The Blacklist – 1×01 Pilot

The Blacklist - 1x01 PilotIspirato a I soliti Sospetti e con chiari rimandi a Il Silenzio degli Innocenti, il tanto atteso The Blacklist parte già con addosso il peso di questi riferimenti. Se aggiungiamo che il protagonista è James Spader, volto noto sia a cinefili che seriofili, è chiaro che ci troviamo di fronte ad un prodotto sul quale si riversano grandi aspettative ma che, proprio per questo, rischia di diventare una delusione per il pubblico più esigente. 

Ma andiamo con ordine.

In un 2013 in cui la tv sembra pullulare di star del cinema, da Kevin Bacon (The Following) a Kevin Spacey (House of Cards) fino ad arrivare a Michael J. Fox con la sua comedy in partenza, anche James Spader decide di tornare alla serialità interpretando un carismatico e misterioso ex-agente di nome Raymond Reddindgton, che, dopo aver abbandonato lavoro e famiglia per trasformarsi nel pericoloso concierge del crimine internazionale, decide di costituirsi ed aiutare l’FBI a catturare i suoi amici. Ad una condizione, però: parlerà soltanto con la novellina Elizabeth Keen, profiler alle prime armi interpretata da Megan Boome. La donna non sembra essere direttamente legata a Reddington, ma la sua vita privata nasconde più di un mistero e il subdolo criminale pare esserne al corrente.


The Blacklist - 1x01 PilotIl pilot si struttura come un classico procedurale con l’aggiunta di una trama orizzontale abbastanza (e fortunatamente) invadente
. La presenza stessa di una blacklist fa pensare che ci troveremo di fronte a diversi casi della settimana, cosa che non è di per sé un male, a patto, ovviamente, che le vicende siano interessanti e non puzzino di cliché. Purtroppo non è il caso della minaccia attorno alla quale si sviluppa questo episodio, gestita con poco impegno da parte degli sceneggiatori, i quali sembrano essersi limitati a fare copia-incolla dalla tradizione del tv-crime statunitense. Le scene d’azione e i momenti di tensione il più delle volte non riescono a colpire davvero lo spettatore perché appaiono come scontati, soprattutto al momento della risoluzione del caso.

I certainly don’t want your intelligence. I am perfectly happy with my own.

The Blacklist - 1x01 PilotAltro cliché del crime drama è l’inadeguatezza cronica delle forze dell’ordine. Quante volte ci siamo trovati di fronte ad inverosimili dimostrazioni di incompetenza da parte di FBI e CIA? Giusto per citare una serie nominata più su, si potrebbe dire che The Following non abbia in comune con The Blacklist solo un grande nome nel cast o il the del titolo, ma anche la stupidità dei federali. L’intera agenzia fallisce dove riesce il nuovo acquisto (di cui si è fidata un po’ troppo in fretta e alla quale lascia forse un po’ troppa libertà) e non perché questa sia per forza furbissima, anzi, ma proprio perché agenti di grande esperienza non riescono, inspiegabilmente, a fare collegamenti ovvi ed immediati. Giustamente e forse con un pizzico di ironia meta, Spader pronuncia la frase che dà il titolo al paragrafo, ridandoci un po’ di fiducia, se non nella serie, almeno in lui (o nell’intelligenza, se preferite).

Our family is the only thing that matters (?)

The Blacklist - 1x01 PilotL’insipida (se non in termini assoluti, ma di certo in confronto a Spader) Megan Boome presta il volto ad un personaggio che parrebbe destinato ad evolversi da amorevole mogliettina e professionista insicura a genio della lotta contro il crimine. Peccato che l’interpretazione e la scrittura non rendano al meglio questo progetto di sviluppo già a partire dal primo episodio. Liz appare come una sprovveduta le cui intuizioni vengono fatte passare per idee brillanti, non certo come una promettente detective. Se deve essere la più intelligente del Bureau, che almeno lo sembri! I suoi confronti con Red sono sicuramente i momenti più interessanti dell’episodio e ci fanno venire voglia di vederne ancora, sfortunatamente non per merito (anche) di Elizabeth Keen ma (solo) del tenebroso criminale. Le parentesi familiari un po’ stucchevoli che la vedono protagonista insieme al marito, poi, possono destare qualche preoccupazione, tuttavia le cose potrebbero cambiare notevolmente dalla 1×02 in poi… e ne siamo lieti.

Reddington’s only allegiance is to the highest bidder (?)

The Blacklist - 1x01 PilotCome avrete visto o intuito, a reggere tutta la puntata e rendere questo pilot interessante è proprio il personaggio di Reddington e l’attore che lo interpreta con sapienza. Il suo mistero ci intriga tanto quanto la sua personalità, mentre ammiriamo la sua compostezza e il sussiego con cui si rivolge ai suoi interlocutori. Non sarà una figura del tutto originale, ma è sicuramente magnetica e, in un certo senso, trendy, in un periodo in cui l’eroe negativo sembra andare molto di moda nelle serie tv. Le motivazioni che lo hanno spinto a compiere la scelta di costituirsi e i retroscena collegati saranno l’asse portante della stagione e speriamo dunque che il potenziale mostrato non venga sprecato. Le teorie sulla relazione tra Elizabeth e Red possono far nascere qualche dubbio in proposito, ma tutto dipenderà da come verrà affrontato il tema.

In una scala da vade retro satana a wow, questo pilot si colloca dunque a metà strada. Rispetto ad altri primi episodi non viene voglia di spegnere tutto dopo i primi cinque minuti, anzi, la narrazione, pur con tutti i difetti sopra elencati, riesce a coinvolgere in più di un’occasione. Eppure non possiamo gridare al capolavoro come avremmo sperato, delusi dalla superficialità con cui è stato sceneggiato questo esordio. Stiamo parlando comunque soltanto di un pilot, che in quanto tale presenta delle problematiche generalmente risolvibili nel corso della stagione. Vale sicuramente la pena di proseguire almeno con il secondo episodio, augurandoci di trovare le motivazioni per continuare anche con il terzo, il quarto e così via.

Voto: 6 e 1/2


 

Francesca Anelli

Galeotto fu How I Met Your Mother (e il solito ritardo della distribuzione italiana): scoperto il mondo del fansubbing, il passo da fruitrice a traduttrice, e infine a malata seriale è stato fin troppo breve. Adesso guardo una quantità spropositata di serie tv, e nei momenti liberi studio comunicazione all'università. Ancora porto il lutto per la fine di Breaking Bad, ma nel mio cuore c'è sempre spazio per una serie nuova, specie se british. Non a caso sono una fan sfegatata del Dottore e considero i tempi di attesa tra una stagione di Sherlock e l'altra un grave crimine contro l'umanità. Ah, mettiamo subito le cose in chiaro: se non vi piace Community non abbiamo più niente da dirci.

7 Risposte

  1. chewie scrive:

    Sono d’accordo pienamente con la recensione. A me è piaciuto e sicuramente continuerò.

     
  2. xfaith84 scrive:

    sono d’accordo con la rece, forse avrei dato qualcosina ina ina in più ma niente di serio.
    Lei è improbabile nel suo ruolo, soprattutto nelle scene che richiederebbero un livello di rabbia e di sconforto piuttosto elevato. Lui è ovviamente bravissimo e magnetico, vero punto di forza della puntata. I cliché sono purtroppo tantissimi, spero che, a differenza di The Following, sappiano ridimensionarsi per tempo e non finire a schiantarsi contro un muro di ovvietà a tremila allora.
    C’è di buono che la tensione nell’arco della puntata è gestita molto bene, almeno il ritmo è sostenuto! Punto tutto su quello, speriamo =)

     
  3. Sì il merito della puntata è che comunque non ti annoi. Un po’ ti lasci ammaliare da Spader e un po’ ti fai prendere dal ritmo così arrivi alla fine che non te ne accorgi.

     
  4. September scrive:

    Daccordino con la recensione.
    La puntata scivola via bene ma offre qualche difetto e clichè di troppo è vero. Basta con questi agenti della CIA e dell’FBI superfessi!!!Dopo dexter e the following ne ho abbastanza di questa esagerazione.
    La cosa sulla quale non mi trovo daccordo con la recensione è praticamente tutta la parte relativa alla protagonista. Lei non viene richiesta da Reddington perchè la più brava o la più intelligente come affermato nella recensione, lei viene richiesta e basta e le motivazioni non ci sono. Questo aspetto è importante secondo me perchè fa calare le aspettative sulla bravura dell’agente Keen e la rende un personaggio tutto da esplorare e rende soprattuto la richiesta di Reddington altamente misteriosa. La sua famigli ovvero suo marito si rivela un agente o un terrorist o una spia, in ogni caso viene subito sventata la minaccia che tutto possa essere incentrato sulla figura della brava moglie tormentata dal lavoro. Sull’attrice sono in disaccordo, non sarà Meryl Streep o Anna Torv ma sicuramente non mi sembra una cagna assoluta ho visto molto di peggio a partire da Yvonne Strahosky.
    Del protagonista che dire, semplicemente ottimo. James Spader è perfetto e il suo personaggio affascinante.
    Voto 7+

     
    • Ma infatti io non dico che la Keen venga richiesta da Reddington perché “la più brava”, le motivazioni sono evidentemente altre. Il problema è che la ragazza viene fatta passare per la più brava, quando invece giunge semplicemente a conclusioni che sono piuttosto ovvie e alla quali non giungono i suoi colleghi soltanto perché sono dei gran deficienti!
      Sul fattore “cagna” non dico che sia Manuela Arcuri, eh, però la sua interpretazione non mi ha preso per niente, mi sembra più una tipa da teen drama cw che una spalla per James Spader. :)

       
  5. GS^ scrive:

    Ciao, continuerete a seguire e recensire questa serie? La trovo abbastanza intrigante, specialmente rispetto alla media…

     
  6. Joy Black scrive:

    Ho visto il pilot dopo aver visto qualche episodio sul passaggio Rai. Che dire, Francesca ha evidenziato bene i limiti dell’episodio, ma per me non sono un problema perché non avevo chissà quali aspettative sulla serie. Anzi, sarà che gli episodi successivi mi hanno saputo coinvolgere, questo pilot nonostante i clichè e i difetti evidenziati fa il suo dovere e la voglia di continuare c’è tutta.

    Poi va bè… James Spader riuscirebbe a rendermi interessante anche la lettura di un elenco telefonico di un paesino sperduto del Kazakistan.

     

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