Ravenswood – 1×01 Pilot

Ravenswood - 1x01 PilotCosa pensereste se vi dicessi “villa d’epoca forse infestata dai fantasmi”? American Horror Story? No, no, acqua. Se dicessi “agenzia di pompe funebri con annessa famiglia problematica”? Pensereste a Six Feet Under? No, non c’entra niente. E se aggiungessi “un’oscura presenza dalle fattezze umane, con lunghi capelli davanti al viso” vi verrebbe in mente The Ring? Sì, anche a me, ma la risposta è comunque sbagliata.

Sto parlando di Ravenswood, nuova serie americana che ha debuttato lo scorso 22 Ottobre su ABC Family. I numerosi fan di Pretty Little Liars hanno aspettato con ansia la premiere di Ravenswood, che è il suo primo (e speriamo ultimo) spin off, con il desiderio di ritrovare le stesse atmosfere e, perché no, pari scelte autoriali al limite della parodia di genere che abitualmente si trovano nella serie madre. Sebbene involontario, è proprio questo fattore che ha spinto molti spettatori, compreso chi scrive, a seguire un concentrato trash come PLL e, nella speranza di fare il bis, il suo figliastro Ravenswood. Infatti, per ora, non si può ancora parlare di erede naturale, visto che molte sono le differenze tra le due serie: aver ambientato le storie geograficamente vicino, e l’aver scelto Caleb (fidanzato di una delle protagoniste di Pretty Little Liars) come ponte tra le due, non basta ad assicurarsi un futuro roseo come quello delle liars e non mette le basi per una storia almeno solida e credibile.

Ravenswood - 1x01 PilotFino alla fine del pilota, infatti, non capiamo dove voglia andare a parare Ravenswood e il paragone che viene naturale con PLL manda solo più in confusione lo spettatore che si aspetta di essere catapultato in una certa realtà, ma che poi se ne trova davanti un’altra. La serie ruota attorno ad un mistero che lega cinque ragazzi e che ha l’aria di essere di stampo sovrannaturale: qui infatti non ci sono messaggi anonimi sui cellulari, ma strane presenze riflesse negli specchi; lasciamo vendette personali per trovare maledizioni che infestano un’intera città. Questo è il primo problema di Ravenswood: ci fa capire di essere ambientato in un mondo “stile The Ring”, anche se nella serie madre elementi vagamente magici non vengono mai messi in scena. O la magia c’è sempre, o non c’è mai. La statua che piange sangue, la donna riflessa nello specchio, l’assalto a Caleb dentro il bagno chiuso dall’interno e le effigi sulle tombe lasciano incuriositi e spiazzati (ma non in senso buono).

Ravenswood - 1x01 PilotSe la trama sovrannaturale è leggermente fuori luogo, ma comunque coerente con se stessa per tutto lo svolgimento dell’episodio e quindi si merita una promozione, i personaggi fanno storcere di più il naso: la scelta di Caleb come punto di contatto tra le realtà di Pretty Little Liars e Ravenswood è buona, mentre il resto del cast sembra un po’ sciapo. Miranda e Remy, dopo Caleb, sono i due personaggi più interessanti e sono quelli che potranno regalarci maggiori soddisfazioni. È difficile però dare un giudizio definitivo su di loro sia perché li abbiamo appena incontrati, sia perché anche loro si sono appena conosciuti e un vero e proprio gruppo non si è ancora formato. L’aver scelto di costruire personaggi meno stereotipati del solito ci rende ancora più difficile farci un’idea chiara di coloro che abbiamo davanti. Nel pilota di Pretty Little Liars abbiamo subito tifato per le ragazze, sia perché grandi stereotipi moderni (e quindi più rassicuranti), sia per un secondo fattore: l’antagonista.

Ravenswood - 1x01 PilotL’antagonista in Ravenswood è l’elemento meno chiaro di tutta la premiere. Mentre in PLL, A. si è fatto/a conoscere fin dall’inizio (almeno telefonicamente), qui sembra di essere in un paranormal teen horror, in cui il mostro è ancora celato dietro le tende. I creatori della serie per mesi hanno parlato di una “maledizione che ha colpito diverse generazioni” senza puntare l’attenzione su niente in particolare. Noi, come i protagonisti, non sappiamo da chi dobbiamo difenderci e ciò porta ad un po’ di confusione sia in scena che nella nostra testa.

In conclusione, il pilota di questa nuova serie ha disatteso un po’ le aspettative: chi sperava in un inizio col botto rimarrà deluso, ma il potenziale c’è. Anche Pretty Little Liars, che ora è la serie di punta della rete, era partito quasi in sordina, per poi conquistare orde di adolescenti puntata dopo puntata. L’unica speranza è che anche Ravenswood possa crescere come ha fatto la serie madre e che gli sia data l’opportunità di farlo con almeno una stagione completa, tempo necessario per sviluppare ogni aspetto in modo sufficiente.

Voto: 6

 

Davide Canti

Noioso provinciale milanese, mi interesso di storytelling sia per la TV che per la pubblicità (in fondo che differenza c'è?!). Criticante per vocazione e criticato per aspirazione, mi avvicino alla serialità a fine anni '90 con i vampiri e qualche anno dopo con delle signore disperate. Cosa voglio fare da grande? L'obiettivo è quello di raccontare storie nuove in modo nuovo. Intanto studio, perché il pezzo di carta è importante, si sa! "I critici e i recensori contano davvero un casino sul fatto che alla fine l'inferno non esista." (Chuck Palahniuk)

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