Downton Abbey – Stagione 4 Episode 6-8

Downton Abbey – Stagione 4 Episode 6-8Placidamente, come cullati da un delicato venticello primaverile, siamo giunti alla conclusione di questa quarta stagione di Downton Abbey. Nelle verdi praterie dello Yorkshire, il ruggito dei roaring twenties arriva accompagnato da stridule note che, per quanto fastidiose, non intaccano l’eleganza e la compostezza di quella delizia per gli occhi che è il prodotto di Julian Fellowes.

Sin dagli esordi Downton Abbey si è fatto portavoce dello scorrere del tempo che, inesorabile, conduce all’attuazione di quei cambiamenti a cui occorre cedere per continuare ad essere ancora se stessi. Per quanto ci si sforzi di mantenere inalterato l’ordine delle cose, bisogna imparare a combattere le nuove sfide che la vita ci pone davanti – «All life is a series of problems which we must try and solve», ci ricorda infatti Lady Violet. Ciò nonostante, l’àncora con il passato resta salda attraverso il tema del ricordo, a cui lo show fa spesso ricorso, soprattutto in questa stagione che segue alla difficile elaborazione del lutto per la perdita di Matthew. Talvolta scadendo in un eccesso di melenso, ci troviamo spesso di fronte ad un rovesciamento del concetto di dolore: la forza della sofferenza è così devastante perché immensa è stata la forza dell’amore, e, nonostante tutto ciò sia ormai perduto, bisogna reputarsi fortunati per aver avuto il privilegio di vivere una gioia così grande. Isobel, Tom e Mary trovano in ciò quella forza per ricominciare a vivere, per tornare ad essere pronti ad accogliere una nuova felicità – I’m not unhappy. I’m just not quite ready to be happy.

Downton Abbey – Stagione 4 Episode 6-8Tom, intrappolato tra il ricordo di Branson – l’autista irlandese socialista – e il ruolo di genero e amministratore del Lord della Contea, pare aver smarrito la sua vera identità. L’inutilissima faccenda di Edna ha avuto il solo scopo di risvegliare nel giovane quel senso di inadeguatezza nei confronti di Downton e delle sue ferree regole, tanto da fargli sognare la moderna America. Grazie ai continui solleciti di una Isobel tornata a poco a poco sul piede di guerra, riappare l’interesse politico. Però, invece di stare a sentire eventuali riflessioni su Lloyd George e i liberali, ecco che anche questo filone sprofonda nella soap: Sarah Bunting sulla carta sarebbe un bellissimo personaggio, ma sono la sua caratterizzazione e quell’inserimento un po’ forzato nella storyline di Tom che ne vanificano ogni eventuale potenzialità.

Downton Abbey – Stagione 4 Episode 6-8La frenesia di accoppiamento, dominante per tutta la stagione, trascina con sé anche uno dei migliori segmenti narrativi aperti quest’anno: l’emancipazione di Lady Mary ad amministratrice della tenuta. In Downton Abbey la ricostruzione storica è sempre stata carente di congrui accenni alla realtà politica e sociale, sempre troppo brevi e intrisi di luoghi comuni per poter avere qualsiasi valore illustrativo. L’unica parte che ha avuto un peso maggiore è quella riguardante l’evoluzione storico-economica nella gestione della proprietà nobiliare. Lo scontro tra Miss Crawley e Mr. Blake e i loro lunghi discorsi sulle varie tipologie di problemi a cui tali proprietà devono far fronte per superare la crisi ed ottimizzare l’utilizzo della terra, seppur semplicistiche, mettono l’accento su una delle questioni più importanti del secolo; anche qui, come per Tom, l’approfondimento viene convertito, sul più bello, in mero corteggiamento a suon di fango e grugniti di maiali. Inoltre la promozione di Mr. Blake da antagonista a pretendente ha la sgradevole conseguenza di ridimensionare lo splendido Lord Gillingham, che, partito come contendente principe, si ritrova all’interno di un terzetto, di cui Evelyn Napier è già ben che spacciato. Tony – sorretto da un impeccabile Tom Cullen – è una delle new entry più interessanti della stagione: con un fare distinto e uno slancio mai invasivo, ha avuto il pregio di azionare il disgelo del cuore di una Lady Mary imprigionata nel suo dolore per la perdita del marito. Anche il suo fulmineo fidanzamento e la sua costante indecisione contribuiscono a caricare il personaggio di un fascino, a mio avviso, anche superiore rispetto al compianto Mr. Crawley. Staremo a vedere quale sarà l’esito dell’estenuante lotta che lo stesso Lord ci ha promesso di intraprendere.

Downton Abbey – Stagione 4 Episode 6-8La smania amorosa non risparmia i downstairs: Alfred va via, lasciando Daisy in una valle di lacrime ed Ivy in preda ai ripensamenti. La gestione grossolana del triangolo in cucina ha svilito il personaggio di Daisy, l’unico tra i tre degno di qualche interesse, fino a conferire alla donna una ridondanza quasi fastidiosa. Per fortuna, l’epilogo è stato di una pregnanza drammatica tale da far, quasi, dimenticare tutto il resto: l’entrata della ragazza in cucina, imbarazzata e decisa, con in mano quel cesto, l’accuratezza con cui descrive il suo contenuto, la dolcezza delle parole con cui dà addio ad Alfred ed il finale scambio di battute con Mrs. Patmore sono narrati con una perizia drammatica che riesce a veicolare una immensa bontà di sentimenti.

Downton Abbey – Stagione 4 Episode 6-8Meno felice invece è stata la risoluzione della sconclusionata relazione tra Rose e Mr. Ross. «Se un uomo mette piede sul suolo inglese, è un uomo libero», sentenzia Lord Henley nel 1763; quest’appunto di Mr. Carson è l’unico accenno ad un’ipotetica questione razziale, che sfuma invece nelle disperate bravate di un’adolescente che vuole solo provocare l’ira della madre. Mr. Ross e la sua orchestra hanno però il merito di regalarci la deliziosa reazione, confusa e sconfortata, di Lady Violet riguardo al Jazz –  Oh, is that what it is? Do you think any of them know what the others are playing?

Downton Abbey – Stagione 4 Episode 6-8Che la Dowager Countess of Grantham sia la colonna portante di Downton non è certo una novità; questa stagione però la affianca un’ottima spalla: Mrs Crawley. Maggie Smith e Penelope Wilton, insieme, sono responsabili dello screentime migliore dell’intera quarta stagione, tanto che, come già sottolinea la scorsa recensione, meriterebbero davvero uno spin-off. La lotta per il giusto trattamento del giovane Pegg, il rischio della polmonite sventato o il pranzo con Lord Merton – con cui Lady Violet vorrebbe accasare l’agguerrita Isobel – ci regalano momenti di grande icasticità, con scambi di battute che resteranno impressi nella memoria – «You’re better than nothing» «How warming you make that sound».

Downton Abbey – Stagione 4 Episode 6-8Tra ironia e nuovi amori non mancano però novelli dolori: l’inopportuna gravidanza di Edith, resa ancora più difficile dall’improvvisa scomparsa di Mr. Gregson, e il peso dello stupro per Anna. Edith, personaggio che avrebbe potuto volare verso una reale emancipazione, si ritrova alle prese con la risoluzione di uno dei problemi più convenzionali di sempre. La rinuncia all’aborto è un passo duro, difficile, ma le soluzioni che si prospettano all’orizzonte minacciano di frantumare ogni tentativo compiuto da questo personaggio a lungo bistrattato, per emergere dal mero ruolo, non solo anagrafico, di figlia di mezzo, sempre in ombra tra la forza di Mary e il coraggio di Sybil. Il dolore di Anna è invece molto più interiorizzato, nascosto tra le false speranze di poter un giorno dimenticare tutto e la paura che Mr. Bates possa fare qualcosa di terribile. Il delicato tema dello stupro è stato, infatti, messo in ombra da quello della colpa: Anna sente di aver, inconsapevolmente, creato le condizioni perché ciò accadesse e Mr. Bates si condanna per non essere stato in grado di proteggerla. Il fantasma della colpa si erge tra i due come un muro insormontabile, impedendo qualsiasi tipo di reale approccio comunicativo. Ed è proprio questo opprimente senso di colpa che, forse, guida Mr. Bates verso l’omicidio di Mr. Green. Non sarebbe una gran trovata narrativa ripercorrere la via della prigione per un Bates sempre più enigmatico: niente però è ancora certo.

Nel complesso, una discreta chiusura di stagione a cui l’attesissimo Christmas Special darà, si spera, una più adeguata conclusione. Non sono mancate le sbavature, e in alcune delle storyline ci si è anche avvicinati alla noia, ma Downton Abbey è anche questo e, ciò nonostante, piace e continua a mietere record di ascolti (il finale di stagione è stato seguito da ben 9.5 milioni di spettatori). In attesa della quinta stagione, l’appuntamento è per il 25 Dicembre.

Voto Episodi: 7

Voto Stagione: 7

 

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