Sons of Anarchy – 6×04 Wolfsangel

Sons of Anarchy - 6x04 WolfsangelLa sesta stagione di Sons of Anarchy arriva alla sua prima svolta e mette un punto ad alcune delle nuove (e vecchie) vicende. Le modalità sono le solite care a Kurt Sutter: musica, sangue e morte, ovvero gli elementi cardine di questa puntata. Insomma, una volta l’Inferno si chiamava Charming ed era una bella cittadina della California. Ora di “charming” è rimasto davvero ben poco.

“Brother, nothing here works. I’m trying to change that.”

Quando pronuncia queste frasi, Jax inizia ormai ad avere la credibilità sotto la suola della scarpe. Lo scorso anno, alla fine del quarto episodio, il nostro “Pres” fissava la bara di Opie Winston proprio come ora fissa il fuoco bruciare i gilet (e non solo) dei prospect uccisi. Un anno è passato, nulla è cambiato. Jax inconsciamente lo sa (non sarebbe altrimenti lo “smart one“), ma è una consapevolezza dura da portare in superficie ed accettare, soprattutto quando hai passato anni a pensare di essere il “predestinato” e ora ti ritrovi davanti ad un fallimento ancora più grosso di chi ti ha preceduto, il Dio Clay Morrow.

Sons of Anarchy - 6x04 WolfsangelJax è sempre più solo. Lo si vede fin dall’inizio, con la sua quotidianità domestica (una volta rifugio sicuro) già turbata dalla prima “cattiva” notizia: Tig è vivo, qualcosa nei suoi piani non ha funzionato. La freddezza della situazione, la sua quasi indifferenza al pianto del figlio, diventato quasi un disturbo di cui deve occuparsi un’insofferente Tara, lo fanno apparire sempre più estraneo al mondo che lo circonda. Del resto, non tutti i protagonisti di una serie possono vantarsi di passare i primi 20 minuti di un episodio a ricevere una valanga di brutte notizie una dietro l’altra: Tig vivo, Wayne aggredito, Clay che scatena rivolte di neo-nazisti, escort uccise, Nero quasi-arrestato, Sam Dino che dice no al traffico di armi. Avanti il prossimo!

– We’re gonna find who did this.
– And then what?

Sons of Anarchy - 6x04 WolfsangelMesso all’angolo, Jax commette l’errore più grave: fare la voce grossa. La sua invettiva a Gaalan finisce con un “Hands Off!” che sa di ultimo disperato tentativo di far valere la propria autorità (e al quale infatti l’irlandese reagisce schernendolo). Risultato? Altre due persone morte sulla propria coscienza. Insomma, la stagione che doveva essere quella della rivalsa per Jax, dopo gli errori e i fallimenti della precedente, si sta rivelando invece un’ulteriore discesa agli Inferi. Il nostro Pres accusa Gaalan di avere il complesso di Dio, di non pensare alla Causa, ma solo al suo interesse pesonale (del resto, l’irlandese andava d’amore e d’accordo con Clay), senza accorgersi quanto altrettanto egoismo si celi dietro le sue stesse azioni. Questa volta è Chibs a farglielo notare: poco importa che Jax persegua l’ideale di un “greater good“, sta agendo comunque esclusivamente per la propria auto-affermazione.

“J.T. realized there is nothing more dangerous who thinks he’s got God in his pocket.”

Sons of Anarchy - 6x04 WolfsangelLa frustrazione di Jax non nasce dal non riuscire a salvare il club, ma dal non riuscire ad affermarsi come il Salvatore, il Messia, il Prescelto dal Destino. Il Complesso di Dio è dunque ben radicato anche dentro di lui, proprio come chi lo ha preceduto. Ma attento Chibs a farlo notare, altri due prima di te lo hanno già fatto: uno è morto, l’altro si è auto-esiliato. È assodato che le cose non va bene a chi critica il nostro Smart One, che Sutter inizia sempre di più a dipingere come una sorta di nuovo tiranno, despota, che agisce con la violenza lì dove non riesce a trovare l’approvazione del suo “popolo”. Del resto, il titolo Wolfsangel, è ispirato al nome di una runa, simbolo di protezione dai Lupi, ma anche simbolo del Lupo Mannaro stesso. Non è un caso che il ruolo del “voto” sia sempre più un optional nel club. In più, la frase “Le decisioni che prendo, le prendo per il bene del club” è stata astutamente messa in bocca da Sutter a Jax, quasi in ricordo di quando era Clay nelle prime stagioni a ribadirlo ogni volta che veniva criticato. Ribadiamo, la credibilità non è più di casa Teller.

“What If I had the boys this morning?”

Sons of Anarchy - 6x04 WolfsangelI bambini tornano di nuovo ad essere il centro nevralgico di questa stagione. Per un Jax che sembra ormai disinteressarsene, c’è un Unser che giustamente fa notare l’evidente problema: se durante l’aggressione avesse avuto con sé i figli di Jax, sarebbe potuta andare male anche a loro. Proprio per questo, l’ex-chief decide di tenere il gioco a Tara quando la scopre nell’atto di architettare qualcosa che riguarda Thomas e Abel. I bambini rimangono l’ultimo appiglio che spinge i personaggi a fermarsi e a riflettere ed è forse per questo che nessuno (a parte Unser e Tara) sembra volerli realmente intorno, se non per la soddisfazione di un ego materno come nel caso di Gemma. Nel modo di ribattere della matriarca ad Unser (un “MY KIDS!” a cui segue un’impagabile faccia attonita di Tara) non c’è interesse per il greater good, ma di nuovo solo il tentativo di auto-affermazione di un ruolo che nessuno deve azzardarsi a mettere in discussione, proprio come nel caso di Jax.

“She knows you’re the biggest obstacle.”

Sons of Anarchy - 6x04 Wolfsangel“Il più grande ostacolo”, così è definita Gemma dal gruppo di donne (che qualcuno ha già ribattezzato le “Daughters of Anarchy“) che tramano contro di lei. Del resto, lo abbiamo già detto, è Gemma quella nella posizione migliore al momento: un uomo al suo fianco, il figlio e i nipoti accanto, e la nuora fuori dai giochi. Tuttavia, la preoccupazione di Tara sta proprio nell’aver capito che dietro tutto non c’è tanto l’affetto per i bambini, quanto l’ego smisurato nell’esercitazione di un ruolo di potere. Si veda il confronto Gemma/Nero: quando lui le confessa “Gotta put some distance“, non c’è tanto preoccupazione nella reazione di lei, quanto l’innervosimento per aver messo in discussione il “suo” club, della serie: “non ti ci ha costretto nessuno”. Questo fa di lei la Clay al femminile e di Tara la smart one al femminile, in un contrappunto perfettamente delineato da Sutter, tanto che questa storyline e quella degli irlandesi rappresentano le due più interessanti di questa stagione.

“No more, brother.”

Sons of Anarchy - 6x04 WolfsangelE veniamo al punto saliente dell’episodio: la morte di Otto Delaney. L’uscita di scena, perfettamente costruita da Kurt Sutter, non fosse altro per l’ennesima grande scelta musicale che la accompagna, chiude la storyline di Lee Toric, ma anche quella di uno dei membri storici del cast. Il corpo di Otto/Kurt Sutter era stato martoriato di pari passo al disfacimento del club, come fosse una figura simbolica che su di sé evidenziava tutto il marcio che stava progressivamente prendendo possesso di SAMCRO. La sua morte non fa che gettare un’ombra ancora più tragica sul destino dei Sons of Anarchy, destino che affligge chiunque vi si avvicini, come evidenziano le parole di Nero:Two months into my connection with SAMCRO and I’m already neck-deep in shit that I spent ten years trying to get away from“. Sutter dà così la prima vera sterzata alla narrazione e definisce meglio i contorni della stagione, costruendo un episodio teso che continua a brillare per la scrittura e per l’evoluzione dei suoi personaggi.

Mai come prima, Sutter riesce a darci l’immagine di SAMCRO come di un vortice oscuro che risucchia chiunque e poi non ti la lascia più andare. A Nero sono bastati due mesi per buttare all’aria anni di progressi, a Tara non riesce da anni il tentativo di uscirne fuori. Mentre loro due ancora combattono, Otto Delaney, dopo sei stagioni, pone fine alla sue sofferenze. Non un buon segno per il destino dei protagonisti, sebbene loro facciano finta di niente: “Don’t worry, I’m sittin’ on the top of the world“. Ma per quanto ancora, Jax?

Voto: 8,5

Note:

– Kurt Sutter ha ammesso che la morte di Lee Toric non era prevista, ma che ha dovuto rivedere tutti i piani previsti per il personaggio dopo che l’attore Donald Logue è stato promosso a regular per la seconda stagione di Vikings.

 

8 Risposte

  1. SerialFiller scrive:

    Prima ancora di leggere recensione e voto voglio dire una cosa terrificante che mi è capitata guardando la mia prima puntata ever dopo la fine di Breaking Bad:
    Per quanto bellissima e ben scritta e recitata possa essere una puntata d’ora in poi non riuscirò a fare a meno di fare confronti con la creatura di Gilligan e credo che mai riuscirò ad arrivare ad una soddisfazione personale, un trasporto emotivo ed un apprezzamento grandi quanto quelli che ho provato negli ultimi 6 anni guardano ogni singola puntata di Breaking Bad.

    Dico questo perchè assistendo a questa quarta puntata di Sons of Anarchy che è una delle mie serie preferite mi è rimasta addosso la sensazione di avere assistito ad una puntata eccellente e densissima ma che mi ha lasciato solo briciole rispetto alla pienezza e alla devastazione emotiva che mi lasciava Breaking Bad. Come farò? Se anche una puntata cosi mi lascia velatamente insoddisfatto come farò ora?
    Tornando alla puntata in se per se voto 8,5 davvero bellissima.
    Non aggiungo altro e leggo la recensione.
    Maledetto Gilligan!!

     
    • Stefano scrive:

      Quanto ti capisco…quoto totalmente il tuo discorso. Ho finito la puntata pensando “bella, la migliore di questa stagione, ma…Walter White dove sta?”; pensa che l’altro giorno un mio amico mi ha chiesto se gli consigliavo Breaking Bad, gli rispondo di no e mi dice “Ma come? non eri tu che la veneravi sta serie?” e io gli ho detto “Appunto, ti consiglio di non guardarla perchè poi tutto il resto ti sembrerà mediocre, per la vita.”
      Tornando a SOA, la questione dell’affidamento dei figli e della guerra tra donne è quella che mi annoia di più. Non dico non abbia un senso, anzi forse è la più coerente e naturale però non riesco proprio a sviluppare curiosità su come andrà avanti.
      Il resto è invece è stato scorrevole, intrigante e cinico come dev’essere sta serie.

      R.I.P. Otto Delaney.

       
  2. Attilio Palmieri scrive:

    Kurt Sutter si è costruito un’uscita di scena bellissima, degna del suo personaggio, rappresentativa della sua intera poetica.
    Otto sarai sempre una leggenda.

     
    • sara scrive:

      lo scambio di battute (e coltello) tra lui e Clay è stato il momento più emozionante della puntata!
      Sono perfettamente d’accordo, tra l’altro, con la (bellissima) recensione circa il corpo di Otto/Kurt come correlativo oggettivo del disgregarsi dell’MC di Charming- fantastico!

       
  3. sasà scrive:

    Bellissima recensione. Davvero illuminante.
    Adesso capisco perchè è morto Toric!
    Però resta il fatto che le indagini di Eli a questo punto non hanno molto senso. E nemmeno il tentativo di incolpare Nero per l’omicidio della escort. Poi magari Sutter mi sorprende e fa funzionare il tutto tempo un paio di episodi. Però il suo inserimento nella storia, la sua caratterizzazione estrema, lasciavano presagire qualcosa di diverso e più importante.

     
  4. Aragorn86 scrive:

    Secondo me, Sutter ha voluto mantenere comunque la parte di Nero perché è servita a instillare in lui il dubbio sulla sua alleanza con i Sons e a mettere un po’ di incertezze nella sua storia con Gemma.
    Il testimone di Toric, invece, secondo me lo prenderà il suo capo (di cui mi sfugge ora il nome, insomma la tipa interpretata da CCH Hunter), che probabilmente porterà avanti la storyline che all’inizio era stata prevista per lui (magari in maniera meno…estremista).

     
  5. SerialFiller scrive:

    Non arrovelatevi le meningi ragazzi. Sapete perchè Lee Toric è morto?
    Semplicemente perchè l’attore che lo interpreta (Donald Logue ) è appena stato confermato come regular nel cast di vikings e le riprese di sons of anarchy non erano compatibili con questo show e dunque ha chiesto di essere diciamo cosi accantonato per poter essere disponibile in una serie dove puo essere protagonista a lungo.
    Lo dice lo stesso Sutter confessando che per Toric aveva ben altri piani ed è stato costretto ad ucciderlo ed accantonare il piano origianario cambiando sceneggiatura.

     
    • Aragorn86 scrive:

      Questa cosa è già scritta nella recensione! 😉
      Discutevamo infatti su come avrà cambiato i piani quando è stato costretto a ripensarli :-)

       

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