The Walking Dead – 4×02 Infected

The Walking Dead - 4x02 InfectedIl cliffhanger che era stato posto a conclusione di 30 Days Without an Accident aveva gettato un cono d’ombra sui destini di tutti i   superstiti rinchiusi nel complesso carcerario; il nuovo episodio finisce per esaltare questa nuova condizione di instabilità e terrore, riuscendo con semplicità a ricollocare gli erranti come elemento cardine delle vicende narrate.

La deludente season premiere aveva alimentato i timori di coloro che avevano accolto con enorme perplessità la nomina di Scott M. Gimple come nuovo showrunner della serie. Infected riesce invece a rinnovare parte della fiducia The Walking Dead - 4x02 Infecteddilapidata durante l’episodio introduttivo. Sorprende in positivo la scelta di intraprendere una direzione creativa simile a quella che aveva caratterizzato parte della stagione precedente. Una delle decisioni assolutamente condivisibili prese dagli autori è quella di limitare le interazioni interpersonali tra i protagonisti e porre l’attenzione sugli aspetti post-apocalittici della vicenda. Gli erranti, oltre a rappresentare una minaccia per l’incolumità fisica dei sopravvissuti, tornano ad essere un fattore di squilibrio capace di destabilizzare l’ordine sociale prestabilito. L’intensificazione del ritmo narrativo non può che giovare alla riuscita della puntata; fin dal prologo emerge la volontà di creare la suspense adatta per poi rendere compiute le sequenze in cui la tensione raggiunge i picchi d’intensità e la dinamicità si impadronisce dell’azione.

The Walking Dead - 4x02 InfectedThe Walking Dead è una serie tv che ha mutato più volte la sua natura, cambiando anche radicalmente il registro drammaturgico adottato, cercando di variare l’intensità e i ritmi della narrazione così da venire incontro alle necessità del pubblico, che si è fatto sempre più ampio e variegato nel corso delle annate. In questo secondo episodio si riescono a bilanciare sapientemente le qualità intellettuali e attrazionali dello show, così che la volontà degli autori di lavorare sulla costruzione psicologica dei personaggi non offuschi completamente la natura ludica del prodotto. In particolar modo si decide di proseguire sulla linea intrapresa dalla stagione precedente, che puntava a creare un radicale mutamento delle caratteristiche dei personaggi. L’aspetto archetipico caratterizzato da persone comuni costrette a vivere in una situazione assolutamente eccezionale e straniante è ormai completamente ribaltato; i protagonisti sono totalmente calati in una realtà instabile, in cui la loro vita è costantemente in pericolo e in cui possiedono delle qualità specificatamente superomistiche che li rendono riconoscibili e amati dagli spettatori. I personaggi risultano anche meno accondiscendenti verso loro sé stessi e verso la tragicità degli eventi e più propensi ad avere una visione cinica e disincantata del loro stato esistenziale.

The Walking Dead - 4x02 InfectedLa crisi causata dal diffondersi del virus influenzale tra i sopravvissuti all’epidemia costringe Rick a mettere in discussione la sua volontà di alienarsi dalla realtà al di fuori dell’ambiente protettivo del carcere; la presa di coscienza dell’importanza della sua presenza all’interno del gruppo – nel tentativo di preservare la sopravvivenza e la serenità comune – gli permette di abbandonare il proprio isolamento dalla civiltà e ricollocarsi al centro dell’azione. Il mutamento delle sue intenzioni è raggiunto anche grazie al riconoscimento della conseguita maturità di suo figlio Carl, capace ormai di prendere decisioni fondamentali per il bene collettivo con equilibrio e saggezza. La scelta di Rick di riconsegnare l’arma a suo figlio rappresenta l’ultima tappa del percorso di crescita di Carl e la sua introduzione nel mondo degli adulti.
Scelta discutibile è quella di fare di Carol uno dei leader del gruppo e probabilmente il personaggio femminile di riferimento. L’ampio spazio televisivo che si concede allo sviluppo della sua storyline sembra essere non proporzionato all’importanza e al carisma dimostrato dal personaggio durante le stagioni precedenti, che non è mai stato in grado di attirare le simpatie e l’emotività del pubblico.

Infected è sicuramente un episodio di transizione e di raccordo, capace però di non annoiare e di gettare le basi per una prima parte di stagione ancora tutta da sviluppare. L’introduzione di variabili di cui non si riconosce la natura ha la funzione di rendere intrigante e seduttivo il prosieguo delle vicende; compito degli autori sarà quello di dare continuità alla resa qualitativa dello show.

Voto: 6,5

QUI trovate i punteggi del fantagioco The Walking Game relativi a questo episodio (potete ancora iscrivervi, entro oggi, QUI)

 

Davide Cinfrignini

Nato a Roma nel 1991, a 5 anni impara a leggere da solo rubando i quotidiani sportivi del padre.  Dopo essersi diplomato nel 2010 con una tesi su Woody Allen, decide di iscriversi a Studi Italiani alla Sapienza e per coerenza intellettuale si appassiona alla letteratura americana: McCarthy, De Lillo e David Foster Wallace. Amante delle arti visive trascorre la maggior parte del tempo a bombardarsi di immagini e parole tra cinema, videoclip e serie tv. Seppur non credente ha avuto Roger Federer come esperienza religiosa. Per due anni scrive recensioni cinematografiche finché si rende conto di quanto sia più affascinato dall’analisi delle serie tv, data la complessità della struttura narrativa.  Et voilà, nel 2013 approda finalmente a Seriangolo. Il resto seguitelo voi.

11 Risposte

  1. Giuseppe scrive:

    Vi devo fare in complimenti per le recensioni che fate con obiettività senza farvi trascinare dagli entusiasmi dei fanboys che darebbero 10 ad ogni episodio! :-) Quando ho letto i moltissimi commenti positivi su questa puntata mi sono meravigliato perché a me l’episodio ha annoiato e forse gli avrei dato al massimo un 6 stiracchiato

     
  2. Francesca Anelli scrive:

    Secondo me Carol ha tutte le carte in regola per essere il personaggio femminile di riferimento. Dopo due stagioni nell’ombra prima del marito, poi della sua stessa condizione di donna, ha finalmente capito meglio di tutti come comportarsi in questo mondo. Forse proprio a causa della perdita di Sophia, Carol si batte perché i bambini vengano trattati come adulti e, con il suo esempio, perché le donne si sentano più forti come gli uomini. Non è Andrea, che lo faceva per dimostrare qualcosa, né Michonne, che è piena di rabbia, ma un personaggio semplice e autentico. A me piace molto.

     
  3. Tuco scrive:

    Grande, grande, grande recensione!
    Avevo dei timori sulla scelta dello zombie dentro la prigione, perchè avevo paura che fosse una mossa allunga brodo per tagliare qualche personaggio o aggiungere scene splatter (che non guastano mai). Invece si è dimostrata una scelta molto ponderata. Prima ad una situazione del genere il gruppo sarebbe scivolato nel caos, invece questo episodio credo ci sia servito per mostrarci come sono cambiati definitivamente.
    “I personaggi risultano anche meno accondiscendenti verso loro sé stessi e verso la tragicità degli eventi e più propensi ad avere una visione cinica e disincantata del loro stato esistenziale.”
    Credo non si possa descrivere meglio.
    Infine anch’io storgo il naso per Carol, buon comprimario, ma assolutamente non può essere un personaggio di punta come stà diventando. Credo che la sorella di Tyreese si presterebbe meglio a questo ruolo. Anche tutta la sua storia sulle lezioni ai bambini a me annoia e sinceramente non interessa molto. Ok che è giusto analizzare anche questo aspetto della vita nella terra dei morti viventi, ma sinceramente gli autori ci giocano sopra cercando di infilarci quelle questioni etiche e morali che tanto annoiavano nelle stagioni precedenti (vedi uccidere o non uccidere esseri umani) perchè non sono affrontate con la giusta profondità e completezza. Spunto interessante potrebbe essere una discussione sociologica su come si dovrebbe vivere l’infanzia in un mondo di zombie, ma visto che non l’hanno fatto con Carl all’inizio non vedo perchè farlo ora.

     
  4. Mark May scrive:

    io invece concordo con Francesca su Carol… il personaggio a me piace molto e questo suo ruolo sinceramente lo trovo più azzeccato e dentro al contesto rispetto a quello di fidanzatina di Daryl (dove fortunatamente sembrano abbiano deciso di metterci una pietra sopra)… Per quanto riguarda la discussione sociologica sull’infanzia nel mondo zombie credo che si ricolleghi benissimo alla evoluzione che prima ha colpito gli adulti… Se nelle altre stagioni era giusto controllare che in Carl la parte violenta non prevalesse sulla parte razionale ORA è giusto che cmq anche i bambini capiscano che la violenza è necessaria per sopravvivere (e saperla controllare porta a non farla prevalere come sarebbe potuto accadere con Carl). Sono 2 facce della stessa medaglia ed il fine è comune, e secondo me stanno trattando bene il tema… E poi se il personaggio primario deve essere Barry WhiTyreese allora Carol tutta la vita, non facciamo che l’amore rovini questa bella serie trasformandola in una puntata del peggior Glee (detto questo,spero che soffra la sua tipa).

     
    • Tuco scrive:

      “Se nelle altre stagioni era giusto controllare che in Carl la parte violenta non prevalesse sulla parte razionale ORA è giusto che cmq anche i bambini capiscano che la violenza è necessaria per sopravvivere”
      Tutto giustissimo ma quello a cui mi riferivo io era il fatto di doverci infilare in mezzo tutta la discussione se è giusto o non giusto dirlo ai genitori e a Rick. Ok educare i bambini alla violenza in un mondo violento (grande tematica del filone zombie in generale) ma la situazione secondo me non è affrontata nel modo giusto, come quasi tutte le questioni etiche viste fin qui in TWD.
      Poi io non ho detto Tyreese, ma sua sorella; e poi ma non è morta a fine puntata la sua tipa?
      (e qui bruttissimo lavoro dei creatori che uccidono un personaggio che ha empatia zero con il pubblico ma che è anche la ragazza di uno dei futuri personaggi principali)

       
      • Mark May scrive:

        sisi avevo capito benissimo che ti riferivi alla sorella di Tyreese, era per dire che cmq una come Carol garantisce più linearità e coerenza ad un personaggio che conosciamo dalla prima stagione; l’aggancio con Tyreese deriva dal fatto che anche lui è stato lanciato in pompa magna nella terza stagione e, non sapendo che fargli fare, lo hanno messo in mezzo ad una storia d’amore senza senso che adesso lo terrà impegnato (dopo la morte della tipa) per un altro paio di puntate; se questo è il modo di gestire i nuovi personaggi o di farci affezionare a loro allora meglio Carol 100 volte, era questo il senso.

         
        • Tuco scrive:

          Ah ok non avevo capito.
          Mi trovo d’accordo quando dici che con Tyreese non sanno che pesci prendere, nonostante sia un personaggio di futura importanza non sono ancora riusciti ad inserirlo in una storyline che ci faccia conoscere meglio il personaggio. Mi dispiace perchè sono un grande fan di Coleman, ovviamente grazie a the wire, e spero lo rendano un braccio destro di rick come adesso lo sono glen e darryl.

           
      • Francesca Anelli scrive:

        Secondo me invece la discussione legata al dirlo o meno a Rick ha dato spunto ad uno dei momenti migliori dell’episodio. Ovvero quando Carl e Rick parlano della faccenda e il padre si rende conto che deve lasciarglielo fare. Entrambi sono cresciuti e hanno imparato ad accettare questo mondo, e a rapportarsi in maniera adulta l’uno rispetto all’altro.

         
  5. dezzie86 scrive:

    Bella recensione Davide, anche se io avrei dato mezzo punto in più al voto.
    Mi è piaciuta molto la presa di coscienza di Rick che, pur convincendosi con tutte le forze che tornare ad avere una vita normale e lineare fosse possibile, capisce che così non può essere: quando sacrifica i maiali è una sequenza secondo me quasi toccante.
    Ottime le parti splatter, ci voleva un po’ di azione.

     
  6. SerialFiller scrive:

    Ottima recensione. Dissento leggermente col voto in quanto avrei dato un 7 abbondante.
    Vorrei soffermarmi sugli aspetti negativi della gestione Gimple che nessuno ha ancora evidenziato.
    Ho trovato abbastanza irritante la scelta di farci vivere il vero e proprio attacco interno dei 2 zombie, off screen. Non abbiamo visto come è avvenuto ne chi è stato attaccato, ci siamo trovati improvvisamente con il blocco invaso e gente trasformata. Siamo stati li solo ad assistere alla pulizia. Mazzarra ci avrebbe regalato sequenza dal ritmo asfissiante.
    Altra pecca se cosi vogliamo chiamarla è la decisione di non mettere praticamente mai a rischio personaggi principali o almeno personaggi che hanno un minimo legame col pubblico. Ricordo che guardando la premiere e le nuove coppie mi sono detto dopo 20 minuti: zach, Karen, quel tizio barbuto che assisteva lla lezione di storia dei bambini, quel bimbo occhialuto…beh sono sicuro che nel giro di 4-5 puntate tireranno le cuoia.. Mi sbagliavo . Sono morti gia tutti in 2 puntate!!! Giuro che l’ho pensato e l’ho detto a chi guardava la puntata con me. Questo meccanismo non solo crea scarsa aspettativa verso quei personaggi ma crea anche un amarezza ed un emaptia zero quando si trasformano. Mazzarra nelle prime puntate dell’anno scorso ha sacrificato un personaggio inutile ma principale come t dog e niente meno che lori oltre ad altri personaggi collaterali ma consistenti. Questa è un enorme pecca. O caratterizzi bene i patrick e le Karen di questo mondo e poi le fai morire preservando il carisma e la vita dei vari rick daryl o glenn ma anche dei vari bob tyreese o carol oppure anima in pace caro Gimple e quando fai una scena di invasione di tanto in tanto fai morire qualche personaggione creando un effetto shock devstante e memorabile.
    Per il resto anche io ho trovato commovente la scena in cui Rick sacrifica i maiali. La storyline di Carol mi sebra ben strutturata, ciò che detesto è la bambina inutile che dav i nomi agli zombie.
    Prevedo per il futuro uno scossone da parte dei 2 ex the wire Bob e Tyreese, il ritorno del governatore e la morte di uno tra Hershel, Maggie e Glenn….

     
  7. Ariel scrive:

    Aggiungo un paio di osservazioni:
    a) Credo che Maggie abbia mentito a Glenn e sia effettivamente incinta.
    b) Michonne prendendo in braccio Judith scoppia a piangere… Che ci sia qualcosa da scoprire al riguardo?
    c) Carol “adotta” le due fresche orfanelle (di cui una totalmente detestabile, concordo) dopo aver bucherellato il capoccione del padre davanti a loro (mah).

    Direi che l’infanzia irrompe in questa stagione… Speriamo non menino troppo il torrone!

    PS: l’altra figlia di Hershel (com’è che si chiama? T-Dog?) per la seconda volta canta una canzone di Tom Waits.

     

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