Arrow – 2×01 City of Heroes

Arrow – 2x01 City of HeroesRiconosciuta come una delle sorprese dello scorso anno, la serie TV della CW ha stupito per la sua capacità di non abbandonarsi più del dovuto agli aspetti da soap opera (tipici della rete giovane in cui viene trasmessa), ma di saper costruire anche una trama orizzontale interessante e di tutto rispetto. Dopo un finale bomba, Arrow ricomincia da lì, per convincerci che ciò che è stato fatto non è pura casualità.

Quando si parla di vigilanti mascherati che combattono i nemici di una città immaginaria, e si è nel campo della DC Comics, è sempre difficile farsi prendere sul serio: o si ha un approccio scanzonato e satirico come quello messo in atto da Tim Burton per i suoi film su Batman, oppure si deve tendere ad un realismo spinto eliminando super poteri ed umanizzando fortemente i propri personaggi (come i Batman dei fratelli Nolan). Sin dal pilot avevamo notato come Arrow avesse intrapreso quest’ultima strada, riuscendo anche a costruire nella sua prima annata un buon percorso – nonostante dei bassi soprattutto nella parte centrale.

Arrow – 2x01 City of HeroesOra ci ritroviamo dopo il terribile terremoto che ha mutato la faccia di Starling City: Moira in prigione, Thea in formato imprenditrice e Oliver selvaggio in giro per l’Isola. La morte di Tommy, come prevedibile, ha rappresentato un punto di svolta nella vita del Vigilante, costretto a fare i conti con le accuse che il suo migliore amico gli ha rivolto non molto prima di morire. Oliver Queen, il giovane rampollo di una delle famiglie più potenti della città (e prossima a crollare), non può più rivestire quei panni con cui si è macchiato le mani di sangue. Non senza un cambiamento radicale.

Nonostante un ritorno a Starling City un po’ troppo frettoloso, Oliver indosserà i panni del Vigilante in concomitanza con il rapimento della sorella da parte di alcuni disperati del Glades in cerca di vendetta. Sebbene forzato dagli eventi e spinto da Diggle e Felicity, Oliver torna ad essere l’Incappucciato, come viene solitamente chiamato, per allinearsi ad un nuovo tipo di moralità che non ha più nulla a che vedere con quanto era in passato. Avvicinandosi ai grandi personaggi della DC Comics come Batman e Superman, Oliver decide di non affidarsi più all’omicidio, ma di provare a fermare i propri nemici lasciandoli comunque in vita.

Arrow – 2x01 City of HeroesQuesto cambiamento, in gran parte dovuto all’accusa di assassinio da Tommy, è indispensabile per iniziare un nuovo corso, quello che lo vede rinunciare al vecchio nome a favore, ci scommettiamo, del ben più noto “Freccia Verde”. La genesi dell’eroe della DC è ora definitivamente completa: deve passare attraverso un forte lutto per poter finalmente accettare se stesso senza più remore né paure.

Questo nuovo corso dell’eroe mascherato si associa anche alla nuova direzione intrapresa dal rampollo di casa Queen, che abbandona alla sorella il night club per occuparsi in prima persona delle vicende della Queen Consolidated. Come un novello Bruce Wayne, Oliver si assume le proprie responsabilità con l’aiuto di Walter, il patrigno. Nemesi in questo cambio è Summer Glau e l’algido personaggio Isabel Rochev: sebbene l’attrice sia sempre la benvenuta, per ora il suo personaggio oltre ad essere odioso e fastidioso non merita ancora particolari attenzioni.

Ben diverso è il caso di Roy Harper che acquista sempre più spazio nel suo percorso che lo condurrà ad essere il prossimo supereroe: per il suo senso di rivalsa e la sua necessità di difendere i più deboli è la perfetta controparte di Oliver che, per ora, si occupa delle vicende maggiori e non ha tempo per la piccola criminalità. Interessante capire chi sia quella donna mascherata arrivata in soccorso di Roy. Ma ci sarà modo di scoprirlo.

Arrow – 2x01 City of HeroesAnche se non è stato ancora ricordato, sicuramente la scelta migliore è stata quella di rendere il personaggio di Felicity ben più centrale che in passato: la ragazza, sempre pronta all’ironia e nerd quanto basta, fa scintille insieme ad un più controllato Oliver, sollevando e sviluppando il necessario aspetto comico della serie. Peccato che Laurel sia invece ancora così poco e malamente sfruttata: se la si lascia ancora come oggetto del desiderio, non sappiamo proprio che utilità possa avere a lungo termine. Staremo a vedere come si evolverà il suo lavoro per il Procuratore Distrettuale e quali scenari potrà aprire.

Insomma, questo primo episodio di Arrow funziona e funziona anche bene. Non solo recupera e conclude quanto avvenuto nel finale della prima stagione, ma stabilisce anche nuove basi per questo nuovo anno. Se gli autori saranno in grado di prevedere ed evitare le debolezze strutturali nella parte centrale della serie, saremo davanti ad un’ottima annata.

Voto: 7 

Ascolti: 2.7 milioni e 0.9 di rating. Buon risultato in linea con lo scorso anno, ma sarebbe stato legittimo attendersi qualcosa in più. In ogni caso, se si mantengono questi numeri, Arrow non incontrerà problemi.

 

Mario Sassi

Napoletano trapiantato da anni a Roma, non nasconde la sua anima nerd e la sua passione per serie TV e cinema.

2 Risposte

  1. alessala scrive:

    Non concordo molto. Nonostante sia un episodio che in alcuni punti raggiunge livelli di spettacolarità ottimi (es. le scene di azione, sempre più curate), non ho apprezzato proprio questa premiere. L’ho trovata troppo “svelta” nello svolgimento, con troppi avvenimenti, troppi “cambi di scena”, e poca coerenza nello sviluppo dei personaggi.

    Ho trovato odioso che Oliver all’inizio si sia trovato sull’isola quando per tutto l’anno scorso ci hanno rotto le scatole (e ce le rompono ancora) con il fatto che doveva andarsene (voglio dire, se devi allontanarti dalla civiltà, che bisogno c’è di tornare proprio lì). Poi…ma veramente è stato così facile per Oliver tornare lì? Non l’hanno trovato per cinque anni e lui poi ci torna?
    La parte del flashback, inoltre, è svolta molta male.

    Per quanto riguarda i personaggi, due note che proprio non ho sopportato: Laurel è insipida e antipatica, e in cinque secondi lei e Oliver passano da “non so cosa possiamo fare” a “sì, rimettiamoci insieme”; Thea passa tutto l’episodio a rompere le scatole con “odio la mamma” e alla fine la perdona in due secondi…io avrei lasciato per lo meno qualche puntata invece di inserire una riappacificazione così definitiva.

    PS i Batman di Burton scanzonati e satirici? Forse quelli di Schumacher…:)

     
  2. SerialFiller scrive:

    Sono molto felice che abbiate deciso di continuare a recensire Arrow. Srebbe facile snobbare una serie come questa, dire che mira ad un pubblico di teenager, affermare che è una serie ad alto contenuto di banalità e che strizza l’occhio a struggenti storie d’amore adolescenziali e non. Ed invece chi ha visto la prima stagione sa che Arrow non è questo, o almeno non è solo questo. Guardare Arrow aspettandosi una serie stile Il cavaliere oscuro è l’errore più grande che si possa commettere ma guardarla aspettandosi un film su un supereroe che sprofonda in un contesto stile O.C. o Gossip Girl è ancora più sbagliato.
    Arrow è una bella serie, ricca di azione e momenti ben fatti e ben scritti, piena di colpi di scena e con una mitologia vastissima fatta di villain ed eroi collaterali. All’interno di essa purtroppo non mancheranno mai forzature, banalità, frasi fatte e storie d’amore più o meno possibili e noi amanti delle belle serie dovremo fare uno sforzo a non farci troppo caso. Dovremo soprassedere quando Thea in mezza puntata passa dal non voler mai più vedere la mamma ad abbracciarla a fine puntata, dovremo soprassedere su dialoghi a volte un po troppo teen ma ne varrà la pena perchè assisteremo nel complesso ad una bella serie davvero ben costruita.
    Questa premiere funziona bene anche secondo me, riprende da dove si era terminati e aggiunge non poca carne al fuoco che sicuramente sarà ben sfruttata in futuro.
    Per me l’unica cosa insopportabile di questa serie è l’attrice che interpreta Laurel. Io non la digerisco per nulla.

     

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