Game of Thrones 3×02 – Dark wings, dark words 5


Game of Thrones 3x02 – Dark wings, dark words

Dopo una premiere a carattere introduttivo e di buon livello, Game of Thrones prosegue il suo lento e ponderato lavoro di costruzione degli archi narrativi della nuova stagione attraverso un secondo episodio a sua volta preparatorio, dove trovano spazio molti personaggi lasciati in disparte nella precedente puntata.

L’idea di far comparire diversi character direttamente in questo secondo episodio risulta una scelta giusta perché permette da un lato di riprendere e di approfondire con maggior facilità le storyline di alcuni regular canonici (in particolare Bran) e, dall’altro, di introdurre in maniera adeguata i nuovi – interessanti – personaggi.

Game of Thrones 3x02 – Dark wings, dark wordsDel resto, la mole di storie e di figure incluse nella saga di George Martin richiede un’attenzione molto accurata da parte degli autori nel saper gestire efficacemente e con armonia i numerosi filoni narrativi presenti nella serie, cosa che in passato, in special modo nella seconda stagione, non è sempre riuscita pienamente. Da questo punto di vista, la terza stagione rappresenta un banco di prova molto importante per il team di sceneggiatori della Hbo, anche alla luce del fatto che la trama generale coprirà solo parzialmente “A Storm of Swords” (il terzo libro della saga), posticipando alcuni eventi alla prossima annata. Si tratta di una riduzione che dovrebbe portare maggiori vantaggi al ritmo e al bilanciamento del racconto, aiutando gli autori a coniugare meglio la fedeltà agli eventi dell’opera originale con le tempistiche del medium televisivo. Ovviamente, in nome della compattezza e della scorrevolezza della narrazione, qualcosa andrà giocoforza tagliato.

The raven is you”.

Game of Thrones 3x02 – Dark wings, dark wordsUno dei filoni narrativi che, nelle prime due stagioni, ha subito certamente i tagli più consistenti è quello riguardante Bran, e, nello specifico, la parte relativa alle sue visioni oniriche. Come ci spiega il nuovo arrivato, Jojen Reed, Bran possiede, oltre ai poteri di metamorfo (warg), ovvero la capacità di entrare dentro gli animali e comunicare con loro, anche una sorta di dote di veggenza, che permette al giovane Stark (ed anche a Jojen) di vedere fatti del passato, del futuro e del presente che si svolgono in luoghi anche molto lontani – visioni preveggenti finora solo raccontate e mai mostrate, come nel caso dell’invasione di Winterfell da parte di Greyjoy.
L’incontro tra il gruppo di Bran e Rickon con Jojen e sua sorella Meera permette così (oltre ad uno spiegone veloce per i vecchi e nuovi telespettatori) di integrare con maggiore organicità i poteri onirici del piccolo Stark nella trama generale, dove, per come ci erano stati presentati, occupavano un posto fin troppo distante e marginale rispetto alle vicende centrali della storia. Resta da capire quale sia la loro funzione, e quale sia il significato “più profondo” del corvo a tre occhi.

Game of Thrones 3x02 – Dark wings, dark words“He’s a monster”. “Ah…That’s a pity”.

A King’s Landing protagoniste indiscusse sono le donne, ed in particolare quelle appartenenti alla famiglia Tyrell: nonostante debbano anche loro sottostare alle leggi patriarcali dei sette regni, Lady Margaery e, soprattutto, sua nonna Olenna Redwyne sembrano tutt’altro che in posizione di inferiorità rispetto agli uomini della loro casata, definiti senza mezzi termini dei babbei.

Game of Thrones 3x02 – Dark wings, dark wordsA differenza della giovane ed ingenua Sansa, Olenna e sua nipote sanno benissimo come si sopravvive alla corte del trono di spade. La loro reazione, tutt’altro che intimorita, alla confessione della giovane Stark sulla natura crudele e feroce di Joffrey, la dice lunga sulla naturalezza con la quale le due donne si muovono all’interno di un mondo dove i “mostri” non solo sono molti, ma spesso siedono anche sul trono più importante. Così quando Margaery (una sensuale Natalie Dormer) va a colloquio con il suo sospettoso futuro marito, sa già come sedurre e domare il leoncino, facendo leva, oltre che sul suo enorme fascino, proprio su quella sete di sangue del Reuccio, che tanto aveva terrorizzato Sansa.
Per quanto riguarda Olenna Tyrell Redwayne, è impossibile non rimanere subito colpiti da quest’anziana signora arguta e senza peli sulla lingua, interpretata con maestria da Diana Rigg; lei e la nipote si presentano fin da subito come due abilissime giocatrici pronte a rendere ancora più imprevedibile e intricato il gioco dei troni.

The lords of Westeros want to burn the countryside. We’re trying to save it”.

Game of Thrones 3x02 – Dark wings, dark wordsA proposito di new entry interessanti, tra di queste non può non figurare Tharos di Myr e il suo braccio destro, direttamente da the Avangers Occhio di Falco! Anguy. Quando pensi di aver capito bene o male le dinamiche fra le varie casate di Westeros, ecco che spunta subito qualcosa di nuovo in mezzo: la Fratellanza senza vessilli (Brotherhood Without Banners), già ricercata dalla Montagna nella scorsa stagione (come ci ricorda prontamente Hot Pie). Quale sia il loro obbiettivo non è ancora chiaro, ma, dalle parole del loro leader (riportate qui sopra), si presentano come una sorta di banda di Robin Hood.
Nonostante obblighi coercitivamente Arya, Gendry e Hot Pie ad unirsi alla sua compagnia per ottenere informazioni, le intenzioni di Tharos nei confronti dei tre ragazzi non sembrano cattive o pericolose… almeno fino a quando il Mastino non entra in scena rivelando l’identità della piccola Stark.

And everything that’s happened since then, all this horror that’s come to my family, it’s all because I couldn’t love a motherless child.

Game of Thrones 3x02 – Dark wings, dark words“Family, Duty, Honor” è il motto della casata dei Tully: per una qualsiasi madre ciò che sta accadendo a Catelyn sarebbe durissimo da sopportare, ma per la vedova Stark tutto diventa, se è possibile, ancora più insopportabile: al dolore della morte del marito, ed ora del padre, all’ansia sul destino incerto della propria prole, si somma ora anche il senso di colpa auto-attribuito per tutto ciò che le è successo. Il fato la sta punendo per non aver onorato la promessa agli dei fatta per salvare Jon Snow, per non averlo mai accolto davvero nella sua famiglia e per non aver mai adempiuto al suo dovere di madre verso quel ragazzo che di una madre, invece, avrebbe avuto bisogno. Purtroppo per Catelyn le tribolazioni sembrano essere appena cominciate.

“We don’t get to choose who we love”.

Game of Thrones 3x02 – Dark wings, dark wordsSe c’è una cosa che ci ha insegnato Game of Thrones, nelle prime due stagioni, è che la bontà e la fiducia verso il prossimo non pagano. A farne le spese questa volta è Brienne che, risparmiando un contadino innocente, fa sì che gli uomini di Bolton vengano a sapere della sua posizione. Molto più furbo da questo punto di vista è Jaime Lannister, che riesce con le sue capacità manipolatorie e il suo intuito deduttivo prima a scoprire alcune informazioni su Brienne e poi, in seconda battuta, a sfruttare la distrazione della combattente per liberarsi.
Lo sterminatore di re è molto abile anche con la spada, tanto che molti a Westeros lo considerano il cavaliere più bravo dei Seven Kingdoms (insieme al vecchio Barristan Selmy), ma, nella circostanza, non si dimostra abbastanza bravo per battere Brienne, che si libera di lui facilmente.
Difficilmente, però, l’enorme ragazza in armatura riuscirà ad avere la meglio con altrettanta facilità sul drappello di uomini dei Bolton.

Game of Thrones 3x02 – Dark wings, dark wordsDark wings, dark words continua, quindi, il lavoro di introduzione e presentazione dei nuovi personaggi iniziato nella premiere. Gli autori in questi due episodi ci hanno fatto un quadro generale delle posizioni delle varie pedine sulla scacchiera, evitando di svelare troppo circa i loro futuri movimenti.
Permane quella sensazione di staticità avvertita nella premiere, ma nel complesso questa seconda puntata appare meno dispersiva e più compatta della precedente. La trama avanza lentamente, le acque iniziano ad agitarsi, ma per l’azione – presumo – dovremo aspettare ancora un po’.

Voto 8 meno meno

Note

  • “The Flayed Man of House Bolton. A bit gruesome for my taste”. Al di là del suo inquietante simbolo, Roose Bolton non ispira molta fiducia. Quasi sicuramente sta nascondendo la verità a Robb Stark riguardante Winterfell e Theon Greyjoy, quasi sicuramente tenuto prigioniero in una delle sue segrete. Del resto i Bolton sono famosi proprio per la pratica di torture, proibite nel Nord.
  • Così come per le prime due stagioni, l’Hbo ha messo a disposizione a questo link una pratica guida aggiornata ai luoghi e alle casate presenti nella serie. Molto utile per chi o non ha letto i libri oppure – come il sottoscritto – è indietro con la lettura rispetto alla serie.
  • Il network ha rinnovato la serie per una quarta stagione immediatamente dopo l’arrivo degli ottimi dati di ascolto della premiere, in aumento rispetto sia alla premiere sia al finale della scorsa stagione.
  • Molti di voi avranno riconosciuto, nel ruolo dell’uomo mandato da Yara per salvare Theon, Iwan Rheon, noto per aver interpretato Simon di Misfits. Un attore che il nostro Michele Hume ha avuto il piacere di intervistare al Rome Fiction Fest del 2011.
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Informazioni su Joy Black

Conosciuto anche in altre sfere del reale come Antonio Gardini Gallotti, secondo del suo nome, Hand of The King di Seriangolo e giudice losco del Fanta-GOT. Lost-dipendente in fase di riabilitazione, è poi finito per diventare Whovians irrecuperabile. Proprio seguendo le vicende dei sopravvissuti del volo Oceanic 815, è nata in lui la passione per le serie TV. Le sue preferite sono, oltre ovviamente a Lost e a Doctor Who, Breaking Bad e Battlestar Galactica. Nel frattempo si è anche laureato in Sociologia con una tesi su Black Mirror. Altri interessi: wrestling, cinema e fumetti.


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5 commenti su “Game of Thrones 3×02 – Dark wings, dark words

  • kerygnatico

    Indietro nella lettura? Ne vedrai delle belle allora e mi fermo qui! Appena concluso la danza dei draghi e mi chiedo quanto ancora voglia torturarci george bolton matrin prima di chiudere una vicenda invece di aprirne. A mio dire la HBO se non spenna tutto a trovato la gallina dai colpi di scena d’oro! 🙂

     
  • Ambrosia

    Perchè poi abbiano chiamato Yara la sorella di Theon invece di Asha rimane un mistero.
    Rimane tutto da capire anche come mai abbiano scelto la figura di Talisa (infermiera di provenienza non meglio specificata) a Jeyne Westerling…. che Robb sposa non solo per senso dell’onore ma anche perchè nobile. Mi sarebbe parso molto più credibile (come nel libro è) anche nella fiction! Lui è cmq l’erede di Winterfell, posso capire che si sia innamorato ma cmq avrebbe sposato una nobile, mai una popolana.