The Following – 1×15 The Final Chapter

The Following - 1x15 The Final ChapterIl capitolo finale del libro delirante di Joe Carroll è stato quindi scritto, con risultati che si discostano poco da tutti quelli precedenti ad eccezione del primo, che ci aveva fatto ben sperare in un prodotto di qualità come i suoi due attori principali.

Gli ultimi due rompicapo da svelare per il nostro Hardy riguardano la salvezza della Parker e il salvataggio di Claire Matthews.
Cominciamo quindi a parlare della poliziotta, rinchiusa in una bara sottoterra in mezzo al nulla. Hardy e il suo giovane collega riescono ad estrapolare l’informazione principale da uno dei follower con metodi evidentemente poco ortodossi: non si storce certo il naso per il metodo (chi non l’avrebbe fatto?), ma ci si chiede perché non sia stato fatto anche in situazioni ugualmente gravi come per esempio l’interrogatorio di Roderick, che infatti ha rischiato di uccidere Ryan.

The Following - 1x15 The Final ChapterGli autori tentano poi di farci scendere una lacrimuccia con la telefonata tra i due soccorritori e la Parker, ma l’effetto che ottengono è quello di snocciolare talmente tanti luoghi comuni che verrebbe voglia di mettere il muto alla puntata. È altresì quasi comico che la Parker resista così tanto tempo, ma, proprio quando dovrebbe calmarsi e probabilmente risparmiare quel tanto di ossigeno bastante per cinque minuti (!!!), si faccia prendere dalla tristezza e lasci una sorta di testamento, proprio prima di morire.
Purtroppo The Following ha avuto questo difetto fin da subito: quello di non riuscire a sorprendere veramente lo spettatore, rendendo il tutto troppo liscio come l’olio, come appunto un romanzo di serie B.

Proprio un romanzo viene ritrovato nella bara della Parker, con tutto scritto alla perfezione, tranne per l’omicidio di Weston che viene evitato grazie ad Hardy, il quale giustizia l’ormai troppo irritante follower.
Si apre quindi l’altra metà di puntata, ovvero Joe e la prigioniera Claire in un faro, protagonista anche del Pilot. Lasciamo stare l’ennesima inutile comparsa (il tizio della barca), ma non possiamo sorvolare sui dialoghi, messi lì apposta per sottolineare di nuovo la pazzia di Carroll, come se dopo 15 puntate se ne sentisse ancora il bisogno.

The Following - 1x15 The Final ChapterOvviamente Joe sa che Hardy arriverà in sella al suo cavallo bianco, e infatti in men che non si dica giunge a destinazione, pronto a salvare la donzella e ad uccidere il cattivo. Ed è proprio quello che succede, in una maniera che più assurda non si può: Carroll si distrae perché Hardy gli elenca tutte gli aggettivi che il professore odia sentirsi affibbiare. Ma davvero? Un killer a sangue freddo, che ha la situazione in pugno, viene sconfitto in quel modo?
Poi ovviamente c’è la colluttazione, un’esplosione e la presunta morte del cattivo, con il ricongiungimento finale dei due innamorati.

Alzi la mano chi si aspettava una conclusione col cliffhanger, dove l’apparente felicità della coppia ritrovata viene di nuovo gettata nell’incubo. Tutti, immagino.
Naturalmente succede anche questo, con la ricomparsa di Molly a rovinare la festa e a ferire (a quanto pare molto gravemente) sia Hardy che Claire. La scritta “The Following” mette quindi fine al calvario di questa prima stagione.

The Following - 1x15 The Final ChapterCosa possiamo dire? Di solito si afferma “chi ben comincia è a metà dell’opera”, ma a quanto pare non si può dire per questa serie tv, che ha fatto dei cliché più famosi della narrazione il suo pane quotidiano.
Tolto il Pilot, le altre puntate sono una più insulsa dell’altra, fino a sfociare in questo finale privo di mordente e che lascia ovviamente aperte le porte alla setta per la prossima stagione, sussurrando che forse nemmeno Carroll è veramente morto: è possibile che anche chi conduce le analisi mediche sia un follower e abbia inscenato la morte di Joe?
Insomma, le premesse per la seconda stagione sono davvero fragili e non riesco a capacitarmi di come si possa andare avanti per altri 15 episodi, visto che l’anno prossimo non ci sarà nemmeno più la novità che questo tipo di show rappresentava quest’anno.

Un’unica cosa va riconosciuta agli autori: aver fatto praticamente combaciare quello che è successo con il libro scritto da Carroll. Ecco, possiamo dire anche noi con certezza che «chi sa fare fa, chi non sa fare insegna».

VOTO EPISODIO: 5


VOTO STAGIONE: 4½

 

Ste Porta

Guardo tutto quello che c'è di guardabile e spesso anche quello che non lo è. Sogno di trovare un orso polare su un'isola tropicale. Profilo FB: http://www.facebook.com/ste.porta?ref=tn_tnmn

15 Risposte

  1. fava scrive:

    Concorso, una delle serie piu’ insulse e fastidiose mai viste, per fortuna è finita…

     
  2. Son of the Bishop scrive:

    Che dire uno dei più brutti episodi di tutta la serie inferiore forse solo al 3 e 4 . Scene schifose , scrittura pessima , banalità assurda , finale pessimo .
    Siete stati fin troppo buoni con il voto di episodio

     
  3. MarkMay scrive:

    Io premetto che ho visto i primi 4-5 episodi, poi ho lasciato giustamente perdere ed ho continuato a leggere di qua in qua le recensioni vostre ed ho deciso di affrontare il season finale come puntata a se senza aver visto le altre… Beh devo dire che mi è caduto il latte dalle ginocchia. Cioè a parte gli errori e le banalità descritte al meglio nella recensione, qualcuno mi spieghi come può risultare minimamente credibile un’eventuale NON morte di Carroll… Io spero vivamente che mantengano quel briciolo di dignità che il buon senso obbligherebbe a mantenere, ma sinceramente non vedo come possano andare avanti senza Carroll, il che mi porta al dubbio precedente che rende il tutto una corazzata Potemkin dei giorni nostri… sono INDIGNATO!

     
  4. xfaith84 scrive:

    ricordiamo che Carroll è stato in piedi 3 puntate dopo che Claire:
    – l’ha pugnalato e ha pure ravanato col coltello
    – l’ha infilzato nello stesso punto con una forchetta presumibilmente lercia di sugo
    – l’ha preso a calci, ovviamente sempre nello stesso punto.

    cioè, uno che non muore così, non va in setticemia e si cura solo a botte di alcol o è Highlander o è la reincarnazione di Poe e ce lo svelano nella misteriosissima seconda stagione!

    comunque sì, il dialogo tra Carroll e Hardy è stato ai limiti del ridicolo! “non dirmi che sono noioso!” “siiiiih sei noiosoooo” “non dirmi che sono pazzo” “siiiih sei pazzooooo!”
    ma che è?! ma perché?! portatemi qui subito lo sceneggiatore che lo prendo a sberle con un dvd di Mystic River solo per aver rovinato Kevin Bacon!

     
  5. sara scrive:

    ma qualcuno avrà il coraggio di seguire la famigerata seconda stagione?! ci siamo voluti male fino all’ultimo episodio di questa prima, saremo così masochisti anche l’anno prossimo?!

    e comunque non so quale delle due ultime immagini sopra renda meglio la disperata situazione di questa serie. Probabilmente vince Carroll in mezzo alle fiamme: chiaro esempio di quando neanche l’amato accento british può far nulla per salvarti.

     
  6. Attilio Palmieri scrive:

    Brava Sara, mi hai anticipato. Lo dico da ora: io non seguirò la seconda stagione.
    Si credono che i botti finali mi spingano a chiedermi “cosa sarà mai successo? Come farà il nostro eroe?”. No, non me ne frega nulla.
    Pensare che molto probabilmente cancelleranno Hannibal (che non è Six Feet Under, certo, ma neanche una stupidaggine) e avremo un’altra stagione di questa roba, mi lascia perplesso e mi fa ulteriormente interrogare su quanto siano radicati i problemi delle tv generaliste.

    MarkMay, non ho capito cosa vuol dire la tua ultima frase sulla Corazzata…

     
  7. Michele Hume scrive:

    Attilio penso intendesse un fantozziano “cagata pazzesca” e non un giudizio personale sulla Corazzata :)

    Contento di aver abbandonato questa serie dopo il già deludente pilot. E confermo il mio “Fringe è stata l’ultima serie generalista che mai vedrò”.

     
  8. MarkMay scrive:

    Sisi il mio riferimento era alla concezione fantozziana della corazzata, non sia mai xD.

     
  9. dezzie86 scrive:

    Attilio, non preoccuparti: ci saremo io o Aragorn a vedercela, per non farci mancare nulla. XD

     
  10. September scrive:

    @Michele Hume

    Dopo la fine di fringe difficile ripartire.Insostituibile.

    Se poi metti che the following delude in questo modo allora bye bye tv generalista……..
    speriamo in almost human l’anno prossimo con tutta l’equipe di fringe.

     
  11. Maria Rita scrive:

    CONCORDO con la recensione, io ho visto solo due episodi e poi ho dato una occhiata all’ultimo episodio ma NON MI E’ PIACIUTA PER NIENTE. VOTO ZERO. :(

     
  12. CarloS scrive:

    Dico anch’io la mia, dopo aver visto l’ultima puntata giusto qualche minuto fa.
    L’originalità dei personaggi non è mai stata il punto forte di questo serial, ma la cosa bella era l’incipit, che lo rendeva un prodotto diverso dalle tonnellate di altri polizieschi.
    Tutto poi è andato a pallino, e le buone idee sono state affossate.
    Il confronto finale “telefonatissimo”, senza un briciolo di originalità, ed un dialogo da “specchio-riflesso” che nemmeno i bambini all’asilo…
    Il personaggio di Debra Parker ucciso così, nella puntata finale: ma allora che senso ha farci vedere dei flashback con la sua squinternata famiglia, se poi me la accoppate?
    Il cattivo, confermato per la seconda stagione: voglio sperare che sia solo per i flashback, dato che pure il DNA coincide.
    La bella in pericolo: 15 puntate per cercare di salvare lei e suo figlio, e poi muore nel finale? Ma andate a quel paese!
    Il bambino, sballottato per quasi tutte le puntate: ok la sospensione dell’incredulità, ma un bimbo quanto puà resistere per tante settimane, in cattività? E quando alla fine lui e sua mamma sono liberi, lei cosa fa? Amoreggia con Bacon, invece da correre a casa da suo figlio: ma che madre degenere è?
    Boh, avesse avuto un finale diverso (la Parker viva, mamma e figlio ricongiunti) l’averi continuato a seguire. Così, non lo so…

     
  13. Alberto scrive:

    Concordo con le critiche (anche feroci): partita molto bene (a me le prime due puntate sono piaciute assai), The Following è presto franata (direi dalla terza puntata) sotto il peso della pochezza autorale: Poe non è stato “gestito” in modo adeguato (solo per questo oltraggio, andrebbero bruciati sceneggiatori e produttori 😛 ) e la storia zoppica spesso e in modo sempre più irritante. Ho finito di vedere la prima stagione solo per una questione di principio, ma non ho la minima intenzione di perdere tempo in futuro con la seconda stagione: ormai non sopportavo più neppure il bravo Bacon.

     

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