ricredere e il giudizio è questo:Trovo questa puntata sulla falsa riga delle altre,un accozzaglia di luoghi comuni,poco credibile anche per dei serial killer….la fiera dell’assurdo,involontariamente comico…davvero una pessima serie…

     
  • Son of the Bishop

    Episodio interessante ma non molto buono secondo me concordo abbastanza con la recensione escluso il fatto che anche la seconda parte non l’ ho trovata granché interessante .
    La serie ormai sta calando lentamente secondo me perchè mettendo da parte la banalità e quanto sia irrealistica ha avuto effettivamente 3 episodi belli per me : il 1 , il 2 ed il 5 .
    I personaggi non mi attirano ancora infatti come dicevate anche voi , l’ unico che davvero suscita il mio interesse è Carroll che finora è fatto terribilmente bene .
    L’ unica cosa che non c’ era dal pilot secondo me e finalmente è tornata è la tensione per il rapimento di Weston che comunque si conclude con un nulla di fatto ; sono riuscite inoltre a turbarmi notevolmente le scene dello strangolamento e del sacrificio di Charlie (che nonostante tutto escluso la recitazione di Purefoy ho trovato piuttosto stupido) .
    The following purtroppo è una serie che suscita molto interesse in me ma che ha mille difetti , la svolta di Carroll fuori dal carcere ancora non porta aria fresca alla serie e se prima era il mattatore della setta chiuso in carcere , ora è il mattatore della setta chiuso in una villa .
    Quello che mi preoccupa è che la serie è stata rinnovata per una seconda stagione e già alla prima di sicuro non sta affatto brillando .