Game of Thrones – 3×09 The Rains of Castamere

Game of Thrones - 3x09 The Rains of Castamere

Il nono episodio, da tre stagioni, indica l’appuntamento di Game of Thrones in cui tutta la tensione accumulata durante l’anno si libera in fuochi d’artificio, pronto a sconvolgere ogni certezza fino a quel momento ottenuta. Questo appuntamento non è assolutamente da meno, riuscendo a mantenersi sugli straordinari livelli delle altre stagioni e dando ulteriore linfa ad un’annata davvero ottima. 

And who are you, the proud lord said,
that I must bow so low?
Only a cat of a different coat,
that’s all the truth I know.

Da questo momento, nulla sarà più lo stesso: Game of Thrones, nella sua cruda e violenta indagine dell’essere umano si porta ad un nuovo livello in cui la bestialità umana, gli interessi politici e quelli economici spazzano via ogni forma di onestà e correttezza. Da questo momento Game of Thrones ha chiuso le porte al passato, pronto a lanciarsi verso un racconto che, senza ombra di dubbio, sarà sempre più tinteggiato di sangue e violenza.

Game of Thrones - 3x09 The Rains of CastamereSolo qualche episodio fa si parlava della grande scalata che Robb, suo malgrado, era costretto a portare avanti in quello che era un gioco enormemente più grande di lui: strategie, patti e alleanze non facevano per il primogenito Stark. Robb è morto perché ha commesso un errore fatale: ha anteposto se stesso ed i suoi interessi al Gioco del Trono al quale pure partecipa. Eppure, “at the Game of Thrones you win or you die”. Robb non è stato in grado di capirlo, il gioco, e proprio come suo padre ha fatto la peggior fine possibile; entrambi gli Stark sono stati uccisi perché non volevano sottostare alle regole che trovavano riprovevoli: dopo una serie di vittorie che lo avevano ringalluzzito, Robb era convinto di poter combattere ad armi pari con Tywin Lannister facendo affidamento sull’amore dei propri soldati per Ned ed una serie di strategie militari.

Robb era un uomo del Nord, un popolo semplice, diretto e che ha sempre vissuto prevalentemente al proprio interno ignorando completamente il resto del continente. L’arrivo di Robert al Nord è la molla che fa implodere l’intero castello di carte: nel momento in cui il il Potere ti raggiunge, infetta immediatamente ogni cosa e ti divora senza lasciare nemmeno il tempo di rendertene conto. Da quel momento, per il Nord e gli Stark è stata solamente la rovina: la famiglia che ha per simbolo il metalupo (non a caso ucciso in questo episodio) è caduta sotto i colpi di chi in quel marcio sa benissimo come muoversi.

Game of Thrones - 3x09 The Rains of CastamereTutta la frustrazione per una sconfitta tanto plateale quanto scorretta (ho l’impressione che comunque ci saranno delle conseguenze al tradimento dell’ospitalità da parte di un odiatissimo Frey) si palesa nella straordinaria recitazione – è il caso di rimarcarlo – di Michelle Fairley e in quell’ultimo “Mother” di Robb in cui si manifesta tutto l’adolescente che ancora era. La violenza fisica della rappresentazione del massacro, su tutto le pesanti pugnalate al ventre di Talisa con in grembo quell’Eddard Stark nuovamente ucciso, è giustamente enfatizzata ma senza condurre lo spettatore al disgusto – se non quello morale. Una scena di massacro che ha fortissimi echi nella storia e persino nella letteratura (prendiamo Dante e Frate Alberigo) e che proprio per questo non assume mai i toni di un’esagerata crudeltà senza senso. Nel mondo tratteggiato da Martin il bene non vince sempre, perché è nella realtà che il bene spesso soccombe nonostante i sogni di gloria di chi subisce continuamente torti e soprusi.

In a coat of gold or a coat of red,
a lion still has claws,
And mine are long and sharp, my lord,
as long and sharp as yours.

Game of Thrones - 3x09 The Rains of CastamereChi esce, però, davvero sconfitta da questa guerra è proprio Catelyn Tully: sin dal primo fatale errore di porre in arresto Tyrion Lannister, la donna ha collezionato una serie di strategie sbagliate. Come da lei sottolineato in più occasioni in questa terza stagione, ella è ormai convinta di essere schiava di una maledizione che l’ha condotta a perdere tutti o quasi i propri figli. Catelyn è un eroe tragico, una donna che, pur lottando con i denti per la salvezza della propria prole, soccombe sotto le ferite del caso che non le permette alcun momento di respiro. Nel giro di poco la donna perde prima il marito, quindi i due figli minori mentre le ragazze sono prigioniere dei Lannister. La folle disperazione della donna viene definitivamente portata alle estreme conseguenze dall’uccisione davanti ai suoi occhi di quello che, forse, era il figlio da lei più amato: con la morte di Robb, Catelyn non può che lasciarsi andare. Eppure la sua forza è ancora evidente nonostante abbia capito sin dalle prime note di “The Rains of Castamere” (simbolo dei Lannister) che la fine era ormai prossima: prima quello schiaffo di violenza al volto di Bolton – a rappresentare tutto il disgusto per un tradimento tanto schifoso – e quindi l’uccisione della moglie di Walder Frey, nonostante fosse certa che l’uomo non ne avrebbe comunque sofferto. Quei lunghi secondi in cui si lascia andare ad un destino ormai segnato sono raggelanti e portano lo spettatore a desiderare, per il bene di Catelyn, che venga uccisa.

Per Robb Stark, uno dei pretendenti al Trono (e maledetto da Stannis insieme a Balon Greyjoy e Joffrey) la scalata si conclude con una rovinosa caduta che infrange – almeno per un bel po’ – i sogni di vendetta degli Stark e dei Tully, le due famiglie di Westeros finite nel tritacarne.

Per quanto questi ultimi 10 minuti siano catalizzatori di gran parte dell’attenzione, gli Stark rimangono comunque centrali in questo episodio in una sorta di ennesima diaspora che difficilmente vedrà la famiglia ricomporsi.

Game of Thrones - 3x09 The Rains of CastamereLe vicende di Bran Stark e Jon Snow si incrociano per un brevissimo attimo: se il primo mette finalmente in pratica le tante parole di Jojen Reed riuscendo a prendere, da sveglio, il controllo sia dei metalupi che di Hodor, il secondo deve gettare la maschera rifiutandosi di uccidere un innocente. Jon Snow è riuscito per un lungo tratto a nascondere la sua fedeltà alla Barriera perché, escludendo lo scontro con Qhorin il Monco, non è mai stato posto davvero alla prova. Orell questo lo sapeva – anche per l’interesse nei confronti di una sveglia Ygritte – e riesce finalmente a dimostrare d’aver ragione (sebbene pagherà con la vita questo suo tentativo). Jon Snow conferma d’essere un Guardiano della Notte ed è costretto ad abbandonare Ygritte dietro di sé per non condurla, probabilmente, in un luogo ove sarebbe stata trattata come una nemica.

Mentre l’unico bastardo degli Stark torna a rivestire i panni di guardiano del Continente, i due fratelli minori si separano con un momento di forte carica emotiva (almeno perché abbiamo la conferma che Rickon sia in grado di parlare): l’uno proseguirà oltre la Barriera, alla ricerca di risposte sulla propria natura, l’altro cercherà rifugio presso dei fedeli degli Stark – sempre che le cose non siano cambiate nel frattempo.

Game of Thrones - 3x09 The Rains of CastamereSe Sansa manca all’appello – ma attualmente la sua storyline è fortemente legata ai Lannister – Arya si ritrova ad un solo passo dal poter riabbracciare la propria famiglia dopo tanto peregrinare. Come già accaduto con il padre, la ragazza è costretta a vivere da vicino la distruzione delle persone che più ama senza avere in nessun modo la possibilità di salvarli dal loro tragico destino. La giovane sarà costretta, ancora una volta, a dover allungare quella lista dell’odio con nuovi e numerosi nomi; dopo tanto sbandare, ci si attende che le sue vicende acquistino maggior concretezza.

L’unico elemento davvero estraneo alla narrazione degli Stark è l’altra outsider, la khaleesi alle prese con la guerra con Yunkai. Nonostante le nostre speranze, la guerra non verrà mostrata se non in pochi combattimenti non particolarmente incisivi (se non per la bravura di Verme Grigio con la lancia) ricordandoci che, nonostante tutto, anche Game of Thrones ha degli evidenti limiti di budget che spesso riguardano soprattutto il numero di comparse. Adesso che Daenerys ha in mano anche la città di Yunkai, allungando ancor di più l’ombra del proprio potere, cos’altro aspetta prima di partire per l’Occidente? Ha intenzione di eliminare la schiavitù dal mondo prima di riprendersi ciò che le appartiene di diritto?

Game of Thrones - 3x09 The Rains of CastamereIn tutto questo veri protagonisti dell’episodio, pur senza mai essere mostrati, sono sicuramente i Lannister. Non solo per l’esplicito riferimento di Roose Bolton (il più odiato traditore della storia, presumo), ma soprattutto per quelle magiche ed angoscianti note di Castamere che solamente Catelyn riconosce con preoccupazione. Da quel momento si è sentito l’odore del leone pronto ad azzannare il lupo alla gola. Tywin non è fisicamente presente in questo episodio ma sembra sentirsi di sottofondo il rumore della sua piuma nelle numerose lettere scritte sinora; si percepisce la sua violenza nei confronti di chi, come quello sciocco Lord di Castamere, osa paragonarsi al Leone di Castel Granito; si sentono le tessere del domino che cadono sotto un suo leggero colpo. Nonostante tutto ciò, però, non credo che Tywin sia un diretto responsabile di quella strage – spesso i servi del potere sanno essere persino peggiori del potere stesso per il gusto di compiacerlo – ma certamente non ne sarà completamente ignaro.

A questo punto i Lannister non hanno più nessun nemico che possa davvero allungare le proprie pretese al Trono: con gli Stark fuori gioco ed i Baratheon ancora ridotti a leccarsi le ferite, i Lannister non temono più nessuno. Ed è questo, forse, ciò che dovrebbe preoccuparci di più: solitamente Martin ci ha mostrato come nessuno possa davvero permettersi il lusso di sentirsi al sicuro. Se davvero ora esiste una scure del Destino, i leoni dovrebbero iniziare a preoccuparsi.

And so he spoke, and so he spoke,
that lord of Castamere,
But now the rains weep o’er his hall,
with no one there to hear.
Yes now the rains weep o’er his hall,
and not a soul to hear.

Voto: 9+

Qui potete dare un’occhiata ai punteggi del nostro Fanta-Game of Thrones

 

Mario Sassi

Napoletano trapiantato da anni a Roma, non nasconde la sua anima nerd e la sua passione per serie TV e cinema.

8 Risposte

  1. minstrel scrive:

    Ve l’avevo detto che arrivava il bello. 😉

    E mica è finita! Ahahahah (come godo… ^^)

     
  2. sara scrive:

    bellissima recensione. non mi sono neanche accorta della lunghezza!
    e “i due fratelli minori si separano con un momento di forte carica emotiva (almeno perché abbiamo la conferma che Rickon sia in grado di parlare)”: best quote!

     
  3. Mario Sassi scrive:

    Grazie Sara. Purtroppo per questo episodio è stata necessaria una recensione un po’ più lunga considerando l’enorme quantità di materiale di cui dover parlare.
    Su Rickon, resto ancora sorpreso!

     
  4. Simona scrive:

    ottima recensione come sempre.
    L’episodio è stato fantastico… per me -che ancora non ho letto i libri- è stato veramente uno shock però! Sono rimasta inebetita e ammutolita per tutti i titoli di coda ,incapace di intendere e di volere

     
  5. Axl.gm scrive:

    io ho letto tutti i libri eppure sono rimasto letteralmente a bocca aperta per tutti i titoli di coda (complice anche il fatto che non c’era musica in sottofondo). Comunque bellissima recensione l’ho letta con apprensione nonostante ne conoscessi già il contenuto!

     
  6. Son of the Bishop scrive:

    Per me questo episodio indica il declino totale di questa serie almeno di questa stagione sempre più deludente .
    I colpi di scena sono tutti fin troppo telefonati e le svolte non mi sembrano affatto interessanti esclusa quella di Bran metamorfo .
    La trovata scemenza di Jon Snow con i brutti si conclude così senza se e senza ma anche se magari i brutti ancora in vita potrebbero provare a dargli la caccia .
    Inoltre il fatto che Robb morisse per non aver preso in sposa una delle figlie era fin troppo chiaro , sarebbe stato un colpo di scena molto più grande se l’ avesse ucciso sua moglie .
    Khaleesi ormai è sempre più potente ed ormai lo sappiamo da un sacco di tempo .
    Inoltre il fatto che l’ unica persona che potesse davvero sconfiggere almeno per adesso i Lannister sia morta è un ulteriore rallentamento nella narrazione segno che magari fino alla 5 o 6 stagione non succederà niente di niente di niente .
    La morte anche di Catelyn anche arrivati a quel punto era ormai chiara se l’ è cercata e adesso è morta insieme al figlio e alla moglie del figlio .
    Game of thrones 3 è per me davvero una bella schifezza e sinceramente mi sta passando anche la voglia di scoprire come continuerà la storia , sicuramente la trovata di dividere in due parti il libro non ha aiutato .
    Per fortuna mi resta solo l’ ultimo episodio di questa pessima annata .

     
  7. minstrel scrive:

    Caro Son, ti parlo da chi ha letto tutti i libri da tempo (scopritore della saga appena usciì il primo libro, figurati): stai tranquillo che già nella prossima stagione capiterà, DI NUOVO, di tutto.
    Come direbbe Ygritte: you know nothing! :) e forse è proprio lì il bello: godetevela! 😉

     
  8. SerialFiller scrive:

    Vista stanotte la puntatona…
    Purtroppo l’hype elevatissimo scaturito dal fatto che su tutti i siti da tempo impazavano le lodi non spoileranti a questa puntata ma hanno rovinato la sorpresa in quanto a 10 minuti dalla fine ho intuito che i lupi sarebbero stati massacrati se non altro perchè una puntata epocale come era descritta doveva regalare qualcosa di epocale e non poteva che essere quello…
    Detto questo la puntata è stata davvero epocale, mozzafiato e struggente. Quanto ci sono rimasto male nel vedere il re dei lupi, ladi catleen e sopratutto talissa morire cosi. Che bastardi spero che walden frye muoia dopo un anno di torture!!!!
    E ora chi insedierà i Lannister? Daenaris sicuramente, spero non stannis che è il mio personaggio non preferito ever e credo non avendo letto una pagina dei libri che il nemico sarà molto molto interno con il mezzo uomo, lady Sansa e perchè no anche quell’uomo d’onore di Jaimie Lannister rinvigorito dalla prigionia.
    Arya è la migliore spero che impari a massacrare uomini al più presto.
    Avevo molti dubbi su Game of THrones ma una full immersion natalizia mi ha fatto decisamente cambiare idea.
    Voto 10 a questa puntata.
    Puntata dell’anno insiema alla 6×13 dei sons e alle 8 puntate di breaking bad…

     

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