Shameless US – 3×12 Survival of the Fittest 1


Shameless US – 3x12 Survival of the Fittest“Survival of the Fittest” ha il compito – complicato quanto scontato – di tirare le fila di una stagione che, dopo le esagerazioni della seconda, si è affermata come quella più equilibrata e incisiva al contempo.

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Diciamo subito che questo finale mantiene con successo le promesse, riuscendo a bilanciare tutte le spinte (spesso divergenti) narrative e stilistiche che fanno di Shameless US uno dei prodotti seriali più originali in circolazione – sebbene il ragionamento vada fatto considerando la serie originale britannica da cui Showtime ha creato il remake. Anche in questo episodio non sono mancati momenti ad alto tasso drammatico, che, come altri, testimoniano la spiccata sensibilità degli autori della serie, non ultimo l’idillio familiare tra Kev, Veronica, la madre di quest’ultima e il bambino che porta in grembo.

  • Turn around”

  • Oh, Jesus. You hitting the crapper again?”

Shameless US – 3x12 Survival of the FittestQueste le prime parole del season finale, una sorta di dichiarazione d’intenti, certamente un po’ criptica perché oggetto principale d’osservazione non sarà l’evacuazione di qualcuno dei protagonisti, bensì un modus operandi di Frank, spirito fondatore dell’intera serie e protagonista assoluto di quest’epilogo. In pieno cliché da prison movie l’imponente figura del più classico dei ciccioni neri invita Frank a voltarsi, dando un assist più che immediato allo spettatore e al suo immaginario. La subitanea smentita dello stereotipo così come la modalità con cui questa avviene, testimoniano sia l’imprevedibilità della serie, sia quanto questa sia debitrice del personaggio principale, Frank Gallagher. Non può che chiudersi così un anno fatto di ripetuti allontanamenti e riappacificazioni, di figli grandi e piccoli in continua ricerca di un padre, a volte per abbracciarlo altre per “ucciderlo”. Membri di una famiglia allargata estremamente numerosa che ha nell’assenza della madre la sua peculiarità principale, miccia basilare della scompostezza del padre e del movimento ciclico di vai e vieni di quest’ultimo dalla casa all’esterno e dall’esterno alla casa.

Leave the adult problems to the adults”

Shameless US – 3x12 Survival of the Fittest“Survival of the Fittest” è anche l’ultimo annuncio della maturazione del personaggio più positivo della serie, Debbie. Tra le tante eredità che riceverà la prossima stagione, una delle più pesanti è quella che riguarda quest’ultima: Debbie non è più la bambina dolce e bisognosa d’affetto di un tempo, né quella che si limita ad occuparsi esclusivamente di Liam. Ora avanza pretese, vuole capire, vuole essere, subito dietro Fiona, la donna della famiglia, sempre sulla scorta della traumatica assenza della madre. Dopo aver ripetutamente rimproverato Lip per il modo in cui giocava con i sentimenti di Mandy, ora Debbie ha l’ambizione e la spontaneità di consigliare Fiona circa la sua relazione con Jimmy, ha la voglia di essere determinante per i suoi cari, sapendo di poter fare del bene a tutti gli altri e non esita a tentare di dimostrarlo. Il rapporto tra lei e Fiona è particolarmente intenso in questo finale: da un parte una bambina che brama con tutte le sue forze lo scorrere del tempo e il raggiungimento della tanto desiderata adultità; dall’altra una “bambina” costretta dagli eventi a fare l’adulta, bisognosa di tutto ciò che la sorella minore ha in abbondanza, ovvero un po’ di tempo per sé stessa, scevra dalle responsabilità che giorno dopo giorno la affliggono. Due facce della stessa medaglia, sensazioni simili, condizioni speculari che si toccano nel loro essere fuori posto, inadeguate.

Because that’s what family does”

Shameless US – 3x12 Survival of the FittestLa storyline più interessante della stagione, come del resto anche tante altre, gira inevitabilmente attorno a Frank. Lip, centro d’attenzione per gran parte di questi dodici episodi, ha finalmente un momento di risalita, identificato simbolicamente con il conseguimento del diploma. Accidentalmente si trova a festeggiare con il padre, dopo averlo incontrato al pub di Kev. I due iniziano una serie di sequenze che in alcuni momenti, come quello della gara di piegamenti, dove il rapporto padre-figlio viene sviluppato come mai fino ad ora. A sopravvivere sono i più forti, quelli con più spirito di adattamento e i Gallagher in questo non li batte nessuno. Frank e Lip, per caratteristiche in parte diversissime, sono l’emblema di questo concetto e i segmenti che li vedono protagonisti riannodano i fili di un rapporto mai esistito, ma del quale si sente l’estremo bisogno. La parabola autodistruttiva del ragazzo non può che vedere in Frank il suo vettore principale, ma anche la strada per la catarsi, del primo come del secondo. Non è un caso se, dopo aver ricevuto la notizia di essere stato ammesso al MIT, Lip vada a ringraziare Mandy, come Fiona ragazza costretta a diventare adulta prima del tempo, angelo custode di Lip, nonostante abbia cercato di uccidere il suo vero grande amore. L’abbraccio, un po’ goffo e imbarazzato, tra Frank e Lip è verrà ricordato come uno dei momenti più intensi della serie.

Four years. Minimum”

Shameless US – 3x12 Survival of the FittestCome per Lip, anche la parabola di Ian finisce con un colpo di coda, con il forte e deciso segnale di autodeterminazione, unito alla voglia di fare tabula rasa circa un presente che significa sofferenze e patimenti continui, dove il suo amore è stato inutilmente sprecato e non meritato. Lo schiaffo morale che dà a Mickey, ragazzo viziato come pochi, è di quelli che non si dimenticano; la partenza di Ian un twist decisivo per la loro storia e per il prosieguo della serie che, molto probabilmente, dalla prossima stagione potrà contare molto meno sulla presenza del giovane militare. Ian si congeda da questa stagione con il cuore infranto, con una famiglia che non riesce a comprenderlo fino in fondo e con la necessità di attaccarsi alle proprie certezze, alle proprie ambizioni; così facendo falsifica il proprio documento incrociandolo con quello di Lip in modo da risultare diciottenne e da potere così arruolarsi nell’esercito con una permanenza minima di quattro anni. La speranza è che le vicende a lui legate proseguano perché si tratta di un personaggio dalle grandi qualità narrative rispetto al quale un addio sarebbe doloroso, per gli spettatori come per gli autori della serie.

Jesus. No HBO, no Showtime. Just basic cable”

Shameless US – 3x12 Survival of the FittestUna storia accattivante, una narrazione corale, un attore hollywoodiano indipendente e molto amato, un parco personaggi ben caratterizzato e un’ironia sempre cinica e tagliente non bastano a esaurire la descrizione delle questioni principali legate al successo della serie, né tantomeno raggiungono il cuore del problema. Se Shameless US ha un tale impatto su pubblico e critica è per caratteristiche strettamente testuali legate a scelte puramente stilistiche. La serie assorbe e metabolizza la lezione del postmoderno cinematografico, in particolare quello degli anni Novanta, dove l’estetica à la MTV, l’influenza del fenomeno dei videoclip sul mercato degli audiovisivi e il lavoro sull’immagine effettuato in post-produzione sono alcune delle componenti principali e fondanti. L’uso espressivo e a volte parossistico degli split-screen, il collage visivo fatto di sovraimpressioni, deformazioni, ralenti e accelerazioni, il montaggio che, con soluzioni imprevedibili e più vicine al video musicale che al film di finzione, è diventato una sorta di marchio di fabbrica della serie, fanno di Shameless US un prodotto che investe lo spettatore in prima istanza grazie al suo caleidoscopio di invenzioni, alle quali vi aggiunge una narrazione incredibilmente avvincente e senza compromessi, figlia della serie originale britannica.

Voto episodio: 8,5

Voto stagione: 8

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Informazioni su Attilio Palmieri

Di nascita (e fede) partenopea, si diploma nel 2007 con una tesina su Ecce Bombo e l'incomunicabilità, senza però alcun riferimento ad Alvaro Rissa. Alla fine dello stesso anno, sull'onda di una fervida passione per il cinema e una cronica cinefilia, si trasferisce a Torino per studiare al DAMS. La New Hollywood prima e la serialità americana poi caratterizzano la laurea triennale e magistrale. Attualmente dottorando all'Università di Bologna, cerca di far diventare un lavoro la sua dipendenza incurabile dalle serie televisive, soprattutto americane e britanniche. Pensa che, oggetti mediali a parte, il tè, il whisky e il Napoli siano le "cose per cui vale la pena vivere".


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Un commento su “Shameless US – 3×12 Survival of the Fittest

  • MarkMay

    Ho trovato questo episodio uno dei più positivi di tutta la serie perché è proprio quello che io mi aspetto da una serie arrivata alla terza stagione… Impossibile tenere le fila del discorso come nella seconda serie, dove praticamente (a parte una prima parte di studio su Fiona) non è successo nulla e tutti gli episodi si posavano sui 3 personaggi principali e quello che succedeva loro. Hanno a disposizione una vastissima scelta di personaggi e sarebbe stato uno spreco non utilizzarli a dovere; da questo punto di vista la terza stagione è stata perfetta, ed anche l’evoluzione dei personaggi è stata coerente e bilanciata in maniera perfetta… Devo dire che questa svolta nel drama più drama è la scelta giusta per mandare avanti il prodotto e son fiducioso sul prosieguo della serie; di certo carne al fuoco non manca nonostante non abbiano esplicitamente aperto scenari per la prossima stagione; innanzitutto Ian che si finge Lip per entrare nell’esercito credo che porterà molti problemi al neo-universitario Lip, e credo che uno scontro Lip-Ian possa essere uno dei temi cardini della stagione; poi c’è il ritorno (obbligato dalle condizioni fisiche) di Frank a quello che dovrà essere uno stile di vita più consono all’ambito familiare e sarà interessante vedere come gestiranno questo personaggio una volta lontano dall’alcool; poi c’è Fiona costretta a ricominciare da capo dopo l’uscita (io sinceramente credo definitiva) di Jimmy/Steve e la maturazione adolescenziale di Carl e Debbie, senza dimenticare i personaggi secondari che sicuramente serviranno come il pane per riequilibrare il lato drama intrepreso dalla famiglia Gallagher con le loro bizzarrie. Insomma nonostante NESSUNA dichiarazione d’intenti sono riusciti a chiudere perfettamente il cerchio e lasciare cmq aperte tantissime idee di sviluppo per la quarta stagione… Insomma un lavoro da parte degli autori semplicemente perfetto, che mi fa domandare ancora una volta perché un prodotto del genere non abbia i riconoscimenti che merita…