Addio a Cory Monteith, il Finn Hudson di Glee

Addio a Cory Monteith, il Finn Hudson di Glee

UPDATE: L’autopsia confermerebbe che ad uccidere Cory Monteith lo scorso 13 Luglio è stato proprio un mix di alcol ed eroina. La teoria dell’overdose sarebbe così stata accertata dai test dell’ufficio di medicina legale del British Columbia Coroner Service. 

È morto a Vancouver ieri pomeriggio Cory Monteith, il trentunenne attore protagonista della serie TV “Glee“.

È stato ritrovato nella sua camera d’albergo, presso il Fairmont Pacific Rim Vancouver dove soggiornava dallo scorso 6 Luglio. La causa della morte è sconosciuta, per ora, ma molti scommetterebbero sull’overdose: Cory Monteith, infatti, era da poco uscito da un mese di riabilitazione per una lunga dipendenza da alcol e droga che si protraeva ormai da un decennio. Questa notizia ha lasciato tutti coloro che ne seguivano il percorso piuttosto esterrefatti soprattutto perché in recenti interviste Cory sembrava aver finalmente imboccato la strada giusta.

Il giovane attore è diventato estremamente famoso a partire dal 2009 in concomitanza con l’esplosione come fenomeno mondiale della serie TV Glee. Fino a quel momento non aveva avuto nessun ruolo di primo piano: si ricorda in particolare la partecipazione come recurring nella serie Kyle XY e comparsate in vari telefilm per adolescenti.

A cambiargli la vita sarà proprio quella serie TV nata dalla mente di Ryan Murphy che diverrà, almeno per i primi due anni di programmazione, un vero e proprio fenomeno culturale tra le giovani generazioni anche grazie all’approccio musicale piuttosto inedito per il piccolo schermo. Come tutti i suoi compagni di set, Monteith aveva preso parte ai numerosi concerti che negli scorsi anni hanno fatto il giro dell’America, approdando anche a Londra e Dublino. Numerosi i progetti del recente passato che lo hanno visto protagonista sia al cinema che in TV con la propria partecipazione al film Monte Carlo (2011) e ai Simpsons ed al Cleveland Show.

Addio a Cory Monteith, il Finn Hudson di Glee

Cory Monteith non era un attore straordinario né un cantante indimenticabile. Anzi, il suo personaggio in Glee era anche tra quelli gestiti peggio dagli autori e la sua assenza negli ultimi episodi della scorsa stagione per dedicarsi alla riabilitazione non aveva destato particolari drammi al telefilm (il suo ultimo episodio risale al diciannovesimo della quarta stagione). Ciò non toglie, però, che la morte di un ragazzo di 31 anni, con un passato particolarmente travagliato (i suoi problemi con le droghe sono iniziate già a 16 anni), non può che lasciare basiti, meritevole solo dell’ennesima riflessione sulle dipendenze da sostanze stupefacenti. Cory Monteith vi era incappato giovanissimo e nonostante il supporto della famiglia e della fidanzata co-star Lea Michele non è riuscito a liberarsene.

Sarà solo con l’autopsia, prevista per domani 15 Luglio, che sapremo davvero se a sconfiggerlo è stata, come si suppone, un’overdose. Per tutti i fan di Glee questa sarà una giornata molto lunga.

 

Mario Sassi

Napoletano trapiantato da anni a Roma, non nasconde la sua anima nerd e la sua passione per serie TV e cinema.

2 Risposte

  1. Ta scrive:

    “Cory Monteith non era un attore straordinario né un cantante indimenticabile. Anzi, il suo personaggio in Glee era anche tra quelli gestiti peggio dagli autori..”

    o_O

    Ma.. WTF?

     
    • xfaith84 scrive:

      Non capisco se lo stupore sia dovuto alla frase in sé e per sé o al fatto che sia stata pronunciata in questo articolo.

      A livello personale, sono profondamente dispiaciuta soprattutto per la giovane età, e comunque perché non è mai bello constatare che esista una sofferenza tale da non permettere di liberarsi dei propri demoni – non ho mai pensato né mai penserò, come molti fanno, che chi ha soldi e fortune sia esente da dolori e depressioni, che sono invece un male comune.
      Ciò però non cambia di una virgola il mio giudizio sull’attore, che condivido con Mario.

       

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