The Killing – 3×01/02 The Jungle & That You Fear the Most

The Killing - 3x01/02 The Jungle & That You Fear the MostDopo aver risolto il caso di Rosie Larsen, avevamo visto quella camminata malinconica della Linden chiudere definitivamente una delle più belle rivelazioni degli ultimi anni. The Killing sembrava quindi finito così, con quello sguardo che diceva tutto e niente sulle amarezze della vita; poi per fortuna qualcuno ha avuto la bella idea di ripensarci e noi gliene siamo davvero grati.

La prima cosa che balza immediatamente all’occhio è la serietà con cui il nuovo Holder affronta il lavoro: certo, ha sempre quella parlata ironica e pungente che non cambierà mai, ma vederlo vestito in giacca e cravatta, con scarpe eleganti e caricato di responsabilità, ha fatto sicuramente un certo effetto.
Così come ha fatto effetto rivedere Sarah nella sua nuova vita, quella sull’isola di fronte a Seattle a compilare documenti sui traghetti che vanno e vengono. Come al solito Mireille Enos sfodera la sua bravura innata e fa di un personaggio fondamentalmente malinconico e triste una persona all’apparenza rilassata e finalmente felice.
La Linden sembra avere trovato la pace in un lavoro monotono e ripetitivo, che fa della noia il suo pane quotidiano; ma è proprio in questa dimensione, con pasti e notti di sonno regolari, che Sarah sembra avere finalmente trovato un equilibrio, pur sapendo benissimo che non è fatta per quel lavoro. Trova anche l’amore, un ragazzo molto più giovane di lei, che rappresenta l’inizio di una nuova vita e una svolta fondamentale nella sua esistenza.

The Killing - 3x01/02 The Jungle & That You Fear the MostThe Killing quindi ribalta un po’ la prospettiva che abbiamo sempre avuto riguardo due dei personaggi più riusciti degli ultimi tempi: lo spaesamento che abbiamo nella prima puntata è dovuto più a questo che al vedere ragazzini di quattordici anni prostituirsi impunemente davanti agli occhi di tutti.
Il nuovo caso fa leva ancora su quel filone di cui questa serie si era occupata già nelle prime due stagioni e di cui vi abbiamo parlato anche noi a proposito di Broadchurch, e cioè l’omicidio perpretato a danni di minori. E’ sicuramente brutto ammetterlo, ma questo tipo di omicidi attira l’attenzione più che un assassinio “normale”: lo sfondo poi è ancora più inquietante, contando il fatto che questi ragazzini sono lasciati totalmente in balia di loro stessi e di estranei che pagano per fare sesso con loro.

Lo show quindi piace perché anche questa volta non sembra nascondersi dietro falsi moralismi: sotto la luce grigia e inquisitrice del cielo di Seattle si vede tutto, volenti o nolenti. Holder capisce subito che questo caso potrebbe lanciarlo ancora più in alto nella scala gerarchica della polizia, e memore del caso Larsen pensa che Sarah Linden potrebbe essere la donna giusta per aiutarlo.
Qui gli autori sono bravi a incastrare la side-story che ci ha accompagnato per due anni, quella che rovinò forse definitivamente la vita della Linden tanto da farla finire in un ospedale psichiatrico: il famoso disegno di quel bambino che vide la madre e la sorella trucidate di fronte a lui ritorna quindi prepotentemente, perché sembra che la ragazzina trovata morta sia stata uccisa con le stesse modalità con cui vennero ammazzate madre e figlia qualche anno prima.

The Killing - 3x01/02 The Jungle & That You Fear the MostE qui entra in gioco un altro lato della storia, il dubbio che tormenta Sarah ormai da troppo tempo: e se il padre non c’entrasse niente in tutto questo? Se l’autoconvincimento che l’ex-detective porta avanti ai danni di se stessa non fosse altro che un senso di colpa represso?
Il dubbio c’è, ma viene subito respinto al mittente quando conosciamo meglio questo personaggio, nel frattempo finito nel braccio della morte: una persona ambigua, violenta, al limite della sanità mentale. Allora dove sta la verità? Chi è stato veramente ad uccidere quelle due donne e cos’ha di così sbagliato quest’uomo da ferire quasi mortalmente un prete direttamente dalla sua cella?

La svolta narrativa abbastanza scontata arriva nel corso del secondo episodio, quando Sarah non resiste alla tentazione di dare un’occhiata al fascicolo che lo scaltro Holder ha “dimenticato” a casa sua; la donna va a riprendere quei vecchi file che tiene in soffitta sotto chiave, come a voler sì staccarsi dalla sua vita precedente, ma al tempo stesso tenere a portata di mano un’esistenza che le ha rovinato tutti i rapporti personali e che tuttavia per lei non ha eguali con nessun’altra cosa al mondo.
La vecchia Linden torna quindi prepotente alla ribalta, soprattutto nella sequenza in cui lascia il suo nuovo fidanzato, perché «I break things» è praticamente la sua involontaria filosofia di vita.

The Killing - 3x01/02 The Jungle & That You Fear the MostLa puntata ci lascia con una sequenza da brividi, quando la Linden capisce dove si trova il luogo del disegno del ragazzino: il particolare dei due capannoni disegnati sul foglio che trova a casa di quest’ultimo la aiuta definitivamente.
Sarah si reca quindi in questa zona remota della città, dove decine di corpi sembrano riaffiorare dalle acque stagnanti, creando un parallelismo iconico con una delle prime sequenze del pilot, dove Sarah è in piedi in mezzo all’erba alta e guarda in lontananza, verso l’orizzonte.

Questa premiere ha sicuramente più punti di forza, a partire dalla caratterizzazione sempre ottima dei due protagonisti, che quando sono in scena contemporaneamente fanno scintille; la nuova storyline sembra molto interessante e pluri-sfaccettata, così da rendere il racconto sempre in movimento e mai statico. Il ritmo è ancora abbastanza blando, ma The Killing ci ha abituato a questo particolare modo di raccontare le cose, dandoci il tempo di gustare la storia e di prepararci per quel pugno allo stomaco che presto arriverà.
Sono rimasto sorpreso dal fatto che né Holder né Linden accennino mai al caso di Rosie Larsen: come scelta è stata molto particolare da parte degli autori, come se volessero farci capire fin da subito che quello che è successo un anno fa è morto e sepolto, e qui si sta parlando di tutt’altra cosa. Non mi dispiacerebbe comunque vedere un dialogo tra i due proprio a proposito di questo, ma credo che prima o poi succederà.
Tirando le somme, quindi, questi primi due episodi non hanno deluso le aspettative, entrando già abbastanza nel vivo di una storia che sembra ancora più torbida di quella della povera Rosie.
E questo ci piace sicuramente.


VOTO: 7½

 

Ste Porta

Guardo tutto quello che c'è di guardabile e spesso anche quello che non lo è. Sogno di trovare un orso polare su un'isola tropicale. Profilo FB: http://www.facebook.com/ste.porta?ref=tn_tnmn

2 Risposte

  1. Attilio Palmieri scrive:

    Sarah e Stephen insieme bucano letteralmente lo schermo. Ero scettico sul restart della serie, sull’allontanamento dall’originale scandinavo, ma devo riconoscere che non solo ho provato una gioia immensa nel ritrovare i personaggi a cui ero affezionato, ma anche che questa, per me, è la migliore delle tre premiere, anche perché ormai dei personaggi conosciamo molto e ogni espressione, ogni sorriso forzato ci turba molto di più.

     
  2. Penny Lane scrive:

    Doppia premiere spettacolare. Vedere riaccendersi l’ossessione sulla faccia di Linden (che ha rischiato di rovinarle la vita, e in un certo senso l’ha fatto) è stato un colpo al cuore. Ora ho davvero alte aspettative per questa stagione, che secondo me ha la possibilità di essere meglio delle precedenti. Vedremo.

     

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *