Dexter – 8×04 Scar Tissue

Dexter - 8x04 Scar TissueDebra e Dexter, Dexter e Debra: se il legame tra i due fratelli – soprattutto nelle ultime annate – è diventato la parte più importante dell’intera serie, con queste puntate dell’ottava e ultima stagione si sta assistendo ad una perdita di buona scrittura persino nel nucleo centrale, per non parlare delle storie di contorno che sono sempre più accessorie ed inutili. 

Non che questo non accadesse anche prima, intendiamoci: le avventure nel magico mondo della polizia di Miami non hanno mai appassionato nessuno – qualcuno ha detto “matrimonio Batista/LaGuerta”? – ma ora possiamo ufficialmente dire che le ultime cartucce sparate dalla serie si stanno rivelando non solo noiose, ma persino contagiose. Com’è possibile che, arrivati alla quarta puntata, non ci sia una costruzione decente del “caso della stagione”? Sì, in questa Scar Tissue arriviamo a fare la conoscenza di Yates e del suo hobby per la chirurgia fai-da-te, ma come togliersi l’impressione che tutto sia solo funzionale a far procedere la questione “Vogel-Dexter”?

You’re a good person who was forced to do a terrible thing.

Dexter - 8x04 Scar TissueSorvolando sul fatto che Debra abbia deciso volontariamente di rimanere agli arresti domiciliari con la Vogel, le scene che coinvolgono le due donne sono potenzialmente interessanti, nonostante pecchino di un certo didascalismo nelle frasi che la dottoressa dice a Debra. Decidere di riportare Deb sul luogo del delitto ed evidenziare come sia lei che il fratello siano “nati” entrambi in un container è stata un’ottima scelta, ma non si può dire lo stesso di tutti i discorsi sul fatto che il ruolo della donna sia quello di difendere e salvare il fratello ogni sacrosanta volta: il modo eccessivo con cui viene sottolineata la questione, unito  alla scoperta del suicidio di Harry, rende assolutamente priva di pathos la scena finale dei due in macchina, che risulta quindi prevedibile e tutt’altro che sorprendente.

Dexter - 8x04 Scar TissueIl punto è che il materiale con cui si poteva gestire l’interazione Vogel-Debra era più che buono, ma è stato utilizzato in modo intelligente solo a tratti, puntando invece su un generico “mistero” che dovrebbe aleggiare attorno alla dottoressa e alle sue motivazioni: perché cerca di allontanare Dexter da Debra? Ragioni nascoste (magari uno studio scientifico, come indicano gli appunti ritrovati da Dex) o legittima preoccupazione per un serial killer che dice di provare affetto per la sorella?
Tutto risulta sbilanciato, perché questa parte – che è forse quella più ricca di spunti – viene toccata solo tangenzialmente, continuando ad analizzare fino allo sfinimento cose come la differenza etimologica tra “want” e “need” senza arrivare da nessuna parte.

You were experimenting on me with Harry, and you still are.
I’m nothing but a lab rat, just like Yates.

Dexter - 8x04 Scar TissueLasciando perdere il motivo per cui sia Debra che Dexter non si sono fatti grossi problemi ad affidarsi alla Vogel nel giro di tre puntate – e dovremmo forse ricordarci che i due Morgan non sono esattamente le persone più predisposte alla fiducia verso gli altri –, rimane tuttavia la consapevolezza che il rapporto tra i due fratelli sia ormai mediato da una terza persona, che cerca di infilarsi come una specie di dizionario tra i due per tradurre ciò che Deb e Dex provano davvero l’uno per l’altro, e c’è da credere che la cosa continuerà dopo il tentato omicidio/suicidio di Deb del finale.
La Vogel ricade troppo spesso nell’errore di dire tutto ad alta voce e di risultare eccessivamente ridondante, con il risultato che anche i momenti introspettivi di Dexter cominciano a sembrare stantii e fuori luogo rispetto a quelli di qualche anno fa: “[…] sometimes the deadliest wounds are the ones we barely see. They run deep, like the ones I’ve inflicted on Deb”, dice Dexter sottolineando – come se ne avessimo ancora bisogno! – che ha ferito Debra, senza contare tutto il discorso sul tessuto cicatriziale che è semplicemente troppo brutto per essere riportato. Insomma, sembra che tutto il reparto “sceneggiatura e dialoghi” abbia subìto una battuta d’arresto: se fino a poco tempo fa il grosso problema era rappresentato solo dalle storie di contorno, ora persino quella principale è stata contagiata dal virus “non sappiamo cosa stiamo facendo, ma nel dubbio ve lo urliamo in faccia”.

Dexter - 8x04 Scar TissueUn esempio positivo tuttavia c’è, e non a caso è solo vagamente suggerito: il continuo tentativo di Dexter di stabilire un parallelo tra lui e il presunto killer – “It seems Yates found a way to keep his family in his life. Will I be able to do the same with Deb?” e ok, se la smettesse di dire Deb dopo qualunque riflessione forse andrebbe meglio – trova un inquietante risvolto verso il finale. La scelta di Yates di mettere a repentaglio la vita dell’amato padre per salvarsi, e la riflessione stessa di Dex a riguardo, sembrano suggerirci di stare molto attenti. Come si evolverà il rapporto tra i due fratelli, soprattutto ora che Deb ha cercato di uccidere Dexter? Siamo così sicuri che, per cercare di salvarsi, il nostro protagonista non rischierà di fare la stessa fine di Yates e di scegliere se stesso nonostante tutto? Siamo insomma sicuri che Dexter sia un serial killer atipico, in grado di provare vero affetto per la sua famiglia, o alla fine emergerà la sua vera natura?
Ecco quindi l’unica parte degna di nota di una puntata altrimenti piatta, prevedibile e con delle scene WTF che meritano giustamente la loro attenzione, ma solo nelle note.

Voto: 5 ½

L’angolo dell’inutile, dell’improbabile, del “ma cosa ci fai qui, in una puntata di una serie che una volta era bella?”
Insomma, l’angolo Quinn.

– Iniziamo proprio da lui, il sempre più magro e sempre più stupido Joey, della cui promozione non potrebbe interessarci di meno, ma che siamo costretti a vedere, mentre copula con Jamie e si fa da lei torturare le costole, o a sentire, con frasi come “Yeah, no, I’ve just never been this happy to get back a positive test, you know?” dette con questa faccia. Ora, le domande sulla sua utilità si sprecano, ma questo inquietante riavvicinamento a Deb sembra portare in una sola direzione – che accetteremo solo se porterà alla sua morte per mano di Dex prima della fine.
Masuka. In genere ripongo molte speranze in lui e nella sua vis comica, ma quell’obbrobrio di scena in cui, dopo ore passate a parlare di una bellissima ragazza (e ci possiamo solo immaginare quali pensieri possano essergli passati per la testa!), scopre che la cara Niki è sua figlia, ecco, mi fa davvero dubitare della sanità mentale di chi scrive certe puntate.
Però hanno la stessa risata, quindi possiamo riposare tranquilli sapendo che sono davvero parenti.
– E infine, come miglior premio “passavo di qui per caso e ho visto un auto volare”, il tizio random che salva Debra e poi scompare, senza neanche legittimamente urlare contro alla ragazza mentre passa da svenuta a “do due bracciate in acqua, cerco mio fratello sott’acqua, lo riporto su e vinco tutto” in due secondi netti.
Che fine ha fatto? Il suo ruolo su questa terra si è esaurito con quel brutto, bruttissimo stacco su di lui che gli ha garantito 15 secondi di fama? Si accettano scommesse.

 

Federica Barbera

La sua passione per le serie tv inizia quando, non ancora compiuti i 7 anni, guarda Twin Peaks e comincia a porsi le prime domande esistenziali: riuscirò mai a non avere paura di Bob, a non sentire più i brividi quando vedo il nanetto, a disinnamorarmi di Dale Cooper? A distanza di vent’anni, le risposte sono ancora No, No e No. Inizia a scrivere di serie tv quando si ritrova a commentare puntate di Lost tra un capitolo e l’altro della tesi e capisce che ormai è troppo tardi per rinsavire quando il duo Lindelof-Cuse vince a mani basse contro la squadra capitanata da Giuseppe Verdi e Luchino Visconti. Ama le serie complicate, i lunghi silenzi e tutto ciò che è capace di tirarle un metaforico pugno in pancia, ma prova un’insana attrazione per le serie trash, senza le quali non riesce più a vivere. La chiamano “recensora seriale” perché sì, è un nome fighissimo e l’ha inventato lei, ma anche “la giustificatrice pazza”, perché gli articoli devono presentarsi sempre bene e guai a voi se allineate tutto su un lato - come questo form costringe a fare. Si dice che non abbia più una vita sociale, ma il suo migliore amico Dexter Morgan, il suo amante Don Draper e i suoi colleghi di lavoro Walter White e Jesse Pinkman smentiscono categoricamente queste affermazioni.

9 Risposte

  1. Michele Hume scrive:

    noia, noia, noia e prevedibilità.

    Lo scambio di macchine con Jaime ha rovinato anche quel poco di buono del finale. Non vedo l’ora che finisca.

     
  2. Joy Black scrive:

    E’ un’agonia in certi punti…

    Io sto ancora domandomi “perchè?” dopo la scena di Masuka…

     
  3. dezzie86 scrive:

    Io non la farei così tragica… anche se il finale è davvero girato malissimo.

     
    • xfaith84 scrive:

      dimmi che ci vedi della sufficienza e dimmi subito dove! XD no, seriamente, io ho trovato proprio tutta la costruzione completamente sbagliata, senza contare che a mio avviso i dialoghi in generale e i monologhi di dex in particolare stanno diventando veramente brutti.

       
      • dezzie86 scrive:

        Sarà che io a vedere Dexter mi diverto sempre, però non mi sembrava così brutta la puntata, tolta l’ultima scena girata coi piedi che neanche in Falling Skies…
        In effetti tutto il contorno non sta andando da nessuna parte, ma credo sia ancora presto, mancano addirittura 8 episodi! 😛

         
  4. September scrive:

    Speriamo ci sorprendano gli autoru nelle ultime puntate perché il nostro amato dexter merita degna conclusione e non queste battute e scene messe a caso.

     
  5. Turel Caccese scrive:

    Voglio che quest’ultima stagione si trasformi verso la metà in uno spin-off chiamato “Masuka Fucks the world”

     
  6. nic scrive:

    Quoto tutta la recensione…sono senza parole..

     

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