Bates Motel – 1×10 Midnight

Bates Motel - 1x10 MidnightSi chiude qui la prima stagione di Bates Motel, già da tempo rinnovato per una seconda annata. Norma&Norman Bates ci lasciano con un episodio finale che tocca tutte le storyline iniziate nel tentativo di intrecciarle in una trama sempre più fitta.

Finora la critica principale alla serie aveva appunto riguardato la coesione dei vari segmenti narrativi, il loro interagire non solo l’uno con l’altro ma soprattutto con la trama principale: magari con un po’ di sorpresa, ma è giusto constatare che il tentativo è riuscito e senza eccessive forzature. Ciò non toglie che si siano accumulate sbavature, ma in dieci episodi la serie ha acquisito una certa autonomia narrativa, il che non era assolutamente scontato.

Bates Motel - 1x10 Midnight

Midnight presenta una struttura perfettamente binaria: Norma e Norman si muovono parallelamente, e ognuno nel proprio mondo, per poco meno di 24 ore, incontrandosi solo due volte e sempre in casa. Il loro rapporto, che in un primo momento sembra distendersi come se ognuno dovesse prendere la propria strada, ha invece le sembianze di una corda elastica: non è importante cosa succede o dove, alla fine si ritroveranno ancora e indissolubilmente insieme.

Mezzanotte è il termine temporale che Abernathy/Fioretti ha imposto a Norma per ottenere i 150mila dollari che i defunti Shelby e Summers gli devono; ed è a questo punto che (ri)entra in gioco lo sceriffo Romero. Il personaggio di Nestor Carbonell, sempre più presente negli ultimi episodi, diventa determinante in quest’ultimo frangente: non solo per l’evolversi dell’intreccio narrativo, ma soprattutto come contraltare ambiguo e misterioso di una Norma sempre più isterica e sopra le righe. Come ripetuto sin dall’inizio, la bravura della Farmiga ha eclissato molte volte il resto del cast: la sua è stata un’evoluzione, soprattutto recitativa, in continua ascesa, per rimandare chiaramente il grado di esasperazione e nervosismo crescente di Norma Louise Bates. In particolare in questo episodio la vediamo atrocemente allo sbando, pedina facile del misterioso ospite; la osserviamo arrivare a cercare conforto nello stesso psicologo che aveva odiato nello scorso episodio, che l’aveva posta davanti al suo più grave problema: l’ossessione per il controllo.

Bates Motel - 1x10 MidnightQui è dove la serie è riuscita a costruirsi meglio, rappresentando esattamente come questo aspetto di Norma abbia causato e acuito la patologia opposta in Norman: la totale e inconsapevole perdita di controllo; è gioco facile, a questo punto, l’inserimento di ulteriori dettagli che facciano funzionare praticamente questo fondamentale aspetto. Problema è che non sempre tutto è all’altezza. In un primo momento Norma è alla ricerca di aiuto concreto da qualcun altro, così si rivolge a Romero; non soddisfatta, chiede a Dylan di procurarle una pistola, come a ricercare un briciolo di indipendenza; infine torna dal dott. Kurata, quasi a voler rivelare o ammettere che i problemi sono molto più in profondità; e l’incontro sul molo non è che la punta dell’iceberg. L’impulsività di Norma sembra giunta alla sua deadline, una sorta di resa dei conti per tutto ciò che non ha scontato fino a questo momento.

Bates Motel - 1x10 MidnightDall’altro lato, Norman agisce sganciato dalla soffocante possessività della madre e decide di andare al ballo della scuola con Emma. Qui la storia pare funzionare meno: l’opposizione Bradley/Emma ha sicuramente aiutato il racconto ma non è stata caricata di quell’efficacia, di quella forza necessaria per fare da altra colonna portante alla decostruzione mentale di Norman. Il rapporto madre/figlio, giustamente centrale, ha dominato così tanto da far apparire il resto più noioso e scontato; in fondo, Emma trova la sua importanza come semplice mezzo per far scoprire la tassidermia a Norman, mentre Bradley – sensuale e gentile – rimanda volutamente la mente a Marion Crane (Jenet Leigh). Entrambe hanno la loro ragione d’esistere, ma è sul come siano state realizzate ed inserite che permangono dubbi; forse sono state trattare più “in superficie” in vista di uno sviluppo maggiore (e più ponderato) nella seconda stagione. Stesso discorso vale per Dylan che, messo a parte del segreto di Norman in The Truth, pare o averlo dimenticato o volerlo ignorare, il che stona soprattutto alla luce di questa scintilla scoccata con Bradley; c’è da credere che potrebbe essere un altro elemento importante per il prossimo anno, perché in questa prima stagione nessuno dei tre ha pienamente convinto.

Bates Motel - 1x10 Midnight

Momento centrale dell’episodio e che lo divide a metà, facendo da spartiacque, è il primo incontro tra Norma e Norman durante la giornata: sedate le urla da Dylan, le loro diverse nevrosi si fanno compagnia in salotto, finché il termine del ballo, puntualmente a mezzanotte, non rimbomba ancora una volta nella mente di Norma. La confessione a cuore aperto degli abusi sofferti da bambina li riavvicina nuovamente, bisognosi di una quota di verità fino a quel momento accuratamente evitata; la corda elastica è tornata a raggomitolarsi su se stessa, nella morsa fatale del controllo che Norma possiede sul figlio e che scatena in lui quel maniacale senso di protezione/repulsione. Ma la loro distanza non è ancora annullata totalmente: infatti Norman decide comunque di andare con Emma e, a completare la scena, c’è la Kill For Love dei Chromatics mentre entrano nel mondo teen: quel mondo che non li vuole, che li guarda come reietti. Questa non-appartenenza concorre certo a rendere a tutto tondo il personaggio di Norman, ma diventa ridondante soprattutto nel pugno gratuito che riceve dal geloso (e anonimo) ragazzo di Bradley, che funge da innesco per lasciare la festa e incontrare proprio Mrs Watson. Norma e Norman giungono separatamente ma contemporaneamente ognuno al proprio epilogo: per Norma finisce esattamente come sempre, cioè con qualcuno che si incarica di lavare i suoi panni sporchi avendone di ben peggiori; così mentre Abernathy/Fioretti è sistemato – in un face to face in stile spaghetti western di serie B -, lei può nuovamente tornare a casa e ignorare che quello da cui c’è da guardarsi bene è probabilmente lo stesso che l’ha aiutata. Ci sono quindi tutti i presupposti per un maggior spazio da dedicare allo sceriffo Romero.

Bates Motel - 1x10 MidnightNel frattempo, Norman arriva al compimento del primo vero atto da Norman Bates: l’educazione è compiuta, ben poco di preparatorio è rimasto perché con l’omicidio della troppo sensuale Mrs Watson il cerchio iniziale si è concluso. Per quanto appaia vagamente inverosimile come Norman sia arrivato in quella casa, la scena della presunta seduzione dell’insegnante, vestita coerentemente in stile anni ’60, in pieno contrasto con l’apparizione di mamma Bates castamente coperta fino all’ultimo bottone, è il giusto apice dell’episodio, sapientemente giocato su un veloce spostamento di scena e il conseguente re-incontro di madre e figlio: Norma&Norman sono di nuovo insieme. Se la serie aveva iniziato dieci puntate fa mostrando un Norman che tentava malamente di sfuggire al controllo della madre, questo percorso ha saputo mostrare come il tentativo fosse di per sé pienamente fallimentare: l’interdipendenza dei due li sta congelando insieme e non per il solo volere di Norma. Sono soli contro il mondo, non possono lasciarsi invadere o accettare: esistono solo se uniti.

Elementi da cui ripartire ci sono, e si aggiunge l’inquadratura finale che collega la storyline di Bradley e le sue ricerche sul padre con la morte di Mrs Watson: di certo non sono questi singoli tasselli a rendere interessante la serie, anche perché mancano fortemente di originalità, ma è il loro inserimento per contrasto o in funzione della storia principale, che ha trovato la sua strada, a fare da ago della bilancia e, per ora, da bussola per la prossima stagione.

Voto episodio: 7,5

Voto stagione: 7-

 

 

Sara De Santis

si narra di lei: nacque nelle lande sconosciute d'Abruzzo, ma qualcosa le diceva che quello lì non era esattamente il suo posto. Circondata da esseri umani, ha provato ad interagire con loro, ma la vocazione incondizionata al commento, alla critica e all'analisi perenne non ha trovato il seguito sperato. Poi un giorno ha incontrato sulla sua strada degli strani mattoncini di fogli rilegati con delle parole impresse dentro: è nei romanzi, quelli veri, che ha trovato la sua dimensione (e una laurea in Lettere, che appesa al muro fa la sua parca figura). Poi sono arrivati il cinema e le serie tv. Per sfogare l'inarrestabile flusso di coscienza ha deciso di scrivere: e Seriangolo fu. Così trovò, anche nel deserto del reale, un luogo abitato dai suoi simili. Una volta raggiunto l'Aleph non si torna indietro (vero amico Borges?).

1 Risposta

  1. Attilio Palmieri scrive:

    Dopo lo scetticismo iniziale devo ammettere che Bates Motel è stata una delle visioni più piacevoli di quest’anno, specie per l’intelligenza con cui abbraccia gli stereotipi e per la capacità di non prendersi mai sul serio fino in fondo.
    E ovviamente amo Norma Bates

     

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *