Hannibal – 1×04/05 Œuf & Coquilles

Hannibal – 1x04/05 Œuf & CoquillesWell you heard about the Boston…

Honey, it’s not one of those…”

(Midnight Rambler – The Rolling Stones)

Poco prima della messa in onda del quarto episodio di Hannibal, il creatore della serie, Bryan Fuller, stando a quanto riportano le notizie ufficiali, ha deciso di non non mandare in onda la puntata, negli Stati Uniti – a differenza di altri paese come l’India dove la trasmissione ha seguito il palinsesto originario – e di sopprimerla dalla programmazione televisiva, mandando in onda direttamente il quinto episodio. Il quarto è stato torturato fino a farne tanti piccoli webisodes resi ufficialmente disponibili solo on line. La motivazione ufficiale è stata quella per cui, il creatore stesso ha sentito che le vicende raccontate nell’episodio erano eccessivamente disturbanti per essere mandate in onda e avrebbero rischiato una ritorsione dei telespettatori della serie, anche quelli più appassionati. Nello specifico chiariamo che il soggetto di “Œuf” ruota attorno al rapimento di alcuni bambini ai quali viene fatto il lavaggio del cervello portandoli a massacrare le proprie famiglie. Non sono campate in arie le argomentazioni di chi sostiene che la ragione reale della soppressione dell’episodio risiedono nel contemporaneo attentato terroristico a Boston dove ha perso la vita un bambino di otto anni, evento che ha scosso fortemente la sensibilità della popolazione statunitense, tanto da poter rendere assolutamente inadeguato un episodio come il presente, vista la tematica trattata.

1×04 – “ Œuf”

Hannibal – 1x04/05 Œuf & CoquillesNonostante la soppressione, è possibile reperire la puntata in rete grazie alla visione dei file relativi alle trasmissioni internazionali. Ciononostante decidiamo di non parlare dell’episodio nella sua forma integrale, ma solo dei webisodes resi disponibili ufficialmente, in quanto ci sembra giusto evitare spoiler e rispettare chi ancora non è riuscito a vedere l’episodio.

Dai pochi minuti a disposizione in realtà si capisce molto poco, rimanendo con la sensazione di non aver visto abbastanza di voler assolutamente vedere l’episodio nella sua interezza perché i piccoli frammenti a disposizione fanno pensare a qualcosa di davvero interessante. Innanzitutto è il rapporto tra Will e Lecter a essere approfondito maggiormente, utilizzando il setting della seduta psicanalitica per raccontare due caratteri così diversi e così carismatici. Il dualismo è quello che vede da una parte l’ansia del detective, causata dal senso di colpa di cui è intrinsecamente portatore il suo “dono”; dall’altra la calma algida dello psicanalista. Una tranquillità inquietante sulla quale si basa da sempre la figura del cannibale, dalla forma letteraria a quella audiovisiva. Altro rapporto fondamentale è quello, già iniziato negli scorsi episodi, tra Lecter e la giovane Abigal, alla quale sembra affezionarsi non poco, nonostante operi verso di lei un processo di manipolazione talmente radicale da farle credere di essere un vero e proprio padre putativo. Dai webisodes disponibili emerge anche una nuova centralità di Jack Crawford, del quale si viene a sapere qualcosa in più sulla sua personalità e sulla sua famiglia

Nonostante l’autocensura, è giusto dire che questo è stato senza dubbio il miglior episodio della serie e per questo ancora più sfortunato.

Voto: 8

1×05 – “Coquilles”

Hannibal – 1x04/05 Œuf & CoquillesConcluso il caso legato a Abigal e con esso la prima parte della stagione, possiamo dire di aver assistito per ora a uno show che tra alti e bassi dimostra una certa coerenza e una concreta programmaticità di intenti e di caratterizzazioni, trovando attorno alla figura di Abigal alcune delle sue vette dal punto di vista estetico-formale. Purtroppo, alcuni dei momenti migliori sono contenuti nel quarto episodio e dunque risultano invisibili a una fruizione basata esclusivamente sui canali ufficiali. “Coquilles” è il mattone della ripartenza, quello per cui, partendo dalle basi create dai precedenti quattro segmenti narrativi, si comincia ad andare a fondo nelle psicologie dei personaggi, una volta chiare le modalità di azione e riflessione degli stessi. Il doppio binario su cui è intavolato il presente episodio si basa da un lato sulla detection di Will e dall’altra sulla figura di Lecter e tutto ciò che le concerne, compresi i rapporti che intesse con Will, con Jack Crawford e la moglie. Quanto al primo binario, l’episodio si fonda sul concetto di identificazione, strettamente legato al modo di lavorare di Will: il serial killer del giorno è un malato di cancro ossessionato dalla propria morte, il cui vizio finirà per ritorcersi contro se stesso portandolo all’autodistruzione. Egli infatti crea degli angeli scuoiando la schiena delle sue vittime, lasciando però il posto d’onore alla propria morte, realizzata in una scenografia perfetta, in linea con quelle delle morti precedenti. Il terrore che lo ha portato sino alla morte è simile a quello del detective, ma è soprattutto la conseguente la trasformazione fisica che si sovrappone a quella di Will, seppur solo proiettiva, che lo lacera nell’animo portandolo, caso dopo caso, a essere il serial killer per adempiere al proprio compito.

Hannibal – 1x04/05 Œuf & CoquillesUna delle prima cose che saltano all’occhio guardando Hannibal, sin dall’episodio pilota, è la frequenza e l’insistenza delle metafore utilizzate per indirizzare la storia e, soprattutto, per lavorare sullo sviluppo psicologico dei personaggi. Da questo punto di vista i risultati sono altalenanti, con alcune incertezze per quanto riguarda le questioni legate a Will e alle scene oniriche in cui è svestito e accompagnato da animali selvatici, mentre molto più convincenti appaiono i simbolismi che accompagnano Lecter. Questi ultimi sono sempre molto precisi nel rimanere all’interno del regime dell’allusione e non rischiando mai il cattivo gusto. In particolare offrono un grande spettacolo visivo gli allestimenti scenografici che fanno della casa di Hannibal uno spazio bucolico e estraneo al modello ortodosso di civiltà, avvolgendo i personaggi in una natura morta irreale. In queste condizioni i rapporti di forza tra Lecter e i suoi pazienti possono essere sviluppati nelle migliori condizioni possibili. “Coquilles” ci offre l’occasione di sapere molto di più su Jack Crawford, sulla sua difficile condizione sentimentale e su quanto questa sia strettamente relazionata al modo con cui sul lavoro tratta il suo sottoposto Will. Per una perversa strategia narrativa, è proprio Hannibal, con il suo rapporto medico/paziente con la famiglia Crawford, che porta il capo della polizia interpretato da Fishburne a mettere in discussione i propri metodi e di conseguenza a riallacciare un rapporto con Will.

Voto: 7

 

Attilio Palmieri

Di nascita (e fede) partenopea, si diploma nel 2007 con una tesina su Ecce Bombo e l'incomunicabilità, senza però alcun riferimento ad Alvaro Rissa. Alla fine dello stesso anno, sull'onda di una fervida passione per il cinema e una cronica cinefilia, si trasferisce a Torino per studiare al DAMS. La New Hollywood prima e la serialità americana poi caratterizzano la laurea triennale e magistrale. Attualmente dottorando all'Università di Bologna, cerca di far diventare un lavoro la sua dipendenza incurabile dalle serie televisive, soprattutto americane e britanniche. Pensa che, oggetti mediali a parte, il tè, il whisky e il Napoli siano le "cose per cui vale la pena vivere".

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