Person of Interest – 3×02 Nothing to Hide

Person of Interest – 3x02 Nothing to HideChe cosa succede alle informazioni che, volontariamente o meno, immettiamo nel grande calderone di Internet? A partire da questa domanda, Person of Interest tesse un grande episodio che unisce il thriller alla riflessione sull’uso della Rete, tornando ai fasti a cui ci ha ormai viziato da anni.

Dopo un buon inizio, ma certamente non esaltante, Person of Interest non ci pensa due volte a metterci di fronte ad un nuovo episodio che può entrare di buon diritto nel novero dei suoi successi: questo Nothing to Hide è, al pari di altri appuntamenti in passato, una ghiotta occasione che gli autori sfruttano per raccontare ed analizzare un problema tutt’altro che secondario. Come ben sappiamo, è proprio questa capacità autoriale di osservare con attenzione il mondo circostante, soprattutto quello legato agli infiniti spazi di Internet, che ha permesso alla serie di predire una cosa come PRISM, che tante polemiche ha creato negli Stati Uniti.

Person of Interest – 3x02 Nothing to HideCon la medesima lucidità ed attenzione a ciò che ci circonda, ecco che Person of Interest sforna un episodio in cui tema centrale e fondamentale è la privacy e la sua mancanza. Su questa idea si instaura il caso di LifeTrace e del suo creatore – il “numero” di questo episodio – mediante i risvolti positivi e negativi di un programma che è in grado di rintracciare ogni informazione che ci riguarda presente su internet. È così che Kruger ha la possibilità di impressionare un amministratore di società svelando che sta per diventare padre, oppure può sinceramente credere che il suo programma – utilizzabile anche dalle grandi corporazioni – possa servire a trovare più facilmente l’anima gemella, offrire prodotti dedicati e quant’altro di positivo possa portare.

Person of Interest – 3x02 Nothing to HideCiò contro cui Kruger dovrà scontrarsi è il negativo risvolto della medaglia: un programma del genere permetterà ad uno stalker di trovare sempre la sua vittima, la vita delle persone non avrà più segreti perché tutto verrà facilmente rintracciato. In poche parole, nessuno avrà più niente da nascondere. Con un’analisi davvero molto interessante per una serie thriller, Nolan e la sua squadra lasciano nelle mani di “gente comune” la possibilità di prendersela con quello che viene riconosciuto sia come vittima che come colpevole. Kruger sembra ingenuamente convinto del bene delle sue azioni, ma in verità, per responsabilità sua e del programma da lui creato, centinaia di persone hanno avuto la vita rovinata.

Come già fatto in altre occasioni, Person of Interest torna sul delicatissimo tema della libertà di internet e la sua connaturale perdita di privacy. La gente, ci ricorda la serie, immette grandi quantitativi di informazioni su internet senza alcun controllo e spesso non ne è nemmeno consapevole: tutto questo può condurre ad una realtà sfasata in cui ogni errore o vizio rimarrà irrimediabilmente salvato in rete.

Person of Interest – 3x02 Nothing to HideÈ chiaro che contro un ideale del genere si trovi il personaggio di Finch che, stuzzicato da Reese, mostra immediatamente la differenza tra LifeTrace e la Macchina: la seconda, infatti, non può essere raggiunta da altri esseri umani e l’unica informazione che è in grado di rilasciare è il numero di previdenza sociale (lasciando aperta la porta per un distopico futuro in cui la Macchina potrà ribellarsi a tutte le limitazioni che le sono state imposte). Come previsto, questo episodio è anche l’occasione per rimarcare ancora una volta le grandi capacità da hacker di Finch, oltre alla sua moralità di fondo che lo rende, per ora, ben diverso da un Kruger.

Person of Interest – 3x02 Nothing to HideIl resto dei personaggi – tranne un poco presente Fusco – si muove discretamente bene nell’armonia generale: in particolare la figura di Shaw, a cui sono dedicati i momenti più divertenti, funziona perfettamente come regular, inserendo del pepe all’interno del Dinamic Duo e ricordando il Reese della prima stagione. Per quanto riguarda Carter, invece, ci toccherà ancora aspettare per capire se il novellino che le viene affidato sarà un nemico – mi sembra un po’ troppo giovane per essere la spia dell’HR, oltre che un po’ scontato – o un nuovo alleato.

L’episodio si chiude con la presa di coscienza che un nuovo nemico è nato: questo gruppo di persone disposte a vendicarsi violentemente, a lanciare un “messaggio”, potrebbe diventare una bella nemesi per la nostra squadra, proprio considerando lo status particolare sul fronte “sicurezza della Macchina”. L’episodio, comunque, è molto buono e ci riporta ai fasti a cui gli autori di Person of Interest ci hanno abituato. Che cosa volere di più?

Voto: 8

 

Mario Sassi

Napoletano trapiantato da anni a Roma, non nasconde la sua anima nerd e la sua passione per serie TV e cinema.

7 Risposte

  1. Son of the Bishop scrive:

    Episodio non male e sicuramente migliore della première .
    La recensione giustamente indaga sulle riflessioni che fa sorgere questo episodio e i parallelismi che crea da subito capiamo infatti gli opposti tra Kruger e Finch .
    L’ episodio è piacevole , ma forse non il livello a cui ci ha abituato Person of interest questa è l’ unica cosa su cui dissento della recensione .
    Il caso del giorno è buono , Shaw si sta amalgamando lentamente nel gruppo ; ma nonostante mi stia leggermente antipatica lo sta facendo bene . Molto in ombra il personaggio di Carter che non mi sta piacendo sia come atteggiamento sia per la sua nuova collocazione nella polizia . Fusco come sempre fa per quel poco tempo che ha a disposizione .
    Inoltre l episodio nonostante di buona fattura però risulta per me chiaramente un filler perchè come per il precedente aggiusta qualche tassello (in questo caso più che altro aggiunge) , però resta totalmente immobile sul fronte Elias e sul fronte Root , peccato .
    Interessante l’ entrata in scena di questo nuovo gruppo anche se non escludo che in cima a queste persone che hanno sofferto e subito torti a dare una mano per vendicarsi ci sia la stessa Macchina . Per il resto quello che secondo me manca un pò in questa stagione è l’ adrenalina che contraddistingueva le scorse stagioni , un pò più di trama principale e meno filler (cosa che sicuramente succederà) e una maggiore freschezza nella sceneggiatura che ho trovato un pochino spenta e scontata in alcune situazioni , come ad esempio “ho paura che sia solo l inizio” pronunciato da Finch troppo spento da Finch e un pò troppo scontato .
    Dunque episodio di buona fattura con spunti interessanti , a cui manca un pò di freschezza nella scrittura e forse il fatto di non mandare di molto avanti la storia principale se non aggiungendo un nuovo tassello … Person of interest purtroppo ci ha viziati troppo .
    Voto episodio : 7 e mezzo
    (Ho letto la trama della 3 puntata e ho paura che possa essere un incredibile schifo)
    La nota sugli ascolti io la farei su questa puntata , se infatti la première aveva fatto 12.600.000 spettatori e il rating di 2.3 in linea con il finale dello scorso anno , quest episodio ha fatto 12.300.000 spettatori 2.1 di rating segno che il nuovo slot non influisce troppo sugli spettatori ma sul rating , peccato perchè la serie meriterebbe numeri molto più alti .
    Anche perchè adesso che è finito Fringe , POI è sicuramente il miglior programma su canale non a pagamento .

     
  2. Aragorn86 scrive:

    A me invece la puntata è piaciuta molto e secondo me apre a scenari futuri molto interessanti! Oltre a difendersi da quelli che vogliono la Machine per poter controllare tutto, presto ci si dovrà difendere anche da quelli che invece vogliono distruggerla perché mina la privacy della gente! L’episodio l’ho trovato un ottimo spunto da approfondire poi in futuro. Sicuramente questa organizzazione non verrà tirata fuori nuovamente molto presto, ma sicuramente tornerà.
    L’unica cosa che ho mal digerito è il cattivo della puntata, che ahimè ricordo negli orridi panni del ballerino di Smash e non sono riuscito per questo a prenderlo sul serio. Ma ciò non è colpa di Person of Interest.
    Per il resto, ricordiamoci che Person of Interest è una serie di circa 22 episodi su un canale generalista. E’ vero che l’anno scorso ha spinto molto sulla trama principale, ma almeno metà degli episodi erano comunque casi di puntata in cui l’unico avanzamento di trama erano i malfunzionamenti della Machine causati dal virus. Io personalmente preferisco che si parta lenti adesso e poi si cresca, piuttosto che rallentare a metà stagione.

     
  3. Mario Sassi scrive:

    Sono d’accordo con Aragorn: ricordiamoci anche che la serie va in onda sulla CBS, canale che ha molto abituato il suo spettatore alla saltuarietà (CSI su tutto). Purtroppo ci saranno molti episodi filler, l’importante è che si continui a farne sull’ottimo livello qualitativo che contraddistingue questa serie.

     
  4. September scrive:

    Anch’io ho apprezzato molto la puntata e il suo nuovo risvolto. I nostri eroi sono adesso in una morsa spietata tra chi vorrà conquistare e chi vorrà distruggere la macchina. La forza di person of interest è sempre stata quella di gestire bene tutti i personaggi e tutte le sottotrame in manoera aperfwtta e credo non fallirà neppure ora.
    Dai tempi di lost a mio avviso una tv generalista non trasmwtteva un prodotto cosi valido.

     
  5. Ambrosia scrive:

    Ho trovato un solo neo nella puntata….. la confessione rilasciata immediatamente alla Carter dalla ragazza fermata in macchina….
    Ok posso capire che qualcuno creda che la polizia sappia tutto ma….seriously? Io avrei cercato di negare o, quantomeno, mi sarei appellata alla privacy, non avrei certo raccontato particolari intimi della mia vita ad una poliziotta appena vista.
    A parte ciò, non riesco a farmi piacere Shaw, mi repelle a vista.
    Il resto ottimo :)

     
  6. Shadow Meister scrive:

    Episodio davvero bello, sicuramente migliore della premiere. L’unica cosa che mi ha infastidito è l’uso di Fusco come se fosse un “guest starring” e l’assenza di Root, la cui storia speravo essere proseguita nell’arco di tutta la stagione, mentre è già assente nel secondo episodio…

     
  7. Aragorn86 scrive:

    Vado un po’ controcorrente e dico che secondo me è un bene che Root non appaia in ogni episodio. Come personaggio è spettacolare, ma ha comunque già dato e detto tanto.
    Ho paura che farla comparire in ogni episodio possa alla lunga diventare forzato e bruciare un po’ la bellezza del personaggio. Nonostante sia regular, credo che in questa prima parte di stagione la vedremo poco, almeno fino a quando rimarrà internata. Credo che le cose cambieranno quando inizierà a interagire di nuovo con i protagonisti.

     

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