Shameless US – 3×10/11 Civil Wrongs & Order Room Service

Shameless US – 3x10/11 Civil Wrongs & Order Room ServiceIl nucleo familiare dei Gallagher, recentemente compattato soprattutto dagli sforzi di Fiona, saprà resistere alle follie di Frank, agli addii (più o meno volontari) di Jimmy, all’instabilità di Lip e Ian? A un solo episodio dalla fine è tempo di bilanci per la migliore delle tre stagioni dello show.

John Wells e Paul Abbott quest’anno hanno fatto un gran lavoro, approfondendo ulteriormente personaggi già ottimi e garantendo una profondità di punti di vista inusuale per una dramedy. L’intero nucleo familiare appare più sfaccettato che mai: dopo tre stagioni si apprezzano, con cristallina chiarezza, le molte sfumature che questo grandioso cast riesce a conferire a personaggi semplicemente geniali.

Shameless US – 3x10/11 Civil Wrongs & Order Room ServiceShameless ancora non gode dell’hype e della nomea di show più blasonati (Girls, Louie), ma ogni anno cresce sempre un poco, garantendo qualità, risate e sufficienti riflessioni. Il picco di notorietà e di buzz potrebbe effettivamente arrivare prima della quarta stagione, proprio grazie alle performance di questa terza, portando lo show a un riconoscimento più che meritato. Più che una previsione  è  un augurio sincero. Shameless è spaventosamente franco, onesto, genuino. Ci sarà sempre un gran bisogno di prodotti del genere, con personaggi che portano avanti un ritratto sociale così realistico e significativo.

Anche la storia ha, come sempre, la sua grande importanza. Civil Wrongs e Order Room Service hanno il compito di preparare gli umori per la volata finale, che sarà molto probabilmente pirotecnica se allineata a quanto successo gli anni scorsi.  Se da un lato il decimo episodio crea presupposti  tutto sommato tranquilli, è proprio nell’undicesimo che tutto magnificamente cade a pezzi: il senso di colpa di Lip, l’impotenza di Ian di fronte al “matrimonio comunista”, i danni permanenti di Karen, la punizione (di che tipo?) per Jimmy, il quasi-tradimento di Fiona, il furto di Carl e Frank e la confessione di quest’ultimo.

“What happened?” – Ian

“Hell froze over” – Lip

Shameless US – 3x10/11 Civil Wrongs & Order Room ServiceTutta questa carne al fuoco, così come tutto ciò che finora è successo in tre anni di Shameless, non ha paragoni rispetto al gesto di Frank. L’uomo che sembrava destinato, nella migliori delle ipotesi, a una cirrosi epatica lontano dai suoi, compie la svolta di una vita, qualcosa di assolutamente imprevisto che ha il profumo (ingannevole?) della redenzione. L’opportunismo sfrenato e apparentemente illimitato, anti-etico, a danno della famiglia, trova lo scoglio imprevisto: l’amore per Carl. Ovvero l’unico dei figli (insieme a Debbie, prima delle ultime delusioni) che ha sempre tollerato i gesti del padre, sicuramente il vero erede del suo pazzo patrimonio genetico.

Il sorriso maldestro di Frank dal finestrino della volante è assolutamente da incorniciare come momento Shameless di tutti i tempi! Tuttavia un dubbio rimane: il gesto potrebbe non essere un eroico (quanto sacrosanto) salvataggio del figlio; potrebbe infatti presupporre la ricerca di un letto più comodo in cui dormire, rispetto al minivan. Il season finale ci dirà se è  effettivamente presto per gridare al miracolo umanitario di Frank Gallagher.

Shameless US – 3x10/11 Civil Wrongs & Order Room ServiceNel corso della stagione quasi tutti i characters hanno intrapreso viaggi più o meno in profondità, facendo i conti prima di tutto con loro stessi. Fiona è diventata un riferimento, una solida roccia. Basti vedere con quale soddisfazione e compiacimento Emmy Rossum caratterizzi la passione del suo personaggio per il nuovo, precario lavoro. La tranquillità di Fiona è la tranquillità dei fratelli, perché se funzionano i piani della prima i secondi possono arrivare a fine mese. L’enorme responsabilità, scelta consapevolmente dalla ragazza, sancisce a tutti gli effetti il suo ruolo di madre ad interim, di guida del focolare domestico, laddove Monica e Frank hanno fallito da tempo. Ci sono volute due stagioni e un processo amministrativo per attestarlo, ma ora nessuno potrà metterlo in discussione. Nemmeno Jimmy con le sue insicurezze.

Anche Debbie è maturata, e molto: i consigli spassionati sulla vita di coppia dati ai fratelli rivelano un cinismo impressionante e precoce. Su Lip e Ian il discorso è invece aperto a interpretazioni: il primo, nonostante il suo magnifico potenziale ingegneristico e la sua intelligenza, ha sempre stentato a trovare la necessaria lucidità per gestire il triangolo con Mandy e Karen. Il secondo mostra un grande coraggio nel tentativo di inseguire coerente la sua identità sessuale, cercando di convincere, invano, l’ipocrita Mickey.

Shameless US – 3x10/11 Civil Wrongs & Order Room ServiceFrank, prima dell’arresto e per tutta la stagione, è apparso sostanzialmente fermo sulle sue posizioni, nel pieno rispetto di quella particolare coerenza-da-fondo-del-bicchiere che da sempre lo contraddistingue. Negli ultimi episodi si è assistito, fra l’altro, a un mutamento del vizio: l’alcolismo puro è stato sostituito da un opportunismo quasi diabolico (quasi, viste le conseguenze della gigantesca menzogna sulla sua identità sessuale). La finta sodomia di Frank ricorda l’identica menzogna di un altro personaggio simbolo di Showtime: Charlie Runkle (Californication). L’omosessualità è evidentemente un leitmotiv per le dramedy del network; in più, nel caso di Shameless, essa è posta in antitesi alla religione e al più becero dei bigottismi: “It’s always good to have God in your corner”.

Questa terza stagione consacra di fatto l’apice creativo dello show: uno stato di forma eccezionale, una fase in cui i tempi dedicati a storyline differenti trovano un equilibrio pressoché perfetto, a differenza della prime stagioni in cui alcune vicende apparivano un po’ troppo compresse.

E’ iniziata la redenzione di Frank? O l’alcolista che è in lui semplicemente brama un letto più caldo di quello del minivan?

Voto 3×10 – “Civil Wrongs” : 8

Voto 3×11 – “Order Room Service” : 9

 

Mattia Cenacchi

"The piano hit a chord, his mouth quivered, he looked at us with an expression that seemed to say - Hey now, what's this thing we're all doing in this sad brown world? -. And then he came to the end of the song"

2 Risposte

  1. MarkMay scrive:

    Quoto in tutto e per tutto… Dopo una seconda stagione godibile ma troppo impastata nei meccanismi che avevano fatto funzionare la prima (unica eccezione l’ottima caratterizzazione di Fiona nel periodo lontana da Jimmy) con una conseguente piattezza emozionale (basti pensare che non mi ricordavo nemmeno se avevo visto tutte le puntate della seconda stagione) ed un quasi personale abbandono, devo dire che la terza stagione mi sta sorprendendo… Secondo me han capito che era controproducente soffermarsi sulle velleità di Frank ed era necessario focalizzarsi sulla profondità degli altri personaggi, che con il passato che hanno possono permettersi di risultare più maturi dell’età effettiva; da questo punto di vista quest’anno hanno fatto un lavoro straordinario (ha aiutato la scelta di metà stagione di dividere per un pò tutti), ed il merito va condiviso con gli attori… Lip (ho guardato su Wikipedia ed è un 92′) sta crescendo a vista d’occhio ed il suo personaggio quest’anno ha avuto la sferzata giusta e l’approfondimento psicologico che da tempo mi aspettavo, Ian è stato gestito magnificamente, Carl e Debbie si stanno ritagliando il loro spazio ogni puntata di più, beh c’è da dire che questa stagione han sbagliato poco e niente… Se poi ci aggiungi un H. Macy in stato di grazia ed un contorno mai fuorviante e gestito perfettamente (sia Kev & V che Jody, Milkovich family, Karen e madre) hai a che fare con una stagione praticamente infallibile… Quoto sul fatto che non abbia, immeritatamente, la giusta fama rispetto ad altre dramedy come Girls o Louie, devo dire però che manca ancora un pò prima di poter arrivare a quel livello, e fino a quando non faranno fare il salto di qualità approfondendo ancora maggiormente ai personaggi più adulti e dandogli una sferzata ancora più drama credo che rimarranno sempre in secondo piano (anche se la strada intrapresa è quella giusta).
    Ps: Per colpa di Frank sono diventato una persona cinica e senza speranza, ma la prima cosa che ho pensato appena si è “sacrificato” per Carl è stata (visto che nella cultura americana è un’idea che traspare spesso cinematograficamente):”Ok, va in carcere così gli dan da bere e da mangiare gratis”; non credo che Frank avrà mai la giusta redenzione, almeno fino a quando sarà in vita…

     
  2. Glenn scrive:

    Condivido il pessimismo sull’apparente “eroismo” di Frank.. come minimo ha davvero solamente bisogno di una casa (viste anche le frequenti scenata da homeless!).

     

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