Dexter – 8×01 A Beautiful Day

Dexter - 8x01 A Beautiful DayA lungo invocata, spesso desiderata per porre fine a trovate di scrittura piuttosto discutibili: parliamo dell’ultima stagione di Dexter, quella definitiva, che deve finalmente prendere una decisione e portarci da qualche parte, che sia la condanna o meno, senza più giri di parole, senza conigli dal cilindro, senza finali di stagione che schiacciano il tastino del reset e fanno ricominciare tutto da capo. 

Perché, tra i vari difetti che una serie come Dexter ha avuto, c’è sempre stato quello di una struttura abbastanza standard in cui, al villain di stagione, si affiancava il pericolo che Dex potesse essere scoperto. Al contempo, quasi parallelamente, si è assistito ad un percorso evolutivo del protagonista, spesso osservato dai più conservatori – e soprattutto dai lettori delle opere di Jeff Lindsay – con poco entusiasmo, quando non con vero disappunto. Sappiamo tutti che l’unica stagione ad essere liberamente ispirata dai libri è la prima, e che per il resto non c’è stato più alcun punto di contatto; eppure, la genesi di Dexter nel primo libro e nella prima stagione rispecchia esattamente quella di un serial killer inteso come la Vogel lo interpreterebbe: incapace di provare empatia e sentimenti forti come la rabbia o la passione, meticoloso e attento, freddo e calcolatore.

Dexter - 8x01 A Beautiful DayEcco, qui forse si trova il vero grande errore della serie Dexter – se escludiamo la totale incapacità di qualunque agente della Miami Metro a risolvere qualsiasi crimine: aver snaturato il personaggio di Dexter nel corso delle stagioni, portandolo dall’apatico, anaffettivo e quasi asessuato uomo della prima annata ad uno che si lascia coinvolgere, che diventa impulsivo, rabbioso, perso e passionale. Questo è però un difetto che la serie ha ormai da parecchio tempo e, proprio perché siamo ormai alla fine, è inutile continuare a parlarne e ad usarlo come metro di giudizio per ogni puntata. Sarebbe importante, se non altro, che ci fosse della coerenza in questo quadro: va bene, accettiamo che Dexter si sia sempre più umanizzato, che non sia più quello della famosa frase “Se avessi dei sentimenti, li avrei per Debra”, ma che almeno ci sia un senso logico in quello che ci viene mostrato. Purtroppo, questa premiere non ci viene incontro in questo senso.

6 mesi dopo – il recap intorno alla panchina

La simpatica abitudine di schiacciare reset a fine stagione chiaramente questa volta non poteva applicarsi, viste le conseguenze drammatiche della sparatoria avvenuta nell’ultimo season finale; dato che probabilmente l’idea di riprendere da quell’esatto punto dev’essere sembrata una perdita di tempo, si è deciso di spostare l’azione a sei mesi dopo ed è qui che sono iniziati i problemi.
Dexter - 8x01 A Beautiful DayPartiamo dal protagonista: sorvolando sulle questioni prima esposte – e quindi tralasciando scene da “Dexter compagnone” a “Dexter che fissa le tette di una sconosciuta desnuda” –, il meccanicismo della scrittura emerge quando scopriamo che non sente sua sorella da due mesi e decide solo ora, dopo aver passato mesi felice come uno che non ha più LaGuerta tra i piedi, di impazzire e di iniziare a cercarla. Il punto non è che abbia deciso di mettersi a cercare Debra, ma proprio che non lo abbia fatto nei precedenti 60 giorni: passiamo, nell’arco di cinquanta minuti, da un Dexter in pace con il mondo ad uno che si sente perso, che dice “senza di lei non so più chi sono”, che compie azioni che hanno del ridicolo non solo per il Dexter che vorremmo vedere noi, ma anche per quello che ci hanno mostrato fino ad ora.
Sembra proprio di percepire quanto questa puntata sia stata scritta per portarci rapidamente dove gli autori volevano: ma quando un percorso del genere viene accelerato così tanto il rischio è quello di far intravedere tutte le esigenze di scrittura e questo, ovviamente, non dovrebbe mai accadere.

Dexter - 8x01 A Beautiful DaySintomo evidente di questo problema è la scena “vi ragguagliamo per spiegarvi cos’è successo, così vi mettete in pari e la smettete di farvi domande”, ovvero il recap a vostro uso e consumo. E quale luogo migliore se non la panchina dedicata a Maria LaGuerta? L’intero dialogo tra i protagonisti di questo momento, tolto Masuka che è sempre meraviglioso, è quanto di più didascalico sia mai stato proposto dalla serie: non solo ci aggiornano su quanto è successo fino ad ora, ma usano questo momento come innesco per far partire Dexter alla ricerca della sorella; come se il problema non fosse che non la vede da due mesi o che non le parla da più di uno, ma che Quinn l’ha sentita e sa dov’è e lui no.
Partire da qui per far andare Dexter da zero a mille e fargli compiere un’idiozia dietro l’altra (dall’assalto al “tizio-che-mi-ha-tagliato-la-strada” alla scelta brillante di portarsi dietro Harrison al Pink Motel, senza contare ovviamente l’omicidio random) solo per portarlo alla conclusione finale che “senza Debra è perso”, è sbagliato, affrettato e sintomo di una scrittura annoiata, in cui i personaggi sembrano aver aspettato solo il nostro sguardo per prendere vita e mettersi in moto.

You can’t kill me […] because I don’t fit Harry’s code.

Dexter - 8x01 A Beautiful DayNon tutto è da buttare in questa premiere. Non è il legame tra Debra e Dexter ad essere rappresentato nel modo sbagliato, ma la strada che ha portato fino a lì; e infatti i momenti di interazione tra i due fratellastri – che pure patiscono una recitazione in un caso sopra le righe, nell’altro con evidenti segni di stanchezza – sono i confronti che fanno da perno all’intera puntata. Forse non saranno le cose più originali scritte fino ad ora, ma hanno il merito di avere un senso ben preciso all’interno della serie: è stata Debra a sparare a LaGuerta, è lei ad aver deciso, ma al contempo sa benissimo di averlo fatto perché spinta dai suoi sentimenti per Dexter, e per questo lo odia e non vuole vederlo. Al tempo stesso, Dex non riesce ad accettare che la sorella provi questo nei suoi confronti perché, come fa notare proprio Deb in chiusura di puntata, non è lei ad aver sempre avuto bisogno di lui, ma l’esatto contrario.

Dexter - 8x01 A Beautiful DaySe i confronti tra i due fratelli sono stati gestiti tutto sommato in modo sensato, e se perfino la brutta piega presa da Debra acquisisce senso quando parla dell’inferno personale che sta vivendo, un altro punto a favore della puntata è l’introduzione della dottoressa Vogel, neuropsichiatra dallo sguardo glaciale che sembra mettere in crisi sin da subito il buon Dexter. L’idea che potesse esserci un’ennesima minaccia alla vera identità del nostro protagonista avrà sicuramente fatto storcere il naso a più di una persona, ed è per questo che aver mostrato subito la vera natura della dottoressa si è rivelata la scelta più giusta: affrettata, certo, ma arrivati alle ultime puntate è inutile girarci intorno. Questa non poteva essere l’ennesima persona da cui fuggire per Dex, non di nuovo e giunti ormai alla fine: indipendentemente da come si svilupperanno le cose, abbiamo davanti qualcuno che non ha semplicemente capito chi sia Dexter, ma qualcuno che lo conosce davvero, che sa cosa sia il codice di Harry e perché sia stato creato.

La puntata è dunque un misto di discrete dichiarazioni di intenti e di esempi di scrittura riuscita male: spiace, perché con il materiale lasciato dall’anno scorso si poteva sperare in una premiere più convincente. Le speranze rimangono quindi tutte su un rapporto, quello tra i due fratelli, che si spera ben costruito e non ridotto al solo “Io ti odio” “No, non è vero”, e su un personaggio come quello della Vogel che forse potrebbe rendere interessante questa ultima stagione di Dexter.

Voto: 6 ½ 

 

Federica Barbera

La sua passione per le serie tv inizia quando, non ancora compiuti i 7 anni, guarda Twin Peaks e comincia a porsi le prime domande esistenziali: riuscirò mai a non avere paura di Bob, a non sentire più i brividi quando vedo il nanetto, a disinnamorarmi di Dale Cooper? A distanza di vent’anni, le risposte sono ancora No, No e No. Inizia a scrivere di serie tv quando si ritrova a commentare puntate di Lost tra un capitolo e l’altro della tesi e capisce che ormai è troppo tardi per rinsavire quando il duo Lindelof-Cuse vince a mani basse contro la squadra capitanata da Giuseppe Verdi e Luchino Visconti. Ama le serie complicate, i lunghi silenzi e tutto ciò che è capace di tirarle un metaforico pugno in pancia, ma prova un’insana attrazione per le serie trash, senza le quali non riesce più a vivere. La chiamano “recensora seriale” perché sì, è un nome fighissimo e l’ha inventato lei, ma anche “la giustificatrice pazza”, perché gli articoli devono presentarsi sempre bene e guai a voi se allineate tutto su un lato - come questo form costringe a fare. Si dice che non abbia più una vita sociale, ma il suo migliore amico Dexter Morgan, il suo amante Don Draper e i suoi colleghi di lavoro Walter White e Jesse Pinkman smentiscono categoricamente queste affermazioni.

8 Risposte

  1. Davide Cinfrignini scrive:

    Solita splendida recensione. Ottima l’introduzione nella serie di Charlotte Rampling, con quei primi piani alternati ai PP di Dexter che si facevano sempre piu’ stretti e hanno intensificato notevolmente il livello emozionale dell’incontro , permettendo allo spettattore di rendersi conto immediatamente del legame immediato che si stava creando tra i due. Per il resto concordo con il giudizio complessivo sulla puntata , che paga eccessivamente a causa dei primi 10 minuti pessimi e per un comparto di personaggi secondari debolissimo. Dispiace vedere un Michael C. Hall cosi’ involuto.

     
  2. Joy Black scrive:

    Concordo assolutamente con tutto, specie il pezzo “aver snaturato il personaggio di Dexter nel corso delle stagioni […] Questo è però un difetto che la serie ha ormai da parecchio tempo e, proprio perché siamo ormai alla fine, è inutile continuare a parlarne e ad usarlo come metro di giudizio per ogni puntata. ”

    Leggere sempre gli stessi commenti in giro per il web ha davvero stancato.

    Su una cosa però non concordo: non riesco ad essere positivo sull’introduzione della professoressa Vogel. Non mi convince ( e non mi riferisco all’attrice, ma all’arrivo fin troppo tempestivo di questo personaggio).
    E poi ho davvero mal sopportato il dialogo fra lei e Dexter nell’obitorio, fin troppo costruito e finto. L’ho trovato al limite del fastidioso. Sarebbe stato più efficace dopo la rivelazione.

     
  3. xfaith84 scrive:

    @davide: grazie!

    @joy: l’arrivo tempestivo della Vogel secondo me doveva irritare noi tanto quanto Dexter, anche se devo dire che ho trovato fuori luogo quel suo “sarà arrivata a causa mia?” che mi chiedo da quale angolo del cervello dovesse mai venirgli in mente XD cioè, il dubbio può venire a noi, non a lui!

    Sul dialogo all’obitorio: secondo me era più un depistaggio, per farci credere che fosse la solita “nemica” di Dexter ad un passo (di già!) dallo scoprire tutto per poi rivelarci che questa sa già tutto quello che c’è da sapere.
    Ammetto però di essere attratta dal personaggio, soprattutto alla luce del cliffhanger finale. Vedremo!

     
  4. Mattia scrive:

    Sono d’accordo su tutto, tranne sul fatto che il problema principale della serie è l’umanizzazione di Dexter: è stato spesso gestito in modo sbagliato, ma era l’unico modo per rendere il personaggio interessante. Un automa senza emozioni dopo la prima stagione avrebbe stancato. Del resto Dexter non è un serial killer “tipico”, cosa che la Vogel ancora non ha capito, ma piuttosto, e ce l’hanno fatto capire in modi sempre più espliciti nel corso delle varie stagioni, un uomo con istinti omicidi che è stato imprigionato nel modus operandi un serial killer (cioè senza emozioni e con una specifica categoria di persone come target) solo dal codice di Harry, da cui ultimamente si sta naturalmente “ribellando”.
    un saluto

     
    • xfaith84 scrive:

      Non credo fosse l’unico modo per rendere il personaggio interessante: Dexter rimane tale e quale nei libri – almeno, nei primi 3 che ho letto – ed è interessante eccome. Credo piuttosto sia stata una necessità di altro stampo, e in ogni caso, anche a volere allontanarsi dall’esempio dei libri comunque c’erano altre vie di mezzo. Per dire, mi sta bene farlo passare dall’asessuato allo sposato con figli – cosa che ad esempio c’è anche nei libri, non è così “automa” nemmeno lì! – però farlo vedere così totalmente diverso dai presupposti ha portato a snaturare il personaggio. Ok che tutti cambiamo, ma così tanto è un azzardo, soprattutto per uno come lui.

      Può piacere o meno questa evoluzione, ma purtroppo c’è da dire che non è stata portata avanti in modo coerente: a volte si ricordano che è “più umano”, altre volte che è poco empatico, altre volte che non lo è per nulla. Le esigenze per cui il personaggio è stato cambiato sono state meramente televisive, non narrative, e questo purtroppo ha avuto le sue conseguenze.
      Saluti!

       
  5. Edoardo Calcina scrive:

    Assolutamente d’accordo con la recensione! Il problema dello snaturamento di Dexter ormai ce lo portiamo avanti da un pezzo e va bè, ormai penso che ci siamo tutti rassegnati.

    Il personaggio della Vogel secondo me può starci, ma tutta la costruzione della vicenda mi è sembrata un po’ troppo frettolosa.

    Inoltre sono curioso di capire come sarà ripescato il personaggio di Hanna McKay e quale ruolo avrà. Non me l’aspettavo già nella premiere ma dalla prossima ogni puntata potrebbe essere quella buona.

     
  6. September scrive:

    Dexter è stata la prima serie che ho iniziato a seguire on contemporanea con gli stati uniti, la prima serie che mia ha introdotto ai fatidici sub ita nel lontano 2005…. da allora decine di serie , nottate insonni davanti ad un 17 pollici a macinare puntate. Dunque comunque vada grazie infinite dexter morgan!!!!
    Purtroppo però non possso che condividere la recensione. La serie sta diventando un calderone e sembra voler rovinare anche gli ormai ultimi personaggi sopravvissuti ovvero dex e deb.
    Spero che la serie non finisca come credo…con la vogel dietro il codice di harry a creare il suo frankestein a sfruttare gli impulsi di un bambino nato nel sangue per portare giustizia.
    spero che la serie regali a dex e deb una conclusione scritta da loro e dalle loro aazionie non da un personaggio che vedremo in 12 episodio da una psicologa manipolatrice.

     
  7. Ambrosia scrive:

    Commento editato: spoiler relativi al secondo episodio (qui si può commentare solo il primo).

    Michele Hume

     

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