Dexter – 8×06 A Little Reflection

Dexter – 8x06 A Little ReflectionStanchezza. Questo è lo stato d’animo con cui chi scrive ha terminato la visione di questo episodio; sì, perché per arrivare alla fine di questi 50 minuti ci è voluto uno sforzo psico-fisico non indifferente. Siamo ormai arrivati al giro di boa dell’ultima stagione di una serie (volente o nolente) storica e il quadro che ci troviamo di fronte è davvero desolante.

A soli sei passi dal termine bisogna ancora fare i conti con metà puntata – se non due terzi – spesa in vicende secondarie del tutto inutili e prive di qualsiasi appeal narrativo: la non-promozione di Quinn da parte di Batista, Jaime che non la prende bene, Cassie, Masuka e la figlia, ed ora anche Debra trascinata dentro la storyline insulsa di Elway. Vicende del genere sarebbero fastidiose già nel pieno corso della serie, ma con la conclusione dietro l’angolo appaiono come intollerabili, non solo per il minutaggio ad esse dedicato, ma per lo stesso fatto che ci siano.

Dexter – 8x06 A Little ReflectionSono uno spreco di tempo, sia per i personaggi, sia per la narrazione, sia per noi spettatori e personalmente non ho intenzione di soffermarmi oltre su questo piattume narrativo fatto di storie noiose, inutili, e che, in tutta franchezza, non interessano a nessuno. Continuare a parlarne sarebbe come sparare sulla croce rossa (dicendo cose dette, ridette e stradette), sprecando altro tempo mio e, soprattutto, vostro – per quello l’episodio basta avanza. Anche perché lo spazio dedicato a queste vicende marginali non è, purtroppo, né l’unico né il principale problema di questa ottava stagione: il contorno è sì pessimo ed annacquato, ma se la pietanza al centro della portata avesse un buon sapore, magari non sarebbe un problema mandarla giù. Sfortunatamente non è questo il caso. La storyline principale, infatti, più che essere accostata ad un piatto gustoso, assomiglia, ironicamente, alla fetta di carne cucinata da Dexter in questa puntata: è troppa cotta, è dura, stopposa, si ingoia a fatica; non è “qualcosa per cui vale la pena vivere”, direbbe Deb.
Tradotto in termini non culinari: non funziona, non è interessante e non sembra andare da nessuna parte.

Dexter – 8x06 A Little ReflectionSiamo a metà dell’ultima stagione, ed in questo lasso di tempo non si è avuta la minima percezione che si stia arrivando ad una chiusura, ad una conclusione compiuta del percorso del personaggio di Dexter. Fino ad adesso quest’ottava annata non ha niente di diverso rispetto a quelle che l’hanno preceduta; nulla la fa sembrare l’ultima, se non che noi lo sappiamo – e ho un po’ di dubbi sul fatto che gli sceneggiatori ne siano stati informati.
L’anno scorso si è concluso con “l’inizio della fine”, ma qui più che aria di fine si respira puzza di intervallo. Mancano sei episodi e, mentre si perde tempo con sidestory di utilità nulla, non sappiamo ancora bene – citando la scorsa recensionedi che morte dovremo morire.
L’arco narrativo del personaggio di Dexter non si muove da come l’abbiamo lasciato nella scorsa stagione, e davanti a lui le prospettive non sembrano essere diverse da quelle di sempre.

Dexter – 8x06 A Little ReflectionA nulla è servita finora l’introduzione del personaggio di Vogel, madre spirituale del nostro serial-killer, che, attraverso il suo legame con la genesi del protagonista e del suo codice, si è presentata come nuovo elemento di confronto esterno per Dexter, sostituendo di fatto la trasfigurazione interiore di Harry.
In realtà, però, la psichiatra non fa altro che ripetere nei suoi discorsi, pretenziosi e iper-didiscalici, cose banali e ovvie che ormai già sappiamo, ma che soprattutto lo stesso Morgan dovrebbe già sapere perché, dopo 7 anni di monologhi interiori, a queste conclusione lui ci è già arrivato. Ovviamente tutto questo, oltre ad essere profondamente irritante, non contribuisce a far progredire Dexter verso una direzione (qualsiasi essa sia), ma piuttosto appiattisce ancora di più ciò che resta del suo personaggio.

Dexter – 8x06 A Little ReflectionPer fortuna la Vogel in questo episodio ci risparmia le sue analisi, tutt’altro che rivelatorie, per concentrarsi su Zach Hamilton: la dottoressa, coerente con la sua ideologia “psicopatici=esseri speciali”, vede nel ragazzo del potenziale e per questo cerca di convincere Morgan non solo a risparmiargli la vita – cosa che ovviamente accade -, ma anche a far sì che l’ematologo si trasformi in una guida per lui, insegnandogli i codice.

L’idea di un allievo di Dexter, sebbene non sia sicuramente tra le più originali, di per sé non sarebbe neanche da scartare a priori, se non fosse per come tutto ciò viene reso – malissimo – sullo schermo. Anche in questo caso il problema è quasi tutto nella scrittura affrettata, approssimativa e a tratti addirittura ridicola.
Dexter – 8x06 A Little ReflectionE’ quasi patetico il tentativo degli sceneggiatori di creare subito un legame fra i due, evidenziando per gran parte dell’episodio quanto tutto sommato questo ragazzo – sbucato fuori dal nulla, ricordiamo, solo un episodio fa – abbia alcune cose in comune con Dex, come ad esempio: l’ossessione del sangue, l’attrazione verso le scene del crimine, il bisogno di uccidere impellente e, soprattutto, il modo incredibilmente simile, anzi praticamente identico, di vestirsi quando stanno per commettere un omicidio – gli stessi colori!!!

Ma quando pensi che la serie non possa scendere più in basso di così, ecco che Morgan tira fuori il vero motivo per cui alla fine decide di risparmiare Zach e di provare a diventare il suo maestro/padre putativo: perché non potrà condividere ciò che è realmente con suo figlio, quindi meglio crearsene un altro. Un’illuminazione sopraggiunta dopo che il piccolo Harrison ha tirato fuori il peluche insanguinato, gettato via nella premiere, esclamando con quella piccola voce soave “Papà mi hai detto una bugia”; e lì Dexter ha capito.
Dopo 8 anni siamo arrivati a questo?

Hannah is back!… LOL

Dexter – 8x06 A Little ReflectionL’episodio, però, si chiude in bellezza con il ritorno in scena di Hannah Mckay. “In bellezza” perché compare quel viso d’angelo di Yvonne Strahovski, e non perché la scena sia ben fatta, anzi. E’ indubbio che, per qualcuno, il finale possa essere per certi versi esaltante (specialmente per i maschietti), ma la sequenza, nel suo cercare di essere figa alla fine risulta involontariamente comica.
Hannah torna a Miami, deve contattare Dexter e cosa fa? Lo chiama al telefono? Aspetta il momento opportuno per incontrarlo faccia a faccia? Niente di tutto questo. Decide di narcotizzarlo insieme alla sorella (la sua peggior nemica), così, a caso. Perché giustamente lei uccideva avvelenando le bevande, quindi per salutare mette del sonnifero in ciò che bevono. Quale miglior modo di dire “Ciao, Dexter, ti ricordi di me?”. Non sia mai che non la riconoscesse.

Dexter – 8x06 A Little ReflectionIn sintesi, A Little Reflection è un episodio molto noioso, in lunga parte inutile, e soprattutto scritto malissimo. Nonostante nella serie ci siano puntate sulla carta ancora peggiori, la sua collocazione, così vicina al finale, non fa che accentuarne ulteriormente i difetti.
Il fatto che tutto ciò abbia trovato posto nell’ultima stagione è sconfortante se non frustrante. Fa davvero arrabbiare vedere come si sta riducendo questa serie, proprio nel momento in cui dovrebbe compiere un salto di qualità in più e dare il meglio possibile in vista della sua fine.
Nessuno pretende gli standard di qualità dei tempi d’oro, quelli della prima, della seconda e della quarta stagione. Otto anni sono tanti, troppi per tornare a quei livelli. Ma qui non si sfiora neanche la sufficienza, manca proprio il minimo indispensabile. Questo non è un arrivare a conclusione, è un trascinarsi forzato e agonizzante verso il traguardo. Siamo ormai oltre l’accanimento terapeutico, e vedere tutto ciò fa male.

Voto – Basta, staccate la spina! Vi prego.

Note

  • Se avessi dato un voto numerico all’episodio, probabilmente sarebbe stato tra 4 e 4 ½, anche perché come ho detto ci sono state puntate peggiori. Ma qualsiasi numero (per quanto basso potesse essere) non sarebbe riuscito a sintetizzare adeguatamente il mio giudizio complessivo.
 

Joy Black

Conosciuto anche in altre sfere del reale come Antonio Gardini Gallotti, secondo del suo nome, Hand of The King di Seriangolo e giudice losco del Fanta-GOT. Lost-dipendente in fase di riabilitazione, è poi finito per diventare Whovians irrecuperabile. Proprio seguendo le vicende dei sopravvissuti del volo Oceanic 815, è nata in lui la passione per le serie TV. Le sue preferite sono, oltre ovviamente a Lost e a Doctor Who, Breaking Bad e Battlestar Galactica. Nel frattempo si è anche laureato in Sociologia con una tesi su Black Mirror. Altri interessi: wrestling, cinema e fumetti.

9 Risposte

  1. Ambrosia scrive:

    Per la prima volta, da amante di Dexter quale sono, giuro, ho mandato avanti una puntata. Non potevo reggere. Ma avete presente il dialogo tra lui e Cassie? al bar? che lavoro fai – polizia qual + il tuo hobby -barca cosa fai in braca-niente MA STIAMO SCHERZANDO? cioè io dei dialoghi di questo tipo li ho al bar con gente di cui non mi frega un benemerito, in una serie come questa non è tollerabile! O.o mai visto, episodio ingiustificabile.
    Non sopporto più Jaime, Batista, Quinn, Masuka. Tutti personaggi che un tempo amavo.
    Riguardo Hannah invece…..anche qui: ma davvero? ricercata dalla polizia (ma si sa, a Miami vuol dire poco) si presenta bella come il sole, in pieno giorno, senza….non so..aver cambiato qualcosa, non dico essersi fatta una plastica al viso, ma nemmeno aver cambiato il taglio di capelli?
    Cristo, che schifo. E mi piange il cuore.

     
  2. September scrive:

    Daccordissimo con l’analisi.
    Tutto da buttare, noia e sofferenza nel vedere questa puntata.
    Voglio essere masochista e vi dirò:
    il cliffangher finale mi da molte speranze era il colpo di scena ( per quanto comunque atteso e telefonato) che ci voleva per smuovere le acque e dare una sterzata a questa metà di stagione davvero inqualificabile ed imbarazzante.
    Vedremo se quei mentecatti degli autori riusciranno a sfruttare al meglio le potenzialità della bellissima e bravissima hannah mackay

     
    • Joy Black scrive:

      Mah! Io non sono ottimista. Tanto probabilmente ci sarà la solita sferzata alla storia verso alla fine, come sempre, ma non si può assolutamente gestire così una stagione finale. E’ imperdonabile.

       
  3. aldo scrive:

    Sto leggendo queste recensioni sull’ottava ed ultima stagione di Dexter e continuo a percepire un pessimismo ed una negatività eccessiva. E pieno di serie che si, relmente FANNO SCHIFO ma lasciare intendere che questa ultima stagione sia LAMM..DA….no dai vi prego…. A volte mi sembra di leggere critiche solo per il gusto di farlo, come un gioco al massacro compiaciuto.

     
    • xfaith84 scrive:

      Ciao aldo. Guarda, qui nessuno si diverte a criticare per il gusto di farlo, anzi. Il dispiacere che abbiamo (in moltissimi, credimi) per la fine terribile che sta facendo Dexter è superiore a qualunque voglia di criticare, però non si può nemmeno cercare a tutti i costi di farsi piacere una puntata solo perché si è affezionati alla serie quando – parere strettamente personale – ci si è addormentati davanti allo schermo. Il fatto che ci siano serie che fanno schifo anche più di Dexter non può e non deve essere un’attenuante per una serie che negli ultimi anni si è lasciata andare davvero troppo. Non è, ripeto, un gioco al massacro e puoi vederlo comodamente dai voti dati a queste prime puntate (prime due 6,5, la terza 7, la quarta 5,5, la quinta 6). Poi, i gusti son gusti e se a te piace ancora sono ben contenta! Ma se qui qualcuno pensa che sia scritta con i piedi ed è in grado di argomentarlo va rispettato esattamente allo stesso modo. =)
      A presto!

       
    • Joy Black scrive:

      Ti assicuro che non ho criticato solo per il gusto di farlo. Ogni cosa che ho detto nella recensione ho cercato in quanto il più possibile di argomentarla. Poi è chiaro che non è per forza condivisibile.

      Sinceramente io, come ho scritto, ho fatto davvero fatica a finire l’episodio, tanta fatica (pensa quando ho dovuto anche rivederlo). Ripeto, mi fa male vedere una serie storica come DExter ridotta in questo stato. Siamo all’ultima stagione e la serie non è mai stata così piatta, noiosa e priva di idee.

      Sono arrabbiato con il canale, che hanno spremuto la serie fino a che non è rimasto nulla se non una buccia vuota, e sono arrabbiato con gli sceneggiatori che stanno facendo un lavoro pessimo.

       
      • Joy Black scrive:

        Che poi alla fine mi sono anche trattenuto, lasciando da parte un po’ di cose tra cui l’evoluzione del personaggio di Debra, che procede velocissima (2 episodi fa ha tentato di uccidere Dex, ora ci cena a casa in maniera relativamente tranquilla), nonchè tutto le vicende secondarie inutili di cui mi sono rifiutato di parlare per principio (quante cose brutte ci sarebbero da dire su Joey Quinn).

         
  4. dezzie86 scrive:

    Capisco la delusione, soprattutto perchè è l’ultima stagione. Mi accorgo anche io – da super fan – che queste ultime puntate mi stanno lasciando indifferente.
    Però 4 mi sembra troppo severo: i difetti che hai evidenziato ci sono, ma nella sesta stagione ci sono stati episodi peggiori di questo. :)
    Io continuo ad incrociare le dita, sperando in un finale memorabile, anche se obiettivamente è difficile che accada.

     
    • Joy Black scrive:

      Come ho detto, alla fine il 4-4,5 era un voto numerico che comunque non avrebbe rispecchiato e sintetizzato la recensione. Probabilmente raffrontato ad altri episodi prenderebbe di più, dall’altra parte, interiormente, se devo essere onesto, mettere anche 4 mi sarebbe sembrato, all’opposto, troppo per il lavoro che stanno facendo, a questo punto della storia. La delusione è troppo grande.

      Poi magari esce un ottimo finale, però arrivati all’ultima stagione non può costruire tutto negli ultimi episodi. Ripeto quanto ho scritto in un commento poco più sopra: non si può gestire così la stagione finale. E’ imperdonabile.

       

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