Dexter – 8×05 This Little Piggy

Dexter  – 8x05 This Little PiggyL’impervio cammino dell’ottava ed ultima stagione di Dexter continua sull’orlo dell’incertezza. Fra sette episodi il nastro si riavvolgerà definitivamente, ed ancora non è stato disseminato nessun indizio che ci faccia pregustare di che morte dovremo morire. 

Non avevamo nemmeno fatto in tempo ad entrare in empatia con il Brain Surgeon che con un colpo secco il nostro caro Dexter chiude la parentesi Yates, tutta funzionale all’inserimento del personaggio della dottoressa Vogel e al riavvicinamento con Debra. Con This Little Piggy si chiude l’arco narrativo che ha inaugurato questa stagione conclusiva: la Vogel è entrata a pieno diritto nella famiglia Morgan, e, con una abile transcodificazione del «Codice di Harry», è riuscita a far sì che Debra accettasse Dexter e il suo dark passenger.

[…]Through Dr.Vogel and Yates, I’ve got my sister back. Not like things were before, it’s something different. But for now it’s enough.

Dexter  – 8x05 This Little PiggyL’introduzione del canale interpretativo della dottoressa Vogel, sebbene sia un’ottima premessa di base – soprattutto per la prospettiva clinica con cui ridimensiona le effusioni sentimentali di Dexter –, per assurdo, cedendo spesso ad un eccesso di didascalismo, tende a smorzare la singolare psicopatia del nostro serial killer che, a suon di affetti e preoccupazioni, sta progressivamente assumendo un carattere quasi bidimensionale. La sua costante presenza e questo ruolo di madre spirituale che gli sceneggiatori tendono a cucirle addosso ha oscurato quasi completamente il fantasma di Harry, elemento che riusciva a generare in Dexter un interessante livello introspettivo, configurandosi spesso come l’unico elemento di confronto possibile. In ogni stagione si è sempre cercato di far interagire Dexter con un personaggio che, in un modo o in un altro, potesse comprendere il suo modo di essere e di operare, e ogni volta l’accostamento si è rivelato come fallimentare. Il personaggio di Dexter ha sempre tratto vigore dall’isolamento in cui la sua peculiare propensione alla giustizia lo ha confinato; e, se nel corso delle stagioni questa caratterizzazione ha perso quella drammaticità compatta ed eloquente che la sosteneva, l’impossibilità di creare, a carte scoperte, un legame forte e duraturo non ha mai mutato il suo significato. La Vogel, forte della responsabilità della sua «creazione», potrebbe essere quell’interlocutore ideale che Dexter ha sempre cercato; ma Debra, con tutto l’affetto (o l’amore) per il fratello, riuscirà a restare in questo quadretto di «piccoli omicidi in famiglia» senza creare problemi concreti? Cosa direbbe il fantasma di Harry a proposito, se solo Dexter avesse la lucidità per farlo riapparire?

Family therapy, who needs it? Family… a burden. They interfere, they annoy, they interrupt.

Dexter  – 8x05 This Little Piggy«La famiglia è la patria del cuore» diceva Giuseppe Mazzini, e quest’episodio è tutto un inno alla famiglia: la figlia ritrovata di Masuka, gli scheletri nell’armadio di casa Hamilton, il tentativo di Jamie di accasare Dexter con la nuova vicina, il malato rapporto tra Yates e la madre. Intrecciati tra le mollezze della trama vi sono disseminati echi e rimandi che, oltre a dare un significato recondito alle azioni di contorno – ad occhio nudo prive di spina dorsale –, creano una sorta di sottotesto che dovrebbe giustificare questo impellente e quasi viscerale bisogno di famiglia del nostro protagonista. L’idea in sé non è male: Dexter ha sempre mostrato una propensione al confronto e un’intima voglia di essere compreso ed accettato; e chi meglio della famiglia può assumersi questo fardello?
È la resa che non regge: il tutto, dai richiami delle storyline parallele ai comportamenti di Dexter e Debra, è mostrato con un’approssimazione tale che, riducendo – quasi azzerando – il livello introspettivo dei vari personaggi, tende a rendere troppo evidente, quasi meccanica, la consequenzialità tra azione e reazione. Il rapporto tra Dexter e il concetto di famiglia era stato già approfondito nel corso della quarta stagione, in cui il suo ruolo di neogenitore si andava via via confrontando con quello di serial killer. In quel contesto la figura di Trinity risultava un ottimo specchio attraverso cui Dexter si rapportava al suo presente familiare con una costante paura che potesse degenerare, come in casa Mitchell, verso un futuro fatto di violenze, celate in un’impeccabile apparenza. La morte di Rita ha distrutto la sua famiglia e con essa tutte le apprensioni a riguardo. Paradossalmente, nell’ottica del Dexter che eravamo abituati ad amare, il ridimensionamento della sua famiglia non lasciava nessun vuoto da colmare, ma diventava una preoccupazione in meno da gestire. Adesso in dirittura d’arrivo, la minaccia della perdita di un altro componente di un nucleo familiare già esile crea una sorta di ansia di famiglia: sebbene sia coerente con il discutibilissimo processo di umanizzazione del personaggio, se non verrà gestita con la dovuta perizia narrativa e con una sapiente analisi introspettiva in ogni raggio d’azione degli attanti coinvolti, potrebbe dare il via libera a quel germe che già dalle ultime stagioni corrode la linfa vitale del nostro amato protagonista.

Per quanto la delusione sia alta, la speranza che tutto possa ancora volgere per il verso giusto non è svanita: mancano ancora sette episodi e This Little Piggy chiude un capitolo che avrebbe potuto benissimo essere il fanalino di coda della scorsa stagione. Rimane la speranza che la fine abbia un nuovo inizio, e che un drastico cambio di rotta permetta a Dexter di concludere la sua epopea così come un personaggio della sua levatura meriterebbe.

Voto: 6

 

 

6 Risposte

  1. September scrive:

    Da superfan della serie sono deluso da questa puntata e inizio a tremare all idea che il finale possa essere da soap opera piu che da thriller cupo e 8ntrospettivo.
    La notizia poi della quasi certezza di ubo spin off su deb mi fa pensare che il suo personaggio vivra e quindi non c’è da aspettarsi un finale tragico x lei.
    La vogel credo che potesse essere messa da parte dopo questa puntata anziche innalzarla a madre putativa di dex.
    Aspettarsi una scolta dall’allegra compagnia della miami metro sarebbe tanto vano quanto inutile.
    E quindi che si fa?
    Si attende speranzosi il ritorno di hannah e si spera in un finale quanto piu tragico e lineare possibile in onore di una serie che sarà a prescindere nella storia.

    P.s.

    Big big no no no no per il brain srgeon.
    Ma che attore inutile!!!

     
  2. mapel76 scrive:

    sono abbastanza d’accordo sulla recensione, però ho un dubbio: cosa vi rende così sicuri che Yates fosse il brain surgeon? se non sbaglio non hanno mai mostrato una prova certa che lo fosse: Dexter e la vogel lo hanno deciso solamente basandosi sul fatto che era stato operato al cervello (e che fosse un serial killer, ovviamente). è così o mi sono perso qualche passaggio?

     
    • xfaith84 scrive:

      dunque, la ragazza in ospedale ha fatto il suo nome; in casa sua era pieno di scarpe e lui spezzava le dita dei piedi alle vittime, senza contare l’ossessione per i piedi messa in evidenza dalla Vogel quando racconta che lui si nascondeva dalla madre mettendosi sotto il letto e vedendone solo i piedi; nel suo cortile hanno trovato molti corpi di donne sotto terra; insomma, da quello che hanno mostrato sembra proprio essere lui – anche contando i disegni trovati da dexter in casa sua in cui ci sono istruzioni chirurgiche per aprire in due la testa XD – però ovviamente tutto è possibile!

       
      • Joy Black scrive:

        Invece io concordo con mapel76. Il killer uccideva le donne e come trofei ha le scarpe. Il brain sergeon invece uccideva anche uomini e come trofeo prendevi quel pezzo di cervello. Rituale completamente diverso.

         
  3. September scrive:

    Io credo che yates sia effettivamente il brain surgeon ma che la storia non sia chiusa in quanto yates nella scorsa puntata invia 2 trofei alla vogel di cui uno rivolto a lei ed uno a dex ma quando dexter si infila in casa sua yates confessa di non conoscere dex.
    Dunque qualcosa non torna.
    Che sia proprio la vogel dietro tutto ciò?

     
  4. mapel76 scrive:

    io ho una teoria, già da un paio di episodi e cioè che
    la vogel è dietro a tutto ma “involontariamente”
    Mi spiego meglio: secondo me, i metodi poco ortodossi a cui hanno fatto riferimento diverse volte, sono stati semplicemente l’assecondare ed “incanalare” le tendenze omicide dei suoi pazienti, un pò come ha fatto con dexter, ma in modi diversi, per sperimentare.
    sarà un caso ma i pazienti che si sono visti fino ad ora erano tutti dei serial killer. (certo, la Vogel potrebbe anche essere un pessimo psichiatra, però :-D)
    Il brain surgeon è uno di questi pazienti (non yates), che le è sfuggito di mano e la vuole uccidere perchè in qualche modo rientra nel “codice” che lei stressa gli ha insegnato

     

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