True Blood – 6×01 Who Are You, Really?

True Blood - 6x01 Who Are You, Really?Appuntamento fisso ormai dell’estate televisiva, True Blood fa il suo ritorno sugli schermi della HBO. Senza lesinare in sangue e corpi nudi, come da sua buona tradizione, la sesta stagione si presenta con un episodio non sufficientemente potente nonostante il gran numero di argomenti da trattare.

Una premessa è d’obbligo: sebbene quest’episodio non sia totalmente all’altezza delle aspettative, entra a buon diritto nel percorso di miglioramento che True Blood sta portando avanti ormai già dall’inizio della quinta stagione. Se lo scorso anno la storyline dell’Autorità era innegabilmente ammantata di grande fascino, quest’anno la direzione intrapresa dalla serie di Alan Ball (ma ora nelle mani dello showrunner Brian Buckner) sembra voler percorrere la strada della mitologia pura con la presenza, più o meno certa, di Lilith, demone primordiale e madre dei vampiri. Questa svolta, accompagnata per ora dalla più incisiva presenza di Warlow, il vampiro che ha tutte le intenzioni di catturare Sookie, sembra funzionare nonostante qualche difetto qui e lì che non muta sostanzialmente la forza della serie.

Ci eravamo lasciati con Bill alle prese con un’improvvisa trasformazione che apriva ad una serie di interrogativi piuttosto efficaci. Risposte alle molte domande che erano nate in seguito allo scorso finale ci vengono fornite solo in parte. Bill (o Billith come ribattezzato da Pam) sembra essere ora dotato di nuove ed interessanti capacità, ma siamo ancora ben lontani dal capire davvero cosa gli sia accaduto. Egli stesso, infatti, dopo un inizio furente e violento, brancola nel buio: la trasformazione è stata solo momentanea. È sul personaggio di Bill, infatti, che si aprono le prime fratture interne tra il gruppo di personaggi, che vedranno in Sookie e Jessica due forti e differenti posizioni contrapposte.

Per quanto riguarda quella che, almeno inizialmente, era il personaggio principale, vediamo da parte sua un forte cambiamento di prospettiva che culmina nel tentativo – fallito solo per i nuovi e misteriosi poteri di Bill – di uccidere il vampiro di cui si professa ancora in parte innamorata. Rifiutando questo nuovo Bill, da lei visto esclusivamente come un mostro che cammina, Sookie abbandona (e vedremo per quanto tempo) ogni speranza di redenzione dell’uomo, ritenendo ormai impossibile tornare indietro. Chi ha tacciato Sookie di incoerenza a mio avviso sbaglia, proprio perché la ragazza si trova sì di fronte a qualcosa che ha il corpo di Bill, ma non può giurare sia davvero lui ed è lecito, quindi, ritenerlo un grande pericolo.

True Blood - 6x01 Who Are You, Really?Ben differente, invece, ciò che riguarda Jessica, progenie dello stesso vampiro. Nonostante le difficoltà e i timori nei confronti di suo “padre”, Jessica preferisce sperare che in lui ci siano ancora tracce di quell’uomo che l’ha iniziata al mondo dei vampiri. Il suo forte senso di fedeltà, certamente rafforzato dal legame di sangue che li lega ormai da un bel po’ di tempo, svela l’altro aspetto dell’umana natura, ossia quella lealtà che può condurre anche all’autodistruzione (dato che se Bill non sarà più se stesso anche Jessica rischierà grosso). Anche con Pam possiamo parlare di lealtà, ovviamente nei confronti di un Eric ancora troppo edulcorato rispetto a quello di qualche anno fa. La rottura del loro rapporto, evidenziata dal modo in cui il vampiro tratta la sua figlioccia, è un ottimo scossone per uno dei personaggi più amati della serie, con la speranza che né Tara né Nora, nella loro inutilità, mettano i bastoni fra le ruote.

True Blood - 6x01 Who Are You, Really?Eppure il tema fondamentale che sembra muoversi in questo episodio è la questione del Potere che certo accomuna due personaggi che devono venire a patti con quello che stanno diventando: se Bill teme il Potere che gli è stato donato, proprio perché non è sicuro di essere in grado di gestirlo, Alcide si ritrova capobranco, con decine di uomini e soprattutto donne disposte a piegarsi ad ogni sua volontà. Dato che si parla di True Blood, la prima disponibilità è ovviamente di natura sessuale, ma il senso di onnipotenza è dietro l’angolo.

Nonostante questo parallelismo, però, le vicende di Alcide – come quelle di Sam, che hanno il solo pregio di svelare al mondo l’esistenza di altre creature oltre ai vampiri – soffrono di un minor fascino rispetto a ciò che accade al resto del gruppo principale. La sua nuova “carica” non è stata ancora collocata all’interno della narrazione generale e non è detto – anche se si spera sempre – che lo sarà mai.

Altra storyline per ora indipendente è quella riguardante Andy e le sue figlie con tutte le difficoltà che un uomo non proprio brillante come lo sceriffo può avere. Questo momento di pseudo-serietà che fa capolino tra sesso e violenza ha la sola funzione di donare ad Arlene la battuta migliore dell’episodio (“And when you stick Mr. Happy inside somebody’s hoo-ha without a raincoat on, babies come out!”) ma non arricchisce particolarmente l’intera storia.

True Blood - 6x01 Who Are You, Really?Ho volutamente lasciato per ultimo il personaggio che rappresenta più di ogni altro l’essenza stessa della stupidità umana, ossia quel Jason Stackhouse che, perseguitato dalle immagini dei propri genitori – più violenti e razzisti – prima cerca di far fuori i vampiri, poi litiga violentemente con la sorella ed infine va a raccontare tutto ciò che gli sta accadendo al primo sconosciuto che gli offre un passaggio. Inutile dire che quel poco docile vecchietto altro non è che Warlow, uno dei vampiri più antichi e presente persino sul Vangelo di Lilith. È evidente che in Jason si sia voluto puntare più sul lato comico, ma quest’aspetto del suo odio per i vampiri è storia vecchia e scarsamente originale.

Con l’arrivo di Warlow, i dubbi su Bill e l’introduzione del Governatore, un nuovo personaggio piuttosto ambiguo ma del quale ben poco ancora si può dire, True Blood getta le basi per quella che potrà essere un’ottima stagione in un episodio forte ma non a sufficienza. In ogni caso, però, la puntata funziona e la massima espressione del bel trash televisivo è pronta ad accompagnarci per questo sesto anno consecutivo.

 Voto: 6 ½

P.S. Per capire come mai Nora sappia di Warlow, bisogna fare riferimento a questa scena tagliata dal finale della scorsa stagione.

 

 

 

Mario Sassi

Napoletano trapiantato da anni a Roma, non nasconde la sua anima nerd e la sua passione per serie TV e cinema.

2 Risposte

  1. fafner scrive:

    Io noterei piuttosto il problema strutturale messo in chiara luce da questo esordio di stagione: un cast affollatissimo, impossibile da gestire degnamente, con l’effetto trailer in agguato.
    C’è da sperare che le storie dei comprimari siano unificate dal tema della guerra tra umani e no. Ma scommetterei che i pesi morti si beccheranno un’altra side quest degna del famigerato ifrit.

     
    • xfaith84 scrive:

      purtroppo il cast affollatissimo è sempre stato il più grande problema di True Blood, che tra l’altro non si rassegna quasi mai all’idea di tenere una storyline in sospeso per almeno una puntata; niente, deve mostrare tutto, a costo di dare un minutaggio ridicolo alle sottotrame principali.
      La scorsa stagione era iniziata meglio secondo me, ma poi hanno buttato come al solito tutto alle ortiche – per essere educati; vedremo cosa combinano quest’anno, ma Billith è davvero un’atrocità.

       

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