Masters of Sex – 1×01 Pilot

Masters of Sex - 1x01 PilotIncentrare una serie tv sul sesso vuol dire muoversi sul precario filo che separa l’operazione seria dalla provocazione gratuita.
Il rischio è grosso ed è uno dei motivi per cui questo Masters of Sex, basato sulla storia di due pionieri degli studi sulla sessualità come William Masters e Virginia Johnson, era tra le novità più attese della stagione, ma forse anche tra le più temute.

“The study of sex is the study of the beginning of all life.”

Masters of Sex - 1x01 PilotIn principio, era il sesso. Partiamo dunque dall’argomento su cui si incentra la serie. La tv più recente ha ormai da tempo abbattuto molti dei confini riguardo il mettere in mostra la sessualità sul piccolo schermo, con HBO in prima linea. Era dunque lecito pensare che, attraverso questo Masters of Sex, Showtime avesse trovato la scusa perfetta per mostrare il famigerato binomio “tette e culi” a volontà e attirare così un po’ di spettatori e pubblicità sulla base della provocazione fine a se stessa. In realtà, non è così: di sesso ovviamente in questo pilot ce n’è (non potrebbe essere altrimenti, visto l’argomento), ma non è mai gratuito, mai volgare, né dà l’impressione che si voglia indugiare su di esso. Anzi, per quanto possa sembrare strano, il sesso si integra perfettamente con l’eleganza della messa in scena, non dà fastidio ed è esclusivamente funzionale a ciò che si racconta. Già questa è una nota di merito per la serie, che dimostra di non voler spingere sullo “stuzzicante” tema centrale, ma di riservargli lo stesso peso e la stessa attenzione data alla narrazione e ai suoi protagonisti.

“What does the woman you’re sleeping with want? The riddle of life itself can’t come close to the unfathomable mystery of that question.”

Masters of Sex - 1x01 PilotQuello che infatti maggiormente spicca in questo pilot è l’ottima struttura di base su cui sembra fondarsi, quella di un cast corale di personaggi perfettamente incastrati tra loro, tutti portatori singolarmente di un aspetto differente della storia, ben amalgamati e mai forzati nei loro comportamenti. A deludere un po’, a dir la verità, è solo proprio il personaggio principale, William Masters, interpretato da un comunque ottimo Michael Sheen. Pur trattandosi di uno scienziato dal profondo e smisurato ego, comprendiamo fin dall’inizio tutta la sua inadeguatezza nell’affrontare una sfera della sua vita come il sesso. Si percepisce il distacco generato dalla paura verso qualcosa di impossibile da razionalizzare, poiché appartenente ad un territorio oscuro degli studi sui comportamenti umani, il quale spesso è associato ad una componente fisica e istintiva difficile da approcciare scientificamente.

“He’s not watching you, he’s watching science.”

Masters of Sex - 1x01 PilotEsemplare la scena in cui William fa sesso con la moglie, vestito e senza guardarla negli occhi. Si vede qui tutto l’estraniamento provocato da qualcosa che sfida il suo integerrimo autocontrollo da luminare di scienza, qualcosa di impossibile da controllare e gestire. Tuttavia, proprio per questi motivi, il personaggio rischia di rimanere al momento un po’ troppo distante dallo spettatore. I suoi contrasti e le sue difficoltà emergono solo marginalmente, restituendoci un ritratto al momento abbastanza superficiale con cui è difficile entrare anche solo in contatto, sovrastato poi com’è dall’esuberanza della sua partner femminile sulla quale gli sceneggiatori hanno indubbiamente fatto un lavoro migliore.

“It’s like trying to describe salt to someone who’s never tasted salt.”

Masters of Sex - 1x01 PilotIntraprendente, arrivista, disinibita, Virginia (interpretata da una sorprendente Lizzy Caplan) è il classico personaggio femminile che si trova fuoriposto in un contesto sociale ancora fortemente maschilista, in cui le donne si suppone abbiano precisi ruoli, codici e regole da rispettare. Al di fuori di essi, il destino punitivo è di essere categorizzate tutte allo stesso modo, come non manca di fare il suo amante (pardon, “amico”) non appena viene messo in discussione il loro tipo di relazione. A lei sarà legata tutta la questione femminile, come dimostrano le pazienti volontarie da lei procacciate, le quali offrono uno spaccato di femminilità che con entusiasmo accetta la possibilità di poter dare libero sfogo ad un piacere altrimenti represso per convenzione sociale.

Masters of Sex - 1x01 PilotProprio per questo, l’altro personaggio che si rivela, soprattutto sul finale, più interessante di quanto le premesse suggerissero, è quello del Dr. Ethan Haas, collega di Masters e amante (pardon, “amico”) di Virginia. Se da un lato, lui è il personaggio in cui identificare l’approccio sentimentale al sesso (ci viene subito presentato come inguaribile romanticone innamorato), allo stesso tempo il suo lato oscuro è legato alla paura del “maschio virile” nei confronti della libertà sessuale delle donne. Simpatico, gentile e affabile, diventa un mostro nel momento esatto in cui il suo ruolo “dominante” in una relazione viene messo in discussione. Siamo a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, del resto, una rivoluzione è alle porte, e il senso di incertezza e instabilità nella definizione dei ruoli emerge bene in questo pilot.

“What we’ve done here is revolutionary. You know it is.”

Masters of Sex - 1x01 PilotQuello che, invece, ancora manca e di cui si percepisce in maniera forte l’assenza, è proprio l’ostacolo della società civile. Siamo agli inizi, certo, per cui ci sarà tempo e modo di mostrarci le difficoltà che incontreranno i due scienziati nel tentativo di affermare degli studi così all’avanguardia, ma finora l’unico contrasto è emerso dal capo di Masters, che però verso la fine accetta comunque di buon grado la proposta di ricerca del nostro protagonista. Insomma, seppure sia ben riuscita la messa in scena del mondo “libertino” che si crea negli ambulatori di William e Virginia, allo stesso tempo manca il contraltare, il focus su una società ancora bigotta e non ancora pronta a parlare liberamente di certi argomenti. Tutto procede in maniera troppo tranquilla, senza aver dato la giusta attenzione alle avversità di un’epoca che amava ancora celare certi comportamenti sotto i costumi di una concordata ipocrisia.

Tuttavia, Masters of Sex passa l’esame del Pilot con ottime sensazioni. Potrebbe uscirne una bella analisi delle relazioni umane, guardate non più solo attraverso la lente di crisi familiari, tradimenti e insoddisfazioni, ma da un punto di vista inedito e sicuramente “originale” (tanto da essere già permeato da un’ovvia e sottile ironia). Per questo, nonostante non sia un episodio perfetto, le potenzialità ci sono tutte e le possibilità che Masters of Sex possa trasformarsi in una delle novità più interessanti della stagione sono altrettanto alte.

Voto: 7,5 (con un + di incoraggionamento)

Note:
– Partenza falsa sotto il profilo degli ascolti. C’è da dire che Showtime ha deciso di lanciare la serie nella stessa serata in cui l’attenzione di tutto il pubblico era catalizzata sul finale di Breaking Bad e sul talk show ad esso dedicato. Tuttavia, solo un milioncino scarso di telespettatori ha seguito il pilot, con uno scarso 0.4 di rating.

 

1 Risposta

  1. Mark May scrive:

    Non ho visto molto altro ma dal pilot mi sembra una delle novità più interessanti nel panorama televisivo… Showtime è una garanzia e credo che si toglierà parecchie soddisfazioni anche da questo prodotto. Per quanto riguarda la puntata a me il personaggio del Dr. Masters è piaciuto molto, forse è stato messo in secondo piano nella parte finale dell’episodio da una Virginia veramente sorprendente, però non posso dire di essere rimasto deluso da qualche personaggio… Se devo essere sincero trovo un pò disarmante la figura della moglie del dottore; mi sembra troppo “intelligente” per il ruolo che deve ricoprire e quindi la vedo un pò fuori dal tempo rispetto al ruolo che hanno definito per lei della “donna anni 50′” tutta perfettina. Cmq nulla da dire, questo episodio (nonostante una premiere da un’ora) è filato via benissimo, fossero tutti così i telefilm.

     

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