Hostages – 1×01 Pilot

Hostages - 1x01 PilotNella marea di pilot che la televisione generalista americana propone a inizio stagione, concentrati quasi tutti tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, Hostages senza dubbio tenta di farsi notare e elevarsi al di sopra della medietà generale.

La prima ragione per aver fiducia in questa serie è la rete televisiva che la trasmette: la CBS è stata negli ultimi anni forse l’unica tra le emittenti ammiraglie a riuscire nell’impresa di realizzare serie di grande solidità e raffinatezza, segnatamente con The Good Wife e Person of Interest. A una casa sicura si aggiunge anche un custode d’eccezione: infatti Hostages è prodotta da Jerry Bruckheimer, uno dei più importanti produttori hollywoodiani, capace di portare a termine sia film di grande successo commerciale (Top Gun), sia opere dall’elevato valore artistico (Strade violente).

Hostages - 1x01 PilotSenza anticipare le componenti sostanziali della trama, sia dell’episodio pilota sia della stagione, possiamo dire che Hostages è soprattutto la storia di Ellen, di un personaggio femminile estremamente affermato ed emancipato, tanto da riuscire a diventare il chirurgo destinato a operare il Presidente degli Stati Uniti d’America, vittima di un tumore al polmone. L’ostacolo che Ellen dovrà superare sarà dei più duri in quanto si troverà a sua insaputa coinvolta in un complotto politico (dietro il quale potrebbe anche celarsi una vendetta personale) che comprenderà perfino l’FBI che la porrà a un bivio che vede da una parte l’uccisione del presidente e dall’altra la perdita della propria famiglia. Tuttavia, nonostante il nemico d’eccezione, Ellen sembra avere i gradi per affrontare la sfida.

La prima cosa interessante di questo pilot è la struttura: nettamente diviso in due parti, l’episodio vive di una prima parte dominata dalla suspense come escamotage narrativo in grado di creare tensione nello spettatore; il cold open infatti si apre con una scena che si verificherà circa a metà episodio e i minuti successivi alla sigla sono dedicati all’avvicinamento a quella situazione. I restanti venti minuti, non hanno bisogno di espedienti del genere in quanto sono dominati da un thrilling serrato che tiene lo spettatore concentrato sullo schermo.

Hostages - 1x01 PilotI problemi di quest’episodio pilota sono legati a due fronti: la scelta del cast e la credibilità della trama. Quanto alla prima questione non si può non rimanere perlomeno un po’ freddi dall’entrata in scena della faccia di pietra di Dylan McDermott. I fan di American Horror Story certamente ricorderanno quanto, soprattutto nella prima stagione, il suo volto abbia penalizzato la serie per via di una gamma espressiva senza troppe variazioni e delle smorfie che spesso avevano come risultato un autoironico senso del ridicolo. Per quanto riguarda la trama, il problema di fondo è che è difficile credere a degli agenti alla Mission Impossible, professionisti selezionatissimi, che compiono una sorta di attentato terroristico alla più alta carica mondiale, ma che poi hanno un lato umano così forte da avere compassione per i propri ostaggi e per i loro animali – quasi a voler giustificare la loro missione, preannunciando la presenza di una ‘giusta causa’.

La serie, sebbene sia una produzione originale, è come spesso accade il rifacimento americano di una serie israelianacreata da Arlon Arnaya e Omri Givon per Channel 10. Tuttavia la loro creatura per ragioni diverse non è mai riuscita a vedere la luce e la CBS ne ha acquistato solo il format (usando questo termine nel suo senso più esteso). È bene ricordare come non sia la prima volta che Israele produce serie originali di qualità da cui poi gli Stati Uniti vanno a pescare per i propri adattamenti televisivi: Homeland, una delle serie più apprezzate e premiate degli ultimi 2 anni, non è altro che l’adattamento americano di Hatufim, serie israeliana del 2010 da cui Showtime ha comprato i diritti; allo stesso modo un altro show che ha riscosso grandi apprezzamenti da parte della critica negli ultimi anni, In Treatment, è la versione a stelle e strisce (poi adattata anche in Italia) di BeTipul, serie originale israeliana.

In conclusione ci sentiamo di dire che Hostages, sebbene non buchi lo schermo e non abbia un episodio pilota perfetto, è una serie che merita fiducia, quantomeno per altri due o tre episodi perché potrebbe rivelarsi meno inutile di tante altre.

Voto 6,5

 

Attilio Palmieri

Di nascita (e fede) partenopea, si diploma nel 2007 con una tesina su Ecce Bombo e l'incomunicabilità, senza però alcun riferimento ad Alvaro Rissa. Alla fine dello stesso anno, sull'onda di una fervida passione per il cinema e una cronica cinefilia, si trasferisce a Torino per studiare al DAMS. La New Hollywood prima e la serialità americana poi caratterizzano la laurea triennale e magistrale. Attualmente dottorando all'Università di Bologna, cerca di far diventare un lavoro la sua dipendenza incurabile dalle serie televisive, soprattutto americane e britanniche. Pensa che, oggetti mediali a parte, il tè, il whisky e il Napoli siano le "cose per cui vale la pena vivere".

2 Risposte

  1. ASD scrive:

    mi ispira

     
  2. davide.ca scrive:

    E, ma che tirchio! Solo 6,5?! Pur essendo d’accordo con alcune critiche che hai fatto (e comunque non trovo McDermott così sciapo) avrei alzato di almeno 1 punto il voto, se non di più. E poi mettendolo a confronto con gli altri pilota che sono usciti, devo dire che questo fa la sua porca figura.

     

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