The Walking Dead – 4×01 30 Days Without an Accident

The Walking Dead – 4x01 30 Days Without an AccidentLo scorso anno il finale della serie televisiva più vista della AMC fu estremamente divisivo e per la maggior parte dei telespettatori deludente. Ci si aspettava una battaglia all’ultimo sangue che non è arrivata, rimandando il tutto alla quarta stagione, appendendo a un filo la fiducia degli spettatori.

Dopo il successo degli ultimi anni la serie ricomincia con lo stesso format, fatto di una stagione da sedici episodi divisa a metà, con in mezzo un periodo di iato di circa due mesi. Tale formula consente sia di avere due season premiere sia due finali, cosa che garantisce picchi di ascolto maggiori e una struttura narrativa atta a costruire almeno due momenti di forte climax in corrispondenza con gli epiloghi. Non è neanche da sottovalutare l’importanza della pausa, in quanto consente agli sceneggiatori di scrivere la seconda parte basandosi sulle aspettative di un pubblico messo in standby e a quest’ultimo di fidelizzarsi ancora di più grazie alla strategica attesa della seconda parte di stagione.

The Walking Dead – 4x01 30 Days Without an AccidentCosa ci dice questa premiere della nuova stagione di The Walkind Dead? Innanzitutto che è passato un po’ di tempo e la costituzione del gruppo è radicalmente cambiata: Rick e compagni non sono più un insieme di sparuti sopravvissuti in lotta per la vita, ma un agglomerato di esseri umani sempre più organizzato che, a seguito dell’esempio della città costruita dal Governatore, ha messo in piedi una sorta di microcosmo attorno alla prigione, fatto di molte decine di elementi e amministrato dal gruppo originario quasi fosse un’oligarchia. A questo proposito è chiara fin da subito la dicotomia tra fuori e dentro che governa la puntata e in generale l’ecosistema costruito dai protagonisti. L’incipit è estremamente indicativo, presentando Rick impegnato a lavorare la terra, completamente isolato dal mondo esterno per via della musica che ascolta tramite delle cuffiette. La stessa sensazione è trasmessa anche allo spettatore quando al levarsi di uno dei due auricolari corrisponde il rauco verso di un’orda di zombie appostata all’esterno della recinzione. Lo show sembra in questo modo cambiare natura, dividendo nettamente lo spazio della civiltà da un lato e quello del terrore dall’altro, associando a entrambi due generi cinematografici ben diversi, in un caso il dramma familiare o collettivo, in un altro l’horror. L’attenzione è però concentrata soprattutto sul primo, spendendo gran parte dei minuti a disposizione a raccontare e mostrare inutili turbamenti di personaggi altrettanto inutili e a presentarne altri che in alcuni casi perderanno la vita immediatamente, in altri presumibilmente tra qualche episodio.

The Walking Dead – 4x01 30 Days Without an AccidentPurtroppo, almeno in quest’episodio d’apertura, il dentro prevale sul fuori e gli zombie tanto amati dal pubblico della serie sono messi da parte in favore di velleitari scavi interiori di personaggi più o meno importanti. La dimostrazione è offerta dal cuore dell’episodio, ovvero l’ennesimo “viaggio” di Rick. Sembrava un punto di svolta radicale l’uscita del protagonista e l’auspicato impatto col mondo del terrore e della paura dei non-morti, tuttavia la linea narrativa che governa le vicende all’interno della prigione ha prevalso anche al di fuori di essa: Rick infatti non incontra alcun errante, bensì una donna disperata che ha perduto il proprio amato. Rick si trova di fronte al proprio specchio, a quello che sarebbe potuto diventare se avesse continuato in quel tunnel di follia in cui si stava addentrando dopo la morte di Lori. In più la donna che incontra ha diverse caratteristiche fisiche affini alla defunta moglie, tanto che è capace di fargli abbassare la guardia e farsi seguire per un tratto di strada. Questa vicenda sarà probabilmente centrale per il percorso del protagonista, ma costringe lo spettatore ad assistere all’ennesima ricerca di sé da parte di Rick, privandolo di ogni genere di emozione adrenalinica, necessarie in ogni episodio d’apertura.

The Walking Dead – 4x01 30 Days Without an AccidentLa puntata non può esimersi da alcuni obblighi che concernono ogni esordio stagionale come quello di riepilogare le condizioni dei vari personaggi principali, mettere gli spettatori in pari circa i rapporti di forza all’interno della comunità e presentare, se ce ne sono, i nuovi personaggi. L’ampliamento del gruppo offre senza dubbio più margini a un racconto troppo spesso vittima della sua stessa claustrofobia e perennemente a rischio stagnazione. Nuovi personaggi garantiscono nuovo ossigeno, ma la sola presenza non basta a esaurire il bisogno di vitalità che la serie conferma anche questa volta. A riprova di questo c’è la cattiva gestione di alcuni dei personaggi che va a braccetto con la prevedibilità della trama. All’inizio ad esempio conosciamo Zack, new entry della serie e recente fiamma di Beth; i due sembrano abbastanza legati ma al momento della partenza del ragazzo per una missione all’esterno della prigione, la reticenza della ragazza a dirgli addio e la conseguente sottolineatura della pericolosità di quell’uscita, non fanno altro che rendere la sua successiva morte prevedibile e telefonata. Tra le novità stagionali l’unica buona notizia è l’arrivo di Lawrence Gilliard Jr. che molti ricorderanno come D’Angelo Barksdale in The Wire. L’attore ha sicuramente delle doti espressive innate, ma è tutto da dimostrare che la serie le riesca a sfruttare.

The Walking Dead – 4x01 30 Days Without an AccidentThe Walking Dead riceve grandi apprezzamenti, The Walking Dead prende una marea di critiche. É questa la storia recente della serie sugli zombie più famosa d’America. Quest’altalena però è spiegata dal fatto che purtroppo quasi tutti hanno evitato di vedere l’enorme elefante nella stanza: cos’è davvero questa serie? Nella risposta a questa domanda c’è il cuore di tutti i fraintendimenti di questi anni. L’AMC è la rete di Mad Men e Breaking Bad, l’emittente che molti hanno voluto vedere come la nuova HBO, prendendoci solo a metà. AMC è un canale basic, che non vive di abbonamento come fanno i premium Showtime e HBO. Da qui da una parte la possibilità e il coraggio di creare show originali di qualità come le due serie succitate, ma dall’altra la necessita di fare ascolti a ogni costo. Oggi in America una fetta enorme dei telespettatori possiede la TV via cavo, cosa che apparenta canali come AMC ai grandi network generalisti. Per questo motivo la rete può ambire a creare prodotti televisivi in grado di ottenere numeri mai visti prima sulla TV via cavo. The Walking Dead è esattamente questa cosa qui, una macchina da soldi incredibile, inimitabile. Questa premiere ha segnato il record della storia della serie e della rete essendo stata vista da 16,1 milioni di telespettatori, un numero difficilmente eguagliabile anche dai maggiori show delle reti generaliste.

“30 Days Without an Accident” è un episodio deludente rispetto alle aspettative e avrebbe avuto più fortuna se fosse stato messo a metà stagione, visto il percorso effettuato da Rick e la sua presa di coscienza.

Voto: 6-

Nota:

QUI trovate i punteggi di questo episodio del fantagioco The Walking Game

 

Attilio Palmieri

Di nascita (e fede) partenopea, si diploma nel 2007 con una tesina su Ecce Bombo e l'incomunicabilità, senza però alcun riferimento ad Alvaro Rissa. Alla fine dello stesso anno, sull'onda di una fervida passione per il cinema e una cronica cinefilia, si trasferisce a Torino per studiare al DAMS. La New Hollywood prima e la serialità americana poi caratterizzano la laurea triennale e magistrale. Attualmente dottorando all'Università di Bologna, cerca di far diventare un lavoro la sua dipendenza incurabile dalle serie televisive, soprattutto americane e britanniche. Pensa che, oggetti mediali a parte, il tè, il whisky e il Napoli siano le "cose per cui vale la pena vivere".

18 Risposte

  1. luxior scrive:

    concordo purtroppo non vedo menzionato la scena della pioggia di zombie che è uno dei punti più bassi di tutta la serie

     
  2. nic scrive:

    Bo io nn ci capisco !! Devo dire che mi è piaciuto, c’è sempre quel filo di tensione che mi tiene attaccato allo schermo!!! Però vedendo altre serie capisco che manca qualcosa, sicuramente il lavoro sui personaggi!!! Intanto finché nn mi annoio prendo quello che viene poi si vedrà!!!

     
  3. Mark May scrive:

    Io capisco il vostro punto di vista ma sono di un altro parere… Spero di spiegarmi bene: dall’addio di Glenn Mazzara (autore della più bella stagione di TWD, anche a mio avviso) si è notato da subito come la struttura del nuovo showrunner cercasse meno la psicologia dei personaggi nel loro rapporto con gli zombie e prediligesse di più i buoni sentimenti (probabilmente più accessibili ad un pubblico così vasto). Precisato ciò come ho trovato molto bello il finale di terza serie, nonostante il rinvio della contesa col governatore, ho trovato molto interessante anche questo pilot. Secondo me questo stile molto anni 80′ nella sceneggiatura (la scena degli zombie sul tetto, dell’alcolista che fa cadere la bottiglia e dell’aereo che cade nel supermercato senza causare danni è di un’americanata degna dei peggiori film di Steven Seagal) non fanno danni alla buona riuscita della puntata; ripeto alcune scelte autoriali sono MOLTO discutibili (hanno presentato 4 nuovi personaggi e ne hanno uccisi 3, 4 su 5 se aggiungi Violet), ma devo dire che sono arrivato alla fine della puntata con una sensazione positiva, cmq di voler guardare la puntata successiva, per cui credo che abbia svolto a pieno il proprio lavoro; credo che ci si possa dimenticare di raggiungere i fasti raggiunti con Mazzara, tuttavia con il giusto spirito credo che TWD possa darci parecchio anche in questa quarta stagione.

     
  4. SerialFiller scrive:

    Se dobbiamo giudicare la singola puntata allora senza dubbio siamo di fronte ad una colossale schifezza di premiere. Se vogliamo giudicarla come antipasto ai momenti violenti, agli scontri inevitabili che verranno, come preludio alle rivelazioni che ci saranno allora la puntata puo funzionare. Il cliffangher finale ci rimanda ad una situazione imprevedibile e scioccante che portrà non pochi morti e non poco scompiglio a mio avviso. Michonne a caccia del governatore, Rick ancora perso, Carl sempre più uomo, Daryl sempre più leader e la new entry Bob tutta da scoprire sono motivi di grande interesse per la stagione intera.
    Puntata comunque troppo lenta e troppo poco originale per meritarsi la sufficienza. Mazzara lo rimpiangevamo gia sul finire della passata stagione, ora iniziamo a sentirne addirittura la sua necessità.

     
  5. Ambrosia scrive:

    Io devo dire che invece mi sono gustata questa puntata, dopo tanto tempo abbiamo ritrovato i nostri personaggi (ragazzi, non è che fossero attori che bucavano lo schermo anche prima, eh) e una bella manciata di zombie – splatter che ci sta benissimo in un telefilm del genere (con tanto di scena trash del liquido appiccicoso -colloso della testa dello zombie nel market)
    Ok che dopo aver visto serie come BB forse siamo diventati più esigenti, ma a mio parere questo è null’altro che una serie semi splatter sugli zombies….azione, sangue, visceri e poca psicologia, o quantomeno abbozzata! Non credo nemmeno che serva qualcosa di più! Se ci fosse, chiaramente, male non farebbe, ma non credo che sia la serie giusta.

     
  6. Penny Lane scrive:

    Delusione relativa, viste le mie basse aspettative. Puntata introduttiva abbastanza noiosa.’unica cosa che mi suscita interesse è il probabile nesso tra la morte del maiale e quella del ragazzo. Potrebbe portare a qualcosa di realmente nuovo, anche se non ci spero più di tanto. TWD è per me puro intrattenimento, dunque le puntate troppo riflessive non vanno. I personaggi sono così piatti che onestamente non mi importa nulla della sorte di praticamente nessuno di loro. Quello che mi interessa è l’azione, speriamo ne arrivi a iosa.

     
    • Sara scrive:

      Concordo! Ho gli stessi sentimenti verso twd! Ma dal piattume generale dei personaggi salvo ancora Daryl, dai!

       
      • Penny Lane scrive:

        Mah, anche Daryl comincia a stancarmi, ha perso il fascino del mistero 😀 Comunque è un gran bel vedere, su quello non ci piove!

         
        • Attilio Palmieri scrive:

          Ma Daryl prima non era biondo? Ora ha i capelli neri, dove se l’è fatta la tinta?
          Ps: basta sentimenti, basta introspezione appiccicata, vogliamo sangue, morti, non morti, teste mozzate e interiora divorate.

           
        • Penny Lane scrive:

          L’ho notato anch’io! Di questi tempi coi supermercati vuoti non si trova più latte ma tinte per capelli a volontà XD Tra l’altro era molto meglio biondo.

           
    • Stefano scrive:

      Esatto, sono d’accordissimo. La serie va approcciata come puro intrattenimento, la base di tutto dev’essere sempre quel filo di terrore e di potenziale tragedia che rappresentano gli zombie in qualunque momento.
      Quando questo lato viene a mancare, viene sostituito da dialoghi di un inutilità abbastanza evidente. [Hershel che spiega come far crescere le piantine….].
      Curioso come dopo qualche minuto Daryl, riferendosi alla biondina e al pirla, dica una frase tipo “smettetela…sembra un romanzo rosa”; si, Walking Dead.
      E siccome neanche a me importa minimamente della sorte dei personaggi, mi chiedo quanto abbia effettivamente funzionato il lavoro di costruzione psicologica degli stessi. O forse ho semplicemente iniziato ad odiarli tutti indistintamente dopo 2-3 puntate nella fattoria durante la seconda stagione.
      Bella recensione comunque, veritiera.

       
  7. Tuco scrive:

    A me la cosa che più ha lasciato perplesso è il finale, mi spiego:
    uno zombie che si sveglia dentro la prigione vuol dire per forza che qualcuno morirà.
    Se muore un personaggio amato dal pubblico la cosa sarebbe di effetto ma tagliare un pg già al secondo episodio senza che sia successo effettivamente nulla avrebbe empatia zero.
    Se muore un personaggio nuovo empatia sotto zero.
    Insomma questa premiere è sbagliata in tutte le impostazioni, cristo dopo la scorsa stagione dovevano ributtarci subito nel conflitto con woodbury e invece hanno sta trovata del tipo morto per cause naturali che “ci deve tenere incollato al televisore”.
    Sempre scelte discutibili da parte degli autori, sempre.

     
  8. Francesca Anelli scrive:

    Io questa premiere me la sono goduta e a differenza di altri non mi aspettavo alcuno scontro con il Governatore. Condivido in buona parte le puntualizzazioni della recensione ma nonostante tutto mi è piaciuta, compresa la parte di Rick (che mi ha tenuto in ansia per bene). Insomma, per me TWD funziona ancora. Ha tutta una serie di problemi, ma fila comunque e si lascia guardare.

     
  9. Claudio scrive:

    Non sò se è gia stato detto, ma finchè ci sarà Kirkman a tirare per la giacchetta gli showman di TWD serial questa serie non decollerà mai.
    Non è detto che cihi sappia fare i fumetti sia altrettanto bravo nel medium televisivo.

     
  10. SerialFiller scrive:

    Sono stato critico nei confronti di questa puntata ma dopo avere visto il promo della seconda puntata forse mi ricrederò…

     
  11. SerieTvLife scrive:

    Se avessero fatto il finale della terza stagione come tutti si aspettavano: con un sacco di azione e randellate con Rick e il governatore uno contro l’altro, questo inizio di stagione sarebbe stato azzeccatissimo secondo me. Al di la di qualche scene esagerata, tipo il tetto del centro commerciale che si sgretola.

    Ma nessuno si è fatto delle domande sulla morte del maiale? mi sembra strano che l’abbiano inquadrato un paio di volte tanto per (ammalato prima e morto poi), senza volerci mettere qualche pulce nel orecchio, voi che dite?

     
  12. Silver scrive:

    Mah sarà, ma io è dalla terza serie che oramai ho perso le speranze!
    capisco che una serie debba fruttare soldi alla produzione ma un minimo di decenza|!!
    Negli ultimi anni sono restia a dare fiducia ad una serie tv, troppe delusioni, con Walking Dead ho voluto provare ad abbassare la guardia..e mi son fatta fregare ancora una volta!
    Mi ero detta. “evvai finalmente una serie splatter, bella grezza, senza stronzate romantiche e ricerche introspettive!!”…come no!
    I personaggi principali ( quelli che bene o male sopravvivono dalla prima stagione) hanno perso quel poco di interesse che avevano (pure Daryl è diventato una macchietta), l’inserimento di nuovi personaggi è la classica trovata “americana” per tentare di risvegliare un pò di curiosità nello spettatore, ma non serve a na cippa se non hanno un briciolo di carisma.
    Avrebbero potuto sviluppare la serie in mille modi e invece cosa fanno? creano il super cattivo con la benda sull’occhio, la pseudo ninja con la katana che personalmente mi fa cadere i c…..i ( e sono una donna ma me li fa cadere lo stesso)..il bello di un survivor (che sia una serie tv, un videogioco o un fumetto) è che i protagonisti siano persone normali che debbano difendersi con quello che trovano ( e più le armi sono rozze e inadatte meglio è).
    Ah e ovviamente le storielle amorose e i problemi esistenziali, quelli tocca sorbirseli sempre e comunque!
    No mi spiace, ma per me è una grande delusione e spero che finiscano la serie il prima possibile, prima che diventi ancora più ridicola di quanto non sia già.

     

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