Under The Dome – 1×07/08 Imperfect Circles / Thicker Than Water

Under The Dome - 1x07/08 Imperfect Circles / Thicker Than WaterCon il rinnovo in tasca per il prossimo anno, Under The Dome entra nella seconda metà della sua prima stagione, distanziandosi sempre di più dal materiale originale di Stephen King. Se i risultati sono buoni dal punto di vista del mistery, altrettanto non si può dire dei mediocri sviluppi legati a Chester’s Mill.

Superati i primi sei episodi, la serie sta ormai cominciando a diventare imprevedibile anche per coloro che hanno letto le pagine del romanzo originale, dal quale, come promesso, gli autori stanno prendendo via via le distanze.

Under The Dome - 1x07/08 Imperfect Circles / Thicker Than WaterSe sul lato sci-fi abbiamo risvolti interessanti negli ultimi due episodi (l’individuazione del “nucleo“, strane apparizioni, riferimenti alle stelle rosa), la stessa cosa non si può dire per ciò che concerne le altre storyline, che continuano ad ondeggiare tra il disinteresse (la trita tematica del “cerchio della vita” di Imperfect Circles), lo sbrigativo (i contrasti tra Big Jim e Ollie) e il poco approfondito (i rapporti tra un po’ tutti i protagonisti). Lo si vede bene, ad esempio, nel settimo episodio, quando la morte della madre di Norrie e il parto di una fin lì sconosciuta Harriet (della quale non si capisce perché dovrebbe fregarci qualcosa) non suscitano quasi nulla, vista la pochezza con cui, fino a quel momento, erano stati curati i personaggi.

Under The Dome - 1x07/08 Imperfect Circles / Thicker Than WaterSempre più marcatamente, si vede comunque l’impronta lostiana data da Brian K. Vaughn, sia nel tentativo della Cupola di comunicare con i personaggi attraverso visioni, che nel ripetersi del concetto dell’alternanza vita/morte che la serie di J.J. Abrams aveva affrontato con simili dinamiche (ma con ben altri risultati). L’atavico problema di Under The Dome continua ad essere quello che attanaglia la maggior parte delle produzioni moderne sci-fi (vedasi Revolution, Defiance, Falling Skies, Terra Nova): nel tentativo di raggiungere il più vasto pubblico possibile, si appiattisce tutto, togliendo complessità (e quindi coerenza e intensità) ad ogni situazione. Basti guardare tutte le morti che fin qui ci hanno accompagnato: anche nel romanzo di King sono continue, improvvise e numerose, ma hanno sempre un loro peso (anche le più secondarie), proprio per la capacità dell’autore di imprimere in poche righe una tridimensionalità ad ogni abitante di Chester’s Mill, qualità che gli sceneggiatori della serie evidentemente non hanno, troppo presi da stereotipi e inutili didascalismi.

Under The Dome - 1x07/08 Imperfect Circles / Thicker Than Wateril problema è che più che una rilettura, la serie sembra la versione edulcorata del romanzo da cui è tratta. Episodi fini qui raccontati, nella controparte letteraria erano carichi di terrore tagliente, con King che descriveva con dovizia di dettagli il progressivo degenerare di una comunità sull’orlo della follia, spaventata, preda del panico e della claustrofobia generate da una situazione del genere. L’impossibilità di portare su un grande network aspetti troppo cruenti (nel romanzo si consumavano momenti di violenza fisica brutale, nonché feroci assassinii e stupri) ha portato ad un’inevitabile banalizzazione di tutta la struttura, che lo spettatore non lettore ha finito inevitabilmente per percepire come piattume e incoerenza. Come si può raccontare lo sfascio di una comunità senza sporcarsi le mani? L’impressione sarà sempre quella di una favoletta, godibile magari, ma priva di mordente, incapace di far quel passo qualitativo che va a braccetto con un coraggio narrativo che la storia richiederebbe.

Under The Dome - 1x07/08 Imperfect Circles / Thicker Than WaterPrendiamo il rapporto tra Junior e Big Jim, al centro di questi due episodi. Troppo repentino nel suo precipitare in una scissione definitiva, il conflitto fa acqua da tutte le parti, poco credibile soprattutto per quanto riguarda Junior, i cui distubi ancora non vanno oltre un complesso di inferiorità verso il padre e un’ossessione per una ragazza. Inutile ripetere che Junior nel romanzo era ben altro: il momento in cui diventa poliziotto e gli viene affidata un’arma è un passaggio sulla carta carico di tensione, con King in grado di terrorizzare il lettore alla sola idea di cosa uno psicopatico simile potrebbe fare con in mano il potere della legge, quello delle armi, e con in più la copertura del padre. Niente di tutto questo avviene nella serie: ogni cosa scivola via senza lasciare traccia, complice anche la scarsità dell’attore chiamato a dare corpo al personaggio.

Under The Dome - 1x07/08 Imperfect Circles / Thicker Than WaterSul fronte Barbie/Julia, le sfumature e i contrasti che King aveva sapientamente costruito vengono abbattuti da sciape scene bucoliche di amore tra le lenzuola, che tra l’altro mettono inspiegabilmente una pietra sopra ai dissidi passati. Anche il “triangolo” Big Jim-Angie-Junior nel libro si reggeva su un evento ben più tragico di un “banale” rapimento (Angie, se sapessi cosa ti sarebbe dovuto accadere veramente, avresti smesso ben prima di frignare e  avresti invece ringraziato il buon(ista) Spielberg). E che dire dei complessi (e complessati) adolescenti sfigati tanto cari a King? Dovremmo accontentarci di uno skater fricchettone e di due insipidi ragazzini in tempesta ormonale, persi tra qualche momento simpatico e tanti dialoghi patetici?

Under The Dome - 1x07/08 Imperfect Circles / Thicker Than WaterLa CBS, conscia dei limiti che la censura pone ai grandi network, ha preso la storia e l’ha spogliata di tutta la sua parte cruenta, al fine di regalare un divertissment estivo al vasto pubblico. Ne è uscito fuori un prodotto che si regge bene sul mistero, ma che crolla nel raccontare i personaggi e quello che è il vero fulcro della storia: Chester’s Mill. Non a caso, è sotto questo aspetto che si registrano le numerose forzature e incoerenze (vogliamo parlare di come viene liquidata la questione di Joe che non vede sua sorella da una settimana?), necessarie nel momento in cui si decide raccontare qualcosa di complesso rimanendo però su un livello superficiale e politically correct (come il fintissimo bacio tra le due madri di Norrie). Non a caso alcuni elementi letterari sono stati totalmente eliminati (i bulli amici di Junior), mentre altri sono stati gettati via senza sfruttarne il potenziale (i fratelli Dundee).

L’esperimento della CBS, a giudicare dagli ascolti, sembrerebbe riuscito, ma rimane il rammarico di doversi rassegnare a vedere ogni tanto episodi buoni alternati spesso a episodi mediocri, nella consapevolezza, però, che questa poteva essere una grande serie. Spielberg, ora però basta con la televisione, eh!

Voto 1×07: 6

Voto 1×08: 6,5

 

3 Risposte

  1. MarkMay scrive:

    sono d’accordo in tutto e per tutto… considero la settima puntata una delle più positive, ma escludendo i tantissimi e volutissimi richiami a Lost di quell’episodio (la seconda cupola è la botola,il bambino è aaron, Norrie che chiede consigli alla cupola è Locke, le visioni sono UGUALI anche come riprese a quelle di lost, insomma un richiama citazionistico va bene ma così è esagerato) è impossibile non notare come questo prodotto abbia troppe lacune… Parliamoci chiaro, sono passati 10 anni da Lost, e se nel 2004 era accettabile questo tipo di marginalità della psicologia dei personaggi (che cmq grazie ai Flashback era molto più presente e coordinato all’interno della puntata) nel frattempo la televisione e la serialità televisiva ci hanno regalato sfaccettature e approfondimenti psicologici degni dei migliori romanzi della letteratura, è un obbligo chiedere molto di più. Oramai ho tolto ogni speranza di ricavare qualcosa di positivo dal telefilm, continuerò a guardarlo ma appena gli impegni seriali si faranno più consistenti è inevitabile che Under The Dome sia il primo nella lista degli eliminabili.
    Ps:Resta cmq il fatto che mi è venuta una voglia immensa di leggermi il libro, per cui credo che virerò su quello xD

     
    • Aragorn86 scrive:

      Te lo consiglio vivamente il libro, è molto lungo ma si legge molto velocemente! E poi avendo avuto un’infarinatura della serie, non ti sarà difficile orientarti tra tutti i protagonisti. Io all’inizio facevo molta fatica a tenerli tutti a mente. I personaggi che la serie ha reso meglio sono secondo me Linda e Big Jim (anche se il Big Jim letterario “giganteggia” molto di più) e in parte anche Barbie. Sugli altri, hanno spesso toppato malamente.

      Per quanto riguarda Lost, hai ragione in tutto: 10 anni fa la tv era più ingenua ed è vero che anche Lost faceva uso di stereotipi, ma aveva saputo dare ad ogni personaggio una profondità che tutte queste altre serie si sognano. La differenza sta tutta lì. Il settimo episodio di UTD è praticamente uguale a quello della nascita di Aaron, solo che lì, pur già sapendo come sarebbe finita, tutti i personaggi ti trascinano comunque nella narrazione. Insomma… un’altra storia.

       
  2. moonacre scrive:

    daccordissimo con entrambi su tutti i punti. oh quanto vorrei uno shi-fi con personaggi e trame ben costruiti, invece ormai sono tutti un piattume. spero che la prossima stagioni porti nuova linfa a questo filone morente. comunque continuo a chiedermi come abbia fatto una serie cruenta come Harper’s Island uscire fuori dalla CBS. Mha!

     

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