Once Upon a Time – 2×22 And Straight On ’til Morning

Once Upon a Time - 2x22 And Straight On 'til MorningAnche Once Upon a Time ci saluta con l’ultimo episodio di una deludentissima seconda stagione che, a fronte di una prima annualità che aveva colpito per originalità e personaggi, soccombe sotto gli inspiegabili colpi di un improvviso dilettantismo.

Se avete seguito le nostre recensioni, avrete visto che durante l’intera prima stagione abbiamo parlato piuttosto positivamente della nuova serie ABC dedicata al mondo delle favole. Le originali riletture si amalgamavano alla perfezione con un’ideale trasposizione di quelle avventure nel mondo reale; e sempre se avete seguito le nostre recensioni vi sarete accorti che lo stesso non può dirsi di questo secondo anno. Partita già male con l’improvvida decisione di mandare Emma e Mary Margaret nella Foresta Incantata ancor prima che si potessero vivere gli effetti della rottura della Maledizione, la serie non è mai riuscita a rialzare la propria qualità se non verso le battute finali: quasi tutti gli episodi sono stati – quando andava bene – sciatti e annoiati, per arrivare a vette di pura idiozia ed errori così clamorosi da farci temere che nel frattempo gli autori fossero stati cambiati. Ciò non è avvenuto, ma il risultato è stato comunque altrettanto deludente.

Once Upon a Time - 2x22 And Straight On 'til Morning

La delusione maggiore di quest’anno riguarda i due personaggi forti della serie, Regina e Tremotino. La prima in particolar modo, come già notato qui, ha sofferto di una schizofrenia, detta anche “sindrome di Sylar” dall’esperienza di Heroes, in cui un personaggio tanto amato per rappresentare la nemesi degli eroi protagonisti si ritrova a cambiare attitudine morale un giorno sì e l’altro pure. Lamentatasi in continuazione di essere stata chiamata ingiustamente “evil” (mentre sterminava interi villaggi, strappava cuori e torturava la gente), Regina decide prima di riprendersi suo figlio con le cattive, quindi con le buone; poi, una volta tornata sua madre – la tanto odiata madre – la Evil Queen nuovamente si pone al suo fianco bevendosi ogni menzogna possibile e tollerabile che Cora riuscisse ad inventare. Ed in questo finale di stagione, solo perché è stata salvata da Biancaneve (nemmeno fosse la prima volta) torna ad essere buona, accettando di buon grado di morire per essere ricordata come Regina e non come “Evil Queen” (come se in una serie TV essere malvagi fosse un’onta intollerabile). Ditemi voi se questa non è schizofrenia.

Once Upon a Time - 2x22 And Straight On 'til MorningLa terribile scrittura del personaggio di Regina tocca in buona parte anche quello straordinario di Tremotino il quale si piega all’improvvisa vena sadomasochista di Belle – pardon, Lacey – salvo poi riportare indietro la memoria dell’amata grazie ad una pozione della Fata Turchina (di Deus Ex Machina questa serie ne fa un uso spropositato).
Se tutto ciò non fosse già sufficiente, si comincia a provare un fastidio crescente nei confronti della famiglia Charming, con quasi tutti i suoi membri  diventati così inetti da portare a fare il tifo per i villain: ad esempio Emma, protagonista della prima stagione, viene per buona parte del tempo messa da parte e tirata in mezzo solo nella sezione finale dell’anno grazie alla sua relazione con Neal (e ad un banalissimo triangolo).

Once Upon a Time - 2x22 And Straight On 'til Morning

Si sarebbe sperato almeno che gli ingressi di quest’anno fossero in grado di dare nuova linfa alla narrazione, ma così non è stato: non solo Mulan e Aurora ad inizio stagione non sono state in grado di tirare su il morale delle vicende, ma nemmeno le favole aggiuntive – con l’esclusione di quella di Baelfire, più funzionante – sono riuscite a far breccia negli spettatori tanto quanto accaduto lo scorso anno con Ruby (a proposito, ma quest’anno che fine ha fatto?) o il nano. Il personaggio di Hook, l’unico vero ingresso di rilievo, è stato gestito malissimo, usato da chiunque e mosso tutto il tempo come una pedina, per poi essere spostato verso l’ennesimo ripensamento e trasformazione in positivo in quest’ultimo episodio.

La domanda che personalmente ritengo fondamentale riguarda la motivazione che ha condotto gli autori a scrivere il bellissimo episodio dedicato a Cora – e alla sua morte – al sedicesimo appuntamento lasciando l’onere del ruolo di nemesi a quei due inetti di Greg e Tamara, entrambi dotati del medesimo fascino di una medusa spiaggiata. Cora era la nemesi forte da condurre fino alla fine della stagione (e magari trattare l’ennesimo cambiamento di Regina con meno fretta e grossolanità).

Once Upon a Time - 2x22 And Straight On 'til MorningA fronte di una stagione altamente deludente, Once Upon a Time ci regala un season finale tutto sommato buono che riesce a risollevare un po’ la propria qualità, anche se troppo tardi per salvare la stagione intera. La questione dell’innesco, il ritmo sostenuto e soprattutto la creazione di una nuova nemesi di cui persino Tremotino sembra esser preoccupato (ma sarà davvero QUEL Peter Pan?) potrebbe dare una buona spinta alla terza stagione. Bisogna immaginare che Storybrooke sarà per un po’ assente nella narrazione, considerando che tutti i personaggi principali, comprese le due grandi nemesi diventate ora buone e tutte imparentate, sono partite alla volta dell’Isola che Non C’è.
La necessità primaria è però quella di recuperare tutti i pregi che la prima stagione aveva mostrato: personaggi e rilettura delle favole classiche, due elementi che avevano permesso a Once Upon a Time di imporsi sul panorama televisivo americano. Se così non sarà, la discesa sarà nuovamente inarrestabile.

Voto episodio: 7
Voto stagione: 5

 

Mario Sassi

Napoletano trapiantato da anni a Roma, non nasconde la sua anima nerd e la sua passione per serie TV e cinema.

4 Risposte

  1. Markigno scrive:

    Personalmente a me non è dispiaciuta così tanto questa stagione, almeno alla sufficienza credo potesse arrivarci.
    Sono d’accordo sul fatto che Hook sia stato gestito male come personaggio, e che la “redenzione” di Tremotino sia stata quanto mai assurda (quella pozione non poteva saltar fuori prima? Un grande esperto di magia come lui non ne era a conoscenza?). Invece la mia opinione discosta un po’ dalla tua per quanto riguarda Regina: l’amore per il figlio è sicuramente una forza che può operare un tale cambiamento, nel senso di farle venire dei dubbi sul suo reale allineamento (forse un po’ meno di “tira e molla” tra il lato buon e quello oscuro non avrebbero fatto male però).
    L’appunto che faccio io è sul reale peso degli eventi: sono iniziate, si sono trascinate e si sono concluse storie inutili ai fini della storyline attuale, e che non erano nemmeno troppo ben fatte. Personalmente boccerei la parte centrale della stagione, promuovendo l’inizio e il finale, per una sufficienza complessiva!
    In ogni caso, la recensione rispecchia benissimo i problemi che la serie ha dovuto affrontare in questa seconda stagione, e quello che ha perso rispetto alla prima! 😉

     
  2. Shadow Meister scrive:

    Penso che la prima parte della stagione, dagli episodi 1 al 13, fossero sì non esaltanti, ma buoni, anche se da OUAT ci si aspettava di più. A quella parte della stagione avrei dato un 6 e mezzo. Poi c’è stato l’episodio 14, Manhattan, che ha cambiato tutto, negativamente, a parer mio, perchè mi pare tanto “Star Wars” il fatto che mezza Storybrooke sia imparentata. Se non si fosse scelto Neal come Baelfire tutto sarebbe andato meglio. La cosa, insomma, non mi è piaciuta affatto. Poi, a a parte la giustamente citata “sindrome di Sylar”, gli episodi 15,16 e 17 sono stati assai positivi, per quel che mi riguarda (il 15 per il personaggio di Snow, il 16 per TUTTI, il 17 per Regina). Certo è invece che l’episodio 18 ha segnato il Top dell’orrore, una gestione orribile dei personaggi, degli eventi, degli espedienti, con continui arrivi di personaggi PROPRIO NEL MOMENTO GIUSTO (qualcuno ha detto la Fata Madrina e Pinocchio?), giusto perchè le coincidenze si sprecano. Dopo un episodio così, rientrare in carreggiata era duro e infatti è stato un fallimento. Cito nuovamente Regina che non sa scegliere un “Lato” definitivamente (anche se, a parer mio, questa è stata la debolezza anche della prima stagione, perchè se si vogliono creare dei villain, non si può far vedere che sono umani e deboli dopo manco 10 episodi…), ma anche Tremotino e la poverissima Belle, trattata veramente malissimo…un personaggio rovinato. Quest’ultimo episodio, eccetto per il finale per niente “cliffhanger” (maaaaaa…Henry farlo fuori e basta no? Così almeno non vediamo più la sua recitazione alla “mi sforzo di tenere gli occhi chiusi se abbraccio qualcuno, perchè gli/le voglio bene”…), funziona bene, anche se non raddrizza per niente la brutta piega presa.

    Due piccole note:
    -Noooooo, ma dai! Neal non è morto!! Wow, che twist!!
    -Come rovinare un episodio bellissimo in trenta secondi: Greg che dice a Regina: “sono Greg” e lei che risponde: “ma si, lo so!” …in vacca tutto l’affetto e la profondità di “Welcome to Storybrooke”
    -La scelta dell’attore che interpreta Greg Mendell ha influito molto sul fatto che ‘sti due villain ci stanno sulle palle, e speriamo che muoiano presto o scompaiano con la loro magica Scienza

     
  3. Shadow Meister scrive:

    Scusate, tre piccole note xD

     
  4. Son of the Bishop scrive:

    allora insomma insomma devo dire sorpreso perchè non me lo immaginavo così sinceramente diciamo che l’ episodio in generale l’ ho trovato abbastanza noiosetto , Tremotino e Belle( Lessie finalmente se ne è “andata” !!!) sono troppo smielati per tutto l’ episodio , poi ci sono una serie di colpi di scena uno dietro l’ altro secondo me non necessari in un season finale perchè in fondo uno dovrebbe ormai tirare le fila di tutto quello che è stato costruito nella stagione creando un episodio spettacolare e invece ci sono si scene spettacolari ma anche una serie di colpi di scena uno dietro l’ altro di cui non sentivo molto il bisogno . Mitiche le sequenze con Regina dopo l’ attivazione del meccanismo dove l’ attrice per l’ ennesima volta dimostra la sua immensa bravura e riesce a superarsi . Inoltre anche se un difetto poi vista la fine non è non mi convinceva il fatto che c’ era troppo il mondo delle favole , l’ isola che non c’ è , ma alla fine è chiaro che era una scelta narrativa molto logica sennò il finale sarebbe stato senza senso . Però la scena finale mi ha deluso parecchio loro che entrano nel portale , stop ?!? Sinceramente preferivo un’ immagine più potente di impatto ok che è c’ era una volta che anche senza immagini potenti riesce comunque a tenere con il fiato sospeso però ne sentivo la necessità . Il fattp che Bellfire fosse ancora vivo era più che chiaro e anche il fatto che sia all’ isola che non c’ è è una scelta piuttosto ovvia se la narrazione proseguirà lì è chiaro che lui deve essere lì . Adesso la domanda che mi sorge è perchè Peter Pan (l’ ombra) cercava Henry e aveva un suo disegno quando lui non era ancora nato ?!? Perchè Greg non ha rapito Henry quando l’ ha incontrato nel bosco da solo , non ha senso , perchè complicarsi la vita ? C’è un motivo o se lo volevano tenere soltanto come colpo di scena del season finale ??? Greg e Tamara sono i bambini di Peter Pan e come fanno a sapere che lui cerca Henry (la prima cosa non credo) ? Ultima cosa ma questo è un mio parere spero proprio che la narrazione tornerà presto a Storybrooke perchè un OUAT senza Storybrooke per me non ha senso adoro la cittadini e adoro (quasi) tutti i suoi personaggi e anche il fatto che adesso la narrazione sarà solo con 5 o 6 personaggi di quelli che conosciamo mi fa dispiacere , spero insomma che vada come per la questione Emma Biancaneve anche perchè non credo di reggere un’ intera stagione nell’ isola che non c’ è e senza Storybrooke e anche perchè si va a perdere un pò il plot iniziale secondo me . Adesso comunque il season finale nonostante i commenti non l’ ho trovato malaccio deludente come season finale e apre la storia a dei risvolti su cui sono un pò dubbioso ma che comunque per me raggiunge (appena) la sufficienza . Nonostante tutto attendo la terza ma non con l’ ansia che avevo previsto

     

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