Breaking Bad – 5×09 Blood Money

Breaking Bad - 5x09 Blood MoneyUna puntata che ha tutto il sapore di una premiere, tanto quanto Gliding Over All funzionava da finale di una, seppur brevissima, stagione: non ha funzionato l’idea di dividere un’annata in due tronconi, né quella di vedere questo episodio come una normale puntata da giro di boa. Questa è davvero l’ultima premiere di Breaking Bad ed è inutile dire che si è trattato di un ritorno da manuale di scrittura. 

Hello, Carol.

Il cold open di questa “Blood Money” ci proietta nuovamente in un futuro a cui ci stiamo avvicinando sempre di più, ma di cui ci sembra di conoscere sempre meno: la conferma che questo episodio ci dà riguardo al cancro di Walt stride con quei capelli che non gli vedevamo in testa da stagioni; la sua fuga, imputabile tanto alla polizia quanto alla famiglia o a Jesse, assume dimensioni ancora più importanti, se si pensa a quella scritta sul muro o all’espressione terrorizzata della vicina Carol. Breaking Bad - 5x09 Blood MoneyHeisenberg è diventato famoso e non nel modo con cui Walt lo desiderava: eppure c’è in quel saluto un riconoscibile orgoglio, un lampo di quella hybris che lo ha portato più volte a puntare i piedi per farsi riconoscere – con Hank durante una cena nella puntata Bullet Points, quando ha dovuto precisare che Gale non era poi così bravo come chimico; e anche inconsciamente quando ha deciso di lasciare in giro per casa il libro con la dedica, sapendo benissimo il rischio che stava correndo con quel “W.W.” che Hank conosceva fin troppo bene.
Per chi è la ricina? Cosa succederà da qui ai prossimi nove mesi circa? E’ stato facile pensare che ci sarebbe stata in mezzo la scoperta di Hank: ma mai, mai si sarebbe potuto pensare ad uno scontro così ravvicinato.

Hermanos

Spesso in Breaking Bad ci sono stati riferimenti a precedenti puntate o a caratteristiche di altri personaggi – il mondo di internet in questi giorni pullula di teorie sul futuro di Walt e sui comportamenti presi dalle sue vittime, che farebbero pensare (con quel bacon usato nel flashfoward per comporre il numero 52) ad un’uccisione di Skyler da parte sua.
Più interessante, a mio avviso, è l’intera struttura della puntata che, lungi dal voler dare chissà quale indicazione per il futuro, è molto più orientata alla scrittura e ai legami di tipo drammaturgico che si instaurano tra i diversi personaggi.

Breaking Bad - 5x09 Blood MoneyQualcosa di questa puntata sembrava cercare una sua eco nel passato: l’atteggiamento di Walter, così simile a quello di Gus sia nell’aspetto commerciale che nella sua relazione con una Lydia poco propensa a lasciar perdere la sua gallina dalle uova d’oro, richiama in diversi punti la celebre puntata incentrata su Mister Pollos, quella Hermanos della quarta stagione che in questa puntata appare completamente ribaltata a favore (o sfavore) del nostro Heisenberg.
Hank, oggi come allora, sta indagando: ma se in quella puntata l’interrogatorio era ufficiale e contro Gus, qui il tutto si svolge contro Walt e in forma privata – perché un cognato, un “fratello per legge” come dice l’inglese, non si può semplicemente denunciare alle autorità; non se non si hanno tutte le prove, non se non sparisce lo stupore, il panico, il terrore nello scoprire che si ha davanti un mostro.
Walt scopre di avere un dispositivo gps attaccato alla macchina, identico a quello che aveva messo lui nella macchina di Gus sotto indicazione di Hank, proprio nell’ottava puntata della quarta stagione; e in quel momento era stato lui ad andare a cercare Mister Pollos, trovando davanti ai suoi occhi un maestro della trasformazione – come in questa puntata è stato lui davanti a Lydia nella sua postazione di lavoro.
Senza voler andare a scavare troppo sul significato di questa similitudine, è lecito pensare che la fine di Heisenberg non sarà dissimile da quella di Gus; che il tradimento sarà ciò che lo condannerà, e che potrebbe arrivare proprio dal suo più fidato collaboratore.

So I think he’s dead, and I think you know that.

Breaking Bad - 5x09 Blood MoneyL’ascesa di Walter da professore di chimica a Heisenberg ha portato, come contropartita, alla discesa sempre più inesorabile di Jesse, come se l’emotività persa da Walt fosse stata assorbita interamente dal suo studente, ormai incapace di sopportare le conseguenze delle loro azioni. Forse è proprio questo che ha tenuto in piedi la coppia: l’essere in qualche modo bilanciati ha fatto sì che la presenza dell’uno tenesse in piedi l’altro, fino a che entrambi hanno raggiunto il loro estremo.
Deja vu, uh?” dice Walt riportando a Jesse i suoi soldi – destinati a fare del bene esattamente come nella puntata Hermanos, quando il ragazzo diede a Saul il compito di portare del denaro ad Andrea e Brock – ed è anche per noi un ricordo di tutte le volte in cui Jesse è crollato sotto il peso della trasformazione di Walt.

Breaking Bad - 5x09 Blood MoneyJesse, che più di ogni altro ha patito le conseguenze delle azioni di Heisenberg pur essendone in gran parte all’oscuro, cade di nuovo davanti ai nostri occhi, ma ora con una consapevolezza diversa: non sa nemmeno di quanti crimini si sia macchiato Walt alle sue spalle, eppure non gli crede più. Walter mente ormai con una naturalezza sconcertante – ricordiamo che nel caso di Brock aveva sì mentito, ma davanti ad una pistola puntata contro, mentre qui non c’è nulla di tutto questo – e ne è persino consapevole: “Sì, li ho chiamati “blood money”, soldi macchiati di sangue, ma l’ho fatto nella foga del momento, e poi era per vincere una discussione”, dice Walter, come se fosse normale cambiare posizione a seconda del momento e avere comunque sempre ragione.
Jesse è stanco di essere manipolato e probabilmente per ora la sua sofferenza trattenuta – nelle mani di un sempre ottimo Aaron Paul – ed infine sfogata con il lancio dei soldi ha le parvenze di un semplice deja vu: ma non potrebbe essere proprio questo suo vecchio-nuovo crollo a dare il via al tradimento che stiamo aspettando? Nulla può stare in una premiere – nemmeno in una che non dovrebbe esserlo – senza motivo, neanche l’ennesima crisi di Jesse.

It was you! All along, it was you!

E’ stato un peccato di superbia, come si diceva prima, a far scoprire Walter: qualunque persona normodotata avrebbe nascosto il libro con la dedica di Gale, ma non Heisenberg, non l’uomo che non molla l’osso finché il mondo non è consapevole della sua grandezza, del suo essere the one who knocks. Due segreti, l’essere ciò che è e il tumore che è tornato, si nascondevano proprio nello stesso posto – il libro di Walt Whitman e la rivista Fighting Cancer nel porta-riviste in bagno, insieme come a sottolineare quanto una parte di Walter voglia e pretenda la comprensione del mondo, il suo essere diventato Heisenberg perché costretto dal tumore, e poi beh, se ci si è abituato e gli è pure piaciuto bisogna capirlo, no?

Breaking Bad - 5x09 Blood MoneyPer questo non gli basta confrontarsi con Hank e andarsene: per questo, proprio sul punto di uscire dal garage, non resiste alla tentazione di mettere il cognato con le spalle al muro, chiedendo spiegazioni del dispositivo gps; non resiste perché deve essere sempre e comunque lui l’artefice del suo destino, quello che decide persino quando debba essere affossato dalla verità.
Una scrittura magnifica e da apnea caratterizza gli ultimi minuti di questa puntata, con un’interpretazione eccezionale di Cranston e Norris – se sul primo le lodi si sprecano dal pilot, a Norris vanno tutti gli Emmy del mondo per un Hank che in questa puntata ha dato tutta la gamma possibile di reazioni, dal panico alla rabbia, dallo stupore all’odio.

If that’s true, if you don’t know who I am… then maybe your best course would be to tread lightly” è già frase da leggenda, perché ben lontana dal classico “non sai chi sono io” o dallo spocchioso “I am the danger”: è minaccia, aperta eppure quasi educata, di un uomo che dopo essersi giocato tutte le carte – la famiglia, il cancro, la fratellanza – decide di far vedere il suo vero io. E’ un esperto della trasformazione quello che si para davanti agli occhi di un Hank scioccato persino più di prima: ed ora è davvero impossibile capire come le cose procederanno da qui in poi.

Un episodio che si apre e si chiude facendo stare lo spettatore medio col cuore in gola è una puntata che merita un ottimo voto. La parte centrale appare sicuramente più rilassata, a tratti comica grazie a Saul o alla Schraderbrau, ma mi piace pensare che gli autori lo facciano solo per farci respirare tra un colpo allo stomaco e l’altro; per il resto, Breaking Bad si conferma come uno dei migliori prodotti in circolazione, così consapevole della sua grandezza da chiudere proprio al massimo delle sue possibilità.

Voto: 9

Note sparse:

– La regia dell’episodio è di Bryan Cranston, che ha già diretto le premiere della seconda e della terza stagione.
– La puntata è dedicata a Kevin Cordasco, fan della serie morto a 16 anni a causa di un neuroblastoma.
– L’episodio è stato visto da 5,91 milioni di spettatori, diventando la puntata più vista di sempre dell’intera serie.
Qui potete vedere la versione animata dell’episodio di Star Trek inventato da Badger.
#treadlightly è ovviamente diventato trend su twitter.
Qui i punteggi relativi all’episodio del nostro Breaking Game.
– Quando Hank torna a tavola dopo la scoperta, all’apertura della porta a vetri le prime frasi che si sentono sono di Walt e di Marie.
W.: “…so you are all welcome
M.: “You are the devil!”.
Il miglior “bentornato” che Breaking Bad potesse darci.

 

Federica Barbera

La sua passione per le serie tv inizia quando, non ancora compiuti i 7 anni, guarda Twin Peaks e comincia a porsi le prime domande esistenziali: riuscirò mai a non avere paura di Bob, a non sentire più i brividi quando vedo il nanetto, a disinnamorarmi di Dale Cooper? A distanza di vent’anni, le risposte sono ancora No, No e No. Inizia a scrivere di serie tv quando si ritrova a commentare puntate di Lost tra un capitolo e l’altro della tesi e capisce che ormai è troppo tardi per rinsavire quando il duo Lindelof-Cuse vince a mani basse contro la squadra capitanata da Giuseppe Verdi e Luchino Visconti. Ama le serie complicate, i lunghi silenzi e tutto ciò che è capace di tirarle un metaforico pugno in pancia, ma prova un’insana attrazione per le serie trash, senza le quali non riesce più a vivere. La chiamano “recensora seriale” perché sì, è un nome fighissimo e l’ha inventato lei, ma anche “la giustificatrice pazza”, perché gli articoli devono presentarsi sempre bene e guai a voi se allineate tutto su un lato - come questo form costringe a fare. Si dice che non abbia più una vita sociale, ma il suo migliore amico Dexter Morgan, il suo amante Don Draper e i suoi colleghi di lavoro Walter White e Jesse Pinkman smentiscono categoricamente queste affermazioni.

14 Risposte

  1. MarkMay scrive:

    Quoto quoto quoto quoto quoto quoto… cosa non sono state la prima e l’ultima scena di questo episodio??? quando Hank chiude il garage al resto del mondo (i panni sporchi si lavano in casa propria) sfido chiunque a non aver pensato che quella sarebbe stata l’ultima scena in cui lo avremmo visto (e poi non sappiamo ancora come finirà dentro a quel garage). Per il resto il tutto è stato semplicemente perfetto…
    Una considerazione su Hank: il parallelismo con Hermanos c’é e si vede ed è assolutamente affascinante, ma non dimentichiamoci che lui è il capo della Dea e WW è il suo parente più stretto… far venir fuori la realtà su una persona così vicina a te creerebbe dubbi anche su di te, per cui mi sembra legittimo che Hank (fatte le dovute indagini) si preoccupi anche di se stesso e del proprio futuro; ora non voglio dire che Hank si troverà a coprire Heisemberg, però questa situazione creerà degli scenari ancora più interessanti e siccome in BB il filo del discorso non lo perdono MAI più carne mettono sul fuoco e più sono convinto che il finale sarà epico e non vedo l’ora di vederlo xD
    Ps: Io sono convinto che alla fine della serie Walter non morirà; ho come questa sensazione che per un personaggio del genere la morte sarebbe quasi una liberazione che gli autori non vogliono dare ad Heisemberg e spero vivamente di non sbagliarmi.

     
  2. Alfredo scrive:

    Recensione assolutamente fantastica, specchio di una puntata davvero eccezionale che presenta il miglior esercizio di sceneggiatura di sempre. Siamo a “metà stagione” e tutto è ancora in balia degli eventi. Nelle altre serie, tendenzialmente, giunti alla stagione conclusiva, le basi che porteranno poi allo scioglimento dell’intero arco narrativo vengono gettate fin dal primo episodio, spingendo talvolta gli spettatori ad immaginare un possibile finale. Tutto ciò non avviene con Breaking Bad. Nulla è ancora chiaro. Vengono solamente forniti degli indizi, talvolta sconnessi (Walter un momento rivela la sua imminente morte di lì a sei mesi, mentre l’attimo prima appariva come un “sopravvissuto” con i capelli lunghi) da risultare quasi impossibile immaginare qualcosa di concreto per il futuro. Cosa accadrà quindi? Una cosa la so comunque: quando questa serie sarà finita piangerò amaramente.

     
  3. Vincenzo scrive:

    Intanto complimenti,Ottimo lavoro come sempre Xfaith!
    sopratutto per la chicca sulla rivista “Fighting Cancer”che dopo aver visto la puntata 2 volte non ho mai notato,il parallelo Jesse\Walt..
    Non sono d’accordo sul fatto che è stato uno sbaglio dividere la stagione in due blocchi,visto che ci hanno lasciato con la bava sulla bocca per un anno ed è ha avuto il record di ascolti di sempre!
    ..non so voi..
    ma io nei giorni che la precedevano:avevo quotidianamente l’immagine di hank seduto sul cesso…fino all’orgasmo nel momento in cui chiude la porta del garage!
    Questo è Breaking Bad!!!
    HAVE AN A-1 DAY,CAROL!

     
  4. Son of the Bishop scrive:

    Recensione stupenda davvero complimenti !
    Io breaking bad l’ ho recuperato questa estate e l’ ho sempre ritenuta una serie sopravvalutata (so che adesso scoppierà la rivolta XD) , fino a questa quinta stagione .
    La 5 stagione finora è stata perfetta secondo me e questo episodio è la conferma di quanto Breaking bad possa essere una bella serie e di quanto abbia costruito a livello di personaggi e storie nel corso del tempo .
    Quoto a pieno ogni sinola parola della recensione anche io , episodio eccezionale !

     
    • xfaith84 scrive:

      beh insomma, sopravvalutata mi pare un parolone XD sicuramente ha una prima stagione lenta e difficile – io stessa mi ricordo di aver fatto fatica e di essere andata avanti nei primi episodi proprio perché altre persone mi avevano detto “vai avanti!” e così ho recuperato la prima e la seconda, mettendomi in pari.
      E’ vero che con la quinta si arriva a ottimi livelli, ma già dalle precedenti due – a mio avviso – ci si rende conto di trovarsi davanti ad un’ottima serie. Forse, forse, vederla tutta di fila fa perdere alcune sue peculiarità, come ad esempio la lentezza e l’introspezione psicologica che, inevitabilmente, richiedono tempi più lunghi per essere metabolizzate.
      Personalmente ritengo ad oggi Breaking Bad e Mad Men le due serie che meritano per scrittura più di qualunque altra, non ce n’è come recensirle per accorgersene =)
      grazie per i complimenti =)

       
  5. xfaith84 scrive:

    Grazie a tutti e tre =)
    @MarkMay: è vero, di sicuro c’è di mezzo la questione della parentela, senza contare il fatto che voglio proprio vedere la faccia di Hank quando capirà da dove sono arrivati i soldi della sua riabilitazione… però credo che a tutto questo, cioè alle conseguenze su di lui, Hank non ci abbia ancora minimamente pensato. La sua preoccupazione è per Skyler – che lui non immagina certo complice – e per i nipoti. Sul fatto che possa coprirlo.. mmh, non credo.

    @Alfredo: vero, è assolutamente impossibile prevedere cosa accadrà e questo è uno dei tanti pregi di BrBa

    @Vincenzo: eheh, lo so che un anno ad aspettare è una bella mossa, ma nell’economia della stagione la divisione è stata una bella idiozia: non puoi pensare di dividere una stagione di una serie come questa e tornare un anno dopo con una puntata, appunto, da mezza stagione. Era impossibile, e infatti si è visto, questa è una struttura da season premiere, altro che da 5×09!

     
  6. Vincenzo scrive:

    Si,certo,infatti tutti noi ci aspettavamo fosse stato così!
    Avrebbero potuto “diluire”le prime 8 e farne una stagione intera,
    anche se ogni puntata sarebbe stata meno intensa..
    e pensando che BB è caratterizzata molto dall’ introspezione\evoluzione di ogni personaggio l’avremmo vista come una forzatura,visto che ogni protagonista è arrivato al massimo della saturazione!
    Poi si possono considerare una forzatura anche quei famosi 3 mesi sintetizzati in un montaggio (fantastico)…
    vuoi o non vuoi il risultato sarebbe sempre stato lo stesso:
    Quella faccia di Hank seduto al cesso!

    PS.”de gustibus”,ma dire che BB è sopravvalutato,è un’eresia!
    L’unico rimpianto per me è stato recuperarlo in 10 giorni!
    Come dici tu XFaith: BB e MAD MEN NON SI SUPERANO!

     
    • xfaith84 scrive:

      tra l’altro non vorrei dire, ma tra la scoperta di Hank durante la sua “riflessione sull’universo” e la scoperta di Walt mentre vomita, io eleggerei il cesso di casa White a co-protagonista della quinta stagione. Sì, insomma, lo voglio nei credits XD

       
  7. dezzie86 scrive:

    Come sempre, Fede, recensione superba per una puntata superba! Da pelle d’oca!

     
  8. Vincenzo scrive:

    Ahahahahah!Lo vogliamo candidato agli emmy come miglior guest:
    “Il Cesso Rivelatore” o anche detto “La bocca della verità”! =D

     
  9. September scrive:

    Breaking Bad sopravvalutato?
    Eresia pari al dire che berlusconi è uno statista oppure che hendrix non sapeva suonare la chitarra…

     
  10. bluego81 scrive:

    A me ha colpito molto anche il comportamento si skyler contro lidia.Ha verosimilmente marcato il suo territorio.. Cioè Walter, ma per cosa.. Per denaro? O perche desidera e si illude di riavere suo marito cosi come era prima di diventare hiselberg?

     
    • xfaith84 scrive:

      Secondo me è per la seconda ipotesi. Alla fine la scorsa stagione (aka prima parte della quinta) si è chiusa con quel “I’m out” di Walter che lei aspettava da sempre, e ora che lui è fuori dai giochi lei è più che disponibile a mandare avanti una vita con lui e con il metro cubo di soldi guadagnati (tant’è che non si tira affatto indietro all’idea di comprare un altro autolavaggio). Vedere arrivare una minaccia dal passato che vuole il ritorno di Walter e lo fa sul suo posto di lavoro la mette nelle condizioni di fare la leonessa capobranco, e con una come Lydia ci riesce benissimo.

       

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