Revolution – 1×20 The Dark Tower

Revolution - 1x20 The Dark TowerTra le ultime serie ad ultimare la propria stagione in questa annata, c’è anche Revolution, show partito con ottime premesse, ma che si è poi annacquato in uno sci-fi familiare con troppi difetti e pochi pregi. Il season finale, pur registrando un leggero miglioramento rispetto ai precedenti episodi, non è da meno.

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La corrente è tornata sul Pianeta Terra, ma una serie di missili sono ora in viaggio verso le città di Atlanta e Philadelphia, pronti a sterminare milioni di ignari e innocenti cittadini.

Revolution - 1x20 The Dark TowerChi non segue Revolution, ma sta leggendo la recensione per curiosità, si starà ora ponendo una più che legittima domanda: ma come “la corrente è tornata”? Non è sull’assenza di elettricità che la serie si basava? La verità è che Revolution non ha saputo sfruttare a pieno il potenziale di un’ambientazione tale, preferendo percorrere il sentiero di una trama che si è mossa a velocità siderali. Facendo così, però, gli autori hanno esaurito presto le idee, lasciando, come unica possibiltà da percorrere, quella della più potente delle svolte: il ripristino della corrente, un twist che avrebbe funzionato alla grande come series finale e che invece così non fa che tradire le basi stesse della serie.

Revolution - 1x20 The Dark TowerSiamo giunti dunque alla fine, ma cosa ci è rimasto davvero di questo mondo senza elettricità? Cosa ci resta di Atlanta, della Repubblica di Monroe, della Federazione della Georgia, della Regione delle Pianure? Assolutamente niente. Il mondo di Revolution ci è passato davanti senza che si respirasse davvero nulla di questi luoghi o della difficoltà di vivere in un mondo simile. Non si chiede certo la capacità di caratterizzazione di luoghi e personaggi di Game of Thrones (a cui spesso basta una sola scena per imprimere un dettaglio nella mente dello spettatore), ma la superficialità con cui si è abbozzatto questo universo, nonché l’esclusiva focalizzazione sulla trama, hanno fatto sì che tutto sia sempre scivolato via senza lasciare traccia.

Revolution - 1x20 The Dark TowerThe Dark Tower (palese citazione della Torre Nera di Stephen King) è un episodio con un buon ritmo e con delle discrete scelte narrative, ma arriva troppo tardi, al termine di un lavoro inconcludente fatto su personaggi e trama. Il motivo? Una storia troppo impegnata a fare fuochi d’artificio ogni due minuti, che non si è degnata nemmeno per un secondo di farci assaporare davvero il peso delle scelte dei protagonisti o la loro sofferenza in questo mondo (cosa che, per esempio, fa persino troppo The Walking Dead). Si dirà che Revolution non ha pretese, che è comunque gradevole da seguire, che alla fine è fatto solo per intrattenere. E sono tutte obiezioni valide.

Revolution - 1x20 The Dark TowerDel resto, a guardarlo, Revolution te lo immagini inserito perfettamente nella programmazione estiva italiana degli anni Novanta, in particolare alla mattina, tra un Flipper, un McGyver e un Baywatch. Cioè, te lo immagini in quei prodotti che guardi con disimpegno, senza stare a pensare troppo alla qualità. E in quest’ambito potrebbe anche funzionare. Però, se davvero di qualità vogliamo parlare, non si capisce davvero come, dopo la rivoluzione televisiva degli anni 2000, si possa ancora concepire un prodotto simile, pieno di strutture narrative vecchie (vogliamo parlare di Clue, l’ennesimo episodio che ripercorre lo schema dei “10 piccoli indiani” di Agatha Christie?) e che sembra ignorare la complessità raggiunta oggi da serie televisive anche di “puro intrattenimento”.

Gli ascolti lo dimostrano: dal 4.1 di rating iniziale, si è passati all’1.9/2.0 degli ultimi episodi (trend simile, per altro, a quello della disastrosa seconda stagione di Once Upon a Time). Il pubblico ormai è cresciuto ed è ora che tra i cinque canali generalisti qualcuno se ne renda conto. Del resto, se il canale ABC (che, ricordiamo, ha dato vita a cose come Twin Peaks, Lost e Desperate Housewives), rinnova Nashville perché, tra le sue novità, è stata la “meno fallimentare”, allora da rifletterci su ci sarebbe, eccome.

Revolution - 1x20 The Dark TowerBasti pensare al modo “antico” con cui vengono concepiti i cliffhanger: quanto sarebbe stato potente come scena conclusiva se quei missili fossero veramente esplosi sulle due città? Se non l’hanno fatto vedere, è perché probabilmente non accadrà mai e, nei primi 3 minuti del prossimo episodio, la situazione verrà risolta, così come accaduto in altri casi (come il midseason finale, o come quando Rachel entra nella tenda di Monroe con una bomba, scena la cui risoluzione merita a mani basse il premio di scena più trash della stagione). Insomma, in quanto a modernità di scrittura, la sapeva più lunga Annie Wilkes sui cliffhanger sbagliati. Gli autori di Revolution dovrebbero essere mandati a farle visita.

Revolution - 1x20 The Dark TowerAnche in questo season finale, la tensione secondo gli autori dovrebbe nascere dal fatto che, premendo il pulsante per riattivare la corrente (in una scena palesemente citazionista di Lost), si potrebbe verificare quella POSSIBILITA’ SU UN MILIARDO che il mondo finisca in cenere. Seriously?? Per non parlare di quanto la serie non riesca a spiccare il volo per ciò che concerne i personaggi. Prendiamo la morte di Nora, che a prescindere da quanto possa risultare simpatica o antipatica a pelle, ha meno pathos di quella della tizia del catasto di The Walking Dead. Oppure prendiamo Rachel, forse il personaggio più ambiguo e complesso tra tutti: il rapporto difficile con la figlia (che in questo episodio torna a manifestarsi) sarebbe anche interessante se Charlie (non a caso votata da voi come peggiore attrice dell’anno) non fosse la peggior palla al piede moralista piagnucolona che si sia mai vista in una serie tv.

Revolution - 1x20 The Dark TowerDiciamolo, però: tra missili, presidenti degli Stati Uniti redivivi, morti improvvise, esplosioni e suicidi, gli autori hanno provato a farci passare inosservato l’elemento principale, ovvero il ritorno della corrente. Caro Kripke e cara NBC, questo è giocare sporco. Non vale fare una campagna pubblicitaria martellante sul mondo senza elettricità per poi andare a dire adesso che il centro della serie è invece la Rivoluzione.

In una serie, chiedersi solo per una stagione come sarebbe vivere senza elettricità equivale, nella realtà, a chiedersi come vivremmo senza corrente nei cinque minuti in cui questa va via durante un temporale: nel momento in cui torna dici “Vabbè, ora posso tornare a fare quello che stavo facendo prima“. Ecco, questa è la reazione al finale di Revolution.

Voto 1×20: 6

Voto Stagione: 5-

 

2 Risposte

  1. Son of the Bishop scrive:

    Non d’ accordo di più !
    Forse l’ unica cosa che non concordo è il voto della stagione ma tutto il resto è esattamente quello che penso io …
    Il plot di partenza di questa serie era un mondo senza elettricità alla fine della prima cosa ci ritroviamo un mondo con l’ elettricità in prossimità di una seconda stagione che per me parte già senza una gamba .
    Aggiungiamo il fatto che la serie termina non con l’ inizio della “fine del mondo” come sembrava a causa del promo più maledetto del mondo ! Che spoilera tutto di un episodio escluso il pessimo finale .
    Infatti la scarica di fulmini dura 1 minuto solo nel campo di Monroe e tutto si sistema : il mondo ha la luce tutti felici e contenti oppure no perchè ci si dimentica dei missili lanciati da Flynn (bho lo sanno solo loro come lanciare missili sull’ America possa aiutare uccidendo migliaia e migliaia di persone)
    Maè proprio su Flynn che sorge spontaneo il mio dubbio loro erano entrati dalla porta e potevano tranquillamente uscire da quella porticina e fermarlo non sparare inutilmente contro un vetro anti-proiettile , o sbaglio qualcosa ???
    Inoltre la scena finale con il presidente degli Stati Uniti nascosto a Cuba che dice ok possiamo tornare è davvero pessima e anche parecchio scontata se pensavo al patriotticismo presente ogni tanto in Revolution ma davvero una trovata pessima .
    Ora con un plot totalmente stravolto ci affacciamo verso una seconda stagione che come unico spunto ha due missili in volo sugli Stati Uniti pronti alla collisione cosa che però non succederà mai : proprio in scene del genere agli autori è mancato il coraggio Aereo di fronte ai protagonisti mitragliatrice attiva non è morto nemmeno uno escluso il rinvio per la morte di Danny e la scena più maledetta di tutte ossia la granata utilizzata in Clue in cui non muore né Monroe ne nessun altro il soldato salta addosso ad Elizabeth prende la granata la butta fuori quindi niente di fatto , concordo sul fatto che sia la scena più tresh dell’ anno XD
    Neville come una sorta di cattivo singolo temo sia davvero pessimo visto che è un personaggio che si è dimostrato sempre lo stesso non in grado di mostrare altre sfaccettature del suo carattere come nonostante tutto è riuscito a fare Monroe .
    C’è un solo dubbio che potrebbe essere interessante per la seconda ma anche quello era stato piuttosto chiamato ossia chi ha manomesso i naniti usando la backdoor di Aaron .
    Per il resto abbiamo una serie che non è più quella che si era presentata e quella che era e probabilmente della seconda guarderò soltanto il primo episodio si e no per vedere cosa si inventano .
    Revolution poteva essere un prodotto affascinante per l’ ambientazione , la situazione e fino ad un certo punto è riuscito ad esserlo .
    La prima parte era abbastanza lineare ma piacevole , la seconda forse gli autori non si aspettavano l’ allungamento ed hanno dovuto usare trovate che avrebbero voluto usare più avanti subito ma senza ragionarci non lo so fatto sta che vi è un ciclo di episodi quelli per me davvero peggiori di tutta la serie che vanno dal 12 al 15 terribilmente Miles centrici e che sfiorano addirittura la soap quando in questa serie non c’ entra niente .
    Questa volta Kripke ma soprattutto J.J (che produce soltanto) hanno proprio toppato .
    L’ unica speranza è che di colpo la corrente rivada via chi ha manomesso i naniti potrebbe farlo di nuovo ma le sorti della seconda stagione sono pessime prima ancora di cominciare .
    Il fatto è che chi ha seguito la serie per il blackout ora che non c’ è più e siamo tornati in una situazione “normale” perchè lo dovrebbe vedere ancora ?

     
  2. September scrive:

    In linea generale piu che daccordo ma sarei inaspettatamente piu buono con il voto e piu fiducioso x il futuro in quanto la serie contrappone attoti personaggi pessimi come charlie miles o aroon ma anche attori personaggi ottimi come monroe e soprattuto neville e rachel con ottime guest star sparse neo vari episodi con leslie hope e mark peellegrino su tutti.
    Liberarsi di un paio di quercie nel sedere a livello recitativo come charlie e magari milea sarebbe la prina idea x alzare il livello visto che le loro storie proprio non appassionano a dofferenza di quelle di monroe neville e rachel
    in secondo luogo creso che alla serie gioverebbe abbandonare i ritmi veloci e caotici della prima stagione e dedicare maggiore attenzione a singole storyline e personaggi rinunciando a contonui e spesso inutili colpi di scena.
    la serie pecca indubbiamente molto ma resta a mio avviso dopo house of cards e the americans (di 10 livellu superiori ovviamente) la la novità piu interessante al pari di arrow e decisamente meglio dei pur pompatissimi a inizio stagione vegas zero hour alast resort e the following.
    voto stagione 6.5

     

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