#SerialFight: Fringe VS X-Files

#SerialFight: Fringe VS X-FilesChris Carter festeggerà a settembre 20 anni dalla messa in onda dello storico Pilot di X-Files, arrivato in Italia un anno dopo col titolo di Al di là del Tempo e dello Spazio. Ci sembrava dunque doveroso inaugurare i nostri confronti seriali con una sfida tutta sci-fi tra la serie cult degli anni 90 e quello che è  considerato il suo erede (o brutta copia, secondo alcuni): l’abramsiano Fringe.

Oliva Dunham contro Dana Scully, Phillip Broyles contro Walter Skinner, Alieni contro Osservatori, il Governo Ombra contro la Massive Dynamic. Chi vincerà? Seguiteci nelle nostra analisi e decretate insieme a noi quale serie tra le due è la migliore.

LA MITOLOGIA

#SerialFight: Fringe VS X-FilesFiglio della rivoluzione originata da Twin Peaks, X-Files rappresentò, nel lontano 1993, il primo tentativo riuscito di portare in un prodotto televisivo una mitologia così forte (tra cospirazioni e progetti segreti) da abbattere i limiti strutturali delle serie a trama esclusivamente verticale. Tra ipotesi e teorie, la creatura di Chris Carter diede vita ad un inedito fenomeno di massa che, anni dopo, J.J. Abrams riuscì a replicare e a portare ai suoi estremi con la nascita di Lost. Sebbene non così rivoluzionario, Fringe ha comunque avuto il merito di riportare in televisione una fantascienza coraggiosa (arenatasi dopo i fasti di Battlestar Galactica), spingendo la narrazione verso orizzonti inediti e rischiosi per una serie, tra reset temporali, narrazioni doppie su mondi paralleli e futuri distopici.

#SerialFight: Fringe VS X-FilesEntrambi gli show non sono stati esenti da critiche: se nel caso di X-Files è risultato piuttosto indigesto l’aver trascinato la mitologia oltre la sua fisiologica conclusione (che avrebbe dovuto essere alla sesta stagione), nel caso di Fringe molti fan hanno malvisto alcuni stratagemmi (il reset della quarta stagione) e i vari buchi rimasti, figli spesso del destino incerto della serie, sempre in bilico tra cancellazione e rinnovo. Ciò nonostante, le due serie hanno lasciato ai posteri episodi indimenticabili, in cui hanno saputo esprimere al meglio la loro mitologia (Entrada, Over There, Peter, Letters of Transit per Fringe, Tempus Fugit, Tunguska, Operazione Paperclip per X-Files, solo per citarne alcuni).

Chi premiare allora? La maggiore linearità di X-Files o i multiversi di Fringe? Sebbene, vista nel suo complesso, la mitologia di X-Files appaia sicuramente più compatta e meglio definita, noi ci sentiamo di premiare il coraggio di osare e sperimentare che Fringe ha dimostrato nel corso dei suoi cinque anni. “Endless Impossibilities” batte dunque “The Truth is Out There”.

GLI EPISODI AUTOCONCLUSIVI

#SerialFight: Fringe VS X-FilesQuello degli ormai noti stand-alone è lo spazio su cui si sono maggiormente scontrati i fan rivali delle due serie, con i seguaci di X-Files pronti a puntare il dito fin dalla prima stagione contro Fringe, con l’accusa di aver copiato di sana pianta alcuni episodi. Al di là delle polemiche, è innegabile che in molte puntate della serie di Abrams (soprattutto nelle prime stagioni) si senta un po’ troppo l’influenza della creatura di Chris Carter. Del resto, se si escludono gli episodi delle ultime stagioni in cui ci si è lasciati andare a qualche storia sconclusionata (molte arricchite anche con dubbio humour), X-Files ha dato vita a magistrali stand-alone con una continuità impressionante, che forse Fringe ha avuto solo nella prima parte della terza stagione. Episodi come Ice, Home, Squeeze, Pusher, Small Potatoes, Bad Blood e Monday sono piccoli capolavori che potrebbero tranquillamente essere inseriti in antologie della fantascienza come Ai confini della Realtà.

Nonostante Fringe abbia prodotto grandi episodi autoconclusivi (The Plateau, Firefly) e abbia persino tentato lodevoli strade sperimentali che hanno diviso il pubblico (ricorderete il musical di Brown Betty, l’animazione di Lysergic Acid Diethylamide o il distopismo di Letters of Transit), X-Files vince su ogni fronte, compreso quello delle atmosfere e della capacità di aver saputo costruire personaggi da singola puntata ancora oggi indimenticabili (Eugene Tooms, Duane Barry, Clyde Bruckman).

I PERSONAGGI

#SerialFight: Fringe VS X-FilesMulder e Scully: Fede e Scienza a confronto. Non si può scrivere di X-Files senza citare l’aperto conflitto tra i due agenti dell’FBI, mai banale nella sua evoluzione, nel suo andare oltre le differenze di vedute per sfociare alla fine in una “storia non d’amore”, sui quali gli autori hanno ampiamente giocato, cedendo alle richieste del sospirato bacio solo alla settima stagione (episodio Millennium). Dichiarato amore è invece quello tra Olivia e Peter in Fringe, simbolo di quel sentimento capace di sfidare le leggi e le regole dell’Universo, tra paradossi e mondi paralleli. Entrambe le serie portano avanti con i loro protagonisti l’idea dei pericoli cui può portare un’eccessiva apertura mentale, così come l’infinita solitudine che si cela invece dietro la chiusura in se stessi e nelle proprie convinzioni.

#SerialFight: Fringe VS X-FilesSul rapporto tra Olivia e Peter pesa, però, il gigantismo di un personaggio come quello di Walter Bishop, a tratti ritenuto il vero personaggio principale della serie e che ha un po’ oscurato il ruolo del figlio, messo a fuoco forse troppo tardi e con una backstory tra l’altro abbandonata nel corso delle stagioni. Niente a che vedere, comunque, con l’iconicità e l’indelebile traccia lasciata sulla cultura di massa dei due agenti forse più famosi della serialità televisiva. Non ce ne vogliano poi Nina o Broyles, ma X-Files vince anche per la capacità di aver costruito uno sfondo di personaggi secondari altrettanto radicati nell’immaginario collettivo, dall’ambiguo Walter Skinner, al celebre Uomo che Fuma, fino ad Alex Krycek.

LA SIGLA

#SerialFight: Fringe VS X-FilesCosa sarebbe Fringe senza i suoi mutevoli openings? Non esiste Fringe senza le sue sigle, vero marchio di fabbrica della serie di Abrams, attese spasmodicamente quasi più degli episodi stessi quando si percepiva un imminente cambiamento di fronte nella serie. Con in più un motivetto di facile orecchiabilità, gli opening degli episodi negli anni Ottanta e nel futuro del 2036 sono singolarmente divenuti cult a sé, quasi come fossero opere d’arte a se stanti. Viceversa, X-Files ci ha regalato uno dei motivi più celebri (e inquietanti) di sempre, sebbene la sigla sia rimasta immutata per nove stagioni (con un piccolo cambiamento in seguito all’arrivo degli agenti John Doggett e Monica Reyes). Chi votare dunque? Dovendo schierarci, scegliamo di nuovo Chris Carter… del resto chi negli anni Novanta non si è trovato a fischiettarla almeno una volta?

IL FINALE (ATTENZIONE SPOILER)

#SerialFight: Fringe VS X-FilesDeludenti? Epici? Tristi? Soddisfacenti? I finali, si sa, non mettono mai d’accordo nessuno. Men che meno per due serie discusse e dibattute come X-Files e Fringe. Non esenti da difetti e con la colpa di aver lasciato qualche falla per strada nelle soluzioni conclusive, l’happy ending di Olivia e Peter si contrappone decisamente a quello malinconico di Scully e Mulder, in fuga insieme dopo essere stati sconfitti. Sebbene accompagnato da più bassi che alti, noi questa volta ci schieriamo con la complessità, ma anche la poesia, del series finale di Fringe, dando però una nota di merito alla scena finale di X-Files, con i due protagonisti nel buio di una stanza di un motel a contemplare il loro fallimento e ad affidarsi solo alla speranza. Un finale quasi anti-climatico, che rimarrà comunque nella storia della tv.

REGIA E SCRITTURA

#SerialFight: Fringe VS X-FilesLa qualità della scrittura e della regia è stata alla base della longevità di entrambe le serie. Nel caso di X-Files, partito in sordina, ha permesso un incremento degli ascolti, che poi hanno toccato vette di 30 milioni a episodio, mentre nel caso di Fringe ha di fatto consentito la sua sopravvivenza nonostante i bassi ratings. Ciò nonostante, la scrittura di Fringe ha conosciuto maggiore discontinuità, sia nel bucare alcuni appuntamenti attesi (vedi The End of All Things), sia per aver fornito uno schema troppo ripetitivo nei vari scioglimenti narrativi dei singoli episodi (la geniale idea finale di Walter). X-Files, invece, ha mantenuto maggiore continuità di scrittura, riuscendo per esempio a non rendere mai ridondante il confronto tra Mulder e Scully; in più, la serie ha potuto contare su un’impronta registica più marcata, che le ha fornito le note atmosfere horror, con uno standard tendente al cinematografico in un’epoca in cui la tv poteva solo sognare una qualità simile.

Se pensiamo poi che X-Files ha aperto la carriera a registi come David Nutter (I Soprano, Game of Thrones) e Kim Manners (Supernatural) nonché a sceneggiatori come Vince Gilligan (creatore di Breaking Bad), Howard Gordon (24) Alex Gansa (Homeland) e James Wong (American Horror Story), il nostro voto non può non andare di nuovo a Chris Carter.

IL NOSTRO RISULTATO

Noi non abbiamo dubbi: 4-2 per X-Files, a cui va soprattutto il merito di aver cambiato in maniera importante il panorama della tv americana e di aver dato vita ad un fenomeno che è entrato a far parte della cultura di massa. A Fringe va dato atto di aver sfidato le leggi non solo dell’Universo, ma anche della narrazione, senza però essere mai riuscito a imporsi sull’immaginario collettivo come la creatura di Chris Carter.

IL VOSTRO RISULTATO

Il risultato di questo primo confronto della rubrica vede divergere la nostra opinione dalla vostra. Contando i vostri voti sul blog, Facebook e Twitter, infatti, stravince Fringe con il 61,6% dei voti. Diteci su cosa siete o non siete d’accordo, rispetto al nostro articolo, nei commenti qui sotto 😉

IL PROSSIMO CONFRONTO

Il confronto di settimana prossima rimarrà ancora nel mondo sci-fi, ma sarà uno scontro tutto “in casa” Doctor Who: la sfida sarà infatti tra il decimo Dottore, interpretato da David Tennant, e l’undicesimo interpretato da Matt Smith.
Da Lunedi potrete votare su Facebook, Twitter e sul blog il vostro Dottore preferito 😉

 

18 Risposte

  1. September scrive:

    Io ho votato fringe.
    Disamina ottima la vostra molto puntuale e argomentata.
    Voto fringe perchè ogni sabato mattina negli ultimi 5 anni scaricare la puntata di fringe era una liturgia.
    Voto fringe perchè non è solo piacere ma pura necessità.
    Voto fringe perchè a me il reset della quarta stagione è sembrato una genialata.
    Voto fringe perchè walter bishop sarebbe il miglior personaggio di sempre se non fosse mai esistito tony soprano.
    Voto fringe perchè credo che il finale sia stato un capolavoro del suo genere e perchè credo sia stato coerente.
    Voto fringe perchè ogni caso richiedeve una laurea scientifica.
    Voto fringe perchè olivia e peter sono la coppia più bella della tv.
    Voto fringe per la mucca gene.
    Voto fringe perchè gli observer…
    Voto fringe perchè gli universi paralleli sono stati trattati benissimo.
    Voto fringe perchè jj abrams è fatto di acidi.
    Voto fringe perchè doveva durare 150 episodi nell’arco di 7 stagioni e invece…
    Voto fringe perchè le ultime 3 stagioni sono state belle nonostante tagli budget e incertezze.
    Voto fringe perchè my “love is invulnerable to space and time”.

    Potrei continuare ma spero basti..

    Potrei continuare

     
  2. Foltra scrive:

    punto n° 1 bisogna vedere se si sono viste entrambe le serie, punto n°2 sono due epoche molto differenti e per quello che hanno fatto essendo anni 90…beh x-files è tanta roba!
    poi Mulder, un fenomeno! senza contare che tratta molte tematiche che esistono anche nella realtà e ne sono sicuro anche senza bisogno di vedere, fare o chiedere! lo si capisce perfettamente…tutta la vita x-files…

     
  3. Foltra scrive:

    ah dimenticavo la cosa + importante…9 stagione + 2 film contro 5 stagioni…netta differenza…..ci sarà un motivo!

     
  4. Son of the Bishop scrive:

    Io anche ho votato Fringe perchè oltre anche al lungo elenco di September XD con cui concordo in grandissima parte , è stata la prima serie che ho davvero amato ed è la mia serie preferita .
    La serie ha proposto una storia che uno vedendo la prima stagione , soprattutto all’ inizio , nessuno si sarebbe immaginato .
    Inoltre io non sono di quelli che l’ ha seguita dall’ inizio anche perchè ai tempi ancora non ero un fan di Abrams diciamo che lo conoscevo per la sua fama , semplicemente un giorno sento la pubblicità su italia 1 in cui dicevano dal … Fringe , immagina l’ impossibile ; attratto da quel motto l’ ho cominciata a seguire e inizialmente la trovavo solo una serie piacevole .
    Poi però esce la storia e la farfalla esce dal bozzolo e Fringe non è stata più una semplice serie di fantascienza basata su casi singoli , ma con una storia ricchissima che parlava di guerre tra universi , dell’ amore di un padre verso un figlio , di un ragazzo verso una ragazza , dei gesti estremi che siamo disposti a correre per amore .
    Perchè Fringe poi si è rivelato questo una serie di fantascienza che parla di una famiglia e dell’ amore oltre a tutto l’ intreccio narrativo .
    La storia ha messo spesso in pericolo e noi anche rimanevamo sul filo del rasoio , perchè grazie alla grandissima caratterizzazione dei personaggi Peter , forse l’ unico rimasto un pò al buio , Olivia e soprattutto Walter e grazie all’ incredibile bravura degli attori io ero diventato un tutt’ uno di quella bellissima famiglia che si è andata a formare nel corso degli anni .
    Inoltre la storia è stata qualcosa di sublime i primi tre anni sono stati impeccabili , con una storia che diventava sempre più bella fino al finale della terza che giungeva alla conclusione di un’ era per questa serie .
    Certo il finale della terza aveva però un cliffhanger gigantesco e con la riscrittura della timeline tutto è diventato più complicato e dei pezzetti si sono persi per strada , ma anche la 4 è stata una stagione bella finale a parte , ma sinceramente è anche vero che non auguro a nessuna serie di dover subire quello che hanno subito gli autori di Fringe il 4 anno senza sapere mai quale sarebbe stato il destino della serie .
    Il vero passo falso secondo me è stata la 5 stagione , ma perchè era troppo diverso dal Fringe che conoscevo ed era una stagione tirata là giusto per arrivare alla stupenda e poetica conclusione .
    Fringe quindi io l’ ho amato (e votato) per questo perchè è una serie che mi ha fatto sognare , aprire la mente , immaginare l’ impossibile e mi ha reso un tutt’ uno con i personaggi , personaggi stupendi per attori stupendi , ma anche per la bravura degli autori e di tutti perchè Fringe è una serie che è riuscita a regalare episodi eccezionali come : Bad dreams , The road not taken , There is more than one of everything , August , Jacksonville , Peter , White Tulip , Over there (1 e 2) , The plateau , Do shapeshifters dream of electric sheep ? , Entrada , Firefly , 6:02 A.M , The last Sam Weiss , The day we died , Alone in the world (per la magistrale interpretazione di Walter , Enemy of my enemy , Welcome to westfield , The end of all things, Letters of transit , World apparts , Enemy of fate .
    Oltre ai personaggi principali ha saputo regalare anche ottimi personaggi secondari come il mai dimenticato Charlie Francis o anche Sam Weiss , anche Lincoln e soprattutto September un altro mostro di bravura come Micael Cerveris che dà il massimo di sé anche in Donald .
    Fringe quindi per me è tutto questo è una serie fantastica , ricca , piena di insegnamenti , d’ amore , di cultura , di mistero ed una storia complessa e che anche se c’ è stato qualche intoppo non mi importa perchè anche gli autori sono umani e possono sbagliare alle prese con un’ opera di tali dimensioni (ripescare nella 5×06 un bambino visto nella 1×15 assolutamente geniale !) e per questo è la mia serie preferita , una serie che mi ha fatto crescere e mi ha accompagnato per 5 anni della mia vita , una serie che ho amato e che amerò e porterò per sempre nel mio cuore (insieme a tutti gli attori che vi hanno fatto parte) !
    Grazie Fringe !

     
  5. Son of the Bishop scrive:

    @Foltra :
    Se gli americani attuali sono un branco di idioti che preferisce vedersi CSY NY piuttosto che Fringe … quindi non la metterei tanto sotto quel punto di vista .
    Fa ascolti record anche Falling skies , Fringe è un prodotto di nicchia

     
  6. September scrive:

    Per quanto riguarda le puntate credo che fringe ne abbia calate diverse che potrebbero definirsi tranquillamente enciclopediche . Quelle senza dubbio da vedere e rivedere allo sfinimento sono secondo me:
    -Over there
    -White tulip
    -Peter
    -The day we died
    -Letters of transit

    e ce ne sarebbero almeno altre 20 da menzionare

    Mi unisco a son of the bishop nel ringraziamento verso questa grandissima compagna di viaggio.

     
  7. Penny Lane scrive:


    Son of the Bishop:

    Fringe è un prodotto di nicchia

    Esagerato 😀

    Sono molto affezionata alla famiglia Bishop e all’agente Dunham, ma obiettivamente X Files è un cult, ha fatto la storia della tv immensamente più di Fringe. Dunque concordo con la scelta di Aragorn.

     
  8. Tuco scrive:

    ANALISI IMPECCABILE.
    giustamente vince x-files per tutto quello che ha rappresentato nella storia della televisione.

     
  9. Tuco scrive:

    aggiungo una piccola nota: Son of the Bishop ha vai visto x-files?
    perchè nel papiro che ha scritto parla molto bene e ci descrive il suo amore per la serie (giustissimo), ciò però non toglie che x-files sia decisamente superiore per quanto riguarda le caratteristiche base di una serie: scrittura, regia/fotografia, attori.
    Come già dimostrato dall’articolo x-files ha lanciato un mucchio di nomi che poi hanno creato alcune tra le serie migliori di oggi (basti pensare a breaking bad, nato proprio grazie a x-files che ha fatto incontrare per la prima volta Gilligan e Cranston).
    Poi, una delle cause dell’enorme successo di x-files (che è arrivato al picco di 30 milioni di spettatori ricordiamo) è stata sicuramente la scelta coraggiosa di improntare la serie con uno stile cinematografico prettamente horrorifico, specialmente nelle prime 3 stagioni.
    Sugli attori non c’è molto da dire la faccia da cane bastonato di Duchovny (forse si scrive così) funziona sempre e non è mai statica, la Anderson poi diventa sempre più brava man mano che passano gli episodi. Scusatemi ma non posso non pensare al fatto che tra gli attori più importanti di Fringe c’è Joshua Jackson (!!!!).
    Infine secondo me il vero grande merito di x-files, che ha permesso alla serie di vivere per 9 stagioni e due film, tra alti e bassi, è stata sicuramente la rappresentazione del “mostro” che si cela dietro ogni essere umano. Ed è qui che mi riallaccio all’analisi di Son of the bishop, lui dice che firnge è una serie fantastica perchè rappresenta l’amore in molte sue forme abbinandolo alla fantascienza.
    Sinceramente trovo molto più complicata e virtuosa l’analisi psicologica fatta da x-files che episodio dopo episodio ci fa capire come la sola forza di volontà, o la forza di credere, a volte bastino a cambiare radicalmente le nostre vite e quelle degli altri.
    Detto questo non voglio assolutamente smontare Fringe e ridurlo ad una caccoletta difronte ad x-files. Però sarebbe bene analizzare le cose in maniera oggettiva e non seguendo sempre il sentimento del fan.

     
  10. Tuco scrive:

    altro appunto:
    nella recensione non vengono citati I pistoleri solitari, gravissimo errore! 😉

     
  11. GordonCole scrive:

    Basta the Smoking Man a decretare vincitore X-Files. Se non bastasse aggiungerò le atmosfere da noir classico che hanno fatto delle prime 4 stagioni (che io definisco Le Canadesi) il miglior show televisivo degli anni novanta, inferiore solo a “Twin Peaks” e a “I Soprano”.

     
  12. francyphoebe scrive:

    Senza X-Files non ci sarebbe Fringe, quindi mi pare ovvio che vinca X-Files.

     
  13. April scrive:

    Si dovrebbe vedere qual’è l’età media di chi ha votato Fringe. X-Files è nell’olimpo dei serial, ma se non lo si è mai visti e si ha meno di trent’anni non si può neanche lontanamente immaginare l’impatto che ha avuto.

     
  14. Michelazzo scrive:

    E’ difficilissimo scegliere tra due prodotti di epoche televisive diverse. Io voto X-Files tutta la vita, ma ho 36 anni, per cui X -Files l’ho vissuto in “diretta” dalla prima serie sulle reti Fininvest… Vederlo adesso (lo stanno programmando su Fox) lascia un senso leggero di “antiquato”, specialmente le prime serie, si vede insomma che era un telefilm “contemporaneo” ma di 20 anni fa… Ciò non toglie che sia la “mitologia” sia gli episodi non inerenti ad essa sono delle vere perle di bellezza narrativa.. Per chi è appassionato non solo di Ufo e Pseudocospirazioni ma anche di miti americani (e non) dal Bigfoot ai mostri marini, dalla bambole assassine ai lupi mannari, X-Files ha rappresentato e rappresenta tuttora il meglio del meglio..

     
  15. alessandro scrive:

    io sono sconcertato dai plausi ricevuti da questa serie che trovo assolutamente poco credibile esattamente come American horror story, esasperazione dei clichè, sviluppo nullo dei personaggi, indagini che non hanno una gestazione. Ho visto la prima puntata e una parte della seconda, basta così.

     
    • pino scrive:

      Citazione da alessandro:
      io sono sconcertato dai plausi ricevuti da questa serie che trovo assolutamente poco credibile esattamente come American horror story, esasperazione dei clichè, sviluppo nullo dei personaggi, indagini che non hanno una gestazione. Ho visto la prima puntata e una parte della seconda, basta così.

      Fringe senza sviluppo dei personaggi?
      Hai visto 2 puntate e basta così?
      Senza offesa ma che ti prendi?

       
    • Subject 13 scrive:

      Citazione da alessandro:
      io sono sconcertato dai plausi ricevuti da questa serie che trovo assolutamente poco credibile esattamente come American horror story, esasperazione dei clichè, sviluppo nullo dei personaggi, indagini che non hanno una gestazione. Ho visto la prima puntata e una parte della seconda, basta così.

      Il tuo commento avrebbe senso se tu avessi visto almeno la prima serie, come fai a criticare la mancata evoluzione di qualcosa se non assisti al percorso che fa?

       
  16. Boba Fett scrive:

    The X-Files ha rappresentato un punto di svolta per le serie televisive per tante ragioni, anche per aver saputo afferrare al volo l’evoluzione/rivoluzione tecnologica della TV; è stata la prima serie dal respiro cinematografico, è passata dai 3/4 di pollice ai 16/9, ha adottato il Dolby Sourround e, prima di tutte le altre, è diventata “cult” sull’allora crescente Internet. La parte “canadese”, anche se deve molto per le atmosfere ma anche per la caratterizzazione dei personaggi al Silenzio degli Innocenti, è sicuramente la più bella, con quell’umidità perenne che penetrava anche nelle nostre ossa; i capricci e le beghe legali di Duchovny, hanno aggiunto letteralmente troppo colore snaturandola e via via affossandola fino alla parentesi da dimenticare con Doggett e Reyes. Comunque è incredibile quanto si lasci ricordare sempre con piacere (Monday, bellissimo; Home, stratosferico!).
    Fringe all’inizio mi fece arrabbiare, pur riconoscendo a JJA la capacità di formare ottimi cast, con la storia dell’omaggio a questo e a quello mi era sembrato un clone scandaloso, ma ho resistito e alla fine l’ho trovata bella e intensa, con un finale commovente.

     

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