Glee – 5×01 Love Love Love

Glee - 5x01 Love Love LoveGlee non esiste più e quella cosa che abbiamo visto in onda giovedì scorso su Fox non è neanche degna di essere  chiamata con lo stesso nome. Chi sperava che la stagione quattro fosse brutta solo per una comprensibile stanchezza creativa degli autori, si deve ricredere: il Glee del primo anno (e del secondo e del terzo) non c’è più.

Semplicemente è diventato un’altra cosa e non possiamo neanche definirlo una brutta copia di se stesso: si è trasformato nel peggio che poteva diventare, tanto da far sperare che un fulmine colpisca l’antenna del televisore per non farci assistere a cotanto sfacelo. Non importa del buco narrativo tra il finale della scorsa stagione e la premiere di quella nuova, non importa che i ragazzi ormai abbiano facce da professori più che da studenti, non importa che i personaggi siano così tanti che non riescono neanche ad avere una battuta a testa.

Glee - 5x01 Love Love LoveAnzi, pensandoci bene importa e, se aggiungiamo pure una trama scialba e ripetitiva, l’ennesima richiesta di matrimonio (la quarta), l’ennesima storia d’amore stile “gli opposti si attraggono” nata all’interno del gruppo (abbiamo capito che Artie va solo con le cheerleader), la frittata è fatta. E la cosa peggiore è che si vede che il cast crede in quello che fa, rendendosi ridicolo nel girare le scene più brutte di sempre. L’unica cosa su cui posso chiudere un occhio è il centesimo voltafaccia di Sue, che da cattiva è diventata buona, poi cattiva, poi buona, poi cattiva, poi buona e adesso… insomma non si è ancora capito, ma la scena in cui incastra il preside Figgins è il punto più alto dell’episodio.

Ryan Murphy e tutto il gruppo di autori hanno buttato una grande occasione al vento: anche se cinico, è indubbio che la recente morte di Cory Monteith, il Finn della serie, avesse incuriosito molti fan presenti e passati, riportando l’attenzione su come i protagonisti di Glee avrebbero potuto reagire alla mancanza di Finn e come si sarebbe potuta sviluppare la storia dopo la perdita di un personaggio così importante. Questa premiere sarebbe potuta essere una nuova rinascita, dopo quella fallimentare che ha seguito i diplomi della stagione tre. La storia invece non è cambiata di una virgola rispetto al finale della quarta, rimettendo in scena gli stessi orrori, pardon errori, a cui siamo stati abituati.

Glee - 5x01 Love Love LoveQuesta puntata, oltre che povera dal lato creativo, risulta anche moscia: diverse occasioni in cui una canzone o un dialogo avrebbero potuto assumere un significato nuovo e più profondo, proprio a causa della morte di Cory (ricordo che le riprese della 5×01 sono iniziate il 5 Agosto, mentre Cory è mancato quasi un mese prima) sono risultate peggiori del solito. Il primo brano cantato da Rachel, Yesterday, nonostante l’indiscussa bravura vocale di Lea Michele non emoziona e lei sembra quasi più fredda del solito. Un testo del genere unito alla situazione personale dell’attrice avrebbe potuto creare un’alchimia straordinaria, emozionando sia lei che il pubblico: sfortunatamente ciò non è accaduto.  Anche una delle ultime scene, la proposta di matrimonio, avrebbe potuto essere scritta meglio, cercando di toccare delle corde che invece non sono neanche state sfiorate. L’intimità di un evento del genere è stata violata da decine di personaggi (anche mai visti) che hanno fatto presenza accanto ai due ragazzi, togliendo spazio ai vecchi volti che avrebbero reso il tutto più familiare e piacevole.

Anche la parte canora non soddisfa le aspettative: seppur coraggioso il confronto con i Beatles, è evidente che i ragazzi delle nuove direzoni non ne siano all’altezza, pur mantenendo le loro belle voci. La presenza di una Lea sottotono, sia nella ballad Yesterday che nella più ritmata A Hard Day’s Night, non fa presagire il meglio per le prossime puntate.

Glee - 5x01 Love Love LoveAnche il pubblico americano si è accorto di queste carenze, non premiando la serie che registra il peggior debutto di sempre (e i numeri sono destinati a crollare). Non è stato apprezzato il salto temporale, che seppur breve, ha privato il pubblico di tanti piccoli momenti degni di essere raccontati (in primis gli inizi del matrimonio tra Will Schuester ed Emma) e il totale silenzio sulle sorti del personaggio Finn, di cui si sente l’assenza. Infatti la decisione di dedicare la terza puntata di questa stagione interamente al personaggio di Finn sembra non bastare. Anche se risulta comprensibile la difficoltà degli autori di fronte ad un cambiamento del genere, sia dal lato creativo che tecnico (infatti per scrivere e produrre una puntata ci vogliono parecchie settimane), l’inserimento di qualche battuta o situazione vagamente commemorativa sarebbe stata meglio di quel silenzio, seppur voluto, che però risulta imbarazzante.

Per sopravvivere a quest’annata tv, Glee ha bisogno di un totale cambio di rotta, per far sì che non venga schiacciata dalle due nuove comedy del giovedì televisivo USA, l’ottima The Crazy Ones e la promettente The Micheal J. Fox Show, oltre che dalla rodata Grey’s Anatomy. Pensare che Glee è già stata rinnovata per una sesta stagione fa quasi male. Riuscirà a non diventare ridicola come una qualsiasi puntata di Beautiful?

Voto: 5-

 

Davide Canti

Noioso provinciale milanese, mi interesso di storytelling sia per la TV che per la pubblicità (in fondo che differenza c'è?!). Criticante per vocazione e criticato per aspirazione, mi avvicino alla serialità a fine anni '90 con i vampiri e qualche anno dopo con delle signore disperate. Cosa voglio fare da grande? L'obiettivo è quello di raccontare storie nuove in modo nuovo. Intanto studio, perché il pezzo di carta è importante, si sa! "I critici e i recensori contano davvero un casino sul fatto che alla fine l'inferno non esista." (Chuck Palahniuk)

2 Risposte

  1. Mark May scrive:

    Guarda non posso essere più d’accordo… La prima cosa che ho detto (fa male ammetterlo ma è inutile girarci attorno, io l’ho pensato come sono sicuro molti altri fan) quando ho metabolizzato la scomparsa di Cory Monteith è stata:”speriamo che questo fatto riporti Glee sul piano che lo avevano reso unico ed irresistibile nelle prime stagioni”… Capisco che può essere vista come una frase cinica, ma in effetti è tutt’altro; il successo di Glee era stato riuscire a far diventare credibile l’irreale; tutti noi ci siamo identificati coi personaggi ed era stato bravissimo Murphy a farci credere che Finn fosse una versione rivisitata di Cory, che Kurt fosse una versione estesa dell’attore e via dicendo… Non puoi prendere il primo episodio e FAR FINTA CHE NULLA SIA SUCCESSO. Capisco che è molto difficile trattare questo tema, capisco che la sensazione di “lucrare”o spettacolizzare sulle tragedie altrui sia lì nell’angolo pronta ad uscire, ma qui non è accaduto NIENTE. Faccio un paragone con un mondo che a me piace molto ma che pochi conoscono: io vedo Glee un pò come il wrestling… la bellezza delle storie dipende in maniera INDISSOLUBILE da quanto esse risultano più vicine alla realtà. Quando è morto Eddie Guerrero hanno spento tutto, commemorato il lottatore e DOPO hanno ripreso lo show… Glee era uno show che se lo poteva permettere benissimamente: sarebbe cambiato qualcosa se Rachel fosse uscita fuori come Lea Michele e avesse cantato Yesterday (tra l’altro in un modo così freddo che non ci ho creduto quando mi han detto che la puntata è stata girata DOPO il tragico evento)??? NO, ASSOLUTAMENTE NIENTE… Glee non vive di storyline, vive di PERSONAGGI che creano storyline, e in questa puntata hanno mandato tutto a quel paese. Io sono uno di quelli che ha abbandonato Glee a metà quarta stagione ed ero curiosissimo di vedere una svolta in questa quinta serie (sfruttando questo fatto, perché no???), e sono rimasto DELUSISSIMO… Credo che sia giusto guardare la puntata commemorativa, ma dopo quella per me Glee ha calato il sipario (sperando che almeno quella sia fatta con buon gusto e rispetto).

     
  2. marco96 scrive:

    Meriti tutta la mia stima per la recensione, tranne forse per la proposta di matrimonio di Kurt e Blaine. Insomma, dopo ciò che è successo alla coppia nella precedente stagione (parlo dei tira e molla fatti solo per i fan) non solo è insensata, ma anche ridicola; se dobbiamo dirla tutta anche solo il ri-fandazamento risulta assurdo.
    In secondo vorrei parlare di Tina che deve sempre comportarsi da ragazza mestruata, arrivando perfino a stravolgere ciò che Glee predicava un tempo.
    E così, fra fanservice, poco rispetto, poca gestione di storyline e personaggi al limite dell’OOC (elementi che si noteranno probabilmente anche nel prossimo episodio), questa serie TV fa l’ennesimo flop.
    I miei complimenti, caro RM.

     

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