Doctor Who – 7×08 Cold War

Doctor Who - 7x08 Cold WarGli episodi filler, quelli che lasciano momentaneamente perdere la trama orizzontale per concentrarsi di più su quella verticale, sono una costante nella serialità televisiva. Con Doctor Who abbiamo due possibilità ben chiare: o i filler sono ottimi (è il caso di piccoli gioielli come Blink e la scorsa The Rings of Akathen), oppure hanno ben poco da dire. Cold War appartiene alla seconda categoria.

“We were about to blow the world” – “Again?”.

Doctor Who - 7x08 Cold WarEssendo probabilmente la prima volta che una puntata di Doctor Who viene ambientata nel periodo storico della Guerra Fredda (argomento tristemente attuale anche nella nostra epoca), ci si sarebbe aspettati qualcosa di eccezionale, o per lo meno buono. Sotto il profilo tecnico, in effetti, la puntata non perde nulla, anche se il richiamo fortemente voluto a film come Caccia a Ottobre Rosso e Alien qui funziona molto male. Questo perché vengono tralasciati alcuni importanti elementi che, in quei film, erano una costante nella costruzione dell’intreccio: la suspance, la tensione, il senso di claustrofobia che, appunto, in questo episodio mancano totalmente.
Tutto si riduce ad una caccia al topo abbastanza prevedibile, con il classico inetto che risveglia il mostro perché gli va di farlo, e i soldatini semplici che muoiono uno dopo l’altro senza crearci il minimo fastidio. Una costruzione più ponderata dei personaggi secondari avrebbe invece certamente arricchito il quadro, costringendo lo spettatore ad una visione più attenta ed emozionale, mentre, in definitiva, a farla da padrone è la noia.
Pure i personaggi principali, seppure interpretati da attori del calibro di Liam Cunnigham (il Davos Seaworth di Game of Thrones) e David Warner non dicono molto a livello di psicologia ed emozione, non vi sono molti confronti anche solo di carattere intellettuale (cosa che ci si sarebbe aspettata in un episodio ambientato in un epoca piena di tensioni ideologiche e allarmismi più o meno giustificati) con un Dottore che, seppure interpretato egregiamente da Matt Smith, non riesce a regalarci un’avventura degna di nota.

Doctor Who - 7x08 Cold WarAnche Clara non brilla molto. Il momento più interessante, quello in cui la ragazza comincia a rendersi conto anche di un altro aspetto del viaggiare nel TARDIS che non sia la pura eccitazione dell’avventura, ovvero il pericolo insito in ogni nuova esperienza con il Signore del Tempo, è mal costruito e troppo svelto. Da una Clara che si confronta per la prima volta con la morte violenta in un’avventura del Dottore, sinceramente mi sarei aspettato qualcosa di più. La colpa non va imputata ovviamente a Jenna-Louise Coleman, che in questo episodio fa quel che può, quanto ad una sceneggiatura molto debole.

“Harm one of us and you harm us all”.

Doctor Who - 7x08 Cold WarI momenti più interessanti l’episodio li dona in relazione alla continuity, ma questo probabilmente è da annoverare tra i meriti di Steven Moffat, che come sappiamo cerca sempre di inserire richiami alla serie originale in ogni episodio.
Il nemico della puntata, il marziano Skaldak, è un Ice Warrior, fa parte cioè di una razza di alieni che il Dottore incontrò per la prima volta nella sua seconda incarnazione. La stessa incarnazione che incontrò per la prima volta la celebre Grande Intelligenza, il misterioso nemico citato per la prima volta nello Special Natalizio e che con molta probabilità si rivelerà uno dei punti focali di questa settima stagione.
Un’altra citazione interessante riguarda il sistema HADS (Hostile Action Displacement System), che il Dottore attiva involontariamente e che è un rimasuglio, anche questo, della sua seconda personificazione.
Divertente anche il fatto che, forse per la prima volta, una compagna obbedisca agli ordini del Dottore quando questo le intima di non muoversi. Eleven rimane stupito del comportamento di Clara perché, fin dalla prima stagione di questo nuovo corso, ha sempre avuto al fianco delle compagne pronte a fare di testa loro (Christopher Eccleston diceva: “Forse un giorno incontrerò una persona che smetterà di andarsene in giro senza il mio consenso”).

“The TARDIS is at the Pole” – “Not far then” – “The South Pole. Could we have a lift?”.

Doctor Who - 7x08 Cold WarUn episodio mediocre, assolutamente fuori dagli standard delle passate puntate di questa seconda parte di stagione. Da uno sceneggiatore come Mark Gatiss, che oltre ad essere attore è anche autore, oltre che di Doctor Who, di Sherlock, sinceramente mi sarei aspettato qualcosa di più, dato che la materia trattata e gli spunti erano interessanti e potevano essere sviluppati e approfonditi in altro modo.
Si salva giusto Matt Smith, sempre in forma, che con la sua entrata in scena riesce a creare uno dei momenti più divertenti di sempre e a risollevare un poco l’attenzione per un episodio altrimenti difficilmente apprezzabile.

Voto: 6 – 

 

alessala

Scrivo, leggo, faccio film e video. Suono quando capita, ma solo per me stesso e per la gioia del muro. Scrivo recensioni. Scrivo i cavoli miei in un blog. Ogni tanto lavoricchio. Sogno in grande ma resto piccolo.

4 Risposte

  1. Joy Black scrive:

    Concordo con la recensione. Episodio incolore, che raggiunge una sufficienza stiracchiata, ma tutto sommato a questo punto della stagione ci può anche stare dopo due ottimi episodi.

     
    • alessala scrive:

      Sì bè, dopo 2 episodi, anzi 3 (contiamo anche lo special natalizio che per me è stato molto bello) ottimi, un piccolo passo falso ci poteva anche stare. Certo, pur essendo un episodio minore potevano in ogni caso farlo meglio di così!

       
      • Joy Black scrive:

        Si, ovviamente anche io concordo con sulla bellezza dello speciale natalizio. Ho detto due episodi perchè lo speciale è già datato di qualche mese.

         
  2. Andrea91 scrive:

    Concordo con entrambi

     

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