Downton Abbey – 4×02/4×03 Episode 2 & 3

Downton Abbey - 4x02/4x03 Episode 2 & 3Perché guardiamo Downton Abbey?

Per esempio perché è girata benissimo: regia e fotografia sono davvero pregevoli, giusto per usare un termine che si adatta particolarmente al mood di questa serie. Inoltre le performance attoriali sono quasi sempre impeccabili e Maggie Smith da sola vale il prezzo dell’immaginario biglietto. E poi… è tanto, TANTO british

Ma c’è una cosa che spesso tendiamo a scordare e che invece va tenuta bene a mente: Downton Abbey è, e sarà sempre, una soap opera. Potete chiamarla feuilleton in salsa televisiva se vi sembra più appropriato, ma ciò non cambierà il fatto che è praticamente l’equivalente british (aka la versione migliorata) di ciò che le vostre nonne chiamerebbero sceneggiato in costume: ovvero una soap ambientata nei primi decenni del Novecento, visivamente splendida, elegante, garbata, ma pur sempre legata alle dinamiche classiche di un romanzo d’appendice – in tutte le sue declinazioni moderne e post-moderne. Fare questo discorso ormai giunti alla quarta stagione potrà sembrare ridondante, ma, credetemi, è necessario. Lo è anche per chi scrive, dato che spesso si cade nell’errore di guardare Downton Abbey come se fosse qualcosa di diverso da ciò che è realmente, con il risultato che alla fine l’esperienza è rovinata e la capacità di giudizio compromessa.

Downton Abbey è dunque una bella soap, ma pur sempre una soap: quelli che vi sembrano dei passi falsi sono ascrivibili alla sua stessa natura. Le due ultime puntate, in particolare Episode 2, sono chiarissime in questo senso. Non guardatela se mal sopportate i drammoni, i personaggi troppo buoni o troppo cattivi, le macchinazioni di questi ultimi e il ciclico ripetersi di situazioni già viste. Il fastidio che vi provocheranno questi espedienti narrativi non vi farà notare i piccoli dettagli e le sfumature che si nascondono dietro alcune sequenze di ottima fattura, in definitiva ciò che rende Downton Abbey qualcosa di più di una qualsiasi fiction di Canale 5 con Gabriel Garko.

4×02 – Episode Two

Downton Abbey - 4x02/4x03 Episode 2 & 3Iniziamo subito con il pezzo forte della puntata: la lettera del compianto Matthew. Così come la provvidenziale missiva del padre di Lavinia nella seconda stagione aveva aiutato il buon Crawley a superare il senso di colpa per la morte della fidanzata e quindi ad aprire il suo cuore a Lady Mary, questa volta è proprio l’inconsolabile (ancora per poco) vedova a beneficiare di un analogo deus ex machina. La questione dell’eredità viene dunque risolta in un batter d’occhio e in maniera, oltre che ripetitiva, anche un po’ ridicola. Le parole di Matthew suonano davvero come improponibili e involontariamente comiche, ma, ehi, questo è Downton Abbey, bellezza. Si poteva tranquillamente evitare il problema lasciando che l’avvocato, in quanto tale, avesse già pronto nel cassetto il suo testamento e facendolo quindi saltare fuori fin dalla prima puntata, anche se in questo modo sarebbe stato più difficile introdurre il conflitto tra padre e figlia per la gestione della tenuta. Una tematica, questa, che potrebbe rivelarsi interessante proprio perché potenzialmente slegabile dalle logiche da soap opera e assimilabile, invece, al discorso “affresco di un’Inghilterra che cambia” che Fellowes ha cercato di portare avanti nel corso di questi anni. Vedremo cosa ne verrà fuori.

Un altro cliché di questo secondo episodio è rappresentato dalle macchinazioni dei nuovi partners in crime Barrow e Edna. Il primo sembra essere regredito al Thomas della prima stagione, immotivatamente meschino e fin troppo pieno di sé, mentre la seconda è chiaramente una Miss O’ Brien un po’ più giovane e anche più intraprendente. Osservandoli tramare alle spalle dei signori Bates, constatiamo con rassegnazione che le situazioni sono sempre le stesse e che Cora, tanto per cambiare, non capisce mai nulla. Che si possa dubitare dell’onestà di Anna e credere a uno come Thomas o all’ultima arrivata (per giunta con quell’espressione scazzata perennemente stampata in faccia) è piuttosto inverosimile, ma sono cose alle quali la serialità televisiva ci ha abituati, soprattutto quella di un certo tipo.

Downton Abbey - 4x02/4x03 Episode 2 & 3Le storyline di Carson e Rose sono forse altrettanto stereotipate, ma almeno inedite per la serie e quindi un po’ più coinvolgenti. L’addio della ragazza al suo ammiratore di umili origini è tenero e credibile, ma ci piace soprattutto perché chiude la porta in faccia ad una storia che non avremmo voluto vedere, ovvero “Sybil e Tom 2, la vendetta”. Rose, che non ha praticamente nulla in comune con la cugina, dovrà seguire un percorso necessariamente diverso e fino ad ora sembra che si stia procedendo sulla strada giusta.

In conclusione i momenti più riusciti dell’episodio sono anche quelli che sentiamo come più sinceri, ad esempio il dialogo tra un disperato Mr Moseley ed Anna oppure le sequenze che vedono Edith protagonista, un personaggio che finalmente gode di qualche attenzione in più.

Voto: 6

4×03 – Episode 3

Downton Abbey - 4x02/4x03 Episode 2 & 3Bates, ovviamente, lo aveva capito fin da subito: di quel tipo non c’era da fidarsi. E Bates è uno che la sa fin troppo lunga. Infatti negli ultimi minuti dell’episodio assistiamo (anche se tecnicamente non lo vediamo) allo stupro di Anna da parte di Mr Green. Gli spettatori britannici sapevano che di lì a poco sarebbe successo qualcosa di scioccante perché un messaggio prima dell’inizio dello show li aveva avvertiti della presenza di situazioni violente: l’ultima volta era successo con la morte di Sybil. Questa scena però è molto diversa: costruita sull’alternarsi delle urla di Anna dietro una porta chiusa e l’esibizione della cantante australiana sulle note di Puccini, è una sequenza di grande impatto e contemporaneamente di  eleganza. E’ un ritratto dell’orrore che si potrebbe definire convenzionale ma comunque esteticamente affascinante e soprattutto efficace. L’unico problema, a differenza di quanto successo a Sybil, è che il dramma di Anna viene percepito come pretesto per creare attriti in una coppia che altrimenti sarebbe stato impossibile dividere. Il fatto che la donna non voglia confessare l’accaduto al marito è comprensibile, ma sappiamo già dove andrà a parare Fellowes e temiamo che venga sprecata un’occasione. Un tema così delicato, infatti, richiede un’attenzione particolare e non sappiamo se l’ottima interpretazione di Joanne Froggat basterà a reggere la situazione nei prossimi episodi.

Per quanto riguarda gli altri ospiti di Downton e i subplot che li vedono protagonisti, degna di nota è l’introduzione di quello che diventerà con ogni probabilità il nuovo love interest di Lady Mary, l’affascinante Lord Gillinghan. Come Lady Isobel, anche noi siamo infastiditi dal fatto che Mary vada avanti con la sua vita, anche se non dovremmo, forse perché il modo con cui si rapporta al lutto ci confonde e appare più come una costruzione che un sentimento sincero. La reazione di Isobel alla disgrazia è più convincente, sia in confronto a quella della nuora, sia rispetto al comportamento di Cora a distanza di poco tempo dalla morte di Sybil. In questa quarta stagione, almeno fino ad ora, è proprio lei il personaggio meglio caratterizzato.

Downton Abbey - 4x02/4x03 Episode 2 & 3Non si può dire lo stesso di Branson, che siccome non sa fare conversazione (!), capisce di non essere un vero aristocratico e finisce col farsi abbindolare dalla perfida Edna. Ora, basta davvero così poco per far venire i dubbi esistenziali ad un personaggio che abbiamo visto integrarsi molto bene nel corso della scorsa stagione e di questa? Quando la ex cameriera è tornata a Downton abbiamo sperato tutti che non si riverificasse quanto successo in precedenza, ma tanto sapevamo che in un modo o nell’altro ci sarebbe toccata. Edna è un personaggio nato soltanto per portare scompiglio e, come il fucile di Checov, una volta apparsa deve per forza fare fuoco. Speriamo solo che non ammazzi definitivamente il personaggio di Tom, così ricco di potenziale.

Voto: 6 e 1/2

Per concludere, l’addio di Dan Stevens ha sicuramente pesato molto sulla produzione e parte dei problemi di questa stagione possono essere imputati a questo abbandono. Ma bisogna considerare che molte delle cose che fanno storcere il naso a chi segue Downton Abbey sono sempre state presenti nello show, anche se adesso ci appaiono più evidenti. Il ripetersi di certi schemi è tanto fastidioso quanto peculiare, e sta solo a noi capire se abbiamo ancora voglia di proseguire. Se Lady Violet non vi basta più, forse è perché avete raggiunto il vostro limite di sopportazione.

 

 

Francesca Anelli

Galeotto fu How I Met Your Mother (e il solito ritardo della distribuzione italiana): scoperto il mondo del fansubbing, il passo da fruitrice a traduttrice, e infine a malata seriale è stato fin troppo breve. Adesso guardo una quantità spropositata di serie tv, e nei momenti liberi studio comunicazione all'università. Ancora porto il lutto per la fine di Breaking Bad, ma nel mio cuore c'è sempre spazio per una serie nuova, specie se british. Non a caso sono una fan sfegatata del Dottore e considero i tempi di attesa tra una stagione di Sherlock e l'altra un grave crimine contro l'umanità. Ah, mettiamo subito le cose in chiaro: se non vi piace Community non abbiamo più niente da dirci.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *