The Americans – 1×11 Covert War

The Americans - 1x11 Covert WarThe Americans prosegue la sua trionfale marcia verso il finale di stagione, con un episodio Elizabeth-centrico, che mina sicurezze e convinzioni della nostra spia protagonista. Ancora una volta si conferma l’ottimo sviluppo delle psicologie dei personaggi e la sottile preparazione di un terreno pronto ad esplodere tra appena due episodi.

“Most of all, you were chosen because of your fear. Fear of surrender.”

The Americans - 1x11 Covert WarCiò che esterniamo al mondo è spesso esattamente il contrario di quello che siamo dentro. Abbiamo conosciuto a inizio stagione Elizabeth Jennings come la più fredda, calcolatrice e razionale spia della Guerra Fredda. La ritroviamo finalmente scoperta da questa maschera, fragile e spaventata come mai prima. Elizabeth è stato scelta dal Centro soprattutto per la sua paura di arrendersi (che potremmo anche tradurre come “paura di lasciarsi andare”); intelligenza, abilità, lealtà, sono infatti caratteristiche secondarie rispetto a quella più importante di tutte, un tratto psicologico da sempre utile a chi è al comando per instillare ideologie e dogmi nella mente di qualcuno: la paura. La Madre Patria, Gregory e Zhukov sono stati i principali punti di riferimento di Elizabeth, grazie ai quali la donna ha costruito il suo castello di sicurezze per scacciare lo spettro della “paura della resa”. Ora, però, tutti e tre questi pilastri sono crollati.

“It’s not him. It’s not about him. I don’t care about him. I was out of control.”

The Americans - 1x11 Covert WarLa paura di Elizabeth è il terreno da stuzzicare continuamente per spingerla a diventare ancora più spietata, più cinica. In questo, forse, rientra il lavoro di Claudia (la “madre severa” rispetto al “padre affettuoso” Zhukov), sebbene le intenzioni della “granny” rimangano ancora quantomeno ambigue. Certo è che, in quest’atmosfera in sospeso tra verità e menzogna, le certezze e le incertezze di ognuno dei personaggi vacillano e non è facile mantenere il controllo. Persi i punti di riferimento, si rischia di andare allo sbando, come accade qui ad Elizabeth, preda della sua sete di vendetta e delle sue emozioni in una maniera per lei forse finora inedita. Prelevata da adolescente, violentata, costretta a sposare un uomo a venti anni e a fare figli, Elizabeth ha infatti dovuto solo reprimere per tutta la vita.

“I only have fear and you.”

The Americans - 1x11 Covert WarA due episodi dal finale, The Americans continua dunque a pennellare di sfumature le psicologie dei personaggi, offrendoci un ritratto più che efficace della protagonista, ma di nuovo chiamando in causa parallelamente un po’ tutti i personaggi femminili della serie. Nel profondo senso di solitudine che le avvolge, Sandra, Elizabeth, Nina e Martha non possono che cercare riferimento nei loro rispettivi mariti/amanti. La famiglia torna quindi ad essere di nuovo l’unico elemento aggregatore in cui ricercare le proprie sicurezze, ma quando essa si disgrega, esiste solo la solitudine. La parabola discendente di Elizabeth è del resto iniziata nel momento della separazione da Phillip (tanto che alla fine dell’episodio, andrà alla ricerca di un ricongiungimento che, però, le viene negato), tanto che senza l’aiuto dell’uomo (sempre disposto ad aiutarla) il suo smarrimento non sembra avere fine.

The Americans - 1x11 Covert WarCiò succede anche a Sandra, che ormai consapevole delle scappatelle del marito, crolla in una reazione isterica, rinfacciando tutto il suo disprezzo verso l’uomo. Molto ben fatto è il parallelismo tra lei ed Elizabeth (non a caso insieme a inizio puntata), accomunate da un profondo senso di disorientamento rispetto a quello che prima per loro rappresentava una certezza. In questo panorama, si staglia poi la figura di Nina, costretta ad usare qualsiasi metodo per tenersi stretta il proprio punto di riferimento, Stan, l’unico a poterle garantire la salvezza in questo gioco di doppie identità, in cui si rischia la perdizione ogni momento. La stessa Martha, illusa di aver trovato l’amore della sua vita, a tradimento incastra subito Phillip nella propria famiglia, quasi a volerlo intrappolare per avere la certezza che lui ormai faccia parte di quell’universo.

– “Do you know what Love is, Elizabeth?” – “Its’ a feeling.”

The Americans - 1x11 Covert WarElizabeth non sa dare che questa razionale definizione dell’Amore: un sentimento. Prova a incoraggiarla Zhukov, descrivendolo come il “most powerful feeling“, ma la donna non sembra reagire con troppo entusiasmo. Questo la dice lunga su come Elizabeth sia stata fin dall’inizio educata all’ideologia, reprimendo ogni sentimento, a tal punto da definirlo solo per quello che è, come se non lo avesse mai provato. Del resto, quella dei giorni nostri è un’Elizabeth quasi ancora bambina, che reagisce in maniera estrema agli impulsi esterni, incapace di gestire la tempesta di emozioni che improvvisamente la attraversa, capricciosa e non in grado di esprimere veramente i propri sentimenti (come in motel con Phillip).

The Americans - 1x11 Covert WarAd aiutarci a comprendere questi eventi, intervengono tre flashback, nuovamente dosati benissimo all’interno della serie. Meccanismo un po’ abusato oggigiorno nella serialità televisiva, il flashback in The Americans è stato sempre utilizzato in maniera funzionale, non per sopperire a ciò che la sceneggiatura non sa raccontare, ma invece per sostenere meglio la struttura, allargando l’orizzonte sulla psicologia di un personaggio. I tre segmenti riescono benissimo a mettere a fuoco le individualità di Elizabeth e Zhukov, i loro punti in comune, ma anche le loro profonde differenze, dovute soprattutto ad un maggior bagaglio di esperienza dell’uomo, che è come se facesse da padre alla giovane spia in allevamento.

“When you’re a loner, there’s nothing as satisfying as finding another loner to be alone with.”

The Americans - 1x11 Covert WarLa psiche di Elizabeth è dunque frutto di un lungo processo di manipolazione, volto a renderla sicura nel proprio isolamento, perché del resto il suo lavoro è questo: non vacillare di fronte alla solitudine. E se quello di Claudia fosse davvero un test nei suoi confronti? In questa atmosfera di ambiguità, il dialogo finale funziona proprio perché preannuncia molto, ma non dà punti di riferimento. Niente può dirci se la “old lady stia mentendo oppure no, perché, a conti fatti, potrebbe anche essere del tutto sincera. In una puntata incentrata sulla morte dei punti di riferimento, non poteva che esserci dunque conclusione migliore, con Elizabeth che cerca di aggrapparsi a delle convinzioni che poggiano solo sulla sua rabbia, per ritrovare quella fermezza che però non la condurrà lontano.

Pur con dei ritmi più blandi rispetto agli ultimi due episodi, The Americans sfoggia un’altra ottima puntata, che aggiunge sottilmente ancora tensione, mostrandoci tutti i personaggi sull’orlo di una crisi di nervi e mettendoli alle strette (anche Phillip con Martha, Nina con Stan, Sandra con Stan) in attesa dello scioglimento finale. Certo è che il mondo della serie ha ancora molto da raccontare e noi spettatori abbiamo ancora molto da scoprire. Come direbbe Claudia: “So much to learn“.

Voto: 8+

 

2 Risposte

  1. September scrive:

    Ancora puntata fenomenale,
    ritmo blando ma intenso.
    Grande tensione psicologica e dal punto di vista dell’azione.

     
  2. Alessandro scrive:

    Complimenti per la recensione, perfetta.

     

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