Person of Interest – 3×03 Lady Killer

Person of Interest - 3x03 Lady KillerEpisodio quasi tutto al femminile per Person of Interest, che conferma ancora una volta l’ottimo mix di action, ironia e narrazione di qualità, con in più un tocco di sex appeal che non fa mai male. E mentre il nostro team segue un possibile stalker omicida, qualcun altro decide che il tempo della chiacchiere è finito.

Il tema della privacy e del pericolo di offrire la propria vita in mano a social network e affini sembra palesarsi sempre di più come il leitmotiv di questa stagione di Person of Interest. Sebbene, alla fine, il “caso” di Ian Murphy si riveli totalmente differente dalle premesse iniziali, non manca infatti l’ennesimo accenno a casi di stalking causati dalla ricerca ossessiva, attraverso internet, di dettagli sulla vita delle persone.

Person of Interest - 3x03 Lady KillerTema centrale dell’episodio è l’universo delle relazioni e Person of Interest decide di affrontarlo con la sagace ironia che lo contraddistingue. Del resto, per non cadere nella ripetitività, una serie di 22 episodi a stagione deve essere in grado di offrire le giuste variazioni nella struttura dei singoli casi, in modo da dare freschezza allo show anche quando la tanto agognata trama orizzontale avanza di poco o nulla (ma non è nemmeno questo il caso). Gli autori ci riescono realizzando una puntata quasi tutta al femminile, con Finch e Reese messi un po’ in ombra dal trio di donne più badass che serie tv ricordi, in un omaggio neanche troppo velato allo storico passato delle Charlie’s Angels.

Person of Interest - 3x03 Lady KillerPerson of Interest può contare sia su un’ironia gestita sempre in modo impeccabile, che su un cast di personaggi ben delineati, sulle cui diverse sfumature si può facilmente lavorare (e giocare). In questo episodio, ad esempio, si amalgano benissimo le quattro differenti personalità delle donne in questione: la sensibilità quasi materna di Carter nell’approcciare il caso, la sensualità di Zoe Morgan, l’indipendenza e il carattere dominante di Shaw, la devozione di Root alla sua amata Machine. Questo permette ancora una volta di utilizzare il caso di puntata per lavorare sulle psicologie dei nostri protagonisti, cosa che tra l’altro ogni procedurale degno di chiamarsi tale dovrebbe fare.

Person of Interest - 3x03 Lady KillerEcco perché, sebbene il caso di Ian Murphy (interpretato da un convincente Warren Kole, già visto in The Following e nella settima stagione di 24) non sia tra i più interessanti e non abbia una soluzione ben costruita (sembra quasi buttato via per lasciare posto al finalone con Root), l’episodio funziona comunque molto bene, grazie proprio a quel mix che ha resto famoso Person of Interest: action, ironia, ritmo, e soprattutto un team di personaggi che coralmente funziona alla grande. In questo inizio di stagione, Nolan sembra aver deciso di dare ampio spazio alla new entry di Samantha Shaw e all’agente Carter, sicuramente quella con la singola storyline più interessante, lasciando per ora (forse astutamente) Finche e Reese un po’ “a riposo”, dopo averli così ben lavorati nel corso delle precedenti stagioni.

Person of Interest - 3x03 Lady KillerTuttavia, proprio su John Reese ci sarebbe molto da dire: silenzioso esecutore dall’aria sorniona per tutto l’episodio, ne percepiamo l’alchimia con Shaw, l’affetto per Carter, l’attrazione per Zoe. Quello che era nato come un cavaliere solitario con sulle spalle il peso schiacciante del proprio passato, sembra ormai perfettamente integrato dal punto di vista relazionale, come dimostra l’affair tra lui e Zoe. Ciò mette ulteriormente in evidenza come anche negli episodi singoli, Person of Interest non smetta mai di lavorare, seppur sottilmente, sui nostri protagonisti. L’unico neo di questa gestione è forse il sottoutilizzo di Fusco, che ha sicuramente sempre le battute più brillanti, ma che continua ad apparire troppo sullo sfondo per essere un elemento centrale del team.

Person of Interest - 3x03 Lady KillerIn un episodio dedicato alle relazioni, quella che finora sembra più stretta, a livelli quasi di ossessività e completa osmosi, è quella tra Root e la Machine, il braccio e la mente, il software e la sua “analogic interface” come scopriamo essere definita la nostra psicopatica preferita. Nel segmento dedicato alla fuga dall’ospedale psichiatrico, viene palesata una volta di più la simbiosi tra i due “personaggi”, con l’assenza fisica della Machine compensata dal magnetismo del corpo e del viso di un’Amy Acker che buca letteralmente lo schermo. A lei continua ad essere affidata la parte più importante della trama orizzontale. Sono senza dubbio loro due i più affiatati e i più pericolosi. “Mr. Reese, we have a problem”. Sì, Finch, decisamente.

Voto: 7,5

 

4 Risposte

  1. SerialFiller scrive:

    Bellissima puntata ergo:

    alziamo il voto ad 8,5 Aragorn che dici?

     
  2. Mr.Franz scrive:

    Person of interest si mantiene su livelli altissimi.

    Quest’anno anche i temi dei casi della singola puntata sono belli interessanti, speriamo che vadano avanti su queste tematiche

     
  3. Shadow Meister scrive:

    Altro episodio bellissimo…e la recensione è perfetta, complimenti :)

     
  4. Son of the Bishop scrive:

    Person of interest tira fuori dal cilindro un episodio magnifico .
    Sul caso del giorno io vedendo la pubblicità io non ci avrei scommesso una lira ed invece devo dire che mi è piaciuto molto .
    Sarà forse come dite voi non uno dei più esaltanti perchè Person of interest ha sfornato già talmente tanti filler capolavoro che quasi non ne teniamo più il conto sulle dita delle mani , concordo sul fatto che la soluzione non sia il massimo , ma la costruzione interna invece mi è piaciuta moltissimo , non mi sarei mai aspettato una storia così sotto quello che sembrava a tutti gli effetti uno stalker bello e buono e la scena della panchina al parco l’ ho trovata davvero bella .
    Sul lato dei personaggi contento di rivedere Zoe Morgan ( poteva mancare a questa riunione femminile ?) , Shaw simpatica ma un pò stantia dovrebbero trovare nuovi sbocchi per questo personaggio che non entusiasma particolarmente , Carter bravissima come sempre (ma ha tutto questo fascino , in fondo tra Carter e Shaw io qualche dubbio l’ avrei avuto nel puntare dritto su Carter) .
    La storia principale sul lato Root che c’ è da dire , assolutamente geniale ; distinta da una sceneggiatura ottima e Root un personaggio affascinante oltre modo !
    Amy Acker come dite voi letteralmente buca lo schermo un’ interpretazione eccezionale , il personaggio è fantastico la storia è fantastica e questo aiuta , ma chiaramente alla base di tutto c’ è questa grandissima attrice che dire che è da Emmy è minimizzare , ma si sa che probabilmente come al solito verrà snobbata , sia per il tipo di programma sia perchè si parla di broadcast television .
    Insomma mi sto innamorando di Root ed Amy Acker XD .
    Dunque episodio ottimo : caso del giorno ben strutturato , ma dal finale debole ; il cast femminile al completo tutte insieme funziona bene ; Root (a prescindere !) ; scrittura ottima ; finale adrenalico .
    Voto episodio : 8,5

     

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