Doctor Who – 7×06 The Bells of Saint John

Doctor Who - 7x06 The Bells of Saint JohnLo Special natalizio del 2012, che ha introdotto egregiamente nuovi elementi narrativi e, soprattutto, la nuova compagna del Dottore, ci ha lasciato comunque l’amaro in bocca nella consapevolezza che avremmo dovuto attendere più di tre mesi per assistere alla prosecuzione di questa annata. Siamo finalmente giunti all’inizio della seconda parte della stagione. L’attesa è stata premiata? Assolutamente sì.

Don’t be a monk. Monks are not cool!

Doctor Who - 7x06 The Bells of Saint JohnLe campane di St. John. Cosa significhino nell’economia generale della storia non ci è dato sapere con esattezza. Per noi non sono altro che un segnale d’inizio di una vicenda che porterà Eleven (Matt Smith, come sempre al suo meglio) a incontrare nuovamente Clara (la splendida Jenna-Louise Coleman), o, almeno, una versione della ragazza. Nello Special natalizio ambientato in età vittoriana, infatti, la giovane Oswald spirava alla fine della puntata, ma abbiamo scoperto che, in qualche modo, ella è viva e vegeta in un’altra epoca. Quest’epoca, guarda caso, è il nostro presente. Un presente che Steven Moffat rappresenta come iper-tecnologico e, per questo, straordinariamente pericoloso. Ma ne parlerò fra poco.
Quello che a noi interessa conoscere, e a cui non siamo ancora riusciti a dare una risposta, riguarda il collegamento tra la Clara del presente e la Clara del passato. Un monaco del convento la descrive come “la ragazza che è morta due volte” (la prima è stata nell’episodio pilota della stagione, Asylum of the Daleks), e le campane di St. John indicano esattamente il momento in cui, per qualche oscura ragione, la giovane inglese riesce a mettersi in contatto con Eleven, che si trova in Cumbria nel 1207 a meditare proprio su di lei.

Doctor Who - 7x06 The Bells of Saint JohnLa sorpresa del Dottore, così come la sua felicità spasmodica, è palpabile, ma rimane l’interrogativo sul modo con cui Clara sia riuscita a contattarlo: viene citata una fantomatica donna che le avrebbe comunicato il contatto telefonico del TARDIS, ma nulla più ci è dato sapere.
Moffat riesce ancora una volta a disseminare domande importanti per la comprensione del personaggio di Clara diluendo con calma le risposte, apparentemente lontane.
Ma poco importa, in effetti. Perché, in definitiva, Eleven e Clara si ritrovano e, finalmente, li possiamo vedere insieme in un’incredibile avventura ambientata nella Londra dei nostri giorni.

I’m from space. And the future. With 2 hearts and…27 brains.

Doctor Who - 7x06 The Bells of Saint JohnCome accennato sopra, Moffat decide di rientrare nel 2013 per un motivo ben preciso: una rappresentazione fantapolitica di un’epoca in cui il World Wide Web è ormai entrato nella vita sociale delle persone, in cui il Wi-Fi, in questo caso, non è solo uno strumento per rimanere connessi ad una rete mondiale fatta di contatti virtuali, ma anche un possibile pericolo per le coscienze delle persone.
La puntata si apre in effetti con la notizia della morte di molte persone in seguito all’accesso in Internet tramite una reta Wi-Fi segreta. Scopriremo più avanti che nessuno, in realtà, è morto, ma che decine di menti umane sono state intrappolate in una sorta di limbo iper-tecnologico da una misteriosa società guidata da tale Miss Kizlet (Celia Imrie). La donna si serve della tecnologia moderna per utilizzare i corpi senza vita, o meglio, senza mente, delle persone intrappolate nella rete per i suoi oscuri scopi … anzi, per gli oscuri scopi del suo “cliente”, che altri non è che la Grande Intelligenza che Moffat aveva introdotto nello scorso episodio, e che molto probabilmente ha un collegamento con un personaggio molto antico nella storia del Dottore (del resto, sempre nello Special natalizio, Eleven sembra di ricordare qualcosa a riguardo).

I drove this in the Antigravity Olimpics, 2074. Ok, I’ve lost.

Doctor Who - 7x06 The Bells of Saint JohnSteven Moffat torna quindi a stupire regalandoci un episodio in perfetto stile Doctor Who, un episodio che mantiene alto il livello di spettacolarità (le scene con la motocicletta o quella dell’aereo) e di ilarità (i siparietti di Clara e Eleven, magistralmente sostenuti dalla già rodata coppia Smith-Coleman), ma che allo stesso tempo tenta di smuovere la coscienza dello spettatore con una riflessione importante sugli sviluppi della nostra società.
La domanda è: siamo veramente al sicuro in un mondo in cui la tecnologia virtuale di Internet è ormai entrata di prepotenza nel nostro quotidiano, tanto da decostruire lentamente la differenza tra pubblico e privato, nonché la nostra possibilità di scelta e di giudizio?
Più che all’immagine di Miss Kizlet che controlla gli stati d’animo dei suoi gregari e che può comunicare attraverso i corpi altrui con il semplice utilizzo di un tablet, la sequenza che più mi è rimasta impressa è quella in cui Clara riesce a risalire alle identità dei dipendenti della Shard scoprendone l’iscrizione ai diversi Social Network. Come a dire: viviamo in un mondo globalizzato in cui si tende ad eliminare le differenze di ognuno a favore di una community virtuale in cui tutti gli individui sono rintracciabili ed etichettabili, nonché, probabilmente, utilizzabili.

Clara Oswald for the win. OS-WIN!

Doctor Who - 7x06 The Bells of Saint JohnUn episodio che ci regala quindi momenti di divertimento e di riflessione, perfettamente bilanciati, com’è nello stile della serie, e che quindi si colloca con successo tra gli episodi migliori, mettendoci l’aquilina in bocca in attesa delle prossime puntate (che, per fortuna, non subiranno più interruzioni!).
Molti sono i misteri da risolvere e le domande aperte, grande la curiosità nel vedere all’opera la nuova coppia formata da Matt Smith e Jenna-Louise Coleman, già dimostratisi affiatatissimi, ma che finalmente possono iniziare le loro avventure godendo di uno status storico e significativo: il Dottore e la sua nuova compagna.

Voto: 9

 

alessala

Scrivo, leggo, faccio film e video. Suono quando capita, ma solo per me stesso e per la gioia del muro. Scrivo recensioni. Scrivo i cavoli miei in un blog. Ogni tanto lavoricchio. Sogno in grande ma resto piccolo.

16 Risposte

  1. Joy Black scrive:

    Per me la donna che ha dato il numero a Clara è River Song. Chi se non lei può saperlo?

     
  2. Joy Black scrive:

    Degno di nota anche il cold open semi-cit. di Blink: “Don’t Click, Click and you dead”

     
  3. September scrive:

    Ragazzi ho grande interesse per questa serie ma non l’ho mai vista?
    in breve qualcuno ptrebbe ( senza spoilerare) dirmi di che si tratta e paragonarla a qualche altra serie tanto per farmi capire?
    me la consigliate?

     
    • Joy Black scrive:

      Assolutamente consigliata. Non so farti paragoni perchè è abbastanza unica.

      Ti consiglio di dare un occhiata al nostra recensione-consiglio molto accurata dove ti spiega un po’ tutto senza spoiler rilevanti.

      http://www.seriangolo.it/2011/05/04/doctor-who-ai-confini-della-fantascienza/

       
      • Joy Black scrive:

        Comunque, se hai intenzione di iniziarla devi sapere che la prima stagione, seppur a me personale piace molto, è molto anni ’90 ed su un livello inferiore rispetto alle successive e per questo ad alcuni non piace (ma se sei amante della fantascienza non puoi apprezzarla nonostante i difetti). Comunque dalla seconda in poi è un crescendo incredibile.

        Oltre alle stagioni (7 dalla partenza del nuovo nel 2005) ci sono anche un po’ di speciali che vanno visti perchè in continuity (alcuni sono importanti per la trama orizzonatale della serie, altri sono semplice standalone, ma la qualità è mediamente alta).

        Per non perdersene qualcuno per strada ecco uno schema su come sono collocate nella cronologia delle stagioni – in particolare tra quarta e quinta stagione, quando il ruolo di showrunner passa da Davies e a Moffat (Sherlock), ci sono ben 5 speciali:

        http://it.wikipedia.org/wiki/Episodi_speciali_di_Doctor_Who

         
    • alessala scrive:

      Eh, è molto difficile trovare un paragone con un’altra serie, perché è una serie unica! Conta che la prima stagione risale al 1963, infatti è una antisegnana delle serie di fantascienza.
      La vecchia serie è durata più o meno dal ’63 fino agli anni 80.

      Nel 2005 hanno ripreso con questa nuova serie, che però non è un reboot, è proprio il seguito della serie originale.
      La particolarità è che il protagonista (di cui non sappiamo il vero nome, lo conosciamo semplicemente come il Dottore, da qui il titolo Doctor Who, dottore chi?) ha la possibilità di rigenerarsi, per cui, in teoria, la serie può continuare all’infinito perché ogni volta che un attore esce un altro lo rimpiazza nel ruolo del protagonista.

      In breve si tratta delle avventure del Dottore, un alieno unico sopravvissuti della razza dei Signori del Tempo che viaggia nello spazio e nel tempo su una astronave che all’esterno assomiglia ad una cabina telegonica, mentre all’interno è immensa (il TARDIS).
      In ogni avventura è accompagnato da una compagna, a volte ci sono più compagni, ma in genere c’è una ragazza.

      La serie del 2005 è iniziata con Christopher Ecclestone che interpretava la nona incarnazione del Dottore; poi c’è stato il mitico David Tennant che ha fatto il decimo Dottore. Al momento c’è, l’undicesimo, interpretato da Matt Smith.

      Ad ogni modo, se sei curioso, leggiti l’articolo che ha fatto proprio un nostro collega di Seriangolo: http://www.seriangolo.it/2011/05/04/doctor-who-ai-confini-della-fantascienza/
      Comunque sì, consigliatissima!

       
  4. Joy Black scrive:

    Per quanto riguarda l’episodio ho trovato due immagini che richiamano a dei parallelismi con altri episodi della serie

    Uno della seconda stagione di cui non ricordo il titolo al momento (quello delle Olimpiadi)

    https://fbcdn-sphotos-c-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn1/45592_551381291548629_37068400_n.jpg

    E l’altra con Blink (come dicevo con in un commento su)

    https://fbcdn-sphotos-g-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/67951_572243942808513_1012589613_n.png

     
    • alessala scrive:

      Bè teniamo conto in effetti che siamo nell’anno del 50° anniversario. Molto probabilmente Moffat si è documentato per fare in modo di inserire ogni tanto qualche riferimento al passato, anche molto vecchio.
      Ottime osservazioni, Joy 😉

       
  5. September scrive:

    Grazie a tutti per i consigli.
    Nei prossimi mesi cercherò di vederla, da quel che avete detto sembra essere imperdibile.

     
    • Joy Black scrive:

      Lo è. Per un appassionato di serie tv è un “must see” assoluto. Quest’anno il 23 novembre c’è anche il 50esimo anniversario.

       
    • alessala scrive:

      Da vedere assolutamente. Noterai un’evoluzione, soprattutto tecnica, con l’andare delle stagioni (la prima è un po’ trash, ma si fa apprezzare comunque).

       

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