Boardwalk Empire – 4×03 Acres Of Diamonds

Boardwalk Empire – 4x03 Acres Of DiamondsQuesto terzo episodio di Boardwalk Empire è come l’atto finale dello schiudersi della coda di un pavone, che si mostra al nostro cospetto con lo scopo di presentarsi in tutta la sua elegante magnificenza. Acres of Diamonds, con la sua lenta e pacata narrazione, apre il varco per quei vortici da cui, molto probabilmente, verremo risucchiati nel proseguo dello show.

La scrittura di Terence Winter, sorretta dalla mirabile regia di Allen Coulter, si muove armoniosamente da Tampa ad Atlantic City, passando per il Wisconsin, Harlem e Philadelphia, con una leggiadria che amplifica l’intrecciarsi di una storyline all’altra. Nonostante si senta la mancanza di Van Alden, Al Capone e della new entry J. Edgar Hoover, la puntata scorre impetuosa attraverso azioni e re-azioni che preparano il terreno ad una nuova evoluzione dei vari equilibri di potere. Ogni singolo frammento tematico ci viene mostrato nutrito di nuova linfa, senza per questo allontanarsi dal contesto da cui è stato generato, con un perfetto equilibro tra vecchio e nuovo tipico di una serialità di prim’ordine.

«Tucker’s very excited to meet you» «Most people are until they do»

Boardwalk Empire – 4x03 Acres Of DiamondsLa disperazione di McCoy è così tangibile che il nostro caro Nucky non si premura neanche di dissimulare la sua perplessità di fronte al progetto che Bill millanta come l’affare del secolo. Bastano solo poche ore a Tampa e la già fiutata fallacia delle parole di McCoy diventa più che mai certezza. Nel delizioso dialogo con il Binder Boys, le espressioni tra incredulità e stupore di Enoch sono il veicolo che introduce la riflessione sul tema del futuro, inteso come quel progresso a cui uno come Nucky non dovrebbe sottrarsi, ma che mal si sposa con la qualità del prospetto con cui di lì a poco si confronterà con Tucker. La puntualità della direzione di Coulter non manca di sottolineare questa sfumatura creando una liaison tra questo dialogo e il discorso di Russell Herman Conwell, che riecheggia nell’aula del Temple College in cui si trova Willie Thompson, insieme a coloro che dovrebbero diventare i magnati del futuro. La lettura, intitolata appunto Acres of Diamonds, tratta di quella formula del successo che porta dritta alla ricchezza. La macchina da presa indugia sull’immagine di Nucky, visivamente incredulo, mentre si odono già le parole di Conwell – «I say that you ought to get rich, it is your duty to get rich»; l’effetto è straniante e pregnante allo stesso tempo e conferisce al dialogo con Skeeter un senso che va oltre le parole pronunciate.

Boardwalk Empire – 4x03 Acres Of DiamondsAttraverso gli occhi diretti e sinceri di Sally, però, Tampa assume dei contorni diversi. L’oggettività che cambia forma attraverso differenti punti di vista è il biglietto da visita dello splendido personaggio interpretato da Patricia Arquette, con la quale Nucky riesce anche a mettere a nudo parte della sua anima corrotta, ma angosciata – Prohibition. Till then, I was a simple, run-of-the-mill crook, a corrupt city official. And I was happy. Plenty of money, plenty of friends, plenty of everything. Then suddenly plenty wasn’t enough. Rispetto a un Bill che mente anche sulla periodicità delle piogge, Sally invece gli offre quella visione disincantata e concreta di una città, florida di occasioni per ingenti guadagni, in mano ad un Tucker non così sveglio come tende a far credere. Adesso più che mai in bilico tra passato e futuro, Nucky non può non fiutare l’opportunità che si cela dietro all’approssimazione di August o allo sconforto di McCoy. Per mezzo dell’ellissi temporale con cui (non) ci viene mostrato, l’omicidio di Tucker, reso palese solo dopo il ripensamento di Nucky, assume un sapore ancora più amaro e denso di ineluttabili presagi.

Remenber, my brothers, no man who continues to add to the material, intellectual, and moral well-being of the place which he lives is left long without proper reward.

Boardwalk Empire – 4x03 Acres Of DiamondsIl futuro non è certo un’incognita per il Dottor Valentine Narcisse, bensì un concreto obiettivo che si prepara sapientemente a raggiungere mettendo a frutto abilità manipolatorie che, in questo episodio, si presentano nella loro concreta minacciosità. Dall’alto della sua ostentata moralità, instaura una guerra fredda con un Chalky ignaro, bombardandolo di precetti che non sarà mai in grado di comprendere. Le punizioni che Mr. White continua ad infliggere a Purnsley, quasi per compiacere lo stesso Narcisse, hanno invece scatenato nell’animo del dottore un fastidio che diventa subito ostilità. Nel momento in cui Valentine professa: «Soltanto quando l’uomo trasforma se stesso in bruto diventa legittimo trattarlo come tale», al contrario di quanto possa percepire un Chalky visivamente di poco comprendonio, il bruto della questione non è Purnsley, ma lui stesso; lui che si è offerto di consegnare un suo fratello libico per un diavolo nordico. A dispetto di quanto lasciato ad intendere a Rothstein, il giro d’eroina di Narcisse non intende fermarsi ad Harlem e ai suoi piccoli pesci: il dottore vuole cavalcare l’onda del futuro in groppa ai cavalli del nemico. Gli equilibri di potere che Nucky si sforza di mantenere su acque tranquille stanno per essere sovvertiti da un vento gelido, ma non per questo meno impetuoso – «Where you going, friend? » «As far as you’d like me to take you. But we shall go there together». Il posto lasciato libero dallo splendido Bobby Cannavale (Gyp Rossetti), fresco di Emmy, è in ottime mani.

A nickel for your thoughts. I pay better than most people.

Boardwalk Empire – 4x03 Acres Of DiamondsIl baratro che separa il presente dal futuro per Gillian è quel passato di cui non riesce ad allontanare nemmeno l’odore. Sprofondare nel calore di una dipendenza è l’unica valvola di sfogo per una donna completamente annientata dagli eventi. Fare finta di essere la moglie di un Roy Phillips qualunque (interpretato da Ron Livingston, il Jack Berger di Sex and the City), è la cosa più eccitante che le capitasse da mesi, se non da anni. Tra una risata e una carezza, il bagliore pare ritornare nei suoi occhi, quegli stessi occhi che non hanno mai potuto gioire accanto ad un marito che organizza un viaggio per il loro anniversario. Lo sconforto però è dietro l’angolo: il fantasma di Roger pare minare ogni sorriso ritrovato. Prima con la rievocazione di  Evensville, la cittadina dell’Indiana da cui proveniva il ragazzo, poi l’incontro con l’amico che direttamente rievoca l’evento ricordandone pure i particolari: non resta altro che sotterrare il ricordo nella nebbia e lasciar sciogliere il sorriso così come il gelato nella coppa lasciata sul tavolo.

You Harrows. You act like there’s no one else on Earth.

Boardwalk Empire – 4x03 Acres Of DiamondsRichard resta fermo nelle sue ritrovate posizioni e con il gesto simbolico di sotterrare la pistola manifesta la volontà di voltare pagina. Però, così come sottolineato per Gillian più su, anche per Harrow, il passato non è mai davvero passato e l’agguato nel fienile lo porta a riabbracciare le vecchie abitudini. Ciò che, a mio parere, lo ferisce maggiormente è l’aver trascinato con sé la sorella, mettendola non solo in pericolo, ma nella condizione di  compiere quel gesto estremo pur di salvarlo: Emma, tenera e spietata come lo stesso Richard, dopo lo sparo si accascia interdetta di fronte alle sue stesse azioni. Non ha più importanza né il fienile da riparare o il cavallo a dondolo da recuperare, Richard non può più restare, dovrà assumersi le sue responsabilità. Quali saranno queste responsabilità e qual è la strada che Harrow dovrà percorrere per farlo non ci è ancora chiaro, ma Rich ha attraversato il recinto e tutto lascia presagire che la sua presenza contribuirà ad increspare maggiormente quelle acque già mosse da molteplici onde.

Acres of Diamons, formalmente molto elegante e forte di una sapiente costruzione drammaturgica, è il prologo perfetto per preparare gli animi al dirompente inizio dell’opera.

Voto: 8

Nota: La graduale ed ancora incerta gestione degli istinti del piccolo Thompson ci permette di suppore un inserimento delle nuove generazioni nella vorticosa giostra degli eventi.

 

2 Risposte

  1. 88 scrive:

    grazie della recensione, perfetta come (quasi) tutte la vostre! Io personalmente ho più paura dell’aspetto giudiziario che quello legato al vilain stagionale. Mi fa paura J Edgar, ho paura di uno spirito di rivalsa di Rothstein e ho paura che le conseguenze di Tampa saranno ben presto palpabili.. Io menzionerei ogni volta anche le musiche di sottofondo. Strepitose.

     
  2. Tuco scrive:

    puntata magnifica, come la recensione!

     

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