Falling Skies – 3×03/04 Badlands & At All Costs

Falling Skies - 3x03/04 Badlands & At All CostsProbabilmente peggio delle prime due puntate di questa terza stagione non si poteva fare. Falling Skies aveva raggiunto uno dei livelli più bassi dello sci-fi con il finale della seconda stagione, per poi precipitare ancora più giù con la premiere di quest’anno: per fortuna, queste ultime due puntate riescono a fare leggermente meglio, anche se ancora con troppe ed evidenti sbavature.

3×03 – Badlands

La terza puntata si concentra soprattutto sull’avvenimento che probabilmente sarà il fil rouge di questa terza stagione: l’inserimento nella storyline di un altro esercito umano, evento che in teoria dovrebbe far sobbalzare sulla sedia noi spettatori, in primis per l’avvenuto contatto con altre persone, poi perché queste sembrano essere del tutto ostili.
Purtroppo, a dispetto di quasi 30 episodi già andati in onda, non ci fa né caldo né freddo l’arrivo di altri umani, men che meno che sparino addosso ai “nostri”: il termine è volutamente virgolettato, poiché gli autori non sono stati finora in grado di farci sentire partecipi alla causa, anzi, molte volte hanno addirittura ottenuto l’effetto opposto.

Falling Skies - 3x03/04 Badlands & At All CostsCon quello che dovrebbe essere un colpo di scena, si dà il via ad una serie di avvenimenti, tra i quali il principale è il ferimento di Craze, che si ritrova con uno spuntone di metallo conficcato nel cranio.
La trovata non è poi così male: la tensione si può sentire ed è un incidente abbastanza singolare, che incuriosisce (ovviamente nel senso macabro del termine) chi guarda. Insomma, ci potrebbe anche stare tutto questo, ma perché Craze? Un personaggio di cui nessuno prima di oggi si sarebbe mai ricordato il nome, di cui nessuno probabilmente si ricordava addirittura l’esistenza. In questo modo, il pathos che si crea attorno al suo personaggio è prossimo allo zero: l’unico scopo di tutto questo è puramente quello di incastrare tutti i tasselli di una sceneggiatura che si legge troppo bene nel susseguirsi degli eventi.
Raccontare una storia non deve diventare come leggere un libro di matematica: in questo caso, l’incidente e la conseguente morte di Craze servono per costruire tutto il pathos che porta alla costruzione del Liberty Tree (quanta, troppa americanità, basta!) e a quello che dovrebbe essere un momento toccante. Peccato che tutto sembrasse una messa e che a morire non fosse uno dei personaggi più in vista della serie (anche solo Pope avrebbe suscitato molta più emozione).

Insomma, nonostante evidenti lacune e la superficialità con cui si susseguono gli eventi, questa terza puntata se la cava comunque meglio delle altre due. Tuttavia, in questo episodio non compare nessun alieno, per cui dovremmo iniziare a porci domande importanti, dato che la serie è costruita intorno all’invasione extraterrestre.

VOTO: 5/6

3X04 – At All Costs

La quarta puntata si divide principalmente in due tronconi: da una parte l’incontro con il Presidente Usa, dall’altro l’inquietante figlioletta di Anne e Tom.

Falling Skies - 3x03/04 Badlands & At All CostsCom’era prevedibile, il biondo tenente che viene ritrovata nella puntata precedente sta dicendo la verità, e cioè che il Presidente vero e proprio è ancora vivo, e si nasconde abbastanza lontano da lì da dover usare il Beechcraft del ’35 ora di proprietà di Pope. Anche qui, la cosa che lascia più sorpresi è il peso che quell’aereo può sopportare: in sostanza, quanto peserà Cochise?
Ma a parte questo dettaglio (anche se i dettagli non vanno mai trascurati), la truppa giunge a destinazione, dov’era prevedibile lo scetticismo verso la creatura aliena – non giustificato, invece, quello provato verso Pope, manco fosse un appestato. Qui Falling Skies ricasca in quella smielatezza degli ideali che ora vengono innestati anche nella figura dell’alieno: la sua gente combatte questa guerra infinita perché non ha mai visto il proprio pianeta. Mi sfugge una cosa: non potrebbero semplicemente smetterla di inseguire gli Espheni e cercare questo benedetto pianeta in modo da ritornarci? Tolti questi ragionamenti, rimane comunque ridicolo che, nel giro di dieci minuti, il Presidente passi dal voler interrogare la creatura a crederle ciecamente.

Fatto sta che, sul finire dell’episodio, gli Espheni vengono a sapere delle coordinate degli umani (a questo punto la talpa non è sicuramente Hal, visto che Weaver non gli dice dov’è suo padre) e questi ultimi sono costretti a fuggire.
Ovviamente Cochise viene messo su un altro aereo, che viene immediatamente colpito e precipita nella foresta sottostante, così come quello di Tom e compagnia bella, lasciandoci con un bel cliffhanger (?!) per la prossima puntata. Conoscendo Falling Skies, sarà morto solo qualche soldato dell’altro aereo (e forse anche il Comandante di quello di Tom), ma di sicuro ai personaggi principali non sarà successo quasi nulla.

Falling Skies - 3x03/04 Badlands & At All CostsL’altra parte dell’episodio riguarda Alexis, la bambina di Anne e Tom. Che ci fosse qualcosa che non andava lo si era intuito, quindi anche in questo caso non fa specie scoprire che la bambina ha metà sangue alieno. Bisogna solo capire come mai: quasi sicuramente è dovuto alla sonda che si infilò nell’occhio di Tom e che forse l’ha contaminato in qualche modo.
Anche qui tutto lineare, fino alla grottesca decisione di Anne di stordire il dottor Kadar prima e di addormentare senza senso alcuno la sua giovane aiutante dopo. Non poteva aspettare che se ne andasse in bagno? Poi dove voleva portare la piccola? Perché proprio nel bosco, dove quasi sicuramente avrebbe incontrato qualche alieno? E perché Anne non dice niente quando Hal le blocca la strada invece che aiutarla?

Insomma, anche questa volta Falling Skies non convince e molto probabilmente mai lo farà.

VOTO: 5

 

Ste Porta

Guardo tutto quello che c'è di guardabile e spesso anche quello che non lo è. Sogno di trovare un orso polare su un'isola tropicale. Profilo FB: http://www.facebook.com/ste.porta?ref=tn_tnmn

2 Risposte

  1. Aragorn86 scrive:

    ma Anne dove voleva andare?? ahahahahahahah…
    ma gli alieni, invece di attaccare con 3 aeroplani della Lego, si ricorderanno mai di avere una potenza aerea in grado di eliminare in un secondo i ridicoli protagonisti di questa serie????

    comunque ci sono rimasto male, mi aspettavo che la spiegazione della bimba prodigio fosse che essendo figlia del Divino Tom era normale che già parlasse e avesse capacità oltre la media.

    p.s.: non mi hai citato Hal che imita il Gollum!!!!!!!! Quando parla allo specchio con la faccia da figone del quartiere gli avrei stretto la mano, con tanto di “complimenti, io non avrei saputo fare di meglio!”

     
  2. dezzie86 scrive:

    Non l’ho citato perchè la mia mente si è rifiutata di registrarlo! 😀

     

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